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Sede didattica
Campus Bologna
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Lingua
Inglese
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Classe di corso
LM/SC-GIUR - SCIENZE GIURIDICHE
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Tipo di accesso
Numero programmato locale
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Internazionale
Interamente in lingua inglese
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Percorsi proposti (Curricula)
- GLOBAL AND TRANSNATIONAL LEGAL CULTURE
- HUMAN RIGHTS, ENVIRONMENTAL AND SOCIAL JUSTICE
- LAW AND DIGITAL TRANSITION
- LAW, ECONOMICS AND FINANCE
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Anni Attivi
II
Obiettivi formativi
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Gli obiettivi formativi del Corso di laurea magistrale in Scienze giuridiche in lingua inglese sono i seguenti:
(1) fornire una conoscenza giuridica dal taglio eminentemente sovra-nazionale, transnazionale e comparatistico, nella quale il fenomeno contemporaneo di frammentazione e pluralizzazione delle fonti viene visto non come un aspetto parassitario del paradigma statualistico bensì come un aspetto strutturale di una evoluzione del diritto tuttora in atto;
(2) fornire una conoscenza giuridica in prospettiva interdisciplinare, pensata dunque in connessione continua con le problematiche che emergono dalle discipline economiche, sociologiche ed etiche e per questo non limitata formalisticamente al dato normativo ma in grado di leggere tale dato alla luce delle problematiche ed esigenze, spesso di natura tecnica ma anche di natura teorica e valoriale, ad esso sottese;
(3) formare la figura di un giurista flessibile, che concepisce il proprio ruolo come inevitabilmente proiettato in una dimensione internazionale e che sappia interfacciarsi sul piano comunicativo sia non specialisti sia con specialisti di altre discipline, comprendendone le esigenze sul piano tecnico;
(4) formare la figura di un giurista da subito volto alla risoluzione di problemi, che abbia quindi acquisito la capacità di applicare le norme al caso concreto e dotato di capacità critico-argomentative sviluppate, in grado, dunque, di interagire in modo efficace ed autonomo con i più diversi contesti.
Sotto tutti questi profili, l'importanza storica e la notorietà della Scuola giuridica bolognese promette di essere un fattore importante di attrattività per studenti italiani ma anche e soprattutto stranieri, particolarmente in questo formato biennale, che fornisce un ventaglio ampio di conoscenze senza tuttavia vincolare eccessivamente il percorso formativo.
Il Corso si articola, conformemente al DM di istituzione della Classe di laurea, su due anni.
(1) Nel primo anno, lo studente sceglie prima di tutto quattro esami da 12 crediti relativi ai fondamenti della scienza giuridica, divisi in due gruppi per ambito disciplinare. Questa impostazione permette di raggiungere due obiettivi: colui che intenda acquisire conoscenza dei fondamenti della scienza giuridica orientata in senso internazionale e comparatistico potrà effettuare la propria scelta in un'ottica di copertura complessiva delle tematiche giuridiche fondamentali, mentre colui che abbia intenzione di specializzarsi in quanto già in possesso di una solida conoscenza del diritto potrà da subito impostare il proprio percorso in modo coerente e focalizzato con la specializzazione di percorso che sceglierà nel secondo anno, anche sul piano delle conoscenze interdisciplinari.
(2) Nel secondo anno, lo studente dovrà scegliere tra tre percorsi:
(a) un percorso Global and Transnational Legal Studies, pensato in particolare per gli studenti provenienti da lauree triennali in materie non giuridiche, che ha dunque l'obiettivo primario di fornire una conoscenza complessiva della evoluzione in senso sovra-nazionale, transnazionale e in senso lato globale del nuovo fenomeno giuridico globale.
(b) un percorso Law, Economics and Finance;
(c) un percorso Human Rights ad Social Justice.
Nel primo percorso (Global and Transnational Legal Culture), gli studenti hanno l'opzione di rinforzare la propria cultura giuridica complessiva ritrovando molte opzioni già presenti al primo anno, che gli permettono di esplorare ulteriormente gli istituti e gli orientamenti fondamentali della scienza giuridica concepita in un senso eminentemente internazionale e comparatistico, nonché tutte le opzioni presenti negli altri due percorsi. Negli altri due percorsi gli studenti possono scegliere tre insegnamenti di natura giuridica caratterizzanti, divisi su diversi ambiti disciplinari, nonché un insegnamento interdisciplinare. Questa impostazione ha l'obiettivo di fornire la massima possibilità di scelta agli studenti che scelgono il curriculum di cultura giuridica ed insieme di focalizzare la preparazione anche interdisciplinare nel caso degli altri due percorsi.
Al secondo anno è inoltre previsto un numero considerevole di crediti dedicati ad attività a libera scelta, che verranno impostate con l'obiettivo di permettere l'accesso degli studenti a forme di didattica focalizzate sulla interazione, l'argomentazione critica, la soluzione di casi concreti in contesti reale o simulati, l'approfondimento di tematiche metodologiche: iniziative seminariali con speakers internazionali, reading groups, gruppi di discussione e argomentazione, moot courts, attività di tirocinio (tra cui attività di legal clinic e di inserimento nel mondo del lavoro). Una prova finale da 24 crediti completa il corso di studi. -
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE (KNOWLEDGE AND UNDERSTANDING)
Il laureato magistrale:
- possiede una conoscenza giuridica declinata in senso comparatistico e transnazionale, dunque in grado di rapportarsi sia con contesti diversi da quello nazionale sia con contesti di regolamentazione "fluida" e indebolita, spesso a natura altamente tecnicizzata, nei quali l’approccio statualistico del giurista tradizionale risulta limitante; è conscio della natura inevitabilmente interdisciplinare del fenomeno giuridico contemporaneo, connesso con discipline economiche, sociologiche e informatiche, e ne conosce anche in dettaglio vari aspetti; è in grado di affrontare queste "novità" alla luce di un bagaglio di conoscenze teoriche e storiche che gli mostrano con chiarezza quali sono i profili di continuità e discontinuità più profondi.
- è stato guidato nell’apprendimento tramite forme didattiche volte all’interazione argomentativa continua (scrittura di essays su argomenti proposti dal docente, competizioni di argomentazione critica, interazione su forum tematici online gestiti dal docente) e alla concretizzazione in casi reali (legal clinic, tirocini) o simulati (moot courts): metodi, questi, tramite i quali si garantisce l’acquisizione delle conoscenze sulla base della loro applicazione e problematizzazione, sviluppando una conoscenza non meramente nozionistica ma volta alle sue ricadute in contesti di concreto problem-solving.
- la sua conoscenza è verificata tramite esami orali, valutazione di essays scritti, tesi di laurea.
CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE (APPLYING KNOWLEDGE AND UNDERSTANDING)Il laureato magistrale:
- sa applicare le conoscenze acquisite per la soluzione di problemi giuridici in contesti di amministrazione e di impresa a livello internazionale, particolarmente laddove la dimensione dei problemi coinvolga più sistemi giuridici o il contatto con forme di regolamentazione tecnica o soft law a livello transnazionale.
- possiede una capacità logica e argomentativa elevata, nonché una capacità di interazione con altre discipline e contesti professionali e tecnici diversi da quello semplicemente giuridico.
- acquisisce queste capacità per mezzo di una didattica innovativa ed interattiva, nella quale alle lezioni teoriche frontali tradizionali si associano laboratori, simulazioni di pratica giuridica (moot courts e affini), tirocini di pratica giuridica effettiva (legal clinic), reading groups su argomenti specifici, competizioni di argomentazione critica, interazioni dialogiche costanti con i colleghi e con i professori anche grazie all'utilizzo di piattaforme informatiche: metodi didattici che sviluppano il pensiero congetturale, la capacità di modificare le proprie assunzioni in risposta al feedback, l'autonomia argomentativa, l'attitudine a calare nel contesto concreto e specifico anche problematiche con profili teorici ampi e rilevanti.
- queste capacità sono verificate tramite esami orali con impostazione problematica e non nozionistica, valutazione del ruolo dello studente in contesti didattici di argomentazione competitiva e di soluzione di casi giuridici reali o simulati, valutazione del ruolo dello studente in contesti didattici interattivi online (forum, chat con il docente).
AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)Il laureato magistrale:
- è in grado di produrre giudizi di validità e giudizi di interpretazione del materiale giuridico su basi flessibili ed aperte, sapendo leggere il contenuto normativo non come un sistema isolato bensì in un contesto più ampio, connesso con esigenze (etiche, sociali, tecnologiche) comprensibili soltanto alla luce di una prospettiva sovra-nazionale e interdisciplinare;
- acquisisce questa capacità attraverso metodi didattici che danno largo spazio all'elaborazione personale, come: la composizione di essays scritti, la partecipazione a competizioni argomentative su temi specifici, la partecipazione alla soluzione di casi giuridici concreti in contesti reali (legal clinic, tirocini) e simulati (moot courts).
Questa capacità è verificata tramite consegna e valutazione di essays scritti in cui vengono privilegiate soluzioni originali, esami orali le cui domande non sono volte semplicemente ad una conoscenza nozionistica ma alla soluzione di problemi posti dal docente, elaborazione di una tesi di laurea non meramente compilativa, valutazione del ruolo e della originalità dello studente in contesti didattici di argomentazione competitiva e di soluzione di casi giuridici reali o simulati.
ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)Il laureato magistrale:
- è in grado di esprimere in modo efficace, sintetico ed argomentato il nocciolo delle problematiche giuridiche, mostrandone la rilevanza e l'impatto sul contesto specialistico in esame, comunicando anche ai non specialisti e agli specialisti in altre discipline una prospettiva sul contenuto normativo che non si limita alle disposizioni di origine statale, ma si estende anche a contesti sovranazionali e transnazionali, e si presenta in forme di regolamentazione la cui fonte di validità non è sempre chiara;
- acquisisce questa capacità attraverso modalità didattiche di tipo interattivo in cui l'espressione orale, e comunicativa ha un ruolo cruciale: lezioni tenute dagli studenti in presenza del docente, lavori di gruppo con esposizione ai colleghi e al docente, interazione in casi simulati (moot courts), competizioni di argomentazione critica. La frequentazione di corsi anche in contesti disciplinari diversi da quello esclusivamente giuridico permetterà lo sviluppo di capacità di interazione anche con non specialisti o specialisti non giuristi.
Questa capacità è verificata tramite valutazione delle capacità espositive dello studente in lezioni tenute dagli studenti stessi in presenza del docente, valutazione della capacità espositiva come criterio fondamentale per il successo negli esami orali, valutazione del ruolo dello studente in esercitazioni che implicano forme di argomentazione competitiva, tra cui reading groups e lavori di gruppo per la soluzione di casi giuridici reali (legal clinic, tirocini) e simulati (moot courts).
CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)Il laureato magistrale:
- possiede una metodologia di studio e di aggiornamento che gli permette in prospettiva una continua ed autonoma evoluzione delle proprie conoscenze, sia nel campo strettamente giuridico attraverso lo studio delle novità normative e dei nuovi orientamenti dottrinali e giurisprudenziali, anche in un'ottica sovranazionale e comparatistica, sia con riferimento alle discipline non strettamente giuridiche (economico-finanziarie, etico-politiche, sociologiche);
- acquisisce questa capacità tramite metodi didattici in cui si dà una particolare e preliminare importanza all'aspetto metodologico e di acquisizione delle conoscenze: lezioni specifiche dedicate a questi temi nell'ambito dei singoli corsi, attività di ricerca bibliografica su temi specifici, tesi di laurea non meramente compilativa, offerta seminariale specifica sulle modalità di utilizzo dei servizi bibliografici ed informatici di acquisizione delle conoscenze (banche dati online, etc.).
Questa capacità è verificata tramite valutazione in sede d'esame delle capacità di acquisizione delle conoscenze riguardo ai problemi posti dal docente (non solo cosa si risponde, ma come si raggiunge la risposta), elaborazione di essays scritti con particolare attenzione all'esplicitazione delle fonti, scrittura e discussione della tesi di laurea anche con riferimento alla metodologia adottata, non soltanto rispetto alle conoscenze giuridiche ma anche in prospettiva interdisciplinare.
Profili professionali
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Funzione in un contesto di lavoro
La professione si declina nella gestione e nel coordinamento dell'ufficio legale dell'impresa nonché nell'attendere a tutti gli aspetti legali propri delle attività di impresa, controllando e facendo in modo che le attività stesse, le procedure e gli atti siano conformi alle norme giuridiche; redigendo contratti e altri atti giuridici, sia nazionali che internazionali; fornendo consulenza legale; predisponendo atti, pratiche o provvedimenti amministrativi; curando i rapporti con enti o soggetti esterni (legali esterni); gestendo e verificando gli aspetti legali dell'ente; assicurando supporto all'attività amministrativa degli altri uffici; provvedendo al recupero crediti; facendo parte di organi istituzionali (commissioni, organi consultivi etc.).
Competenze associate alla funzione
Conoscenza delle fonti e degli orientamenti giurisprudenziali e di prassi, capacità di inquadramento e di qualificazione della fattispecie concreta, supportata da un costante aggiornamento nonché da: - capacità di redigere pareri e atti; - capacità di seguire attività correlate all'amministrazione e gestione di impresa; - conoscenza delle procedure amministrative e di ufficio; - conoscenza dei principi e delle pratiche di economia e contabilità; - capacità di gestire il personale e le risorse umane; - capacità informatiche. - La peculiarità del laureato magistrale in Legal Studies sta nella sua peculiare capacità di focalizzare e problematizzare la relazione tra ordinamento nazionale ed altri ordinamenti, di contestualizzare il dato normativo nazionale alla luce del contesto europeo sovra-nazionale, e di essere conscio delle forme più deboli di regolamentazione transazionale che sono tuttavia rilevanti per il problema giuridico sotto esame: dunque, in generale, sulla sua capacità di interagire con il contesto internazionale nel suo complesso. Si insiste inoltre, in modo particolare, in virtù della impostazione interdisciplinare del corso, sulla capacità di interagire con non specialisti o con specialisti di altre discipline (in questo caso, in particolare, con manager ed esperti di gestione aziendale) e sulla attitudine al pensiero critico e al problem solving, dunque su una figura di giurista capace di flessibilità ed autonomia di pensiero.
Sbocchi occupazionali
L'Esperto legale in impresa presta la propria attività primariamente quale dipendente o consulente presso imprese industriali e manifatturiere, istituti bancari o assicurativi, studi professionali (legali ma anche notarili, commercialistici, tecnici, di architettura etc.). In via estensiva, tali attività possono essere prestate anche presso altre tipologie di enti privati (fondazioni, istituti di ricerca, associazioni ed enti, anche del terzo settore, organizzazioni non governative etc.), operanti sia su base nazionale che a livello europeo ed internazionale. La dimensione internazionale in particolare, e dunque il lavoro in contesti aziendali con spiccato orientamento verso l'estero o con sede in paesi stranieri, è uno degli sbocchi di elezione per il laureato magistrale in Legal Studies. L'Esperto legale può perfezionare la propria formazione frequentando Scuole di specializzazione, Master di II livello e corsi di perfezionamento.
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Funzione in un contesto di lavoro
La professione si declina nella gestione e nel coordinamento dell'ufficio legale, nonché nell'attendere a tutti gli aspetti legali propri delle attività di organizzazioni o enti della Pubblica Amministrazione, controllando e facendo in modo che le attività stesse, le procedure e gli atti siano conformi alle norme giuridiche; redigendo contratti e altri atti giuridici, sia nazionali che internazionali; fornendo consulenza legale; predisponendo atti, pratiche o provvedimenti amministrativi; curando i rapporti con enti o soggetti esterni (quali l'Avvocatura di Stato e gli organi giurisdizionali); gestendo e verificando gli aspetti legali dell'ente; assicurando supporto all'attività amministrativa degli altri uffici; facendo parte di organi istituzionali (commissioni, organi consultivi etc.).
Competenze associate alla funzione
Conoscenza delle fonti e degli orientamenti giurisprudenziali e di prassi, capacità di inquadramento e di qualificazione della fattispecie concreta, supportata da un costante aggiornamento nonché da: - capacità di redigere pareri e atti; - capacità di amministrazione e gestione dell'ente; - conoscenza delle procedure amministrative e di ufficio; - conoscenza delle tecniche di gestione di archivi; - capacità gestionale; - conoscenza dei principi e delle pratiche di economia e contabilità; - capacità di gestire il personale e le risorse umane; - capacità di interagire con diverse professionalità, nella comprensione delle dinamiche dell'organizzazione del lavoro interno; - capacità informatiche. - La laurea magistrale in Legal Studies risponde ad una problematica endemica dell'amministrazione pubblica italiana, ovvero la scarsezza di personale amministrativo con competenze giuridiche che sia in grado di interagire a livello comunicativo e di competenza normativa extra-nazionale con colleghi di altri paesi o che lavorano in organizzazioni internazionali. Si insiste, in questo caso, sulla figura di un giurista amministrativo che sia, da un lato, in grado di tematizzare il problema in oggetto sempre anche alla luce di considerazioni comparatistiche e di interazione tra l'ordinamento nazionale e sovra-nazionale, dall'altro lato conscio degli aspetti di etica pubblica e di garanzia dei diritti che le istituzioni, nazionali e internazionali, sono chiamate a realizzare.
Sbocchi occupazionali
L'Esperto legale in enti pubblici può esercitare la propria professionalità a livello nazionale, europeo e internazionale. 1. In ambito nazionale, previo concorso indetto dalla Pubblica Amministrazione, può accedere alle carriere nel governo locale (Comuni, Regioni, Province); negli Enti funzionali (ASL, Camere di Commercio, Università, Aziende pubbliche); nelle Organizzazioni nazionali (Governo, Parlamento); nelle agenzie nazionali; negli Ispettorati del Lavoro. 2. In ambito europeo, può accedere, tramite concorso o selezione pubblici, a ruoli di responsabilità nelle istituzioni e altri organismi europei. 3. In ambito internazionale, può accedere, tramite concorso o selezione pubblici, a ruoli di responsabilità in Organizzazioni internazionali governative e non governative. L'Esperto legale può perfezionare la propria preparazione frequentando le Scuole di specializzazione, i Master di II livello e i corsi di perfezionamento.
Accesso a ulteriori studi
Il corso da accesso agli studi di terzo ciclo
Dottorato, Scuola e Masteruniversitario di secondo livello
Insegnamenti
Requisiti di accesso
Per essere ammessi al corso di laurea magistrale in Scienze Giuridiche occorre essere in possesso di una laurea o del diploma universitario di durata triennale, ovvero di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo. Occorre, altresì, il possesso di requisiti curriculari e il superamento di una verifica dell'adeguatezza della personale preparazione.
Requisiti curriculari:
1) aver conseguito la Laurea in una delle seguenti classi:
• ex D.M. 270/04:
- L-5 (Filosofia)
- L-10 (Lettere)
- L 11 (Lingue e culture moderne)
- L-14 (Scienze dei servizi giuridici)
- L-16 (Scienze dell'amministrazione e dell'organizzazione)
- L-18 (Scienze dell'economia e della gestione aziendale)
- L-20 (Scienze della comunicazione)
- L-33 (Scienze economiche)
- L-36 (Scienze politiche e delle relazioni internazionali)
- L-37 (Scienze sociali per la cooperazione lo sviluppo e la pace)
- L-39 (Servizio sociale)
- L-40 (Sociologia)
- L-42 (Storia)
- LMG/01 (Giurisprudenza)
• ex D.M. 509/99:
- Classe 29 (Filosofia)
- Classe 2 (Scienze dei servizi giuridici)
- Classe 5 (Lettere)
- Classe 11 (Lingue e culture moderne)
- Classe 19 (Scienze dell'amministrazione)
- Classe 17 (Scienze dell'economia e della gestione aziendale)
- Classe 14 (Scienze della comunicazione)
- Classe 28 (Scienze economiche)
- Classe 15 (Scienze politiche e delle relazioni internazionali)
- Classe 35 (Scienze sociali per la cooperazione, lo sviluppo e la pace)
- Classe 6 (Scienze del servizio sociale)
- Classe 36 (Scienze sociologiche)
- Classe 38 (Scienze storiche)
- Classe 31 (Scienze giuridiche)
- Classe 22/S (Giurisprudenza)
• Secondo il previgente ordinamento quadriennale:
- Laurea in Filosofia, Lettere, Scienze Politiche, Giurisprudenza, Economia e commercio, Economia Aziendale, Economia Politica, Storia, Sociologia ed equipollenti.
2) In alternativa, essere in possesso di un titolo estero, che venga riconosciuto come idoneo.
Per l'ammissione al corso di laurea è necessario superare una verifica dell'adeguatezza della personale preparazione, nonché il possesso di una competenza linguistica nella lingua inglese di livello almeno B2, che avverrà secondo le modalità definite nel Regolamento didattico del Corso di studio.
Maggiori dettagli nel Regolamento del Corso di Studio
Elenco dei docenti
- Tania Abbiate
- Enrico Al Mureden
- Alberto Arcuri
- Elisa Baroncini
- Francesco Biagi
- Maurizio Brizzi
- Michele Caianiello
- Maria Giulia Canella
- Angela Carpi
- Corrado Caruso
- Giuseppe Casale
- Federico Casolari
- Stefano Cavazza
- Ludovica Chiussi Curzi
- Giuseppe Contissa
- Michele Corazza
- Lorenzo Del Federico
- Loris Di Cerbo
- Giacomo Di Federico
- Anna Di Ronco
- Caterina Drigo
- Gian Maria Farnelli
- Elena Ferioli
- Emanuela Fronza
- Federico Galli
- Riccardo Ghetti
- Sergio Gilotta
- Giovanni Guidetti
- Francesca Lagioia
- Giulia Lasagni
- Michele Angelo Lupoi
- Susanna Mancini
- Paola Manes
- Lorenzo Maniscalco
- Pietro Manzini
- Marco Martino
- Anna Masutti
- Fabiana Mattioli
- Francesco Niccolò Moro
- Alberto Musso
- Monica Palmirani
- Elena Pezzato Heck
- Margherita Pittalis
- Alberto Pizzoferrato
- Matilde Ratti
- Lucia Serena Rossi
- Corrado Roversi
- Alessandra Santangelo
- Salvatore Sapienza
- Alvise Schiavon
- Daniele Senzani
- Alessandra Spangaro
- Attila Massimiliano Tanzi
- Diletta Tega
- Marina Timoteo
- Carlo Tovo
- Matteo Turrin
- Chiara Valentini
- Annalisa Verza
- Ester Villa
- Alessandra Zanobetti
- Silvia Zullo
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