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Sede didattica
Campus Bologna
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Lingua
Italiano
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Classe di corso
LM-39 - LINGUISTICA
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Tipo di accesso
Libero
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Anni Attivi
II
Obiettivi formativi
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Il Corso di studio si propone di formare laureati magistrali che abbiano sia elevata competenza linguistico-culturale e linguistico-teorica in due lingue straniere che solide competenze didattiche nell'ambito dell'insegnamento della lingua e della cultura italiane a stranieri. Inoltre, i laureati magistrali del Corso di studio possiedono un ampio bagaglio di conoscenze in merito alla letteratura, alla storia politico-culturale, all'arte e alla musica di tradizione italiana e sono altresì capaci di impiegare strumenti metodologici flessibili, che consentono loro di affrontare complessi compiti di mediazione interculturale in una pluralità di contesti multilingui e multiculturali. La specificità della formazione didattica e di mediazione offerta, che può prevedere anche esperienze di stage, tirocini, laboratori e attività formative funzionali alla preparazione dei laureati, fa sì che i professionisti formati dal Corso di studio rispondano pienamente al profilo dell'insegnante di lingua e cultura italiane necessario nelle scuole secondarie di primo e secondo grado (classe A023) per facilitare la socializzazione e gli apprendimenti disciplinari dei discenti di lingua straniera.
Il corso è strutturato in modo da consentire la progressiva acquisizione di competenze adeguate ai due profili che forma (insegnante di italiano L2 e mediatore interculturale). Al primo anno, oltre all'insegnamento di maggior peso specialistico (didattica della lingua italiana L2), è proposta una serie di insegnamenti complementari volti a rafforzare l'ambito delle discipline che introducono al plurilinguismo e alla multiculturalità (linguistiche, pedagogia dell'interculturalità, antropologia dei processi migratori, ecc.). Al secondo anno, la struttura del corso è solidamente caratterizzata dal tirocinio obbligatorio, che può essere eventualmente svolto all'estero. Parallelamente, nei due anni, gli studenti sviluppano la conoscenza di due lingue straniere, che – spesso con nessuna o con lievi integrazioni di CFU – consente loro di accedere ai percorsi abilitanti per l'insegnamento nella scuola italiana di una o due delle lingue straniere studiate. -
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE (KNOWLEDGE AND UNDERSTANDING)
Il laureato magistrale ha una conoscenza approfondita dei principi e delle variabili che caratterizzano i processi acquisizionali di chi usa e impara l'italiano come lingua aggiuntiva. Conosce altresì la gamma di scelte operativo-didattiche richieste all'insegnante di italiano L2 a livello di pianificazione curricolare, impianto metodologico e gestione della classe plurilingue e multiculturale. In merito all'oggetto di insegnamento, conosce in modo approfondito il funzionamento della lingua italiana, in prospettiva sia diacronica che sincronica, sia nello scritto che nel parlato. Possiede inoltre una vasta base di conoscenze relative alla cultura e alla letteratura italiane, che sa mettere in relazione con più ampie dinamiche culturali, storiche, sociali, artistiche e filosofiche. Per quanto riguarda la diversità linguistica, parla e scrive con competenza due lingue straniere e conosce in modo approfondito almeno una letteratura straniera. Infine, ha piena consapevolezza delle dinamiche linguistiche e culturali che caratterizzano le società contemporanee in una pluralità di contesti (scuola, settore lavorativo, servizi pubblici, ecc.), nonché delle modalità con cui è possibile giungere a una mediazione efficace.
Le suddette conoscenze e capacità di comprensione sono conseguite dallo studente sia tramite lo studio individuale, sia grazie alla partecipazione a lezioni frontali e interattive, seminari e laboratori. La verifica del raggiungimento delle conoscenze avviene principalmente attraverso prove d'esame scritte e/o orali.
CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE (APPLYING KNOWLEDGE AND UNDERSTANDING)Il laureato magistrale è in grado di descrivere e analizzare le varietà di apprendimento di chi sta imparando l'italiano come L2, ed è in grado di interpretare criticamente le dinamiche che caratterizzano l'interazione tra parlanti nativi e non nativi di italiano. Queste capacità gli permettono di valutare quali interventi didattici e/o di mediazione siano più efficaci nei vari contesti in cui opera. In merito alla classe di lingua italiana, è esperto nel progettare, condurre e valutare corsi che rispondano ai bisogni linguistico-comunicativi di una pluralità di apprendenti sia in Italia (ad esempio, alunni della scuola, lavoratori immigrati, adulti inseriti nei percorsi di accoglienza) che all'estero (tra cui, studenti della scuola secondaria, appassionati di lingua e cultura italiane). Quando necessario, sa applicare le conoscenze letterarie e culturali acquisite, facendo dell'insegnamento della lingua italiana un'esperienza culturale completa e densa di saperi. In tutti i contesti in cui opera, è infine capace di interagire in maniera efficace e appropriata con le persone con cui entra in contatto, forte di competenze linguistiche sviluppate in due lingue straniere e di una solida preparazione in merito alla diversità linguistico-culturale e alla mediazione interculturale.
Tali risultati sono raggiunti attraverso una didattica mirata, che supporta lo studio individuale con lezioni frontali, attività seminariali e con il tirocinio obbligatorio. Quest'ultimo, svolto presso enti e istituzioni in Italia o all'estero, completa la formazione professionale dei laureati, offrendo loro l'occasione di sfruttare e sviluppare ulteriormente le competenze maturate in aula, grazie all'esperienza diretta di realtà sociali e culturali specifiche (scuole, uffici pubblici, associazioni che lavorano con e per i migranti, enti che si occupano della promozione della lingua e della cultura italiane all'estero, ecc.).
AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)Il/la laureato/a magistrale:
- è in grado di osservare e interpretare criticamente una varietà di fenomeni sociali, culturali, linguistici e didattici collegati all'apprendimento e all'insegnamento della lingua italiana, facendo leva sulle conoscenze e le metodologie disciplinari acquisite;
- è in grado di progettare proposte didattiche innovative nell'ambito della didattica dell'italiano L2, rispondendo opportunamente ai bisogni linguistici, culturali e interculturali di una varietà di apprendenti (es. bambini vs adulti) in una pluralità di contesti (in Italia vs all'estero, a persone altamente istruite vs con scolarità debole);
- conduce percorsi autonomi di ricerca in campo linguistico e glottodidattico.
L'autonomia di giudizio viene sviluppata dagli studenti in particolare tramite la partecipazione ad attività seminariali, la preparazione di elaborati in itinere nell'ambito degli insegnamenti di base e caratterizzanti, e le attività di ricerca orientate alla preparazione della prova finale.
La verifica del grado di autonomia di giudizio acquisito dagli studenti avviene contestualmente alla valutazione del raggiungimento degli obiettivi previsti dalle singole attività formative e, in particolare, durante il percorso di preparazione della prova finale.
ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)Il/la laureato/a magistrale:
- ha ottima padronanza (livello C1) di almeno una delle due lingue straniere studiate, in riferimento a tutte le abilità comunicative;
- possiede ottime capacità di comunicazione orale e scritta in lingua italiana;
La capacità di esprimersi nelle lingue straniere studiate viene promossa attraverso esercitazioni e attività di laboratorio; viene infine valutata attraverso esami orali e scritti.
Le abilità comunicative scritte e orali in italiano sono sviluppate nel corso dell'intero percorso magistrale, sia in merito alle specifiche attività formative (es. i linguaggi specialistici) sia in maniera trasversale alle discipline. La prova finale offre inoltre allo studente un'ulteriore opportunità di approfondimento dell'italiano come strumento di analisi ed elaborazione dei fenomeni d'indagine, e mezzo di comunicazione (scritta e orale) del lavoro svolto.
Le abilità comunicative complessive degli studenti vengono verificate contestualmente alle prove d'esame sia per le lingue straniere (tramite, ad esempio, comprensione di testi orali e scritti, test linguistici, ecc.) sia per l'italiano (stesura di saggi brevi, elaborazione di unità didattiche e capacità di esposizione orale).
CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)Il/la laureato/a magistrale:
- è capace di analizzare le specificità di ciascuna situazione didattica e/o interculturale, applicando criticamente le conoscenze acquisite;
- è in grado di utilizzare gli strumenti di analisi e i metodi di apprendimento sviluppati nel corso del percorso magistrale, per approfondire e aggiornare in autonomia le proprie conoscenze e competenze;
- è in grado di individuare gli strumenti e i percorsi di formazione adeguati a sviluppare ulteriormente le proprie conoscenze specialistiche e competenze professionali.
Gli studenti sviluppano le suddette capacità di apprendimento durante il percorso di studi nel suo complesso e, in particolare, tramite lo studio individuale, lo svolgimento dei progetti e delle esercitazioni previsti dai singoli insegnamenti e l'attività di ricerca condotta per la preparazione della prova finale.
La capacità di apprendimento viene valutata contestualmente alle prove d'esame e, in particolare, durante il percorso di elaborazione della prova finale in merito, ad esempio, alla creazione sempre più autonoma della bibliografia di riferimento, alla raccolta e all'analisi dei dati, fino alle gestione del processo di stesura della tesi.
Profili professionali
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Funzione in un contesto di lavoro
Questa figura professionale è specializzata nell’insegnamento della lingua e della cultura italiane a stranieri, secondo modalità linguistico-glottodidattiche che ne fanno un campo disciplinare specifico. In coerenza con i fabbisogni espressi dalla società e dal mondo del lavoro, il laureato in Lingua e cultura italiane per stranieri: - progetta e svolge percorsi didattici per l’insegnamento della lingua e della cultura italiane agli stranieri con attenzione agli specifici contesti di provenienza e all’età degli studenti; - elabora percorsi didattici e attività scolastiche funzionali alla mediazione interculturale; - insegna la lingua e cultura italiane in classi multilingui e multiculturali composte sia da alunni italiani che da alunni alloglotti; - collabora con gli insegnanti delle altre discipline, nei vari contesti scolastici in cui opera; - collabora con gli enti locali alla delineazione di soluzioni educative e didattiche adeguate alle specificità delle diverse classi multilingui e multiculturali; - partecipa, nel contesto scolastico o associativo, alla elaborazione di progetti volti all’integrazione degli alunni stranieri, svolgendo una preziosa attività di mediazione culturale.
Competenze associate alla funzione
Gli insegnanti di lingua e cultura italiane per stranieri formati dal Corso di studio: - posseggono competenze specifiche (didattica dell’italiano L2) per la formulazione di moduli didattici a stranieri nei diversi gradi di istruzione (dalla scuola elementare alla media superiore); - hanno le competenze psico-pedagogiche necessarie a relazionarsi con apprendenti stranieri di varie età (da quella infantile a quella adulta); - hanno la capacità di organizzare e coordinare attività didattiche complesse, che richiedono l’impiego di conoscenze interdisciplinari e di abilità relazionali; - sono capaci di svolgere attività di ricerca in merito all’innovazione degli strumenti didattici per l’insegnamento dell’italiano L2, con particolare riferimento alle nuove tecnologie.
Sbocchi occupazionali
I laureati del Corso di studio possono essere occupati in varietà di contesti, inclusi: - centri linguistici universitari sia pubblici che privati; - enti e associazioni pubbliche e private che si occupano della formazione linguistica di migranti e richiedenti asilo; - enti e associazioni pubbliche e private che si occupano di formazione linguistica all'estero; - scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado, sia in collaborazione con gli insegnanti disciplinari responsabili sia – previa abilitazione all'insegnamento nella classe A023 – in autonomia in merito all’insegnamento della "Lingua italiana per discenti di lingua straniera (alloglotti)"; In questi come in altri contesti, essendo in possesso di una solida preparazione in almeno due lingue straniere, i laureati del Corso di studio possono sfruttare la propria competenza plurilingue e interculturale a vantaggio dei risultati di apprendimento dei discenti.
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Funzione in un contesto di lavoro
Questa figura professionale è specializzata nello svolgere compiti di contatto e mediazione in diversi contesti istituzionali che operano a favore di persone di origine straniera non in possesso della competenza linguistica adeguata all’esercizio di una piena cittadinanza. In coerenza con i fabbisogni espressi dalla società e dal mondo del lavoro, il laureato in Lingua e cultura italiane per stranieri: - offre consulenze e partecipa alla progettazione e alla realizzazione di progetti incentrati sulla diversità culturale e sulle dinamiche linguistiche che possono limitare l’esercizio della piena cittadinanza dei cittadini stranieri; - organizza e coordina forme di mediazione e agevolazione linguistica; - organizza progetti e interventi mirati a gestire le specificità linguistiche e culturali delle comunità immigrate in Italia.
Competenze associate alla funzione
Gli esperti di mediazione interculturale formati dal Corso di studio: - conoscono almeno due lingue straniere e sanno interagire in maniera efficace e appropriata in una varietà di contesti lavorativi sempre più plurilingui; - possiedono abilità di mediazione interculturale fondate su opportune competenze culturali e psico(linguistiche); - sono in grado di collaborare con altri specialisti alla gestione di situazioni complesse di natura multiculturale, sfruttando opportunamente sia le proprie conoscenze linguistiche che le competenze maturate nell’ambito della mediazione.
Sbocchi occupazionali
I laureati del Corso di studio possono essere occupati in varietà di contesti, inclusi: - enti pubblici, nei settori (scuola, uffici immigrazione, servizi educativi e sociali, ecc.) in cui sono necessarie figure professionali che sanno gestire l’interazione con persone straniere, che hanno consapevolezza delle dinamiche e delle problematiche dell’interagire in lingue diverse a partire da presupposti culturali differenti e delle specificità (e difficoltà) dell’apprendimento linguistico; - ospedali, sindacati, tribunali, ossia sedi nelle quali l’impiego di esperti di italiano per stranieri e mediazione interculturale è essenziale per agevolare la comunicazione tra addetti e utenza, e quindi per garantire a chi non padroneggia la lingua italiana il pieno godimento dei diritti fondamentali alla salute, al lavoro e alla giustizia; - imprese e altri luoghi di lavoro in cui i laureati del Corso di studio hanno il ruolo di agevolare la comunicazione tra enti e aziende da una parte e lavoratori di origine straniera dall’altra, al fine di facilitare l’efficace inserimento di questi ultimi nelle attività lavorative; - rappresentanze diplomatico-consolari, enti e associazioni che si occupano di rapporti interlinguistici e interculturali.
Accesso a ulteriori studi
Dà accesso agli studi di terzo ciclo (Dottorato di ricerca e Scuola di specializzazione) e Master universitario di secondo livello.
Insegnamenti
Requisiti di accesso
Per essere ammessi al corso di laurea magistrale in Lingua e culture italiane per stranieri occorre essere in possesso di una laurea, di un diploma universitario di durata triennale, o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo.
Occorre, quindi, il possesso dei seguenti requisiti curriculari:
Avere conseguito la Laurea nella classe:
• L-5 FILOSOFIA
• L-10 LETTERE
• L-11 LINGUE E CULTURE MODERNE
• L-12 MEDIAZIONE LINGUISTICA
• L-19 SCIENZE DELL'EDUCAZIONE E DELLA FORMAZIONE
• L-20 SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE
• L-36 SCIENZE POLITICHE E DELLE RELAZIONI INTERNAZIONALI
e avere acquisito i crediti formativi universitari indicati nel Regolamento didattico di Corso di studio.
Per coloro che sono in possesso di un titolo di studio estero o di una laurea del previgente ordinamento, la Commissione procede alla valutazione e verifica del possesso delle conoscenze e delle competenze sulla base della carriera pregressa.
Verifica dell'adeguatezza della personale preparazione
L'ammissione al corso di laurea magistrale è subordinata al superamento di una verifica dell'adeguatezza della personale preparazione che avverrà secondo le modalità definite dal Regolamento didattico di Corso di studio.
Maggiori dettagli nel Regolamento del Corso di Studio
Elenco dei docenti
- Agnieszka Nadzieja Bakowska
- Edoardo Balletta
- Claudia Borghetti
- Letizia Caronia
- Maria Pia Casalena
- Andrea Ceccherelli
- Bruna Conconi
- Chiara Conterno
- Francesca Dell'Oro
- Sylvie Marie Laure Duval
- Gabriella Elina Imposti
- Saverio Lamacchia
- Elena Lamberti
- Eugenio Maggi
- Giacomo Manzoli
- Francesca Masini
- Caterina Mauri
- Lara Michelacci
- Filippo Milani
- Valentina Nider
- Natalia Penin Fernandez
- Ines Peta
- Federico Picerni
- Enrico Pitozzi
- Alessia Polatti
- Rosa Pugliese
- Gino Scatasta
- Paola Scrolavezza
- Roberto Vecchi
- Matteo Viale
- Andrea Zinzani
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