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Durata
5 anni
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Sede didattica
Campus Ravenna
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Lingua
Italiano
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Classe di corso
LMG/01 - GIURISPRUDENZA
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Tipo di accesso
Libero - TOLC-SU
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Internazionale
Titolo doppio/multiplo
KING’S COLLEGE OF LONDON , TILBURG UNIVERSITY
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Anni Attivi
II, III, IV
Obiettivi formativi
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Il corso di laurea è strutturato in modo da formare un laureato "pronto", per quanto possibile, per il mercato del lavoro. Fermi restando i requisiti di accesso alle professioni regolamentate – che comportano lo svolgimento di un periodo di pratica / tirocinio – il corso di laurea mira infatti ad affiancare alla formazione teorica generale in ambito giuridico una formazione di tipo più specialistico (declinata principalmente sui temi dei rapporti tra diritto, innovazione e sostenibilità), nonché una formazione di tipo pratico-applicativo relativa non solo alle specifiche abilità e competenze giuridiche (principalmente di comunicazione orale e scritta) ma anche relativa alle cosiddette competenze trasversali. A questo fine sono previsti ben 8 laboratori obbligatori nel corso del quinquennio di studio, ciò che conferisce al corso di laurea caratteristiche uniche nel panorama nazionale.
Ad un primo anno con materie uguali per tutti gli studenti (che comprendono un laboratorio in materia di lingua e scrittura giuridica di base) seguono tre anni in cui lo studente può caratterizzare il proprio percorso di studi mediante la scelta di alcuni insegnamenti tra loro alternativi. Nel corso dei tre anni centrali del corso, inoltre, lo studente è chiamato a frequentare obbligatoriamente laboratori in materia di pensiero critico e problem solving, di teoria e tecniche della negoziazione e di Analisi di bilancio. Nel quinto e ultimo anno, infine, gli studenti hanno la possibilità di caratterizzare in modo più marcato il proprio percorso di studi mediante la scelta di tre o quattro insegnamenti opzionali, potendo altresì scegliere se effettuare un tirocinio curricolare o (in caso di possesso dei requisiti) la pratica anticipata. Nel quinto anno sono inoltre previsti tre ulteriori laboratori obbligatori in materia di lingua e scrittura giuridica avanzata, di Comunicazione e public speaking e di trasformazione digitale. Un ulteriore laboratorio obbligatorio (sulla metodologia e gli strumenti per la ricerca giuridica e la redazione della tesi di laurea) è infine previsto nell'ambito dei CFU previsti per lo svolgimento della prova finale.
Le attività sopra descritte sono finalizzate sia alla formazione istituzionale per l'accesso alle carriere forensi classiche, quali il notariato, l'avvocatura, la magistratura, sia all'orientamento e all'inserimento dei laureati nel mondo dell'impresa pubblica e privata e della pubblica amministrazione, in qualità quindi di esperto legale in ambito privato o pubblico.
Il corso di laurea riconosce inoltre particolare la importanza dell'internazionalizzazione. Non solo con la previsione di un'idoneità di livello B2 di lingua inglese (o francese, tedesca o spagnola) e di un'ulteriore idoneità di Legal English, ma anche prevedendo la possibilità di svolgere periodi all'estero nell'ambito di programmi di scambio, quali l'Erasmus o l'Overseas, oppure per la preparazione della tesi di laurea.
Il corso di laurea è strutturato in modo da formare un laureato "pronto", per quanto possibile, per il mercato del lavoro. Fermi restando i requisiti di accesso alle professioni regolamentate – che comportano lo svolgimento di un periodo di pratica / tirocinio – il corso di laurea mira infatti ad affiancare alla formazione teorica generale in ambito giuridico una formazione di tipo più specialistico (declinata principalmente sui temi dei rapporti tra diritto, innovazione e sostenibilità), nonché una formazione di tipo pratico-applicativo relativa non solo alle specifiche abilità e competenze giuridiche (principalmente di comunicazione orale e scritta) ma anche relativa alle cosiddette competenze trasversali. A questo fine sono previsti ben 8 laboratori obbligatori nel corso del quinquennio di studio, ciò che conferisce al corso di laurea caratteristiche uniche nel panorama nazionale.
Ad un primo anno con materie uguali per tutti gli studenti (che comprendono un laboratorio in materia di lingua e scrittura giuridica di base) seguono tre anni in cui lo studente può caratterizzare il proprio percorso di studi mediante la scelta di alcuni insegnamenti tra loro alternativi. Nel corso dei tre anni centrali del corso, inoltre, lo studente è chiamato a frequentare obbligatoriamente laboratori in materia di pensiero critico e problem solving, di teoria e tecniche della negoziazione e di Analisi di bilancio. Nel quinto e ultimo anno, infine, gli studenti hanno la possibilità di caratterizzare in modo più marcato il proprio percorso di studi mediante la scelta di tre o quattro insegnamenti opzionali, potendo altresì scegliere se effettuare un tirocinio curricolare o (in caso di possesso dei requisiti) la pratica anticipata. Nel quinto anno sono inoltre previsti tre ulteriori laboratori obbligatori in materia di lingua e scrittura giuridica avanzata, di Comunicazione e public speaking e di trasformazione digitale. Un ulteriore laboratorio obbligatorio (sulla metodologia e gli strumenti per la ricerca giuridica e la redazione della tesi di laurea) è infine previsto nell'ambito dei CFU previsti per lo svolgimento della prova finale.
Le attività sopra descritte sono finalizzate sia alla formazione istituzionale per l'accesso alle carriere forensi classiche, quali il notariato, l'avvocatura, la magistratura, sia all'orientamento e all'inserimento dei laureati nel mondo dell'impresa pubblica e privata e della pubblica amministrazione, in qualità quindi di esperto legale in ambito privato o pubblico.
Il corso di laurea riconosce inoltre particolare la importanza dell'internazionalizzazione. Non solo con la previsione di un'idoneità di livello B2 di lingua inglese (o francese, tedesca o spagnola) e di un'ulteriore idoneità di Legal English, ma anche prevedendo la possibilità di svolgere periodi all'estero nell'ambito di programmi di scambio, quali l'Erasmus o l'Overseas, oppure per la preparazione della tesi di laurea. -
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE (KNOWLEDGE AND UNDERSTANDING)
Il laureato magistrale affronta una formazione attenta all'apprendimento del quadro teorico delle discipline giuridiche, coniugato alla loro applicazione pratica. Tale obiettivo viene perseguito mediante la previsione di spazi ad hoc dedicati nell'ambito dell'attività didattica istituzionale, mediante la introduzione di corsi integrati e mediante la previsione di percorsi o indirizzi differenziati, costruiti all'interno degli ambiti formativi affidati all'autonomia didattica dei singoli docenti. La costituzione di percorsi o indirizzi tematici, al quarto ed al quinto anno di corso, favorisce grazie alla prevista dimensione pratico/teorica - le opportunità di valorizzare al meglio le attitudini dello studente.
Il laureato magistrale:
1) conosce in maniera analitica e approfondita, anche con riguardo alla dimensione europea e internazionale, la disciplina dei fondamentali istituti attinenti alle aree giuridiche economico-finanziaria, internazionalistica, privatistica, pubblicistica, storico-filosofico-metodologica;
2) con specifico riguardo alle predette aree, il laureato magistrale conosce l'assetto normativo, i meccanismi fondamentali di formazione e di funzionamento del diritto, i meccanismi di tutela giurisdizionale e di risoluzione dei conflitti. Le conoscenze acquisite grazie alle attività formative appartenenti ai diversi ambiti giuridici sono verificate attraverso il superamento degli esami, la redazione di tesine previste da molti insegnamenti nonché dalla stesura della tesi di laurea"
CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE (APPLYING KNOWLEDGE AND UNDERSTANDING)Il laureato magistrale consegue risultati formativi idonei ad agevolare l'ingresso nel mondo del lavoro, superando la tradizionale e negativa distinzione fra law in books e law in action.
Con riferimento alle aree economico-finanziaria, internazionalistica, privatistica, pubblicistica, storico-filosofico-metodologica, al termine del corso di studio lo studente:
1) è in grado di valutare, interpretare e contestualizzare le plurime fonti normative di diritto interno, europeo ed internazionale;
2) è in grado di esaminare ed applicare al caso concreto la produzione dottrinaria e giurisprudenziale.
Le conoscenze e le capacità sono conseguite e verificate attraverso le plurime attività formative programmate nell’ambito delle differenti aree giuridiche considerate.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)Il laureato in Giurisprudenza LM
1) è in grado, anche grazie ad un approccio storico-filosofico, di formulare criticamente argomenti a sostegno della ricostruzione e qualificazione delle fattispecie; è inoltre perfettamente capace di valutare e prendere posizione sulle molteplici teorie giuridiche, apportando un contributo personale nel dibattito culturale o professionale di riferimento; il tutto attraverso la costante attenzione agli interessi emergenti nella realtà sociale, la cui selezione – in termini di rilevanza al cospetto dell’ordinamento giuridico – costituisce compito precipuo del giurista;
2) è in grado, in virtù della solidità della metodologia conseguita, di orientarsi nella risoluzione delle questioni sottopostegli – la cui identificazione, attesa la complessità sociale, non è possibile a priori – individuandone i profili giuridici rilevanti ed elaborando soluzioni teoricamente sostenibili e praticamente efficaci; e ciò anche quando si tratti di questioni al medesimo non familiari;
3) è in grado di cogliere e gestire con padronanza l’essenza dei problemi giuridici, ponendo in luce con immediatezza le peculiarità del caso concreto in una prospettiva di piena consapevolezza della complessità del sistema normativo in cui convivono fonti nazionali, europee e internazionali
Queste competenze sono acquisite tramite:
- forme di apprendimento tradizionali (lezioni frontali; studio sui libri di testo e sulle fonti normative e giurisprudenziali);
- ricerche specifiche - anche di gruppo - dirette all'approfondimento di un tema;
- simulazioni di processi in ogni ambito formativo;
- lezioni impartite con metodo problem based
- tirocini formativi
- periodi di studio all'estero.
Queste competenze sono verificate tramite:
1) il sostenimento e il superamento dei singoli esami;
2) la redazione e l'esposizione di tesine nell'ambito dei singoli corsi;
3) l'elaborazione e la discussione della tesi di laurea.
ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)Il laureato in Giurisprudenza LM
1) è in grado di formulare pareri e giudizi sia attraverso un eloquio appropriato sia mediante la composizione di testi scritti; è inoltre in grado di modulare le modalità espositive, ai fini di una piena intellegibilità, a seconda che si rivolga a specialisti (avvocati, giudici, notai o altre figure professionali) o non specialisti;
2) è con piena padronanza capace di argomentare, in forma scritta e orale, la soluzione dei problemi giuridici sottopostigli, se del caso ponendo in luce le differenti opzioni interpretative prospettabili.
3) sa cogliere e applicare i principi fondanti i diversi settori dell’ordinamento. Questa capacità di mantenere saldo il controllo dei principi favorisce una consapevolezza delle conseguenze etiche e sociali delle tesi e delle soluzioni elaborate.
Queste competenze sono acquisite tramite:
1) la partecipazione a
- lezioni impartite con metodo problem based
- esercitazioni pratiche, quali la simulazione di processi o la discussione di casi concreti nel corso delle lezioni
- tirocini formativi
2) prove d'esame richiedenti elaborata capacità espositiva e argomentativa
3) ) la redazione e l'esposizione di tesine nell'ambito dei singoli corsi;
4) l'elaborazione e la discussione della tesi di laurea.
Queste competenze sono verificate tramite:
1) il sostenimento e il superamento dei singoli esami;
2) la redazione e l'esposizione di tesine nell'ambito dei singoli corsi;
3) l'elaborazione e la discussione della tesi di laurea.
CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)Il laureato in Giurisprudenza LM possiede un elevato grado di conoscenza degli Istituti fondamentali, avendo altresì maturato una visione sistematica dell'ordinamento e sviluppato un'adeguata capacità di apprendimento e di impostazione metodologica. È quindi perfettamente capace di approfondire le tematiche sottopostogli con elevato livello di autonomia.
Le capacità maturate negli anni di frequentazione dell'Università gli consentono di affrontare con piena autonomia tutti gli esami post lauream tipicamente connessi al conseguimento della Laurea (avvocatura, notariato, magistratura, dottorato di ricerca), anche attraverso l'approfondimento mirato che ciascun percorso richiede.
In aggiunta egli è in grado
1) di perfezionare la propria formazione professionale frequentando la Scuola di Specializzazione in Studi dell'Amministrazione Pubblica o un master di II livello;
2) di approfondire e sviluppare costantemente le competenze professionali, aggiornando le proprie conoscenze attraverso lo studio delle novità normative nonché dei nuovi orientamenti dottrinali e giurisprudenziali.
Queste capacità sono acquisite tramite:
1) la preparazione degli esami lungo il corso di studi;
2) la redazione di tesine nell'ambito dei singoli corsi
3) l'elaborazione della tesi di laurea
Queste capacità sono verificate tramite:
1) il sostenimento e il superamento dei singoli esami;
2) l'esposizione di tesine nell'ambito dei singoli corsi;
3) la discussione della tesi di laurea.
Profili professionali
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Funzione in un contesto di lavoro
Il conseguimento della laurea magistrale in Giurisprudenza è necessario per l'esercizio della professione forense, ancorché occorra poi il superamento dell'Esame di Stato. L'Avvocato rappresenta e tutela gli interessi del cliente (persona, impresa, organizzazione etc.) nelle questioni legali e nei diversi gradi di giudizio civile, penale, amministrativo; redige contratti e atti giuridici; fornisce attività di consulenza legale; presta assistenza legale e svolge funzioni di arbitro. Il tutto nella piena consapevolezza dell'essenziale funzione, avente fondamento costituzionale, svolta dall'avvocato in ordine alla salvaguardia dei diritti e degli interessi di cui sono titolari gli individui e le organizzazioni collettive.
Competenze associate alla funzione
- Conoscenza dei testi e degli orientamenti (leggi, regolamenti, procedure, giurisprudenza, dottrina etc.), capacità di inquadramento e di qualificazione della fattispecie concreta, supportata da un costante aggiornamento nonché da: - Capacità di redigere pareri e atti in lingua italiana - Capacità di relazionarsi con gli altri (clienti, colleghi, giudici etc.) - Capacità informatiche - Capacità gestionale - Capacità di utilizzare nella pratica giuridica anche conoscenze dei principi e delle pratiche di economia e contabilità - Padronanza del vocabolario giuridico di una o più lingue straniere.
Sbocchi occupazionali
Quella forense è carriera che si raggiunge per gradi: 1) Il laureato in Giurisprudenza LM inizia la sua attività facendo pratica presso uno studio legale, avendo così l'opportunità di mettere in pratica le conoscenze acquisite negli anni dell'Università o, in parziale alternativa, frequentando una Scuola di Specializzazione per le professioni legali. Durante il periodo di pratica, oltre a perfezionare la propria preparazione giuridica, entra in contatto con i vari uffici giudiziari e apprende come organizzare e gestire l'attività necessaria ai fini dell'esercizio della professione forense. 2) Solo dopo aver superato l'Esame di Stato per l'abilitazione all'esercizio della professione forense l'Avvocato può esercitare in proprio o alle dipendenze di altri (avvocati, banche, assicurazioni, imprese, pubbliche amministrazioni etc.) la professione. L'Avvocato può perfezionare la propria formazione iscrivendosi alla Scuola di Specializzazione in Studi dell'Amministrazione Pubblica o a Master di II livello.
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Funzione in un contesto di lavoro
La laurea magistrale in Giurisprudenza è necessaria al fine di accedere al Concorso notarile nazionale. Il Notaio riceve e redige atti giuridici inter vivos (compravendite, mutui, donazioni etc.) e atti di ultima volontà; attribuisce loro pubblica fides, svolgendo funzioni di pubblico ufficiale; li registra e li trascrive nei pubblici registri; li conserva; li autentica; ne rilascia copia, estratti e certificazioni. Inoltre, il Notaio accerta la volontà dei contraenti e la traduce in linguaggio giuridico, garantendo la legalità dell'atto redatto; consiglia alle parti l'atto più idoneo a raggiungere gli obiettivi prefissati; verifica la legalità dei contenuti oggetto degli atti e delle transazioni; verifica la conformità dei documenti; esegue accertamenti (ipotecari, catastali etc.) e fornisce consulenza specialistica (fiscale, civile, tributaria etc.).
Competenze associate alla funzione
- Conoscenza dei testi e degli orientamenti (leggi, regolamenti, procedure, giurisprudenza, dottrina etc.), capacità di inquadramento e di qualificazione della fattispecie concreta, supportata da un costante aggiornamento nonché da: - Capacità di redigere pareri e atti in lingua italiana - Capacità di relazionarsi con gli altri (clienti, colleghi, sottoposti etc.) - Capacità di analizzare i bisogni dei clienti per definire il servizio adeguato alle esigenze emerse - Capacità informatiche - Capacità gestionale - Conoscenza dei principi e delle pratiche di economia e contabilità - Padronanza del vocabolario giuridico di una o più lingue straniere
Sbocchi occupazionali
Quella notarile è carriera che si raggiunge per gradi: 1) Il laureato in Giurisprudenza LM inizia la sua attività facendo pratica presso uno studio notarile, avendo così l'opportunità di mettere in pratica le conoscenze acquisite negli anni di frequentazione dell'Università o, in parziale alternativa, frequentando una Scuola di Specializzazione per le professioni legali. Durante il periodo di pratica, oltre a perfezionare la propria preparazione giuridica, entra in contatto con i vari uffici giudiziari e apprende come organizzare e gestire l'attività necessaria all'esercizio della professione notarile. 2) dopo aver vinto il Concorso notarile gli viene assegnata una sede nella quale è tenuto ad avviare uno studio entro 3 mesi.
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Funzione in un contesto di lavoro
La laurea magistrale in Giurisprudenza è necessaria per accedere al Concorso nazionale bandito dal Ministero della Giustizia. Il Magistrato, accertate le condizioni dell'azione, amministra la giustizia penale, civile, amministrativa. Nell'ambito dell'attività giudiziaria egli provvede a fissare e a dirigere le udienze; esaminare e studiare gli atti processuali; nominare i consulenti; raccogliere e valutare informazioni o elementi probanti; ascoltare le parti e i loro procuratori; condurre attività investigative; emettere sentenze. Il Magistrato è tenuto, inoltre, a vigilare sulle carceri; predisporre misure cautelari alternative al carcere; verificare la costituzionalità o l'applicazione delle leggi; controllare e supervisionare l'operato del personale amministrativo; vigilare o gestire le risorse economiche e la spesa pubblica.
Competenze associate alla funzione
- Conoscenza dei testi e degli orientamenti (leggi, regolamenti, procedure, giurisprudenza, dottrina etc.), capacità di inquadramento e di qualificazione della fattispecie concreta, supportata da un costante aggiornamento - Capacità di redigere pareri e atti in lingua italiana - Capacità di relazionarsi con utenti e professionisti (avvocati, parti, colleghi, polizia giudiziaria etc.) - Capacità di applicare le tecniche di indagine - Capacità informatiche - Capacità di interagire con diverse professionalità e nella comprensione delle dinamiche dell'organizzazione aziendale - Conoscenza delle procedure amministrative e di ufficio - Conoscenza delle tecniche di gestione di archivi - Padronanza del vocabolario giuridico di una o più lingue straniere
Sbocchi occupazionali
Quella in magistratura è carriera che si raggiunge per gradi: 1) Il laureato in Giurisprudenza LM inizia la sua attività frequentando un corso di specializzazione a numero chiuso presso una Scuola di Specializzazione per le professioni legali (durata 2 anni) 2) deve superare un Concorso nazionale bandito dal Ministero della Giustizia 3) deve frequentare un corso obbligatorio di 6 mesi presso la Scuola Superiore della Magistratura. Il Magistrato di prima nomina (MOT magistrati ordinari in tirocinio) deve svolgere un tirocinio di 18 mesi presso altro Magistrato e dopo 2 anni diventa Magistrato di Tribunale. Occorrono ulteriori 11 anni per poter essere nominato Magistrato di Corte d'Appello e altri 7 per essere dichiarato idoneo alla nomina a Magistrato di Cassazione. Il Magistrato può svolgere la sua attività, in alcuni casi previo ulteriore concorso, presso le seguenti istituzioni: Consiglio Superiore della Magistratura, Consiglio della Magistratura Militare, Corte Costituzionale, Corte di Cassazione, Corte d'Appello, Tribunale ordinario, Corte d'Assise, Corte d'Assise d'Appello, Tribunale per i Minorenni, Tribunale di Sorveglianza, Corte dei Conti, Avvocatura dello Stato, Tribunali Amministrativi Regionali, Consiglio di Stato.
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Funzione in un contesto di lavoro
La laurea magistrale in Giurisprudenza consente di svolgere un'attività nella qualità di Esperto legale all'interno di imprese. Tale professione si declina nella gestione e nel coordinamento dell'ufficio legale dell'impresa nonché nell'attendere a tutti gli aspetti legali propri delle attività di impresa, controllando e facendo in modo che le attività stesse, le procedure e gli atti siano conformi alle norme giuridiche; redigendo contratti e altri atti giuridici, sia nazionali che internazionali; fornendo consulenza legale; predisponendo atti, pratiche o provvedimenti amministrativi; curando i rapporti con enti o soggetti esterni (legali esterni); gestendo e verificando gli aspetti legali dell'ente; assicurando supporto all'attività amministrativa degli altri uffici; provvedendo al recupero crediti; facendo parte di organi istituzionali (commissioni, organi consultivi etc.). L'Esperto legale ha, inoltre, il compito di prevenire il contenzioso e, qualora non vi riesca, di gestirlo sotto la sua responsabilità fungendo da "raccordo" tra la società e i legali esterni.
Competenze associate alla funzione
- Conoscenza dei testi e degli orientamenti (leggi, regolamenti, procedure, giurisprudenza, dottrina etc.), capacità di inquadramento e di qualificazione della fattispecie concreta, supportata da un costante aggiornamento nonché da: - Capacità di redigere pareri e atti in lingua italiana - Capacità di seguire attività correlate all'amministrazione e alla gestione di impresa - Conoscenza delle procedure amministrative e di ufficio - Conoscenza delle tecniche di gestione di archivi - Capacità gestionale - Conoscenza dei principi e delle pratiche di economia e contabilità - Capacità di gestire il personale e le risorse umane - Capacità di interagire con diverse professionalità e nella comprensione delle dinamiche dell'organizzazione aziendale - Conoscenza dei principi e dei metodi per presentare, promuovere e vendere prodotti o servizi - Capacità di relazionarsi con gli altri (colleghi, utenti e clienti) - Capacità informatiche - Padronanza del vocabolario giuridico di una o più lingue straniere
Sbocchi occupazionali
L'Esperto legale in impresa presta la propria attività quale dipendente o consulente presso imprese industriali e manifatturiere, istituti bancari o assicurativi, studi professionali (legali ma anche notarili, commercialistici, tecnici, di architettura etc.) Di norma opera nelle direzioni centrali o nelle filiali capo area. Si tratta di carriera specialistica che può prendere le mosse da una posizione come collaboratore legale junior e culminare in quella di Responsabile dell'ufficio legale e contenzioso. L'Esperto legale può perfezionare la propria formazione iscrivendosi alla Scuola di Specializzazione in Studi dell'Amministrazione Pubblica o a un Master di II livello.
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Funzione in un contesto di lavoro
La laurea magistrale in Giurisprudenza consente di svolgere la professione di Esperto legale in enti pubblici. Tale professione si declina nella gestione e nel coordinamento dell'ufficio legale, nonché nell'attendere a tutti gli aspetti legali propri delle attività di organizzazioni o enti della Pubblica Amministrazione, controllando e facendo in modo che le attività stesse, le procedure e gli atti siano conformi alle norme giuridiche; redigendo contratti e altri atti giuridici, sia nazionali che internazionali; fornendo consulenza legale; predisponendo atti, pratiche o provvedimenti amministrativi; curando i rapporti con enti o soggetti esterni (Avvocatura di Stato, tribunali, etc.); gestendo e verificando gli aspetti legali dell'ente; assicurando supporto all'attività amministrativa degli altri uffici; facendo parte di organi istituzionali (commissioni, organi consultivi etc.). L'Esperto legale ha, inoltre, il compito di prevenire il contenzioso e, qualora non vi riesca, di gestirlo sotto la sua responsabilità.
Competenze associate alla funzione
- Conoscenza dei testi e degli orientamenti (leggi, regolamenti, procedure, giurisprudenza, dottrina etc.), capacità di inquadramento e di qualificazione della fattispecie concreta, supportata da un costante aggiornamento nonché da: - Capacità di redigere pareri e atti in lingua italiana - Capacità di amministrazione e gestione dell'ente - Conoscenza delle procedure amministrative e di ufficio - Conoscenza delle tecniche di gestione di archivi - Capacità gestionale - Conoscenza dei principi e delle pratiche di economia e contabilità - Capacità di gestire il personale e le risorse umane - Capacità di interagire con diverse professionalità, nella comprensione delle dinamiche dell'organizzazione del lavoro interna - Capacità di relazionarsi con gli altri - Capacità informatiche - Conoscenza delle più importanti attrezzature, delle politiche, delle procedure e delle strategie per promuovere effettive operazioni di sicurezza locale e nazionale per la protezione delle persone, delle informazioni, della proprietà e delle istituzioni - Conoscenza del comportamento e delle dinamiche di gruppo, delle influenze e tendenze sociali, delle migrazioni umane, dell'etnicità. - Padronanza del vocabolario giuridico di una o più lingue straniere.
Sbocchi occupazionali
L'Esperto legale in enti pubblici può esercitare la propria professionalità a livello, nazionale, comunitario e internazionale. 1) In ambito nazionale, previa vincita di concorso indetto dalla Pubblica Amministrazione, può rivestire posizioni di elevata qualificazione a livello di governo locale (Comuni, Regioni, Province); negli Enti funzionali (ASL, Camere di Commercio, Università, Aziende pubbliche); nelle Organizzazioni nazionali (Governo, Parlamento); nell'Agenzia delle Imposte; negli Ispettorati del Lavoro. Egli può, inoltre, svolgere l'attività di Operatore dell’amministrazione giudiziaria (Cancellerie dei Tribunali e delle Procure). 2) In ambito europeo, previo superamento di concorso pubblico indetto dall'Ufficio europeo di selezione del personale, può rivestire ruoli di prestigio e di responsabilità negli organi e negli organismi europei (Commissione, Parlamento, Consiglio, Corte di giustizia, Corte dei conti, Comitato delle regioni, Mediatore, Garante dei dati) 3) In ambito internazionale può svolgere la carriera diplomatica e accedere, tramite Concorso, a ruoli di prestigio e di responsabilità a livello di Organizzazioni internazionali governative e non. L'Esperto legale può perfezionare la propria formazione iscrivendosi alla Scuola di Specializzazione in Studi dell'Amministrazione Pubblica o un Master.
Accesso a ulteriori studi
Da' accesso agli studi di terzo ciclo (Dottorato di ricerca e Scuola dispecializzazione) e master universitario di secondo livello.
Insegnamenti
Requisiti di accesso
Per essere ammessi al corso di laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza, sede di Ravenna, occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore di durata quinquennale o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo.
Sono inoltre richieste le seguenti conoscenze e competenze:
- Buona cultura generale
- Capacità logiche e di ragionamento
- Capacità di comprendere e interpretare testi e documenti (in lingua italiana)
- Conoscenza di nozioni giuridiche di base
- Conoscenza di una lingua dell'Unione Europea di livello almeno A2 del Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue.
Le modalità di verifica delle conoscenze richieste per l'accesso sono definite nel Regolamento didattico del corso di studio.
Se la verifica non è positiva vengono indicati specifici obblighi formativi aggiuntivi.
L'assolvimento dell'obbligo formativo è oggetto di specifica verifica.
La relativa modalità di accertamento è indicata nel Regolamento didattico del corso di studio.
Gli studenti che non assolvano agli obblighi formativi aggiuntivi entro la data stabilita dagli Organi competenti e comunque entro il primo anno di corso non potranno sostenere esami degli anni successivi.
Maggiori dettagli nel Regolamento del Corso di Studio
Elenco dei docenti
- Davide Bertaccini
- Massimo Calcagnile
- Giangiacomo D'Angelo
- Caterina Domenicali
- Desiree Fondaroli
- Laura Maria Franciosi
- Elena Gabellini
- Manuel Ganarin
- Gianni Ghinelli
- Giovanni Guidetti
- Carlotta Ippoliti Martini
- Andrej Kristan
- Michele Angelo Lupoi
- Federico Martelloni
- Marco Martino
- Fabiana Mattioli
- Francesco Medico
- Pieralberto Mengozzi
- Andrea Mondini
- Giovanni Mulazzani
- Attilio Nisco
- Gustavo Adolfo Nobile Mattei
- Monica Palmirani
- Leonardo Pierdominici
- Ivano Pontoriero
- Edgardo Ricciardiello
- Salvatore Sapienza
- Giorgio Spedicato
- Federico Tarini
- Alberto Tomer
- Elena Valentini
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