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Durata
5 anni
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Sede didattica
Campus Bologna - Ozzano dell'Emilia
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Lingua
Italiano
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Classe di corso
LM-42 - MEDICINA VETERINARIA
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Tipo di accesso
Numero programmato nazionale
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Anni Attivi
II, III
Obiettivi formativi
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Gli obiettivi formativi specifici del Corso di Laurea Magistrale a Ciclo Unico in Medicina Veterinaria vengono raggiunti mediante didattica teorico-pratica altamente integrata in ogni fase del programma di studio, secondo modalità certificata e accreditata dall'European Association of Establishments for Veterinary Education (EAEVE) e dalla normativa ISO EN 9001 del Dipartimento di afferenza.
I laureati in Medicina Veterinaria sono quindi dotati delle basi scientifiche e della preparazione teorico-pratica che permette al neo-laureato di esercitare la professione medico-veterinaria in modo autonomo, sin dal primo giorno: nella clinica degli animali da reddito e da compagnia incluse le specie non convenzionali; nella sorveglianza epidemiologica del territorio, nel controllo delle derrate di origine animale al fine di garantirne la salubrità per la sicurezza dell'uomo, nel benessere animale e nella prevenzione delle malattie soprattutto di carattere zoonosico in ottica One Health, nella gestione produttiva, riproduttiva e nutrizionale delle specie allevate (anche per quanto riguarda le specie ittiche), nel controllo e nella certificazione delle filiere agro-alimentari, anche al fine di limitare l'impatto ambientale delle aziende zootecniche.
Tale percorso didattico, comune per tutti gli studenti, viene integrato da un pacchetto formativo che lo studente seleziona tra una serie di corsi opzionali, ognuno di questi specifico per un ambito professionalizzante.
Il Veterinario neo-laureato è anche in possesso delle basi metodologiche e culturali necessarie per comprendere l'importanza della formazione permanente, dei fondamenti metodologici della ricerca scientifica, nonché della competenza deontologica.
Il Veterinario neo-laureato possiede altresì una conoscenza della lingua Inglese di livello B2.
Per l'ottenimento di tali obiettivi formativi il Corso di Studi si avvale, oltre che delle aule per didattica frontale attrezzate di supporti informatici di alto livello, di laboratori attrezzati per didattica pratica preclinica, di aule per microscopia, anatomiche e necroscopiche, di aule informatiche e di aule per didattica a gruppi e del Clinical Skill Lab. Gli studenti inoltre svolgono attività formativa guidata presso l'ospedale veterinario universitario (OVU), la stalla didattica-sperimentale per bovini da latte, l'Istituto Nazionale di Fecondazione Artificiale (INFA) ed il macello certificato CE, presso la sede del Dipartimento. La formazione pre-laurea è inoltre integrata dalla frequenza delle strutture e dei laboratori dei servizi didattico-scientifici e di diagnostica attivi presso il Dipartimento di Scienze Mediche Veterinarie. Lo studente acquisisce, inoltre, ulteriori conoscenze zootecniche mediante visite periodiche e calendarizzate presso allevamenti commerciali.
La frequenza vincolata delle lezioni, secondo criteri che verranno specificati in itinere dal corso di studi, è regolata in coerenza alle prescrizioni degli Organi accademici locali.
Il percorso formativo ha durata quinquennale: nei primi due anni sono concentrate le scienze di base fondamentali e propedeutiche alle competenze da acquisire nel triennio successivo, in cui sono concentrate le attività caratterizzanti (discipline della zootecnica, benessere, allevamento e nutrizione animale, discipline delle malattie infettive ed infestive, discipline anatomo-patologiche ed ispettive veterinarie, discipline cliniche veterinarie e legali).
Al quarto anno gli studenti acquisiscono alcuni CFU sui corsi opzionali. L'offerta formativa a scelta completa la formazione del neo-laureato su indicazione del territorio e della Comunità Europea di specifiche competenze professionali.
Il tirocinio pratico è stato organizzato ai sensi della legge 8 novembre 2021 n.163 e decreto interministeriale 7 luglio 2022 n.652.
Le attività pratiche tirocinali si sviluppano su diversi anni: fin dal primo anno si prevede una attività di tirocinio con funzione di avvicinamento alla professione; durante il 4° e 5° anno lo studente frequenta la maggior parte dei tirocini incentrati sulla clinica (medicina interna, chirurgica, ostetrico-ginecologica), sulle produzioni zootecniche e sulla sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare. Tali attività si svolgono prevalentemente presso strutture interne al Dipartimento quali l'Ospedale Veterinario Universitario, stalle e laboratori, oltre che in strutture di Sanità Pubblica convenzionate con il Dipartimento e in collaborazione con liberi professionisti operanti sul territorio. La prova pratica valutativa che precede la discussione dell'elaborato di tesi della prova finale rende la laurea abilitante.
Tutto il percorso didattico, compreso l'accesso al tirocinio, prevede il rispetto di determinate propedeuticità che sono deliberate dal Consiglio di Corso di Studio. Per tutte le discipline, in particolare quelle caratterizzanti e quelle affini e integrative, il carico didattico prevede che la parte pratica ne rappresenti una quota rilevante. -
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE (KNOWLEDGE AND UNDERSTANDING)
Il Laureato Magistrale è un professionista dotato di conoscenza scientifica che comprende l'importanza della educazione continua e possiede le basi metodologiche e concettuali che consentono l’esercizio della professione di Medico Veterinario in aree sia pubbliche che private, quale figura indispensabile nelle 3 filiere: clinica degli animali da compagnia, del cavallo e degli animali esotici; sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare; produzioni animali e medicina degli animali da reddito. Conosce la metodologia scientifica per l'avanzamento delle conoscenze. Il contesto operativo è sia nazionale che internazionale ed europeo sempre in una ottica di ONE HEALTH.
In particolare il Laureato Magistrale ha conoscenze scientifiche di chimica, fisica, biochimica e di economia di base, per la comprensione dei processi correlati alla professione veterinaria.
Possiede le conoscenze relative a tutti gli aspetti della vita degli animali di interesse veterinario e alle loro condizioni morfofunzionali fisiologiche e comportamentali in condizioni di allevamento o di vita libera o di prossimità con l'uomo.
Riesce a rilevare e valutare criticamente lo stato di salute e di benessere dell'animale a livello di singolo soggetto, di gruppo e di popolazione.
Conosce le cause e i meccanismi patogenetici delle malattie di diversa eziologia comprese le malattie infettive e parassitarie, anche zoonotiche, e delle principali reazioni degli organismi animali in risposta ad esse.
Conosce i farmaci di uso veterinario, il loro meccanismo d'azione, la loro farmacocinetica, le vie di somministrazione e le terapie per le malattie ed è fortemente coinvolto nella problematica della lotta alla antibiotico-resistenza.
Conosce e riconosce sintomi di patologia ed è in grado di fare diagnosi differenziali.
Conosce le principali tecniche diagnostiche, anche collaterali, necessarie per la diagnosi di patologie di diversa causa.
Conosce gli approcci interventistici per la cura delle patologie chirurgiche.
Riconosce la situazione di sofferenza dell'animale che richiede un intervento eutanasico.
Conosce le modalità di allevamento degli animali da reddito e i principi economici applicati all'agricoltura e agli allevamenti.
Conosce le misure atte alla prevenzione delle malattie e il controllo sanitario delle stesse ai fini della progettazione e attuazione dei piani di sanità pubblica veterinaria.
Conosce i principi di igiene delle produzioni animali, di benessere degli animali di interesse zootecnico, a garanzia della sicurezza alimentare e per la tutela dei consumatori.
Conosce i processi produttivi e di trasformazione degli alimenti di origine animale per identificare e prevenire i rischi sanitari per la salute umana.
Conosce le deviazioni patologiche a livello macroscopico e microscopico finalizzate alla diagnostica e alla valutazione ispettiva degli animali destinati all'alimentazione umana.
Sa come si devono trattare le carcasse degli animali morti.
Conosce la deontologia, la legislazione veterinaria e la bioetica per svolgere l'attività professionale nel rispetto del dettato normativo nazionale e comunitario, ai fini della tutela della salute pubblica, della sanità e del benessere animale, dell'ambiente.
Queste conoscenze vengono acquisite durante tutto il percorso formativo che comprende anche le attività pratiche tirociniali. A conclusione del percorso formativo completo e prima della discussione dell'elaborato di tesi, la PPV ne attesta la piena padronanza.
CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE (APPLYING KNOWLEDGE AND UNDERSTANDING)Il Laureato Magistrale in Medicina Veterinaria sa applicare tutte le conoscenze e possiede le competenze tecnico-pratiche che consentono l’esercizio della professione di Medico Veterinario in aree sia pubbliche che private, quale figura indispensabile nelle 3 filiere: clinica degli animali da compagnia, del cavallo e degli animali esotici; sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare; produzioni animali e medicina degli animali da reddito. Ha inoltre le competenze per partecipare attivamente alla pianificazione e alla realizzazione di attività di ricerca scientifica su specie animali. Il contesto operativo è sia nazionale che internazionale ed europeo in una ottica di ONE HEALTH.
Il Laureato Magistrale sa avvicinarsi, contenere e manipolare gli individui di specie di interesse veterinario in sicurezza per se e per gli altri.
Sa applicare i principi della biosicurezza in ogni atto professionale, riducendo al minimo i rischi di contaminazione ambientale e degli altri soggetti presenti, animali o umani.
Sa riconoscere lo stato di benessere/malessere degli animali di interesse veterinario.
Sa campionare ed allestire, nonchè conservare e trasportare in sicurezza, materiale di origine biologica, o ambientale, per esami collaterali e/o di laboratorio e sa analizzarne i risultati
Sa utilizzare gli strumenti metodologici necessari per lo svolgimento delle attività cliniche professionali in modo sicuro e in conformità con le normative vigenti.
Sa raccogliere l'anamnesi ed eseguire un esame clinico completo.
Sa gestire le emergenze e il primo soccorso degli animali di interesse veterinario.
Sa attuare programmi preventivi e profilattici appropriati alla specie e commisurati alle norme vigenti in materia di salute e benessere degli animali e di salute pubblica.
Sa applicare le metodiche propedeutiche alla diagnosi clinica.
Sa effettuare una diagnosi differenziale.
Sa attuare in sicurezza la sedazione, l'anestesia locale, regionale e generale e l'analgesia appropriata.
Sa applicare correttamente i principi della chirurgia asettica.
Sa formulare una terapia adeguata alla finalità specifica e sa somministrarla.
Sa attuare una eutanasia con il miglior metodo possibile adeguato alla specie di interesse.
Sa redigere cartelle cliniche informatizzate, certificati e referti in modo corretto.
Sa effettuare un esame necroscopico e sa identificare e valutare le lesioni ante e post mortem di organi ed apparati.
Sa selezionare secondo gli standard di razza e migliorare geneticamente le principali specie animali in produzione zootecnica
Sa applicare le tecniche di allevamento degli animali da reddito
Sa valutare correttamente lo stato nutrizionale di un animale e formulare diete, effettuare un razionamento alimentare ed applicare le tecnologie mangimistiche
Sa attuare i controlli ispettivi dei processi produttivi e trasformativi dell'industria alimentare, attraverso il campionamento, la preparazione e la processazione di diverse matrici alimentari;
Sa determinare i principali criteri di sicurezza alimentare;
Sa valutare quali-quantitativamente i processi produttivi dell'industria alimentare (valutazione del sistema HACCP e delle Buone Pratiche di Lavorazione di industria alimentare)
Queste abilità e competenze pratiche vengono acquisite durante tutto il percorso formativo comprese anche le attività pratiche tirociniali. A conclusione del percorso formativo completo e prima della discussione dell'elaborato di tesi, la PPV ne attesta la piena padronanza.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)Il laureato magistrale è in grado di:
- individuare autonomamente la diagnosi definitiva tra una serie di ipotesi diagnostiche differenziali;
- individuare l'approccio terapeutico più appropriato nonché l'eventuale protocollo di rianimazione o di terapia intensiva;
- interpretare l'epicrisi;
- pianificare piani di razionamento per la prevenzione delle patologie alimentari e per controllare, per via nutrizionale ed alimentare, le caratteristiche qualitative degli alimenti di origine animale;
- interpretare i risultati forniti dagli strumenti impiegati per assolvere i compiti di sorveglianza e prevenzione;
- dare una interpretazione critica ed oggettiva nelle applicazioni professionali;
- mantenere un comportamento professionalmente etico e sensibile al ruolo della professione del medico veterinario nella società.
L'acquisizione di questa capacità sarà assicurata durante il corso di studio, stimolando lo studente nel corso delle attività pratiche degli insegnamenti a formulare giudizi critici ed interpretativi e sarà verificata in sede di esame di profitto delle singole discipline. Inoltre la organizzazione delle attività di tirocinio permetterà, attraverso l'applicazione pratica delle conoscenze e delle competenze acquisite durante nel percorso formativo, l'acquisizione della capacità di giudizio di fronte ai problemi pratici della professione e la sua contemporanea verifica ed attestazione durante tutto il suo svolgimento in ciascun ambito professionale. Anche l'attività di preparazione della tesi di laurea è adeguata e contribuisce a permettere lo sviluppo dell'autonomia di giudizio rispetto alle ipotesi e ai disegni sperimentali proposti e perseguiti. In sede di PPV e di discussione dell'elaborato di Laurea questa competenza verrà definitivamente valutata.
ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)Il laureato magistrale:
- è capace di comunicare efficacemente in inglese, in forma scritta e orale, grazie ad una competenza linguistica acquisita di livello B2;
- è capace di comunicare efficacemente, in forma scritta e orale, relazioni tecniche relative alla propria attività professionale e interpretare relazioni tecniche scritte da collaboratori, superiori, subalterni;
- è capace di comunicare risultati, commenti ed elementi di progettazione nel campo dello sviluppo, della ricerca e della valutazione degli allevamenti e della trasformazione dei relativi prodotti;
- è in grado di comunicare con diverse figure professionali (tecnici di diverso indirizzo/specializzazione, agronomi, medici, psicologi, biologi, biotecnologi, farmacisti) anche attraverso l'utilizzo di un linguaggio tecnico, la stesura e l'interpretazione di elaborati e lo sviluppo di una conoscenza operativa dei temi affrontati, individuando soluzioni organiche di intervento.
La conoscenza della lingua inglese di livello B2 è verificata tramite il superamento di una prova di idoneità.
L'abilità comunicativa e assertiva verrà acquisita dallo studente principalmente in occasione di attività seminariali, esercitazioni ed attività formative che prevedano la preparazione di relazioni e documenti scritti e l'esposizione orale dei medesimi. La verifica avverrà durante tutto il percorso didattico con prove d'esame di profitto che prevedano anche la capacità di esprimere, in forma orale o scritta, i concetti appresi servendosi di una terminologia appropriata. Rilevanti a questo fine saranno le prove delle discipline più strettamente connesse all'esercizio professionale e l'esperienza progressivamente acquisita nelle attività pratiche di tirocinio. Inoltre la PPV e la presentazione e l'attivo apporto dato alla discussione in sede di laurea dei contenuti dell'elaborato finale ne permetteranno la verifica finale e conclusiva.
CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)Il laureato magistrale acquisisce un metodo di studio e di apprendimento adeguati:
- per mantenersi aggiornato sui metodi, tecniche, strumenti e normative inerenti la professione;
- per adeguarsi alle eventuali mutate funzioni assegnate al ruolo professionale;
- per sviluppare e/o applicare abilità commerciali, imprenditoriali, comunicative.
L'acquisizione e il perfezionamento della capacità di apprendimento saranno stimolati, durante tutto il percorso formativo, attraverso l'assegnazione di compiti specifici da parte dei docenti, che verificheranno utilità e congruità di quanto elaborato dallo studente. Gli studenti saranno anche invitati all'approfondimento attraverso discussioni in contesti seminariali e nella discussione di casi clinici osservati nelle attività pratiche ospedaliere. Sarà inoltre verificata l'abilità di utilizzare la rete informatica per organizzare e presentare dati utili alla migliore comprensione e soluzione dei problemi della professione veterinaria. I risultati attesi saranno verificati attraverso l'esame di profitto di ciascun insegnamento e in itinere sia dai tutor dei diversi ambiti disciplinari del tirocinio pratico e infine durante la PPV e dal docente relatore della tesi di laurea.
Il bagaglio culturale conseguito dal laureato in medicina veterinaria sarà tale da consentirgli di proseguire nei cicli di studi universitari superiori: dottorato di ricerca, scuole di specializzazione e master universitario di secondo livello. Questa competenza sarà poi fondamentale nel processo di aggiornamento continuo delle competenze professionali post laurea e durante la vita professionale svolta in qualsiasi contesto lavorativo.
Profili professionali
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Funzione in un contesto di lavoro
Il medico veterinario impegnato nella cura e nella prevenzione delle patologie degli animali d’affezione effettua attività clinica ambulatoriale e a domicilio su animali d’affezione (incluso il cavallo sportivo e gli animali esotici) gestendo, con le competenze proprie delle discipline cliniche, le malattie negli aspetti della diagnosi, terapia e prevenzione. Il profilo ha un vasto campo di applicazione che spesso porta il laureato a scegliere un ambito più ristretto di azione potendosi dedicare, grazie a percorsi formativi post-laurea, ad attività specialistiche. Questo profilo trova applicazione in cliniche ed ambulatori.
Competenze associate alla funzione
Il medico veterinario che esercita attività nel settore degli animali da affezione è in grado di: • Raccogliere i dati anamnestici ed effettuare un esame fisico diretto; • Analizzare i dati anamnestici e i rilievi clinici diretti e sintetizzarli in una lista di ipotesi diagnostiche differenziali; • Impostare un adeguato protocollo diagnostico sulla base dell’elenco delle ipotesi diagnostico-differenziali; • Effettuare indagini diagnostiche collaterali; • Analizzare i risultati del protocollo diagnostico (indagini di laboratorio e di diagnostica per immagini) in modo da formulare, qualora possibile, una diagnosi definitiva, una terapia e una prognosi; • Somministrare farmaci e vaccini secondo modalità e dosaggi appropriati; • Prelevare, processare, conservare, trasportare ed inviare in modo adeguato i più comuni campioni biologici (quali sangue, feci, urine, raschiati cutanei); • Effettuare una adeguata sedazione e anestesia; • Effettuare interventi chirurgici; • Effettuare autopsie; • Formulare corretti piani alimentari in base alle specifiche esigenze nutrizionali degli animali; • Adempiere correttamente alle disposizioni normative inerenti la professione; • Comprendere la complessità dei problemi economici legati all'avvio e alla gestione dell'attività professionale in un contesto competitivo. L’acquisizione di specifiche abilità specialistiche post-lauream può ampliare o approfondire l’elenco di competenze precedentemente riportate. Abilità comuni Il medico veterinario possiede: • capacità di ascolto e attitudine all’espressione in forma orale per comunicare informazioni e idee; • capacità di analisi; • senso critico, capacità di utilizzare il ragionamento deduttivo nell’applicare regole generali a problemi particolari; • capacità di risoluzione di problemi: sa raccogliere le informazioni utili a valutare le possibili opzioni, identificare cause ed effetti ed assumere decisioni; • organizzazione e gestione del tempo; • capacità di interazione professionale con colleghi, utenti e altri professionisti; • capacità di lavorare in gruppo; • capacità di comunicare efficacemente.
Sbocchi occupazionali
Il laureato magistrale in Medicina Veterinaria può esercitare la professione di medico veterinario impegnato nella clinica degli animali d’affezione in un contesto di attività libero professionale, sia in proprio sia alle dipendenze di soggetti terzi.
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Funzione in un contesto di lavoro
In questo profilo rientra l’esercizio professionale rivolto agli animali allevati nelle comuni realtà delle produzioni zootecniche. Il veterinario per animali da reddito, oltre alle funzioni descritte per il profilo precedente, svolge attività indirizzate alla prevenzione e controllo delle malattie trasmissibili, all’ottimizzazione delle produzioni inclusa la gestione dell’alimentazione, della riproduzione e dei sistemi di allevamento, alla attenzione sulle tecnologie di filiera e sul benessere animale. Questo profilo trova principale occupazione negli allevamenti zootecnici.
Competenze associate alla funzione
Il medico veterinario che esercita questa attività è in grado di: • Valutare le condizioni generali dell’ambiente, della gestione dell’allevamento nonché del benessere degli animali; • Raccogliere appropriati dati anamnestici utili a effettuare un esame individuale fisico diretto; • Analizzare i dati anamnestici e i rilievi clinici diretti e sintetizzarli in una lista di ipotesi diagnostiche differenziali; • Impostare un adeguato protocollo diagnostico sulla base dell’elenco delle ipotesi diagnostico-differenziali; • Effettuare indagini diagnostiche collaterali; • Analizzare i risultati del protocollo diagnostico (indagini di laboratorio e di diagnostica per immagini) in modo da formulare, qualora possibile, una diagnosi definitiva, una terapia e una prognosi; • Somministrare farmaci e vaccini secondo modalità e dosaggi appropriati tenendo anche conto dell’impatto che questi hanno sull’economicità dell’impresa di allevamento; • Prelevare, processare, conservare, trasportare ed inviare in modo adeguato i più comuni campioni biologici (sangue, feci, urine, latte, raschiati cutanei, ecc.); • Effettuare una adeguata sedazione e anestesia; • Effettuare interventi chirurgici; • Effettuare interventi di mascalcia e pareggio funzionale del piede; • Effettuare autopsie; • Analizzare la correttezza di svolgimento delle comuni attività pratiche di allevamento, anche in riferimento alla normativa sul benessere e sulla tutela ambientale; • Adempiere correttamente alle disposizioni normative inerenti la professione; • Comprendere i problemi economici tipici del contesto produttivo nel quale espleta le sue funzioni. L’acquisizione di specifiche abilità specialistiche post-lauream può ampliare o approfondire l’elenco di competenze precedentemente riportate. Abilità comuni Il medico veterinario possiede: • capacità di ascolto e attitudine all’espressione in forma orale per comunicare informazioni e idee anche in contesti zootecnici industriali e rurali; • capacità di analisi; • senso critico, capacità di utilizzare il ragionamento deduttivo nell’applicare regole generali a problemi particolari; • capacità di risoluzione di problemi: sa raccogliere le informazioni utili a valutare le possibili opzioni, identificare cause ed effetti ed assumere decisioni; • organizzazione e gestione del tempo; • capacità di interazione professionale con colleghi, utenti e altri professionisti; • capacità di lavorare in gruppo; • capacità di comunicare efficacemente.
Sbocchi occupazionali
Il laureato magistrale in Medicina Veterinaria può esercitare la professione di medico veterinario impegnato nella clinica degli animali da reddito in un contesto di attività libero professionale, sia in proprio sia alle dipendenze di soggetti terzi.
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Funzione in un contesto di lavoro
Il laureato in medicina veterinaria indirizzato verso questo profilo si occupa dei vari aspetti legati al miglioramento genetico, all’alimentazione e all’allevamento degli animali, con gli obiettivi di ottimizzare le produzioni zootecniche nel rispetto dello stato di salute e del benessere degli animali da reddito nonché di migliorare la qualità dei prodotti di origine animale preservandone le caratteristiche di sicurezza e salubrità. Questo profilo trova applicazione in industrie mangimistiche, integratoristiche e farmaceutiche e negli allevamenti zootecnici.
Competenze associate alla funzione
Il medico veterinario impegnato nelle filiere zootecniche, oltre a specifiche competenze cliniche, ha affinato le conoscenze relative a: • Valutazione delle condizioni generali dell’ambiente e di gestione dell’allevamento e di benessere individuale e di gruppo degli animali; • Gestione degli aspetti relativi alle pratiche sanitarie e zootecniche più comuni in allevamento; • Gestione dell’igiene di un allevamento; • Monitoraggio dati per un efficiente controllo di allevamento; • Valutazione delle caratteristiche qualitative degli alimenti zootecnici per rispondere alle esigenze nutrizionali degli animali e preservare la sicurezza e la salubrità degli alimenti di origine animale (latte, carni, pesce, uova, miele) e dei loro derivati; • Analisi della correttezza dello svolgimento delle comuni attività pratiche di allevamento, anche in riferimento alla normativa sul benessere; • Formulazione di corretti piani alimentari in base alle specifiche esigenze nutrizionali degli animali e agli obiettivi quanti-qualitativi ed economici delle loro produzioni; • Comprensione dei problemi economici caratteristici della gestione aziendale in relazione all'espletamento delle sue funzioni. L’acquisizione di specifiche abilità specialistiche post-lauream può ampliare o approfondire l’elenco di competenze precedentemente riportate. Abilità comuni Il medico veterinario possiede: • capacità di ascolto e attitudine all’espressione in forma orale per comunicare informazioni e idee; • capacità di analisi; • senso critico, capacità di utilizzare il ragionamento deduttivo nell’applicare regole generali a problemi particolari; • capacità di risoluzione di problemi: sa raccogliere le informazioni utili a valutare le possibili opzioni, identificare cause ed effetti ed assumere decisioni; • organizzazione e gestione del tempo; • capacità di interazione professionale con colleghi, utenti e altri professionisti; • capacità di lavorare in gruppo; • capacità di comunicare efficacemente.
Sbocchi occupazionali
Il laureato magistrale in Medicina Veterinaria può svolgere tale professione in attività libero professionale o alle dipendenze di attività produttive della filiera. Previo superamento di adeguato percorso formativo specifico post-lauream: attività nell'ambito di enti valutatori dei percorsi di qualità e di certificazione, assicuratore di qualità negli stabilimenti di trasformazione degli alimenti di origine animale.
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Funzione in un contesto di lavoro
In questo profilo il medico veterinario svolge la funzione di garantire la salubrità delle derrate alimentari applicando le proprie competenze negli stabilimenti di macellazione e nelle industrie di trasformazione. In questo profilo trova applicazione anche l’attività svolta dal veterinario pubblico nei piani di controllo dei residui nei prodotti di origine animale. Questo profilo trova applicazione in settori privati (macelli, industrie di trasformazione) o pubblici (AUSL, IZS).
Competenze associate alla funzione
Il medico veterinario impegnato nel controllo della salubrità degli alimenti e nella sicurezza alimentare, ha particolarmente affinato competenze relative a: • effettuazione dell’ispezione ante- e post-mortem al macello per le principali specie animali nonché dell’ispezione degli alimenti di origine animale, incluse le specie ittiche; • effettuazione dell’attività di controllo ufficiale presso gli impianti di macellazione, i laboratori di sezionamento carni, nonché sulla produzione, trasformazione, deposito e distribuzione dei prodotti di origine animale; • applicazione dei requisiti della normativa europea e nazionale agli impianti/stabilimenti di produzione e agli alimenti di origine animale. L’acquisizione di specifiche abilità specialistiche post-lauream può ampliare o approfondire l’elenco di competenze precedentemente riportate. Abilità comuni. Il medico veterinario possiede: • capacità di ascolto e attitudine all’espressione in forma orale per comunicare informazioni e idee; • capacità di analisi; • senso critico, capacità di utilizzare il ragionamento deduttivo nell’applicare regole generali a problemi particolari; • capacità di risoluzione di problemi: sa raccogliere le informazioni utili a valutare le possibili opzioni, identificare cause ed effetti ed assumere decisioni; • organizzazione e gestione del tempo; • capacità di interazione professionale con colleghi, utenti e altri professionisti; • capacità di lavorare in gruppo; • capacità di comunicare efficacemente.
Sbocchi occupazionali
Il laureato magistrale può svolgere tale professione in attività libero professionale, presso il Servizio Sanitario Nazionale (Veterinari delle AUSL a cui si accede previa acquisizione del titolo della Scuola di Specializzazione), presso altri enti pubblici nazionali e dell'Unione Europea. Previo superamento di adeguato percorso formativo specifico post-lauream: attività nell'ambito di enti valutatori dei percorsi di qualità e di certificazione, assicuratore di qualità negli stabilimenti di trasformazione degli alimenti di origine animale.
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Funzione in un contesto di lavoro
Rientrano in questo profilo le attività inerenti la prevenzione, il controllo della diffusione, l’eradicazione delle malattie trasmissibili degli animali con particolare riferimento alle zoonosi, nonché quelle relative alla gestione delle popolazioni animali in ambito urbano. Il profilo, pur avendo aree di sovrapposizione con gli altri, trova applicazione preminente in strutture pubbliche ed al servizio dello stato (AUSL, PCF, IZS, Regioni, Ministero della Salute).
Competenze associate alla funzione
Il medico veterinario impegnato nelle attività di prevenzione e controllo delle malattie trasmissibili e di igiene urbana, oltre a diverse competenze precedentemente descritte per gli altri profili, ha particolarmente affinato competenze relative a: • conoscenza e applicazione della normativa relativa alle attività di prevenzione e controllo delle malattie trasmissibili (con particolare riferimento alle zoonosi); • conoscenza dell’igiene urbana veterinaria; • valutazione e gestione completa dei rischi sanitari ambientali, incluse le emergenze sanitarie e non sanitarie; • applicazione dei concetti di epidemiologia veterinaria per la valutazione del rischio; • elaborazione di piani di profilassi e controllo necessari al raggiungimento degli standard di salute e benessere animale e sanità pubblica. L’acquisizione di specifiche abilità specialistiche post-lauream può ampliare o approfondire l’elenco di competenze precedentemente riportate. Abilità comuni Il medico veterinario possiede: • capacità di ascolto e attitudine all’espressione in forma orale per comunicare informazioni e idee; • capacità di analisi; • senso critico, capacità di utilizzare il ragionamento deduttivo nell’applicare regole generali a problemi particolari; • capacità di risoluzione di problemi: sa raccogliere le informazioni utili a valutare le possibili opzioni, identificare cause ed effetti ed assumere decisioni; • organizzazione e gestione del tempo; • capacità di interazione professionale con colleghi, utenti e altri professionisti; • capacità di lavorare in gruppo; • capacità di comunicare efficacemente.
Sbocchi occupazionali
Il laureato magistrale in Medicina Veterinaria può svolgere tale professione presso il Servizio Sanitario Nazionale (Veterinari delle AUSL, IZS, UVAC a cui si accede previa acquisizione del titolo della Scuola di Specializzazione), presso altri enti pubblici nazionali (Regione, Provincia, ISS, Ministeri, comprensivi delle Forze Armate) e dell'Unione Europea. Previo superamento di adeguato percorso formativo specifico post-lauream: attività nell'ambito di enti valutatori dei percorsi di qualità e di certificazione, assicuratore di qualità negli stabilimenti di trasformazione degli alimenti di origine animale.
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Funzione in un contesto di lavoro
Il laureato magistrale in Medicina Veterinaria possiede solide basi scientifiche per partecipare attivamente alla pianificazione e realizzazione di attività di ricerca. Le sedi in cui tale profilo ha possibilità di applicazione sono quelle che hanno gli animali come oggetto di studio e per i quali sono necessarie competenze medico veterinarie. Questo profilo può trovare applicazione in strutture pubbliche (Dipartimenti universitari, IZS) o private (ditte farmaceutiche).
Competenze associate alla funzione
Il medico veterinario impegnato nelle attività di ricerca possiede: • capacità di valutare e garantire lo stato di benessere dell’animale da esperimento, anche ai sensi della vigente normativa • capacità di ascolto e attitudine all’espressione in forma orale per comunicare informazioni e idee; • capacità di analisi ; • senso critico, capacità di utilizzare il ragionamento deduttivo nell’applicare regole generali a problemi particolari; • capacità di risoluzione di problemi: sa raccogliere le informazioni utili a valutare le possibili opzioni, identificare cause ed effetti ed assumere decisioni; • organizzazione e gestione del tempo; • capacità di interazione professionale con colleghi, utenti e altri professionisti del settore • capacità di lavorare in gruppo • capacità di comunicare efficacemente
Sbocchi occupazionali
Il laureato magistrale in Medicina Veterinaria può svolgere tale professione in attività libero professionale presso enti pubblici nazionali (Regione, Provincia, IZS, ISS, Ministeri, comprensivi delle Forze Armate) e dell'Unione Europea, oltre che in strutture private di ricerca (es. industria mangimistica e ditte farmaceutiche).
Accesso a ulteriori studi
Dà accesso agli studi di terzo ciclo (Dottorato di ricerca e Scuola di specializzazione) e master universitario di secondo livello.
Insegnamenti
Requisiti di accesso
Per essere ammessi al corso di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina Veterinaria occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore di durata quinquennale o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo. Sono inoltre richieste le seguenti conoscenze e competenze:
• Adeguate conoscenze e competenze previste dall'ordinamento didattico, come definite annualmente dal decreto ministeriale recante le discipline della prova d'ammissione e pubblicate nel bando di ammissione;
• Lingua inglese di livello (almeno) B1 del Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue;
Le modalità di verifica delle conoscenze richieste per l'accesso sono definite nel Regolamento didattico del corso. Se la verifica non è positiva vengono indicati specifici obblighi formativi aggiuntivi. L'assolvimento dell'obbligo formativo è oggetto di specifica verifica. La relativa modalità di accertamento è indicata al punto modalità di ammissione. Gli studenti che non assolvano agli obblighi formativi aggiuntivi entro la data stabilita dagli Organi competenti e comunque entro il primo anno di corso non potranno sostenere esami degli anni successivi
Maggiori dettagli nel Regolamento del Corso di Studio
Elenco dei docenti
- Pier Attilio Accorsi
- Giulia Andreani
- Maria Laura Bacci
- Andrea Balboni
- Andrea Barbarossa
- Mara Battilani
- Cinzia Benazzi
- Giuliano Bettini
- Giacomo Biagi
- Barbara Brunetti
- Diego Bucci
- Monica Caffara
- Damiano Cavallini
- Alessia Diana
- Andrea Formigoni
- Roberta Galuppi
- Gualtiero Gandini
- Pier Paolo Gatta
- Teresa Gazzotti
- Massimo Giunti
- Nadia Govoni
- Annamaria Grandis
- Eleonora Iacono
- Ludovica Maria Eugenia Mammi
- Barbara Merlo
- Maria Morini
- Fabio Ostanello
- Giampiero Pagliuca
- Giampaolo Peccolo
- Silvia Piva
- Giovanni Romito
- Silvia Sabattini
- Giuseppe Sarli
- Andrea Serraino
- Federico Sirri
- Marcella Spinaci
- Marcello Trevisani
- Carla Giuditta Vecchiato
- Domenico Ventrella
- Daniele Zambelli
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