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Durata
5 anni
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Sede didattica
Campus Cesena
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Lingua
Italiano
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Classe di corso
LM-4 C.U. - ARCHITETTURA E INGEGNERIA EDILE-ARCHITETTURA (QUINQUENNALE)
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Tipo di accesso
Numero programmato nazionale
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Anni Attivi
II, III, IV, V
Obiettivi formativi
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Il Corso di Laurea in Architettura a Ciclo Unico (LM-4cu) in conformità con la Direttiva CEE 85/384 intende formare una figura di architetto capace di intervenire, in modo appropriato, nei processi di trasformazione urbana, del patrimonio architettonico, della città e del territorio. L'obiettivo è quindi la formazione di un progettista in grado di controllare gli aspetti formali, costruttivi, produttivi e normativi nei processi di trasformazione dell'ambiente costruito, alle diverse scale e in relazione ai differenti contesti.
Il percorso forma una figura professionale in possesso di competenze specifiche nella composizione e progettazione architettonica e urbana, nella progettazione urbanistica e del paesaggio, nella progettazione tecnologica, strutturale e ambientale, nel restauro architettonico, nella conservazione e valorizzazione dei beni architettonici e paesaggistici, e nella progettazione di allestimenti di interni.
In questa prospettiva il percorso formativo si è sviluppato e articolato orientandosi alla formazione di un architetto generalista.
L'obiettivo del corso di studi è quello di formare una figura professionale in grado di assumere un ruolo specifico e di competenza all'interno del settore dell'Architettura.
Tutti gli insegnamenti che caratterizzano la natura e gli obiettivi specifici del corso di studi in architettura s'innervano intorno ad un nucleo centrale della cultura della progettazione intesa come il risultato della composizione razionale di metodologie di carattere storico e scientifico e di procedimenti di carattere tecnico-compositivi indispensabili alla costruzione e trasformazione dello spazio architettonico e urbano.
Pertanto tali insegnamenti disegnano tutti gli aspetti che garantiscono il raggiungimento degli obiettivi indicati dalla direttiva CEE 85/384 sull'Architettura attraverso le seguenti attività e preparazioni:
a - attività di progettazione secondo diverse scale di intervento applicata alle opere di architettura, al campo degli interventi urbani sulla città, al campo del restauro degli edifici storici e monumentali, al campo dell'urbanistica e dell'ambiente costruito in generale;
b - preparazione appropriata nel campo degli studi di storia urbana e di storia dell'architettura. Tale preparazione è da intendersi fondamentale e indispensabile per i processi di trasformazione dello spazio antropico e per l'attività di progettazione per mezzo di metodologie finalizzate all'acquisizione di una comprensione critica del valore dell'architettura e della realtà urbana;
c - preparazione specifica nel campo delle tecniche di rappresentazione tradizionale, informatica e digitale e di realtà virtuale. Tecniche di rappresentazione intese quali strumenti di conoscenza e di comunicazione fondamentali per il disegno dell'architettura e della raffigurazione dello spazio fisico;
d - preparazione scientifica idonea nel campo delle scienze della matematica e della geometria in relazione ai metodi di studio e calcolo delle strutture architettoniche esistenti e di nuova progettazione attraverso supporti e software informatici di calcolo e analisi del cinematismo degli edifici;
e - preparazione nell'area della tecnica delle costruzioni e della tecnologia dei materiali da costruzione e delle innovazioni nel campo del risparmio energetico degli edifici;
f - preparazione tecnica e amministrativa relativa alla gestione dei processi di costruzione degli edifici in particolare rispetto alla responsabilità deontologica e ai temi della sicurezza, della sostenibilità economica, sociale e ambientale delle opere di architettura.
Percorso formativo
Il percorso formativo è equamente ripartito tra insegnamenti teorici e insegnamenti pratici.
L'intero corso di studi è strutturato in tre cicli didattici.
Alla fine del primo ciclo (1° e 2° anno) lo studente deve dimostrare, attraverso le verifiche di profitto, di avere appresso gli elementi fondanti:
della logica dell'architettura;
della sua costruzione;
della storia dei componenti essenziali dello spazio dell'architettura;
delle tecniche fondamentali della rappresentazione (tradizionali e informatiche) dell'architettura;
delle discipline propedeutiche al controllo tecnico del progetto di architettura.
Il secondo ciclo (3° e 4° anno) è destinato alla formazione scientifico-tecnica e professionale nel campo della composizione e della progettazione architettonica e urbana, della progettazione urbanistica, della costruzione dell'architettura e del restauro architettonico.
Il terzo ciclo (5° anno) è destinato a specifici approfondimenti tematici e disciplinari all'interno dei Laboratori di Laurea e all'elaborazione della tesi di laurea.
Il percorso formativo proposto per la Laurea Magistrale a ciclo unico in Architettura prende avvio con l'acquisizione di una solida formazione di base nelle discipline matematiche, fisico-tecniche, storiche e della rappresentazione, per l'architettura e una formazione di base relativamente al progetto di architettura.
In particolare, per quanto riguarda le discipline matematiche e fisico-tecniche, l'insegnamento è finalizzato alla conoscenza metodologica e alla sperimentazione del sapere necessario a comprendere i problemi tecnici che si manifestano nel corso della ideazione e progettazione dell'architettura: per quanto riguarda la storia dell'architettura, le conoscenze richieste sono quelle necessarie per il riconoscimento e la valutazione critica delle opere, in rapporto ai sistemi di forme, al contesto, ai materiali e alle tecniche impiegate. Per quanto riguarda i metodi di rappresentazione dell'architettura e dello spazio abitato, la formazione è finalizzata alla conoscenza dell'architettura, alla elaborazione dell'idea progettuale e alla sua comunicazione.
Il percorso formativo si caratterizza poi con un approfondimento di tali ambiti disciplinari di base mediante corsi monodisciplinari e mediante corsi laboratoriali che articolano le abilità progettuali nei diversi settori della composizione e della progettazione architettonica e urbana, del progetto urbanistico, del progetto di restauro, del progetto strutturale, mantenendo sempre una consapevolezza degli aspetti economici e legislativi connessi a ogni ambito della progettazione.
I laboratori progettuali caratterizzano l'intero percorso formativo come strumento di verifica delle conoscenze acquisite, ma anche come attività didattica ideale per favorire il formarsi di un sapere progettuale in grado di integrare le diverse competenze e aperto al contributo dei saperi specialistici coinvolti nella complessità dei processi progettuali contemporanei, ciò in affinità con la struttura didattica in uso nella maggior parte dei paesi europei. Obiettivo finale è quindi la formazione di un progettista in grado di controllare gli aspetti formali, costruttivi, produttivi e normativi nei processi di trasformazione dell'ambiente costruito, alle diverse scale e in relazione ai differenti contesti. -
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE (KNOWLEDGE AND UNDERSTANDING)
Il laureato in architettura è un progettista in grado di controllare gli aspetti formali, costruttivi, produttivi e normativi inerenti ai processi di trasformazione dell'ambiente costruito, alle diverse scale di progettazione e in relazione ai differenti contesti storici e geografico-ambientali seguendo le indicazioni dell'Agenda 2030 dell'ONU.
In questa prospettiva la didattica è orientata alla formazione di un architetto generalista capace di approfondite le conoscenze relative al mestiere di architetto. In particolare un laureato in architettura possiede le seguenti conoscenze:
1. conosce le teorie e le tecniche della composizione architettonica e urbana, dell'architettura del paesaggio e dell'architettura degli interni. Tali conoscenze rientrano all'interno degli insegnamenti dell'area della progettazione architettonica e urbana;
2. conosce le teorie e le tecniche dell'Urbanistica territoriale. Queste conoscenze rientrano all'interno degli insegnamenti dell'area dell'urbanistica e della pianificazione;
3. conosce le teorie e le tecniche di rappresentazione dell'architettura e della città, del rilievo degli edifici e dei software di modellazione digitale per il rilievo. Queste conoscenze sono relative all'area della rappresentazione e del disegno dell'architettura;
4. conosce la critica e la storia dell'architettura e della città. Questa conoscenze è fornita dagli insegnamenti dell'area della storia dell'architettura;
5. conosce le teorie, i metodi e le tecniche di restauro, consolidamento e conservazione delle opere di architettura. Questa conoscenza è fornita dall'insegnamento dall'area del restauro architettonico;
6. conosce i metodi di analisi e calcolo della stabilità degli edifici. Questa conoscenza è fornita dagli insegnamenti dell'area dell'ingegneria delle strutture per l'architettura;
7. conosce i metodi e le tecnologie dei materiali e dei sistemi costruttivi. Queste conoscenze sono fornite dall'area della tecnologia delle costruzioni;
8. conosce gli aspetti e i fenomeni correlati alla progettazione degli impianti negli edifici soprattutto per quanto riguarda la qualità e il confort degli spazi domestici e pubblici degli edifici. Queste conoscenze sono fornite dall'aera della fisica tecnica per gli impianti;
9. conosce i riferimenti legislativi riguardanti la legislazione urbanistica e delle opere pubbliche. Queste conoscenze sono fornite dall'area del diritto;
10. conosce gli strumenti metodologici, tecnici e normativi per affrontare in maniera appropriata gli aspetti di carattere economico ed estimativo degli edifici. Queste conoscenze sono fornite dall'area dell'estimo.
Durante il corso di studi il laureato apprende le conoscenze teoriche e tecniche attraverso un sistema di apprendimento graduale, che procede progressivamente da nozioni elementari ad argomentazioni più articolate e complesse. La graduale complessità è sempre relazionata allo sviluppo e alla complessità delle scale della progettazione architettonica e urbana che dal singolo edificio progressivamente abbraccia le tematiche urbane della città e del territorio.
L'apprendimento dello studente è inoltre costantemente oggetto di verifica mediante attività di accertamento interattivo tra docenti e studenti. Tale attività di monitoraggio avviene all'interno di laboratori, atelier, seminari e workshop di progettazione in cui il docente può verificare la capacità e la maturità delle teorie e delle tecniche impartite agli studenti.
CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE (APPLYING KNOWLEDGE AND UNDERSTANDING)Il corso di laurea è organizzato secondo criteri logici e di trasmissibilità della conoscenza in grado di rendere il laureato magistrale:
1. capace di analizzare e interpretare un ambito geografico, un luogo, un manufatto architettonico antico e moderno, isolato oppure posto in un contesto come parte di un sistema urbano, paesaggistico e territoriale più complesso;
2. capace di verificare e individuare un corretto metodo progettuale attraverso il quale analizzare i punti critici e punti di valore di un contesto in relazione agli obiettivi assunti dalla strategia progettuale adottata;
3. capace di pianificare lo sviluppo del territorio e di valorizzarne le risorse geografiche, ambientali e urbane mediante opportune strategie di progettazione per la trasformazione della realtà esistente;
4. capace di rappresentare il progetto nelle scale appropriate, attraverso l'impiego di strumenti informatici e di realtà virtuale avanzati, nonché mediante modelli fisici;
5. capace di adattare e orientare la conoscenza della storia dell'architettura e della città orientandola alla interpretazione sia del patrimonio storico sia della realtà contemporanea;
6. capace di analizzare i processi di degrado e dissesto dei beni architettonici e ambientali e predisporre le strategie di intervento per la loro conservazione e valorizzazione;
7. capace di analizzare e organizzare le competenze tecnico-scientifiche essenziali ad assicurare la stabilità degli edifici, di garantire la sicurezza delle nuove costruzioni e la messa in sicurezza degli edifici esistenti;
8. capace di predisporre criticamente l'utilizzo di materiali e tecniche costruttive sia tradizionali sia innovative in grado di assicurare un alto livello di sostenibilità, di durabilità ed economicità delle costruzioni;
9. capace e competete in materia di progettazione degli impianti e in merito all'efficienza energetica e al comfort degli edifici;
10. capace di predisporre analisi estimative e di valutazione strategica dei progetti e delle opere architettoniche in rapporto agli aspetti economici e sociali che investono i fenomeni urbani e architettonici;
11. capace di valutare la congruità giuridica delle opere progettuali.
Le capacità elencate vengono acquisite dal laureato in architettura mediante un percorso di formazione che integra conoscenze umanistiche e conoscenze tecniche. Tali conoscenze assumono la nozione di composizione e il concetto di progetto architettonico come fulcro significativo, del processo di ideazione e di misura delle competenze del mestiere di architetto.
La capacità dello studente di applicare in maniera appropriata e strategica le conoscenze impartite dai singoli insegnamenti attraverso l'elaborazione progettuale ha un suo momento di verifica mediante prove di valutazione intermedie e di fine corso. Tali prove riguardano tutti i corsi di insegnamento e consistono nella valutazione della capacità di argomentare l'apprendimento dei temi e dei problemi affrontati dal progetto alle diverse scale di intervento. Queste prove, nel rispetto delle peculiarità di ogni singolo insegnamento e delle loro specificità disciplinari, possono svolgersi tramite prove scritte, prove orali e prove pratiche mediante l'elaborazione grafica e la costruzione di modelli fisici dei temi progettuali.
S'intuisce chiaramente come per il corso di studi il progetto di architettura, considerato nelle sue diverse scale di applicazione e rispetto ai diversi ambiti disciplinari, rappresenta lo strumento principale di verifica delle capacità e delle competenze acquisite dallo studente nel percorso formativo.
L'apprendimento dello studente, come già accennato, è costantemente oggetto di verifica e di accertamento dell'acquisizione delle conoscenze impartite. In particolare le attività di monitoraggio dell'apprendimento avvengono all'interno dei laboratori di progettazione, dei laboratori di costruzione e mediante seminari disciplinari dei singoli insegnamenti. In questi momenti di verifica i docenti dei rispettivi insegnamenti possono valutare e verificare la capacità e la maturità con cui gli studenti apprendono e elaborano le teorie e le tecniche progettuali che gli vengono impartite. Tale verifica avviene in stretto rapporto e confronto diretto tra docenti e studenti.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)L'attività progettuale richiede capacità ed autonomia di giudizio. Nello scegliere tra le molteplici alternative il momento del progetto educa lo studente ad un processo di conoscenza di cui il risultato finale deve costituire espressione di autonomia di giudizio.
Tutte le attività formative concorrono all'apprendimento relativo all'autonomia di giudizio. Tali capacità saranno incoraggiate e verificate durante l'intero percorso formativo nell'ambito dei corsi monodisciplinari, dei corsi integrati e dei laboratori. Saranno in particolare le attività presenti nei laboratori a determinare nello studente, la richiesta autonomia di giudizio.
Il laureato magistrale in Architettura ha autonomia di giudizio acquisita attraverso la struttura decisionale del processo di ideazione del progetto di architettura e grazie alla richiesta di rispondere, nell'ambito del gruppo pluridisciplinare del laboratorio, ad una figura di sintesi che sia in grado di integrare le diverse competenze del progetto.
La realizzazione di elaborati personali offre allo studente l’occasione per sviluppare in modo autonomo le proprie capacità decisionali e di giudizio.
La verifica dell'acquisizione dell'autonomia di giudizio avviene tramite la valutazione degli insegnamenti del piano di studio e la valutazione del grado di autonomia e capacità di lavorare, anche in gruppo, durante l'attività assegnata in preparazione della prova finale.
ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)Il laureato magistrale in Architettura:
- E' capace di lavorare in team grazie all'apprendimento in struttura laboratoriale e alla necessità di relazionarsi costantemente a un gruppo di lavoro.
- E' capace di comunicare con differenti mezzi, verbali, grafici e informatici, modelli solidi, filmati, data la complessità e la natura polisemantica del progetto di architettura.
- Ha attitudine a comunicare con diverse figure professionali e a intrecciare differenti competenze grazie alla struttura pluridisciplinare dei laboratori. Nello specifico il rapporto che si sviluppa all'interno dei laboratori didattici tra docenti e studenti e tra studenti e studenti costituisce un importante esercizio delle abilità comunicative.
- Comunica in forma scritta e orale in almeno una lingua dell'Unione Europea, in Inglese, con il linguaggio specifico dell'architettura, tecnico e letterario.
Parte integrante del mestiere dell’architetto è anche l’aspetto comunicativo del progetto. Il percorso formativo del corso di laurea tiene conto di questa imprescindibile condizione di leggibilità e comunicabilità del progetto di architettura nel mondo contemporaneo fornendo gli strumenti e le strategie adatte ad argomentare i processi e le scelte progettuali nella maniera più opportuna rispetto agli obiettivi e agli interlocutori, ai committenti e in generale alla società civile.
Il raggiungimento delle abilità comunicative sarà verificato lungo tutto il percorso formativo fornendo strumenti specifici opportuni e richiedendone la corretta applicazione (nelle elaborazioni progettuali in laboratorio e nelle verifiche di profitto).
Nel corso delle attività di esercitazione in aula e in laboratorio nonché di quelle seminariali e formative in genere, gli studenti, oltre che ad essere incoraggiati ad intervenire pubblicamente per migliorare la propria capacità di descrivere in modo chiaro e comprensibile eventuali dubbi e/o richieste di chiarimento su argomenti specifici, sono tenuti a esporre e a presentare relazioni scritte o orali di verifica intermedia su aspetti o argomenti disciplinari specifici. La verifica del conseguimento delle abilità comunicative avviene, oltre che nelle suddette occasioni, tramite la preparazione di elaborati grafici, di modelli fisici e filmati, di relazioni, di documenti scritti e l'esposizione orale dei medesimi in occasione degli esami di profitto. La prova finale, inoltre, offre allo studente un'ulteriore opportunità di approfondimento e di verifica delle capacità di analisi, elaborazione e comunicazione del lavoro svolto. Essa prevede, infatti, la discussione davanti ad una commissione di un elaborato che dovrà dimostrare di aver acquisito tutti gli strumenti comunicativi propri dell' indirizzo disciplinare scelto relativi alla comunicazione scritta, orale e alla rappresentazione grafica.
Comunica in forma scritta e orale almeno una lingua dell'Unione Europea, in Inglese, con il linguaggio specifico dell'architettura, tecnico e letterario.
CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)L'offerta formativa del corso di laurea è articolata in relazione alla capacità di apprendimento dello studente, procedendo dal semplice al complesso e seguendo un percorso logico articolato previsto dal corso di studio.
Il laureato magistrale è capace di apprendere, con autonomia intellettuale, materie complesse tanto in ambito umanistico quanto in ambito scientifico e tecnico-scientifico grazie alla presenza di corsi teorici monodisciplinari e a corsi teorici presenti nei laboratori progettuali.
Le capacità di apprendimento sono conseguite nel percorso di studio nel suo complesso, con riguardo in particolare allo studio individuale previsto, alla preparazione di esercitazioni e progetti individuali, alle attività di laboratorio, all'attività svolta per la preparazione della prova finale e alla preparazione della relazione del tirocinio.
La capacità di apprendimento viene valutata attraverso forme di verifica continua durante il percorso formativo, fornendo strumenti specifici opportuni e richiedendone la corretta applicazione (nelle elaborazioni progettuali in laboratorio e nelle verifiche di profitto), attribuendo un peso specifico per il rispetto delle scadenze, richiedendo la presentazione di dati reperiti autonomamente, mediante l'attività di tutorato nello svolgimento di progetti e mediante la valutazione della capacità di auto-apprendimento maturata durante lo svolgimento dell'attività relativa alla prova finale.
Il laureato magistrale è inoltre in capace di aggiornarsi costantemente sui metodi, sulle tecniche, sui materiali e sulle procedure, secondo quanto richiesto dalla continua evoluzione delle normative del settore produttivo edile e dalle normative urbanistico-ambientali, nonché in materia di normativa sulla sicurezza e sulla certificazione di qualità in quanto componenti irrinunciabili del processo progettuale.
Il laureato magistrale in architettura possiede una preparazione di base adeguata per proseguire i propri studi iscrivendosi ai Dottorati di Ricerca in Italia e all'estero, ai Master di II livello e alle Scuole di specializzazione e di alta formazione.
Profili professionali
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Funzione in un contesto di lavoro
Il corso di laurea magistrale prepara alla professione di Architetto secondo le indicazioni della direttiva 85/384 CEE e della successiva raccomandazione del comitato consultivo CEE n. 3 del 13-14 marzo 1990 volta al riconoscimento della professione dell'architetto a livello europeo. Il ruolo assunto dalla figura professionale è sia quello del progettista di opere di architettura ed ingegneria edile, sia quello tecnico-manageriale con capacità di coordinamento di strutture professionali ed imprenditoriali. Le funzioni del laureato in architettura sono quelle stabilite dalle disposizioni vigenti nazionali ed europee per la professione di architetto e in particolare: - progetta opere di architettura ed ingegneria dall'ideazione di massima, dal progetto preliminare a quello definitivo ed esecutivo, dalle trasformazioni dell'ambiente costruito del paesaggio alle diverse scale, operando negli ambiti disciplinari, della progettazione architettonica e urbana, della progettazione urbanistica e del paesaggio, della progettazione strutturale, tecnologica e ambientale, del rilevo degli edifici, del restauro architettonico, della conservazione e valorizzazione dei beni architettonici e della progettazione di allestimenti di interni. - gestisce il processo di realizzazione dell'architettura con differenti ruoli di alta responsabilità tanto nella gestione tecnica (direzione lavori, direzione di cantiere, gestione tecnica delle forniture, ecc.) quanto nella gestione economica (project finacing, management del cantiere, ecc.); - controlla la qualità architettonica e ambientale nei processi di trasformazione dell'ambiente costruito e del paesaggio, nelle diverse scale; - partecipa, anche coordinandolo, al lavoro di gruppi interdisciplinari per la realizzazione di progetti urbani complessi, con adeguata conoscenza non solo degli aspetti tecnici, ma anche di quelli di fattibilità economica e di compatibilità ambientale; - gestisce e coordina le fasi di ingegnerizzazione del progetto e le procedure tecnico-amministrative complesse necessarie per la sua attuazione; - dirige cantieri per la realizzazione di costruzioni edili e di infrastrutture, e redige ed applica i piani relativi alla sicurezza. Il laureato magistrale, anche non abilitato alla professione di architetto o di ingegnere edile, può inoltre svolgere le seguenti attività: - partecipare alle attività di conoscenza e valorizzazione del patrimonio architettonico e ambientale legate alla ricerca, alla editoria, alla organizzazione di eventi culturali, ecc.
Competenze associate alla funzione
L'architetto: - progetta manufatti architettonici in relazione al carattere dei luoghi e alla dimensione della città contemporanea; - progetta alle diverse scale architettoniche, dalla dimensione urbana al dettaglio tecnologico; - idea, pianifica, progetta e gestisce sistemi e processi del settore delle costruzioni; - conosce la legislazione tecnica in materia e ha capacità di adottarla; - progetta e gestisce fasi del processo edilizio; - verifica le possibilità di trasformazione e configurazione degli spazi urbani; - conosce i metodi di rappresentazione dell'architettura e dei principali elementi costitutivi del progetto edilizio (geometria descrittiva e proiettiva, metodi di rappresentazione degli oggetti nello spazio, strumenti CAD per la modellazione bidimensionale e tridimensionale, ecc.) e li sa impiegare adeguatamente ; - è capace di collocare storicamente e valutare criticamente le architetture; - rileva criticamente un manufatto; - conosce i materiali, semilavorati e componenti per la costruzione del manufatto architettonico e valuta le condizioni di applicazione di essi in funzione delle proprietà e caratteristiche prestazionali; - verifica le relazioni tra organismo edilizio, risoluzione teorica dell'impianto costruttivo e scelta dei procedimenti tecnologici; - conosce i concetti relativi alla meccanica strutturale e esegue calcoli strutturali; - controlla e gestisce i processi edilizi, considerando il rapporto tra costruzioni, ambiente e risorse disponibili; - definisce e gestisce piani di manutenzione edilizia; - controlla la qualità e il perseguimento della sicurezza; - conosce i fondamenti della termodinamica, la termofisica dell'edificio e il controllo ambientale negli edifici; - applica i fondamenti metodologici della fisica tecnica per l'analisi energetica dell'edificio e controlla del microclima e del comfort indoor; - analizza lo stato di conservazione di un manufatto architettonico; - progetta interventi di conservazione e restauro; - valuta le problematiche connesse all'adeguamento impiantistico ed al consolidamento; - valuta, in un edificio esistente, la compatibilità di nuove destinazioni d'uso; - conosce i principi della disciplina estimativa e dei procedimenti finalizzati a stimare il valore dei beni oggetto dell'attività di progettazione architettonica e urbanistica e delle tecniche di valutazione utili ad esprimere il giudizio di convenienza nel confronto di molteplici alternative progettuali; - comprende l'applicazione dei principi matematici e fisici alla base del settore dell'architettura e dell'ingegneria; - conosce gli strumenti per la gestione delle informazioni tecniche; - lavora in autonomia e in team; - identifica, formula e risolve problemi complessi che richiedono un approccio interdisciplinare; - comunica i risultati del proprio lavoro graficamente, tramite presentazioni e rapporti tecnici.
Sbocchi occupazionali
I laureati magistrali possono iscriversi agli albi professionali previsti dalla classe LM-4, previo superamento dell'esame di stato e, in particolare, all'Albo Professionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori sezione A; possono iscriversi alla sezione A dell'Albo Professionale degli Ingegneri del settore edili e ambientali; possono inoltre iscriversi all'Albo Pianificatori, paesaggisti e specialisti del recupero e della conservazione del territorio I principali sbocchi professionali sono: - Libero professionista - Associato in studi professionali o in società di progettazione di architettura/ingegneria, società di servizi, ecc. - Strutture professionali complesse (società di progettazione e ingegneria, società di servizi, ecc.). -Settori produttivi (imprese di costruzione, imprese di produzione di componenti e materiali edili, aziende di settore, ecc.). -Istituzioni ed Enti pubblici e privati (amministrazioni ed enti pubblici locali e nazionali, Soprintendenze, istituti bancari, ecc.). - Art director e/o consulente per industrie dell'edilizia e delle forniture di arredi interni ed esterni. - Perito estimativo per assicurazioni, banche e società di Due Diligence e Consulente Tecnico di Ufficio del Tribunale per le attività peritali in ambito giudiziario. - Consulente o collaboratore per le attività di conoscenza e valorizzazione del patrimonio architettonico e ambientale legate alla ricerca, alla editoria, alla organizzazione di eventi culturali, ecc La Laurea in Architettura permette l’accesso all’insegnamento inserendosi nelle graduatorie per incarichi di supplenza a tempo determinato. I laureati che avranno crediti in numero sufficiente in opportuni gruppi di settori potranno come previsto dalla legislazione vigente partecipare alle prove di ammissione per i percorsi di formazione per l’insegnamento secondario. I Laureati Magistrali possono accedere, tramite concorso internazionale bandito dalle singole Università, al terzo ciclo di istruzione superiore, ovvero il Dottorato di Ricerca, per conseguire il titolo di Ph.D, Master di II livello, scuole di specializzazione e di alta formazione. Possono inoltre accedere a percorsi di ricerca scientifica universitaria (programmi post-dottorato, assegni di ricerca, etc.).
Accesso a ulteriori studi
Dà accesso agli studi di terzo ciclo (Dottorato di ricerca e Scuola di specializzazione) e Master universitario di secondo livello.
Insegnamenti
Requisiti di accesso
Per essere ammessi al Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Architettura è necessario il possesso del diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all'estero riconosciuto idoneo.
L'accesso al Corso di Laurea Magistrale in Architettura (classe LM-4) è regolato dalle norme vigenti in materia di accesso ai corsi di studio a numero programmato a livello nazionale (art. 1, comma 1, lettera a, L.264/99).
L'ammissione è possibile previo superamento di una prova di ammissione obbligatoria su base nazionale.
La prova di ammissione a contenuto unico nazionale, oltre ad avere funzione selettiva ha di fatto anche valore di verifica delle conoscenze richieste per l'accesso che, riferite agli obiettivi specifici del corso di studio, riguardano le conoscenze nei campi della logica, della cultura generale, della storia, del disegno e rappresentazione, della matematica e della fisica.
È inoltre richiesta la conoscenza della lingua inglese di livello B1 del Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue.
La modalità di verifica delle conoscenze nonché gli obblighi formativi specifici, l'assolvimento dell'obbligo formativo e le modalità di accertamento, sono indicate nel Regolamento didattico del Corso di studio.
Gli studenti che non assolvano agli obblighi formativi aggiuntivi entro la data stabilita dagli Organi competenti e comunque entro il primo anno di corso non potranno sostenere esami degli anni successivi
Maggiori dettagli nel Regolamento del Corso di Studio
Elenco dei docenti
- Lamberto Amistadi
- Ernesto Antonini
- Fabrizio Ivan Apollonio
- Pierpaolo Ascari
- Valentina Baroncini
- Andrea Boeri
- Saveria Olga Murielle Boulanger
- Massimiliano Cantalupo
- Matteo Cassani Simonetti
- Marialuisa Cipriani
- Ildebrando Clemente
- Giordano Conti
- Sergio Copiello
- Salvatore Corso
- Marco Costa
- Martina D'Alessandro
- Stefano de Miranda
- Federico Diodato
- Michele D'Ostuni
- Miguel Enes Marcelino
- Antonio Esposito
- Camilla Fabbri
- Kristian Fabbri
- Federico Fallavollita
- Giulia Favaretto
- Francesco Saverio Fera
- Lia Ferrari
- Roberto Gargiani
- Jacopo Gaspari
- Giada Gasparini
- Cristina Gentilini
- Joerg Hermann Gleiter
- Mareike Tanja Krautheim
- Vittoria Laghi
- Giorgio Liverani
- Danila Longo
- Francesco Lucchi
- Anna Maria Manferdini
- Martina Massari
- Luisa Molari
- Valentina Orioli
- Serena Orlandi
- Daniele Pascale Guidotti Magnani
- Ralf Pasel Krautheim
- Stefano Piraccini
- Sandro Pittini
- Filippo Piva
- Giovanni Poletti
- Marco Pretelli
- Stefania Rossl
- Rossella Roversi
- Massimo Sordi
- Valerio Tarabusi
- Carla Tisselli
- Annalisa Trentin
- Tomaso Trombetti
- Lamberto Tronchin
- Andrea Ugolini
- Alessia Zampini
- Elena Zanazzi
- Leonardo Zanetti
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