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Sede didattica
Campus Bologna
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Lingua
Inglese
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Classe di corso
LM-52 - RELAZIONI INTERNAZIONALI
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Tipo di accesso
Numero programmato locale
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Internazionale
Interamente in lingua inglese
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Percorsi proposti (Curricula)
- CRIME, JUSTICE AND SECURITY
- EUROPEAN AFFAIRS
- INTERNATIONAL AFFAIRS
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Anni Attivi
II
Obiettivi formativi
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Il corso di laurea magistrale in International Relations ha come scopo la formazione di specialisti in grado di analizzare approfonditamente e criticamente i sistemi politici, le relazioni che intercorrono tra essi, le aree geopolitiche, le ragioni delle tensioni e dei conflitti, le modalità delle risoluzioni di tali conflitti, il ruolo delle organizzazioni internazionali ivi compresa l'UE sul piano politico ed economico.
In particolare, l'obiettivo è quello di fornire una solida formazione di livello avanzato, estendendo e rafforzando le conoscenze soprattutto per quel che riguarda l'approccio internazionalistico delle discipline storico-politiche, economiche e politologiche, attraverso anche l'utilizzo di metodi didattici (lavoro seminariale, relazioni scritte, presentazioni orali, approfondimento di testi complessi, case study particolarmente significativi, simulazioni) che permettano agli studenti di sviluppare e applicare un proprio, originale, percorso di riflessione e di ricerca.
L'approccio interdisciplinare, l'approfondimento di più aree geo-politiche e l'acquisizione di rigorosi strumenti di analisi sia qualitativi che quantitativi contribuiscono ad ampliare ulteriormente competenze e conoscenze e permettono di sviluppare capacità di comprensione e abilità analitiche utili a risolvere problemi che sorgono nei contesti lavorativi in cui i laureati magistrali si troveranno ad operare. Il corso fornisce, sia attraverso insegnamenti a carattere metodologico sia attraverso insegnamenti che interpretano temi e problemi tradizionali alla luce dei mutamenti tecnologici, strumenti che possano aiutare lo sviluppo di competenze adatte ad affrontare un contesto lavorativo in costante e rapido mutamento.
La conoscenza avanzata e approfondita di tematiche storiche, politiche, sociologiche ed economiche permette poi al laureato magistrale di avere un profilo allo stesso tempo professionale e flessibile, così come viene richiesto dalle parti sociali consultate, che lo rende in grado di saper organizzare e gestire progetti, di applicare le proprie conoscenze e competenze per l'analisi e la risoluzione di problemi nuovi, come pure di sviluppare quelle capacità, che a partire dalle conoscenze e competenze acquisite, siano in grado di essere messe a frutto nei contesti di negoziazione e mediazione. A tal fine, l'utilizzo di metodi didattici che valorizzano, attraverso la discussione seminariale, la capacità di sintetizzare in forma sia scritta sia orale testi complessi o centrati su casi specifici, e infine la stesura di una tesi di laurea, permettono al laureato magistrale di ampliare le sue capacità comunicative ed espositive.
Il corso di laurea magistrale prevede alcuni insegnamenti obbligatori sull'evoluzione del sistema internazionale, dal punto di vista politologico, storico ed economico atti a preparare ad insegnamenti specialistici. Prevede poi gruppi di insegnamenti finalizzati ad una preparazione specialistica su tematiche funzionali o su aree geopolitiche, a seconda del curriculum prescelto. Vi è poi una consistente lista di insegnamenti in materie affini di ambito politologico, economico-aziendale, storico, sociologico e giuridico al fine di fornire una formazione flessibile e interdisciplinare. Per quanto riguarda lo studio delle lingue, particolarmente qualificante dal punto di vista professionale, è previsto il previo accertamento dell'inglese a livello B2 mentre durante il corso è previsto lo studio di una ulteriore lingua europea (francese, tedesco o spagnolo). Sono presenti crediti al fine di fornire agli studenti la possibilità di frequentare laboratori al fine di valorizzare, in un formato didattico adatto, alcune competenze specifiche utili all'inserimento professionale di carattere linguistico, metodologico e di design thinking.
Gli studenti si specializzano in 4 percorsi in particolare: A) "internazionale", B) "europeo", C) "previsione del cambiamento" e D) "sicurezza, criminalità e giustizia". A) Percorso internazionale: analizza le relazioni internazionali sotto il profilo geopolitico e strategico, delle politiche di sicurezza, della gestione dei conflitti, della prevenzione delle crisi politiche. B) Percorso "europeo": analizza l'Europa, intesa sia come UE che come insieme di Stati, da un punto di vista storico, istituzionale e comparato per poi offrire insegnamenti opzionali sulle principali politiche pubbliche europee. C) Percorso "previsione, cambiamento e innovazione": fornisce strumenti analitici per interpretare e prevedere i cambiamenti tecnologici, ambientali, sociali e geopolitici su scala globale attraverso un insieme di strumenti metodologici atti a implementare la capacità di foresight thinking applicata ai tradizionali temi di interesse nel campo delle Relazioni Internazionali. D) Percorso "sicurezza, criminalità e giustizia": forma gli studenti all'analisi dell'evoluzione della sicurezza e delle minacce contemporanee attraverso l'analisi degli attori transnazionali (come gruppi insurrezionali e criminali) e le diverse politiche in materia a livello internazionale, transnazionale e transfrontaliero, con un approccio interdisciplinare.
Al fine di formare figure professionali che possiedano le capacità richieste per comprendere uno scenario internazionale in rapido mutamento ed operarvi efficacemente, il corso di studi prevede innanzitutto che gli studenti acquisiscano competenze avanzate in diversi ambiti: economico, politologico, storico, linguistico e, laddove necessario, sociologico e giuridico. In particolare, agli studenti vengono forniti più insegnamenti di ambito politologico che permettano loro di affrontare – con strumenti delle moderne scienze sociali – tematiche sempre più sfaccettate, in cui la dimensione nazionale e internazionale dei processi politici (ma anche sociali, economici e giuridici) sono strettamente collegati. Il corso di studi prevede anche la possibilità di confrontarsi con insegnamenti di carattere metodologico, anche attraverso esperienze laboratoriali che permettono agli studenti di acquisire strumenti (informatici, statistici) e soft skills utili all'inserimento nel mondo del lavoro. Alla dimensione economica viene data importanza attraverso la previsione di insegnamenti che permettono allo studente di concentrarsi sugli aspetti più sostanziali del funzionamento dell'economia e della finanza internazionale. Sono previsti poi al secondo anno un congruo numero di insegnamenti che permettono agli studenti di effettuare approfondimenti in tutte le aree di apprendimento. Nelle relazioni internazionali, particolare attenzione è data a attività formative capaci di rendere conto della complessità delle sfide nell'odierno sistema internazionale (dalla competizione geopolitica alle cosiddette nuove minacce). Gli studenti possono poi perfezionare la propria formazione approfondendo lo studio delle diverse aree geopolitiche, anche attraverso una prospettiva attenta alla loro evoluzione storica e alla dimensione istituzionale e giuridica. -
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE (KNOWLEDGE AND UNDERSTANDING)
Lo studente acquisisce conoscenze e capacità di comprensione di documenti, relativi ai diversi ambiti disciplinari presenti nel programma del corso di studi inquadrati in alcune macro-aree di conoscenze quali: politica internazionale, economia internazionale, storia politica, storico-istituzionale, studi europei, linguistico, strumenti e tecniche di analisi per le scienze sociali.
Il laureato magistrale conosce e comprende:
- l'evoluzione del sistema politico internazionale e i fattori sociali, economici, politici e tecnologici alla base di tale evoluzione;
- la trasformazione delle principali sfide alla sicurezza internazionale e nazionale dei paesi e il disegno delle politiche e delle architetture istituzionali per rispondere a tali sfide;
- le dinamiche dei processi di integrazione regionale e istituzionalizzazione delle relazioni internazionali;
- gli strumenti metodologici delle scienze politiche e sociali, sia qualitativi che quantitativi, necessari per un'analisi rigorosa dei diversi aspetti della politica internazionale;
- l'interazione fra fattori domestici e fattori internazionali che contribuisce a spiegare gli sviluppi politici e socio-economici in diverse aree geopolitiche;
- i nessi tra politica ed economia in questioni come il riscaldamento globale, le dispute per le risorse, il governo dei flussi migratori;
- l'uso scritto e orale dell'inglese ad un livello elevato (B2);
- l'uso di una seconda lingua oltre a Italiano e Inglese.
Le conoscenze e capacità di comprensione sopraelencate sono conseguite attraverso la partecipazione attiva alle lezioni frontali, esercitazioni, seminari (tenuti anche da docenti esteri) e lo studio personale (guidato in base alla bibliografia indicata e autonomo) nell'ambito delle attività formative attivate. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso l'esame finale di ogni attività formativa che può svolgersi in forma scritta e/o orale, o anche attraverso la predisposizione di elaborati individuali e/o di gruppo e l'esposizione orale dei medesimi.
CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE (APPLYING KNOWLEDGE AND UNDERSTANDING)Il laureato magistrale è in grado di:
- ideare e valutare politiche di livello internazionale;
- analizzare le trasformazioni degli scenari in cui attori politici ed economici si trovano ad operare;
- analizzare e interpretare i contesti politici e organizzativi al fine di disegnare adeguati processi decisionali;
- reperire e organizzare fonti documentarie e bibliografiche per mezzo del web;
- scrivere, presentare e discutere dei rapporti che sintetizzino i diversi approcci metodologici e le diverse interpretazioni in riferimento a un singolo caso di studio o contesto geopolitico;
- raccogliere e analizzare dati e descrivere i risultati delle analisi statistiche in rapporti scritti e orali;
- esprimere in forma scritta e orale un pensiero complesso in inglese avanzato;
- esprimere in forma scritta e orale un pensiero complesso in un'altra lingua straniera;
Il raggiungimento delle capacità di applicare conoscenza e comprensione avviene tramite la riflessione critica sui testi proposti per lo studio individuale sollecitata dalle attività in aula, lo studio di casi di ricerca proposti dai docenti, le simulazioni, la ricerca bibliografica e sul campo, la realizzazione di progetti individuali e/o di gruppo, previsti in particolare negli ambiti politologico, economico e storico. Le verifiche delle capacità di applicare conoscenza e comprensione non avviene solo tramite l'esame finale di ogni insegnamento le cui modalità sono specificate puntualmente nel programma di ciascuno e tra le quali vi è la redazione autonoma di un paper, ma anche in attività di esercitazione in aula, anche di gruppo, e di problem-solving quali simulazioni che prevedono lo svolgimento di specifici compiti in cui lo studente dimostra la padronanza di strumenti, metodologie e autonomia critica.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)Il laureato magistrale è in grado di:
- elaborare e/o applicare idee originali, integrare in autonomia le conoscenze e formulare giudizi sulla base di informazioni limitate o incomplete in un contesto di ricerca e anche in merito a problemi, a tematiche nuove o non familiari, inserite in contesti più ampi (o interdisciplinari) connessi alle problematiche politiche internazionali;
- valutare, sulla base delle conoscenze in campo storico, economico, politico e giuridico, le specificità delle diverse insorgenze di crisi politica o economica e delle soluzioni alternative.
Il raggiungimento delle capacità di autonomia di giudizio avviene tramite la riflessione critica sui testi proposti per lo studio individuale sollecitata dalle attività in aula, lo studio di casi di ricerca proposti dai docenti, la ricerca bibliografica e sul campo, la realizzazione di progetti individuali e/o di gruppo, previsti in particolare nei diversi ambiti in cui si articolano gli insegnamenti all'interno del corso di studio.
La verifica non avviene solo tramite l'esame finale di ogni insegnamento le cui modalità sono specificate puntualmente nel programma di ciascuno e tra le quali vi è la redazione autonoma di un paper, ma anche in attività di esercitazione in aula, anche di gruppo, e di problem-solving quali simulazioni che prevedono lo svolgimento di specifici compiti in cui lo studente dimostra la padronanza di strumenti, metodologie e autonomia critica.
ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)Il laureato magistrale:
- possiede un livello avanzato di competenza linguistica nella lingua inglese (livello B2 o superiore) e in una seconda lingua oltre all'italiano, che gli consente di sostenere con successo una discussione/dibattito;
- è in grado di esprimersi con sicurezza attraverso l'uso di un lessico specialistico proprio delle discipline storico-politico-internazionali.
Le abilità comunicative sono sviluppate particolarmente in occasione delle attività formative che prevedono la preparazione di relazioni e documenti scritti e l'esposizione orale e la discussione in classe dei medesimi. La conoscenza dell'inglese è conseguita tramite lo studio di testi in lingua presenti nei programmi d'esame.
L'acquisizione delle abilità comunicative sopraelencate avviene, inoltre, tramite l'attività svolta dallo studente per la preparazione della prova finale e la discussione della medesima, in occasione dello svolgimento dell'eventuale tirocinio-stage o dell'eventuale partecipazione a programmi di mobilità internazionale.
Non mancano, inoltre, occasioni di convegni internazionali in cui lo studente è chiamato ad esporre e a dibattere pubblicamente in lingua inglese i contenuti dei suoi lavori di ricerca. L'abilità comunicativa e relazionale dello studente è rafforzata anche dall'acquisizione delle tecniche di public speaking.
La verifica dell'acquisizione di abilità comunicative avviene tramite la valutazione della capacità espositiva e argomentativa dello studente nell'ambito delle attività formative e seminariali, di stage e della prova finale, nonché attraverso la valutazione delle relazioni e dei documenti scritti preparati dallo studente all'interno delle singole attività che lo prevedono, inclusi i laboratori previsti fra le attività professionalizzanti nell'ordinamento del corso.
Si prevede infine che siano sviluppate le capacità comunicative in una ottica di contesto multi-culturale e pluri-linguistico. Lo stile comunicativo utilizzato dalle istituzioni europee e sovranazionali è considerato una abilità specifica trasmessa all'interno degli insegnamenti in ambito Europeo.
CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)Il laureato magistrale è in grado di:
- aggiornare e approfondire le proprie competenze disciplinari sulla base dell'avanzamento della ricerca internazionale;
- individuare gli strumenti e i percorsi di formazione adeguati per lo sviluppo delle proprie conoscenze culturali e specialistiche e delle proprie competenze professionali;
- reperire e utilizzare fonti informative eterogenee, di qualsiasi origine e natura, cogliendo e interpretando i significati, anche impliciti, di un dato contesto;
- sviluppare contatti personali con altri studiosi e professionisti delle relazioni internazionali così da costituirsi una rete informale di conoscenza, aggiornamento e approfondimento della disciplina;
- sviluppare contatti con le unità, i servizi e le articolazioni di tutte le istituzioni europee nei diversi settori di policy nelle quali queste sono attive.
Le capacità di apprendimento sono conseguite nel percorso di studio nel suo complesso, con riguardo in particolare allo studio individuale previsto, alla preparazione di progetti individuali, all'attività svolta per la preparazione della tesi di laurea.
La capacità di apprendimento viene valutata attraverso forme di verifica continua durante le attività formative, richiedendo la presentazione di dati reperiti autonomamente, l'elaborazione di approfondimenti individuali su temi assegnati in aula, mediante l'attività di supervisione nello svolgimento di progetti e mediante la valutazione della capacità di auto-apprendimento maturata durante la preparazione degli elaborati scritti e della tesi di laurea.
Profili professionali
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Funzione in un contesto di lavoro
Il Funzionario di organizzazioni internazionali ed europee: - sostiene e gestisce le attività di rappresentanza, tutela e promozione degli interessi (pubblici e privati) del proprio Paese o della propria Organizzazione in sede internazionale ed europea, con compiti di analisi e ideazione, formulazione, monitoraggio e valutazione di politiche pubbliche, assistenza, intermediazione e negoziazione. Le sue attività possono riguardare i settori politici, economici, commerciali, sociali, culturali; - coordina ed è responsabile delle attività amministrative legate ad ambiti internazionali ed europei; analizza e interpreta i contesti decisionali; identifica soluzioni tramite il confronto e il dialogo finalizzati all'innovazione istituzionale; in linea generale, adotta un approccio propositivo e flessibile nel proprio lavoro.
Competenze associate alla funzione
- deve avere le competenze richieste dai relativi concorsi, con particolare riferimento alle discipline storiche, giuridiche, economiche con attenzione alla dimensione internazionale dei fenomeni politici, economici e sociali e una perfetta padronanza dell'inglese e di almeno una seconda lingua straniera; - possiede conoscenze specialistiche di carattere storico-giuridico, politico-economico e linguistico relative ad aree geografiche e tematiche; - sa interagire con esperti di diritto e giustizia, di economia e finanza, di sicurezza interna e difesa; - ha capacità di adattamento a realtà ed eventi diversi, sapendoli interpretare in chiave politica, economica, giuridica e culturale e sapendoli valutare nell'ambito delle questioni di carattere internazionale; - sa elaborare e promuovere proprie soluzioni (problem-solving) in gruppi di esperti (team management) e in un contesto complesso, interdisciplinare e di rischio (risk-taking), e sa gestire le reti sociali (networking); - possiede doti di persuasione, mediazione e negoziazione (bargaining) e raffinate abilità di comunicazione orale e scritta; - utilizza i programmi informatici per la open source intelligence (mappe mentali, web semantico), conosce i database informativi nazionali e internazionali e ha una buona padronanza degli strumenti di analisi e pianificazione strategica, analisi del contesto, analisi di impatto, analisi di scenario e teoria dei giochi; - ha capacità di progettazione internazionale ed europea e di coordinamento di team di ricerca, riforma, policy making in diverse aree geopolitiche.
Sbocchi occupazionali
Carriera diplomatica o funzionariato presso organismi internazionali quali l'Unione Europea o le Nazioni Unite.
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Funzione in un contesto di lavoro
Il Reporter di affari internazionali: - raccoglie, riporta e commenta notizie o vicende di rilevanza internazionale da pubblicare su quotidiani, periodici, radio-televisione, siti Internet ed altri mezzi di comunicazione di massa, avvalendosi delle fonti primarie e secondarie utilizzando, a tal fine, diverse tecniche compresi focus group con esperti di diverso profilo professionale; - produce studi, dossier di approfondimento, consulenze, seminari per organismi istituzionali, imprese, associazioni di rappresentanza, istituti di ricerca nazionali e internazionali, media (tradizionali e nuovi) su tematiche internazionali di interesse strategico come la risoluzione dei conflitti, la salvaguardia dell'ambiente, la gestione dei flussi migratori, il controllo della criminalità, o la sostenibilità dei sistemi di welfare; - intervista altre figure e persone su questioni di rilevanza internazionale, scrive editoriali su fatti ed avvenimenti di rilevanza internazionale; - rivede, seleziona e organizza articoli ed altri materiali informativi per la pubblicazione, nel rispetto delle leggi sulla privacy; - acquisisce, seleziona ed elabora l'informazione su avvenimenti internazionali, trasformandola in un prodotto finito che può essere una notizia, un articolo o un servizio; - monitora, raccoglie e organizza informazioni e dati sul contesto politico, istituzionale, economico e sociale a livello internazionale che poi utilizza per produrre analisi originali (storiche e previsionali) che possono tradursi in saggi, articoli specialistici e ricerche.
Competenze associate alla funzione
- conosce i meccanismi di funzionamento del sistema internazionale a livello politico, giuridico, storico, economico e sociale, e sa condurre un'analisi comparata tra diversi paesi; - conosce approfonditamente una o più lingue straniere; - possiede le competenze generaliste del giornalista e la padronanza, anche brillante, della corretta espressione orale e scritta; - sa sviluppare capacità relazionali e inserirsi in contesti e reti sociali multiculturali, sapendo gestire le reti sociali (networking); - si avvale di conoscenze trasversali ai settori di policy per valutare in chiave critica problemi differenti e per mutuare, ovvero trasferire soluzioni di carattere istituzionale e politico (legal and policy transfer).
Sbocchi occupazionali
New media come blog, siti web, web radio e web tv, media tradizionali come radio, televisione e giornali, istituti di ricerca nazionali e internazionali, spesso in qualità di freelance. Le professioni del giornalista o del pubblicista sono regolate dal relativo Ordine professionale e dalle leggi dello Stato e possono richiedere ulteriore formazione o praticantato.
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Funzione in un contesto di lavoro
Lo Specialista in politiche internazionali ed europee: - studia, descrive e interpreta l'origine, lo sviluppo, il funzionamento e le logiche dei sistemi e delle ideologie politiche, le relazioni diplomatiche, economiche e politiche fra gli Stati e gli altri attori della politica mondiale, i modi di costruzione delle decisioni politiche, le loro interrelazioni con l'opinione pubblica, l'attività dei governi e dei partiti, le ragioni e le conseguenze dei risultati elettorali; - coordina attività di ideazione, elaborazione, redazione, finanziamento, attuazione, promozione, monitoraggio e valutazione di programmi nazionali, internazionali e sovranazionali di pubblica rilevanza, su tematiche diverse come la risoluzione dei conflitti, la salvaguardia dell'ambiente, la gestione dei flussi migratori, il controllo della criminalità, o la sostenibilità dei sistemi di welfare; - consiglia, dialoga e intrattiene relazioni di scambio con i livelli esecutivi, dirigenziali, politici ed amministrativi delle organizzazioni complesse, pubbliche e private, di tipo nazionale e internazionale o di organizzazioni che con esse abbiano frequenti contatti; - mette a punto e utilizza metodologie idonee per la realizzazione e la valutazione dell'impatto delle politiche pubbliche nazionali, internazionali e europee, valorizzandone l'impatto pubblico; - si inserisce nei processi negoziali e deliberativi aventi in oggetto gli obiettivi e l'attuazione di politiche europee in diverse aree geo-politiche e in diversi ambiti settoriali.
Competenze associate alla funzione
- conosce il sistema istituzionale e politico nazionale, internazionale ed europeo, la sua origine storica e giuridica, le sue modalità di funzionamento e la sua collocazione rispetto agli altri tipi di sistemi; i meccanismi di funzionamento delle organizzazioni complesse e dei processi decisionali in esse contenuti; le caratteristiche e le prospettive di global governance; - sa analizzare ed interpretare il contesto politico e organizzativo in cui vengono prese le decisioni nazionali e internazionali; - sa gestire un progetto nell'ambito della public policy, nonché monitorarne i risultati (project management and evaluation) e promuoverne gli obiettivi presso le istituzioni pubbliche nazionali, internazionali e europee e presso l'opinione pubblica anche attraverso la comunicazione digitale, le reti Web, e i mass media; - sa valutare le implicazioni legali, intrattenendo contatti con esperti di diritto, e le implicazioni finanziarie, intrattenendo contatti con esperti di finanza, nonché i requisiti operativi dei progetti; - ha doti di senso critico, disponendo di approcci alternativi ai problemi. Sa usare la logica e il ragionamento per individuare i punti di forza e di debolezza di processi e soluzioni; - ha sviluppato empatia: sa comprendere le ragioni e le azioni altrui e i motivi del comportamento degli altri; - ha forti inclinazioni alla creatività e alla relazione, con capacità di dialogo, di comunicazione e di negoziazione per conto di altre amministrazioni o di società private rispetto alle amministrazioni pubbliche nazionali o europee, e sa gestire le reti sociali (networking); - è in grado di reperire, leggere e interpretare documenti programmatici (leggi, proposte, decisioni, descrizione di programmi, regolamenti dei bandi) delle istituzioni europee; - utilizza i programmi informatici per la open source intelligence (mappe mentali, web semantico), conosce i database informativi nazionali e internazionali e ha una buona padronanza degli strumenti di analisi e pianificazione strategica, analisi del contesto, analisi di impatto, analisi di scenario e teoria dei giochi.
Sbocchi occupazionali
Think tank e istituti di ricerca, società e studi di comunicazione, public relations e consulenza strategica, associazioni di categoria, organizzazioni no profit, amministrazioni pubbliche nazionali, regionali o locali.
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Funzione in un contesto di lavoro
Il Responsabile ufficio commerciale estero: - realizza le strategie di marketing ed export delle imprese, l'efficienza della rete distributiva e commerciale, il monitoraggio delle vendite e il gradimento sul mercato dei beni e dei servizi commercializzati, concentrando le proprie attenzioni sui mercati esteri; - conduce ricerche sulle condizioni di mercato a livello internazionale per individuare le possibilità di penetrazione commerciale di prodotti o servizi nei mercati esteri; ne valuta possibili evoluzioni politico-istituzionali, ne individua le situazioni di competizione, i prezzi e le modalità di vendita e di distribuzione.
Competenze associate alla funzione
- conosce l'inglese e un'altra lingua straniera; - conosce in generale i più importanti processi economici, finanziari e politici della società moderna e in particolare le problematiche economiche, finanziarie e politiche di ogni Paese con cui entra in relazione; - sa svolgere indagini empiriche su ambiti internazionali e aree geografiche utilizzando i metodi delle scienze sociali e l'analisi scientifica; - possiede capacità attitudinali e comportamentali specifiche, tra le quali una spiccata abilità negoziale ed un'ottima capacità di organizzazione e pianificazione del lavoro; - è dotato di flessibilità e capacità di adattamento; - dispone di una elevata capacità di gestire risorse umane ed economiche e, in generale, risorse materiali e immateriali.
Sbocchi occupazionali
Imprese private e associazioni di categoria rivolte all'internazionalizzazione.
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Funzione in un contesto di lavoro
Il Peacekeeper: - svolge attività di prevenzione dei conflitti (conflict prevention), di costruzione, mantenimento e consolidamento della pace (peace-making, peace-keeping e peace-building); - svolge attività di assistenza umanitaria (humanitarian aid), organizza sistemi di sicurezza umana (human security); - promuove iniziative sul disarmo e sulla smobilitazione e la ricostruzione economica e della fiducia (confidence-building), tutela i diritti umani attraverso il monitoraggio e l'osservazione elettorale; - coordina attività di ideazione, elaborazione, redazione, finanziamento, attuazione, promozione, monitoraggio e valutazione di programmi internazionali e sovranazionali su tematiche diverse.
Competenze associate alla funzione
- ha competenze di politica internazionale atte a identificare le cause dei conflitti e la loro risoluzione, ma anche di relazioni internazionali e di cooperazione allo sviluppo, di metodologia delle scienze politiche e di sicurezza internazionale; - sa applicare le tecniche di risoluzione dei conflitti e di costruzione della pace; - ha capacità di analisi, di risoluzione dei problemi, di persuasione e negoziazione e di gestione dei progetti; - ha un'ottima conoscenza della lingua inglese, unita preferibilmente a quella della lingua e della cultura del paese di destinazione, oltre a una spiccata capacità di adattamento a contesti internazionali e interculturali.
Sbocchi occupazionali
Organizzazioni internazionali, organizzazioni non governative nazionali ed internazionali e associazioni di volontariato. In alcuni casi può essere richiesta ulteriore formazione.
Accesso a ulteriori studi
Dà accesso agli studi di terzo ciclo (Dottorato di ricerca e Scuola di specializzazione) e master universitario di secondo livello.
Insegnamenti
Requisiti di accesso
Per essere ammessi al corso occorre essere in possesso di una laurea o del diploma universitario di durata triennale, ovvero di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo.
Occorre, altresì, il possesso di requisiti curriculari e il superamento di una verifica dell'adeguatezza della personale preparazione.
Requisiti curriculari
Ordinamento D.M. 270:
- L-5 Filosofia
- L-6 Geografia
- L-11 Lingue e culture moderne
- L-12 Mediazione linguistica
- L-14 Scienze dei servizi giuridici
- L-16 Scienze dell'amministrazione e dell'organizzazione
- L-18 Scienze dell'economia e della gestione aziendale
- L-20 Scienze della comunicazione
- L-33 Scienze economiche
- L-36 Scienze politiche e delle relazioni internazionali
- L-37 Scienze sociali per la cooperazione, lo sviluppo e la pace
- L-40 Sociologia
- L-41 Statistica
- L-42 Storia
Oppure essere in possesso di una laurea appartenente ad una classe differente da quelle indicate ed avere acquisito i crediti formativi universitari indicati nel Regolamento didattico del corso di studio.
ex. D.M. 509/99:
le classi di laurea vengono equiparate alle classi ex DM 270/04 indicate nel presente articolo, ai sensi del Decreto interministeriale del 9 luglio 2009.
Ordinamento previgente al DM 509/99 e titoli conseguiti all'estero:
Una commissione valuterà la corrispondenza tra l'ambito di provenienza e le classi DM 270/04 indicate nel presente articolo.
Per coloro che sono in possesso di titolo di studio straniero, la Commissione procede alla verifica/valutazione del possesso delle conoscenze e competenze sulla base della carriera pregressa.
Verifica dell'adeguatezza della personale preparazione
L'ammissione al corso di laurea è subordinata al superamento di una verifica dell'adeguatezza della personale preparazione che avverrà secondo le modalità definite nel regolamento didattico del corso di studio.
Verrà, altresì, verificato il possesso di adeguate competenze linguistiche nella lingua inglese di livello B2 del Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue.
Maggiori dettagli nel Regolamento del Corso di Studio
Elenco dei docenti
- Giuseppe Abbamonte
- Hussein Al-Kazraji
- Marco Balboni
- Gianfranco Baldini
- Elena Baracani
- Roberto Belloni
- Silvia Betti
- Chiara Binelli
- Giuseppe Calignano
- Paola Celentin
- Marco Cesa
- Stefania Crocitti
- Giulia Fabini
- Antonio Fiori
- Emanuela Fronza
- Giampiero Giacomello
- Andrea Guidi
- Anita Lavorgna
- Nataliya Litynska
- Letizia Lombezzi
- Clara Longhi
- Luigi Martino
- Fabiana Mattioli
- Alice Mattoni
- Jeong A Min
- Elena Morandi
- Madalina Bianca Moraru
- Elena Morotti
- Manuela Moschella
- Rosa Mulè
- Arrigo Pallotti
- Licia Reggiani
- Angela Santese
- Ervjola Selenica
- Gian Piero Siroli
- Paola Subacchi
- Stephen Obed Swai
- Corrado Tornimbeni
- Enrico Traversa
- Massimiliano Trentin
- Marged Flavia Trumper
- Fernanda Odilla Vasconcellos De Figueiredo
- Bernardo Venturi
- Eva Elisabeth Susanne Vitz Manetti
- Vanessa Denise Aline Voisin
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