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Sede didattica
Campus Bologna
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Lingua
Inglese, Francese, Italiano
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Classe di corso
LM-89 - STORIA DELL'ARTE
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Tipo di accesso
Libero
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Internazionale
Con uno o più curricula internazionali, titolo doppio/multiplo
UNIVERSITE' PARIS I PANTHEON - SORBONNE , ECOLE PRATIQUE DES HAUTES ETUDES - PARIGI , UNIVERSITE' DE PARIS SCIENCES ET LETTRES
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Percorsi proposti (Curricula)
- AMAC - ARTS, MUSEOLOGY AND CURATORSHIP / ARTS, MUSÉOLOGIE ET CURATORSHIP
- ARTI VISIVE
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Anni Attivi
II
Obiettivi formativi
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Il corso di laurea magistrale in Arti Visive è strutturato in modo da offrire allo studente la possibilità di acquisire le competenze necessarie per inserirsi positivamente in un contesto di formazione collegato alle professioni di curatore e conservatore di musei ed esperto d'arte o al profilo culturale di esperto in mediazione culturale e valorizzazione del patrimonio storico artistico. Il laureato magistrale acquisisce una solida cultura storico-artistica nelle diverse aree in cui si articolano le arti visive, sia in prospettiva diacronica dal Medioevo all'Età contemporanea, sia come ricostruzione di rapporti sincronici in ambito anche internazionale, ed in particolar modo europeo, senza trascurare una focalizzazione sugli aspetti architettonico-urbanistici.
Le conoscenze storiche sono coniugate con quelle metodologico-artistiche in modo da fornire differenti chiavi di lettura ed interpretazione dei fenomeni artistici in tutte le loro manifestazioni e si acquisiscono specifiche competenze nell'utilizzo dei diversi metodi storico-critici che caratterizzano la disciplina. Nell'affrontare questi aspetti, lo studente ha la possibilità di completare lo studio delle Arti visive, con insegnamenti incentrati sulla museologia, la curatela e le modalità di interpretazione, allestimento e fruizione delle arti, con nozioni di legislazione dei beni culturali, di management culturale e con conoscenze e competenze anche digitali specifiche alle aree delle scienze umane utili rispetto all'insieme dei profili professionali alla cui formazione si indirizza il corso di laurea magistrale.
A questo scopo, il percorso formativo offre quindi allo studente la possibilità di orientarsi all'interno delle tre aree di apprendimento caratterizzanti il corso, storico-artistica, metodologico-artistica e architettonico-urbanistica. L'approfondimento dei differenti ambiti disciplinari indirizza lo studente attraverso diverse aree di apprendimento e gli insegnamenti sono calibrati tra caratterizzanti e affini.
Questi ultimi offrono la possibilità di acquisire CFU in settori come quelli storico-artistico e delle scienze umane e sociali tradizionalmente collegate a questo tipo di formazione, o di gestione anche digitale e giuridica del patrimonio artistico. Il percorso consente inoltre di acquisire o perfezionare competenze in una o più lingue straniere.
Lo studente potrà approfondire gli ambiti disciplinari artistici, architettonici e metodologici di suo particolare interesse. La proposta di tirocini e laboratori è funzionale al raggiungimento di un equilibrio tra conoscenze e competenze, tra saperi storico-teorici e applicati con attenzione anche per attività museologiche o di curatorship e lo sviluppo di competenze trasversali.
Lo studente esercita, inoltre, le proprie capacità di analisi e comunicazione del sistema dell'arte con la produzione di testi scritti e l'uso di uno specifico linguaggio disciplinare.
Il percorso di apprendimento si chiude con una prova finale, che prevede la discussione davanti a una commissione appositamente nominata, di una tesi di laurea di argomento coerente con l'iter formativo seguito.
Il CdS si adopera nell'organizzazione di convegni, conferenze, seminari, atelier di formazione alla ricerca con la partecipazione di docenti esterni, provenienti anche da università ed enti stranieri, e di professionisti internazionali operanti nel settore completano la proposta didattica elaborata attraverso le lezioni frontali ampliando l'offerta formativa attraverso lo sviluppo di una relazione dinamica tra attività di ricerca scientifica, didattica, e didattica partecipativa. -
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE (KNOWLEDGE AND UNDERSTANDING)
Incentrato su una preparazione approfondita relativa alle arti visive ed alla loro analisi storica, stilistica, metodologica e tecnica, il corso favorisce una proficua integrazione tra diverse competenze specifiche.
Il laureato magistrale
- conosce e comprende il panorama storico e attuale delle Arti visive e le problematiche connesse alla gestione di collezioni pubbliche e private;
- è in grado di mettere in relazione le forme dell'arte e l'ambiente;
- conosce le diverse metodologie di analisi dell'arte;
- possiede autonomia critica e di giudizio;
- è in grado di integrare le competenze storico, critiche e operative con la conoscenza degli strumenti tradizionale e digitali necessari a rispondere alle sfide più attuali collegate alla fruizione, esposizione e valorizzazione delle arti visive, articolando la preparazione acquisita in attività culturali e di comunicazione o di ricerca, anche in ambito internazionale.
Tali conoscenze e capacità di comprensione vengono sviluppate mediante la partecipazione alle attività formative offerte dal corso di studio secondo l’articolazione attivata nelle diverse aree di apprendimento proposte (lezioni frontali, seminari, laboratori, tirocini).
La verifica del raggiungimento delle capacità di applicare conoscenza e comprensione avviene principalmente attraverso prove d’esame e/o prove di verifica intermedie (esami orali e/o scritti, esposizioni orali, produzione di testi) nonché tramite le attività di laboratorio e/o tirocinio curriculare.
CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE (APPLYING KNOWLEDGE AND UNDERSTANDING)Il laureato magistrale:
- matura un approccio professionale alle diverse discipline inerenti alle arti visive relative sia alla civiltà italiana che al contesto internazionale;
- è capace di applicare le proprie conoscenze e competenze utilizzando strumenti tradizionali o informatici di gestione dei dati sia per la catalogazione e comunicazione che per attività di tutela, di diffusione e valorizzazione del patrimonio artistico e dei beni culturali;
- sviluppa la capacità di proporre una didattica dell’arte ed attraverso l’arte ed è in grado di coniugare competenze storico-artistiche con quelle delle scienze umane e sociali o di gestione anche digitale del Patrimonio;
- sviluppa l’abitudine ad una partecipazione attiva ed autonoma;
- sviluppa la capacità di applicare e adattare le proprie competenze e le proprie capacità di comunicazione a contesti professionali in evoluzione ed a utenze sociali diverse.
Tali conoscenze e competenze sono conseguite nelle attività formative offerte dal corso di studio secondo le diverse aree di apprendimento proposte; la verifica di una idonea acquisizione viene effettuata secondo modalità di accertamento scritte e/o orali dettagliate nei programmi dei singoli corsi.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)Al termine del corso il laureato magistrale:
- possiede autonomia di giudizio ed un apprendimento personale e critico sia dal punto di vista delle nozioni che della metodologia di analisi applicata allo studio delle discipline specifiche attraverso: lezioni frontali di carattere istituzionale, studio sui testi e sulle fonti indicate nel corso; ricerche specifiche, personali o di gruppo, organizzate su temi approfonditi; esercitazioni sul campo; preparazione di elaborati, esperienza di laboratorio/ tirocinio; possibili periodi di studio all'estero, sia per sostenere e superare singoli esami sia per preparare o approfondire la tesi di laurea.
Queste capacità sono verificate tramite: la preparazione e il superamento dei singoli esami; la redazione ed esposizione di elaborati di ricerca nell'ambito dei singoli corsi; l’elaborazione e discussione della tesi di laurea.
Il laureato magistrale:
- elabora e applica autonomamente idee originali, in un contesto di ricerca storico-artistica;
- comprende e risolve problemi relativi a tematiche nuove o applicati a nuovi contesti nell'ambito delle arti visive;
- è in grado di mettere in relazione le arti visive con altri fenomeni culturali in ambito storico e nella contemporaneità;
- sa valutare il ruolo della conservazione e tutela del patrimonio artistico anche nella prospettiva della valorizzazione e della promozione delle arti nella vita sociale ed economica;
- sa orientarsi nel panorama dell'arte internazionale.
ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)Il laureato magistrale:
- acquisisce abilità comunicative rispetto alle conoscenze disciplinari in forma scritta e orale, in italiano e in almeno una lingua straniera;
- acquisisce padronanza del lessico specifico e capacità di trasmettere informazioni e opinioni con linguaggio chiaro ed appropriato.
Le capacità comunicative descritte vengono sviluppate e verificate attraverso: prove d'esame richiedenti capacità espositiva e argomentativa; elaborazione e discussione di tesine o relazioni scritte; laboratori/ tirocini formativi, elaborazione e discussione della tesi di laurea;
Il laureato magistrale:
- è in grado di comunicare efficacemente in forma orale e scritta i contenuti specialistici della disciplina;
- è in grado di utilizzare registri comunicativi diversi e specifici, in relazione ai differenti interlocutori;
- è in grado di comunicare le proprie competenze in ambiti professionali pubblici e privati o all'interno di gruppi di lavoro eterogenei.
CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)Il laureato magistrale:
- acquisisce specifiche e corrette metodologie di studio rivolte ad un autonomo sviluppo delle capacità di apprendimento e di adeguamento in itinere delle proprie competenze per un positivo inserimento professionale, anche internazionale, nell'ambito delle Arti Visive.
Le capacità di apprendimento vengono acquisite mediante la partecipazione:
- ad attività formative curriculari proposte (lezioni frontali e seminari);
- ad attività di carattere pratico laboratoriale (tirocini e laboratori).
E’ posto particolare riguardo alla comprensione delle diverse metodologie disciplinari, alle modalità di analisi storica e stilistica ed alle capacità comunicative anche in rapporto alle nuove tecnologie.
La verifica e la valutazione dello sviluppo delle capacità di apprendimento avviene attraverso colloqui o elaborati scritti in itinere o in occasione delle prove previste (esami, discussione della tesi finale).
Il laureato magistrale:
- possiede conoscenze in grado di sviluppare capacità di apprendimento tali da permettergli un costante e autonomo aggiornamento delle proprie competenze;
- utilizza in modo autonomo le tecnologie informatiche anche per il proprio aggiornamento e formazione ed è in grado di imparare ad utilizzare specifici programmi informatici per la gestione del patrimonio artistico;
- è in grado di valorizzare e applicare i principi dell'analisi, dell'interpretazione, della critica e della comunicazione, specifici della disciplina, anche in ambiti operativi e progettuali diversi e/o internazionali;
- sa utilizzare il metodo di studio acquisito per perfezionare la propria formazione professionale frequentando corsi di perfezionamento, Scuole di specializzazione, Master di II livello o ancora accedendo al Dottorato di ricerca secondo le norme vigenti.
Profili professionali
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Funzione in un contesto di lavoro
L'esperto in mediazione e valorizzazione del patrimonio storico artistico si occupa di progettare, organizzare, realizzare la comunicazione ai pubblici di opere, collezioni e musei utilizzando strumenti e tecnologie complementari dall'editoria d'arte tradizionale al web; elabora forme di didattica museale fruibili anche da visitatori stranieri, progetta e organizza attività di valorizzazione e promozione collegate al patrimonio storico artistico; raccoglie, riporta e commenta notizie di ambito artistico anche internazionale (eventi culturali, espositivi, eccetera); coordina il suo operato con altri settori specifici come quello della didattica e del turismo.
Competenze associate alla funzione
L'esperto in mediazione e valorizzazione del patrimonio storico artistico è capace di elaborare in autonomia ricerche storico-artistiche e di comunicare efficacemente e in modo appropriato, rispetto alle esigenze dei destinatari i valori del patrimonio artistico in tutte le sue declinazioni; ha conoscenza del lessico specifico anche in una o più lingue straniere ed è capace di inserirsi positivamente in un ambito internazionale. Ha conoscenza dei programmi di elaborazione di testi, delle tecniche di gestione di archivi e di banche dati anche digitali. È in possesso di competenze di base inerenti alle motivazioni etiche e sociali collegate alla valorizzazione dei beni culturali e alla loro fruizione. È in grado di coordinare le proprie azioni a quelle degli altri partner istituzionali e professionali anche grazie alla conoscenza delle norme legislative sui beni culturali e sul diritto d'autore.
Sbocchi occupazionali
I laureati magistrali possono svolgere professioni collegate allo specifico settore storico-artistico presso istituzioni pubbliche o private, italiane o estere, in particolare nei settori dei servizi educativi, culturali e di comunicazione in tutte le loro declinazioni (Editoria tradizionale e web; radio e televisioni pubbliche e private; uffici stampa di musei, fondazioni, associazioni per il turismo…). I laureati magistrali potranno anche accedere, nei modi previsti dalla normativa vigente, ai livelli ulteriori della formazione universitaria come corsi di III ciclo finalizzati alla ricerca o professionalizzanti (Scuole di Specializzazione, Dottorato di ricerca, Master di II livello). I laureati magistrali che avranno crediti in numero sufficiente in opportuni gruppi di settori potranno, come previsto dalla legislazione vigente, partecipare alle prove di ammissione per i percorsi di formazione per l'insegnamento secondario.
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Funzione in un contesto di lavoro
La figura dell'esperto d'arte – nelle sue diverse accezioni di critico d'arte, esperto del sistema delle arti visive, storico dell'arte – svolge attività di individuazione, conoscenza, ricerca, protezione, gestione, valorizzazione, formazione, educazione inerenti ai beni storico-artistici. È una professione di elevato contenuto intellettuale che si svolge sia presso enti pubblici e privati, sia come lavoro autonomo. L'Esperto d'arte applica le sue conoscenze per valutare / identificare / promuovere opere d'arte ed artisti anche in ambito internazionale. Compiti specifici della sua figura professionale sono: individuare, analizzare, documentare, valutare i beni storico–artistici; curare collezioni e mostre, gestire gallerie; svolgere attività di studio, ricerca, formazione, educazione nel campo della Arti Visive.
Competenze associate alla funzione
Le competenze disciplinari collegate ai corsi presenti nel piano didattico e la complementarietà dei metodi didattici proposti, consentono di formare figure capaci di elaborare in autonomia ricerche storico-artistiche e di comunicare efficacemente e in modo appropriato rispetto alle esigenze dei destinatari i valori del patrimonio artistico in tutte le sue declinazioni, capaci di inserirsi positivamente in un ambito internazionale, in grado di coordinare le proprie azioni a quelle degli altri partner istituzionali e professionali anche grazie alla conoscenza di una o più lingue straniere e delle norme legislative sui beni culturali. L'esperto d'arte, inoltre, è in possesso di competenze di base inerenti alle motivazioni etiche, giuridiche, sociali collegate alla gestione, anche imprenditoriale, dei beni culturali e ha nozioni di management culturale.
Sbocchi occupazionali
I laureati magistrali potranno svolgere professioni collegate allo specifico settore storico-artistico in modo autonomo o presso istituzioni pubbliche o private, italiane o estere, in particolare nei settori dei servizi culturali e di comunicazione o del mercato dell'arte in tutte le sue declinazioni. I laureati magistrali potranno anche accedere, nei modi previsti dalla normativa vigente, ai livelli ulteriori della formazione universitaria come corsi di III ciclo finalizzati alla ricerca o professionalizzanti (Scuole di Specializzazione, Dottorato di ricerca, Master di II livello). I laureati magistrali che avranno crediti in numero sufficiente in opportuni gruppi di settori potranno, come previsto dalla legislazione vigente, partecipare alle prove di ammissione per i percorsi di formazione per l'insegnamento secondario.
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Funzione in un contesto di lavoro
La figura del curatore e conservatore di collezioni private e pubbliche, fondazioni, musei – nelle sue diverse accezioni di direttore, conservatore, curatore, responsabile dei servizi educativi e di comunicazione, registra - programma, organizza, sovrintende e controlla le attività collegate alla gestione delle collezioni, svolge ricerche, valuta e garantisce la conservazione di artefatti di interesse storico, culturale o artistico e di opere d'arte; ne rende disponibile la documentazione su supporti digitali o analogici; coordina attività di valorizzazione e mediazione culturale; gestisce/promuove programmi culturali; organizza mostre ed eventi anche in ambito internazionale; gestisce/coordina le risorse umane; gestisce/coordina l'organizzazione della struttura. Cura i rapporti con il pubblico, le istituzioni anche straniere, i ministeri collegati, le associazioni e gli sponsor. Coordina il suo operato con altri settori specifici come quello della tutela, del restauro e della comunicazione.
Competenze associate alla funzione
Il curatore/conservatore di musei è capace di elaborare in autonomia ricerche storico-artistiche approfondite e di comunicare efficacemente e in modo appropriato rispetto alle esigenze dei destinatari i valori del patrimonio artistico in tutte le sue declinazioni, ha conoscenza del lessico specifico anche in una o più lingue straniere; è in possesso di competenze di base inerenti le motivazioni etiche, giuridiche, sociali collegate alle funzioni di tutela e valorizzazione dei beni culturali. Ha conoscenza dei programmi di elaborazione di testi, delle tecniche di gestione di archivi e di banche dati anche digitali, è capace di inserirsi positivamente anche in un ambito professionale internazionale, è in grado di coordinare le proprie azioni per la valorizzazione del patrimonio storico-artistico a quelle degli altri partner istituzionali e professionali anche grazie alla conoscenza di una o più lingue straniere.
Sbocchi occupazionali
La laurea magistrale in Arti visive consente di operare in diversi contesti professionali privati e pubblici (con accesso secondo le normative vigenti): presso istituzioni specifiche quali Soprintendenze e Musei, Centri culturali, Fondazioni, Enti ed Istituzioni pubbliche e private sia italiane sia straniere. I laureati magistrali potranno svolgere professioni collegate allo specifico settore storico-artistico in particolare nei settori della museologia e curatorship, dei servizi culturali e di comunicazione in tutte le loro declinazioni, con funzioni di responsabilità nei settori riguardanti la conoscenza, la catalogazione, lo studio, la tutela e il recupero dei beni storico-artistici. L'esercizio della professione di curatore e conservatore di musei pubblici prevede uno specifico percorso di specializzazione post-laurea. I laureati magistrali potranno anche accedere, nei modi previsti dalla normativa vigente, ai livelli ulteriori della formazione universitaria come corsi di III ciclo finalizzati alla ricerca o professionalizzanti (Scuole di Specializzazione, Dottorato di ricerca, Master di II livello). I laureati magistrali che avranno crediti in numero sufficiente in opportuni gruppi di settori potranno, come previsto dalla legislazione vigente, partecipare alle prove di ammissione per i percorsi di formazione per l'insegnamento secondario.
Accesso a ulteriori studi
Dà accesso agli studi di terzo ciclo (Dottorato di ricerca e Scuola di specializzazione) e master universitario di secondo livello.
Insegnamenti
Requisiti di accesso
Per frequentare proficuamente il Corso di laurea magistrale in Arti Visive è necessario:
- aver acquisito una buona cultura umanistica che consenta di contestualizzare le vicende artistiche dal Medioevo all'Età contemporanea;
- possedere conoscenze di base delle fonti, dei metodi e delle procedure di indagine storico artistica;
- comunicare in corretta forma scritta e orale;
- saper utilizzare correttamente i principali strumenti informatici di base e della comunicazione telematica.
- conoscere almeno una seconda lingua europea.
Per essere ammessi al corso occorre essere in possesso di Laurea o Diploma Universitario di durata triennale ovvero di altro titolo di studio conseguito all'estero riconosciuto idoneo. Oppure aver conseguito una laurea del Previgente ordinamento quadriennale riconosciuta idonea dal Consiglio di Corso di Studio.
Occorre altresì il possesso di requisiti curriculari e il superamento di una verifica dell'adeguatezza della personale preparazione
Requisiti curriculari
1.a) Aver conseguito la laurea in una delle seguenti classi:
- ex D.M. 270/2004:
L-1 Beni culturali;
L-3 Discipline delle arti figurative, della musica, dello spettacolo e della moda;
L-4 Disegno industriale;
L-5 Filosofia;
L-10 Lettere;
L-11 Lingue e culture moderne;
L-15 Scienze del turismo;
L-17 Scienze dell'architettura;
L-19 Scienze dell'educazione e della formazione;
L-20 Scienze della comunicazione;
L-40 Sociologia;
L-42 Storia;
L-43 Tecnologie per la conservazione e il restauro dei beni culturali;
- ex D.M. 509/1999:
4 Scienze dell'architettura e dell'ingegneria edile;
5 Lettere;
11 Lingue e culture moderne;
13 Scienze dei beni culturali;
14 Scienze della comunicazione;
18 Scienze dell'educazione e della formazione;
23 Scienze e tecnologie delle arti figurative, della musica, dello spettacolo e della moda;
29 Filosofia;
36 Scienze sociologiche;
38 Scienze storiche;
39 Scienze del turismo;
41 Tecnologie per la conservazione e il restauro dei beni culturali.
1.b) O aver conseguito il Diploma accademico di I° livello dell'Accademia di Belle Arti (ex lege 508/99).
1.c) Per i laureati stranieri: aver conseguito un titolo riconosciuto idoneo.
2) Sia per i laureati italiani, sia per quelli stranieri, occorre aver acquisito nella precedente carriera universitaria almeno 50 CFU complessivi in settori formativi indispensabili come conoscenze di base e nello specifico: L-ART, L-ANT, M-STO, M-FIL.
L-ART/01 Storia dell'arte medievale,
L-ART/02 Storia dell'arte moderna,
L-ART/03 Storia dell'arte contemporanea,
L-ART/04 Museologia e critica artistica e del restauro,
L-ART/05 Discipline dello spettacolo,
L-ART/06 Cinema, fotografia e televisione,
ICAR/18 Storia dell'architettura,
L-ANT/07 Archeologia classica,
M-STO/02 Storia moderna,
M-STO/04 Storia contemporanea,
M-FIL/04 Estetica,
L-FIL-LETT/10 Letteratura italiana,
di cui almeno 18 cfu nei settori scientifico-disciplinari: L-ART/01, L-ART/02, L-ART/03, L-ART/04, ICAR 18.
Verifica dell'adeguatezza della personale preparazione
L'ammissione al corso di laurea magistrale è subordinata al superamento di una verifica dell'adeguatezza della personale preparazione che avverrà secondo le modalità definite nel Regolamento didattico del corso di studio.
È richiesta la conoscenza della lingua inglese di livello almeno B1 del Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue.
Maggiori dettagli nel Regolamento del Corso di Studio
Elenco dei docenti
- Annarita Angelini
- Andrea Bacchi
- Isabella Baldini
- Vincenzo Baldoni
- Francesco Benelli
- Donatella Biagi
- Salvatore Botta
- Giacomo Alberto Calogero
- Marcello Calogero
- Carlotta Capuccino
- Marino Cavallo
- Paola Cordera
- Sandra Costa
- Alessio Costarelli
- Gianluca Del Monaco
- Daniele Donati
- Pasquale Fameli
- Irene Graziani
- Gennaro Imbriano
- Fabrizio Lollini
- Fabio Massaccesi
- Federica Muzzarelli
- Lorenzo Pezzani
- Roberto Pinto
- Giovanni Alessandro Piovene Porto Godi
- Anna Rosellini
- Ruba Salih
- Stefano Setti
- Maria Vittoria Spissu
- Chiara Tartarini
- Francesca Tomasi
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