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Durata
3 anni
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Sede didattica
Campus Forlì
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Lingua
Inglese
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Classe di corso
L-36 - SCIENZE POLITICHE E DELLE RELAZIONI INTERNAZIONALI
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Tipo di accesso
Numero programmato locale
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Internazionale
Interamente in lingua inglese
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Anni Attivi
II, III
Obiettivi formativi
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Il corso di studio in International Studies (BIS), che sarà interamente erogato in lingua inglese, risponde all'esigenza di un progetto formativo di natura interdisciplinare e volto a promuovere una comprensione e approfondimento critico di significativi aspetti della realtà contemporanea internazionale. Il progetto in questione nasce non solo per fornire agli studenti una preparazione culturalmente ampia e accademicamente rigorosa negli studi politologico-internazionalistici, ma anche per dotarli di strumenti linguistici, culturali e concettuali atti a sviluppare competenze professionali nell'analisi delle istituzioni, dei sistemi sociopolitici ed economici e delle loro evoluzioni. Complessi fenomeni internazionalistici verranno esplorati da prospettive metodologicamente differenti, ancorché complementari e capaci di reciproche integrazioni, nell'ottica di un approccio di studio capace di privilegiare la dimensione internazionale dei fenomeni in aree come quelle diplomatica, sociologica, economica, storica, politologica, linguistica e teorico-politica. Le conoscenze di base di ciascuno dei settori sopra richiamati, seppur approfondite in base alle proprie finalità e quadri operativi di riferimento prioritario, rispondono a una precisa vocazione internazionalistica del Corso di Studio. Quest'ultima, che risulta prevalentemente declinata in senso transnazionale e globale, anziché in senso puramente "europeo" e "occidentale", mira a utilizzare e a sviluppare categorie innovative di interpretazione di una realtà in costante evoluzione, e più appropriate di quelle tradizionali a favorire un inquadramento teorico dei problemi.
Il Corso di Studi, che adotta un numero programmato in relazione alle risorse disponibili, non prevede una diversificazione di curricula, ma prevede 6 semestri comuni a tutti gli studenti e le studentesse. Il primo anno verranno affrontati insegnamenti obbligatori nei seguenti macro-ambiti disciplinari: economico, giuridico, teorico-politico, linguistico, socio-culturale e storico. Gli insegnamenti appena richiamati consentono la costruzione di conoscenze di base nei diversi campi, e preparano gli studenti agli insegnamenti specialistici impartiti nei due anni successivi. È inoltre previsto un insegnamento linguistico obbligatorio di inglese, volto a migliorare la scrittura accademica e la presentazione in pubblico, e due annualità di una seconda lingua a scelta tra il francese, il tedesco, lo spagnolo e il russo. Nel secondo anno tali conoscenze vengono estese sia ad altri settori disciplinari (come quello statistico e quello relativo ai fondamenti della politica) sia attraverso approfondimenti di quelli affrontati nell'anno precedente (ad esempio in ambito storico, giuridico, economico e linguistico). Il terzo anno verrà approfondito l'aspetto delle relazioni internazionali (sia a livello teorico che storico) e dell'economia internazionale. Gli studenti avranno inoltre modo di scegliere liberamente tre percorsi di approfondimento a libera scelta, uno dei quali nell'ambito degli Studi d'Area. È infine previsto un workshop volto a sviluppare competenze trasversali che vanno dalla scrittura accademica alla lettura critica, dalla lettura dei documenti diplomatici alle tecniche di presentazione in pubblico e di public speaking.
Complessivamente, la formazione offerta ha il pregio di bilanciare interdisciplinarietà e competenze specifiche, prestando costante attenzione alla dimensione internazionale e transnazionale tipica delle scienze politiche, con una particolare attenzione, da un lato, all'approfondimento storico delle diverse aree del mondo (Asia, Medio Oriente, Africa, America settentrionale e latina) e alle politiche estere delle grandi potenze dal 1945 in poi e, dall'altro lato, all'evoluzione delle relazioni fra Nord e Sud del mondo dal colonialismo alla fine della guerra fredda.
Il corso di studio in International Studies (BIS), che sarà interamente erogato in lingua inglese, risponde all'esigenza di un progetto formativo di natura interdisciplinare e volto a promuovere una comprensione e approfondimento critico di significativi aspetti della realtà contemporanea internazionale. Il progetto in questione nasce non solo per fornire agli studenti una preparazione culturalmente ampia e accademicamente rigorosa negli studi politologico-internazionalistici, ma anche per dotarli di strumenti linguistici, culturali e concettuali atti a sviluppare competenze professionali nell'analisi delle istituzioni, dei sistemi sociopolitici ed economici e delle loro evoluzioni. Complessi fenomeni internazionalistici verranno esplorati da prospettive metodologicamente differenti, ancorché complementari e capaci di reciproche integrazioni, nell'ottica di un approccio di studio capace di privilegiare la dimensione internazionale dei fenomeni in aree come quelle diplomatica, sociologica, economica, storica, politologica, linguistica e teorico-politica. Le conoscenze di base di ciascuno dei settori sopra richiamati, seppur approfondite in base alle proprie finalità e quadri operativi di riferimento prioritario, rispondono a una precisa vocazione internazionalistica del Corso di Studio. Quest'ultima, che risulta prevalentemente declinata in senso transnazionale e globale, anziché in senso puramente "europeo" e "occidentale", mira a utilizzare e a sviluppare categorie innovative di interpretazione di una realtà in costante evoluzione, e più appropriate di quelle tradizionali a favorire un inquadramento teorico dei problemi.
Il Corso di Studi, che adotta un numero programmato in relazione alle risorse disponibili, non prevede una diversificazione di curricula, ma prevede 6 semestri comuni a tutti gli studenti e le studentesse. Il primo anno verranno affrontati insegnamenti obbligatori nei seguenti macro-ambiti disciplinari: economico, giuridico, teorico-politico, linguistico, socio-culturale e storico. Gli insegnamenti appena richiamati consentono la costruzione di conoscenze di base nei diversi campi, e preparano gli studenti agli insegnamenti specialistici impartiti nei due anni successivi. È inoltre previsto un insegnamento linguistico obbligatorio di inglese, volto a migliorare la scrittura accademica e la presentazione in pubblico, e due annualità di una seconda lingua a scelta tra il francese, il tedesco, lo spagnolo e il russo. Nel secondo anno tali conoscenze vengono estese sia ad altri settori disciplinari (come quello statistico e quello relativo ai fondamenti della politica) sia attraverso approfondimenti di quelli affrontati nell'anno precedente (ad esempio in ambito storico, giuridico, economico e linguistico). Il terzo anno verrà approfondito l'aspetto delle relazioni internazionali (sia a livello teorico che storico) e dell'economia internazionale. Gli studenti avranno inoltre modo di scegliere liberamente tre percorsi di approfondimento a libera scelta, uno dei quali nell'ambito degli Studi d'Area. È infine previsto un workshop volto a sviluppare competenze trasversali che vanno dalla scrittura accademica alla lettura critica, dalla lettura dei documenti diplomatici alle tecniche di presentazione in pubblico e di public speaking.
Complessivamente, la formazione offerta ha il pregio di bilanciare interdisciplinarietà e competenze specifiche, prestando costante attenzione alla dimensione internazionale e transnazionale tipica delle scienze politiche, con una particolare attenzione, da un lato, all'approfondimento storico delle diverse aree del mondo (Asia, Medio Oriente, Africa, America settentrionale e latina) e alle politiche estere delle grandi potenze dal 1945 in poi e, dall'altro lato, all'evoluzione delle relazioni fra Nord e Sud del mondo dal colonialismo alla fine della guerra fredda. -
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE (KNOWLEDGE AND UNDERSTANDING)
Il laureato conosce:
- sia da un punto di vista teorico sia empirico i fenomeni di politica internazionale e transnazionale, in forma teorica ed empirica, osservati sia da un punto di vista strutturale sia in riferimento alle specifiche politiche estere dei singoli stati nelle diverse aree del mondo; il sistema internazionale e le sue dinamiche; le teorie delle relazioni internazionali; i principali processi politici a livello nazionale, transnazionale e sovranazionale;
- il funzionamento delle varie forme di mercato; il problema dei fallimenti di mercato e i possibili rimedi; il funzionamento generale di un sistema economico, chiuso ed aperto, e delle politiche macroeconomiche; le relazioni economiche ed i processi di integrazione internazionali, sotto il profilo storico e nella quotidianità̀ degli eventi economici globali; la teoria economica internazionale e la teoria del commercio internazionale;
- i fenomeni politici, il funzionamento e le trasformazioni dei sistemi politico- istituzionali, democratici e non; il discorso politico nei paesi democratici e in quelli autocratici; decodificare i principali dibattiti politici contemporanei da una prospettiva comparativa globale; le principali tradizioni del pensiero politico in epoca moderna e contemporanea; la terminologia e le modalità argomentative della filosofia politica, in particolare contemporanea, con specifico riferimento al tema dei diritti umani e della cittadianza;principali filosofie politiche
- le fonti del diritto in una prospettiva comparata, l'evoluzione storica delle forme di stato e di governo, gli assetti costituzionali dei sistemi europei ed extra-europei; la differenza fra i diversi sistemi legali (civil o common law); l'ordinamento giuridico della Comunità̀ internazionale, con approfondimenti su temi sensibili, quali l'uso della forza; il diritto internazionale umanitario;
- la storia politico-istituzionale europea ed extra-europea, le principali trasformazioni intervenute dopo la seconda metà dell'Ottocento, i collegamenti tra politica interna ed estera dei paesi delle diverse aree del mondo; i grandi temi – geopolitici, economici, religiosi – che dominano lo scenario globale; la storia delle politiche estere e delle strategie di sicurezza delle grandi potenze (Usa, Russia, Cina etc.) e alla loro interazione nei diversi contesti regionali; l’evoluzione storica delle relazioni fra paesi del Nord e del Sud del mondo durante il XIX e XX secolo;
- la lingua inglese, che in ingresso, è pari almeno al livello B2; l'inglese verrà approfondito, con un insegnamento, sul versante sia della scrittura accademica che del public speaking (il livello raggiunto dagli studenti dovrebbe essere pari a un C1, idealmente a un C2); una ulteriore lingua straniera, utilizzando lessico e sintassi non inferiore al livello B1 e, idealmente, pari almeno al livello B2;.
Le conoscenze negli ambiti coperti dal corso di laurea sono acquisite tramite la partecipazione a lezioni frontali, esercitazioni, laboratori, seminari, attività̀ in aula che si richiamano anche al modello della classe invertita (predominante nei SSD SPS), studio personale guidato e studio indipendente. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso esami orali e scritti, midterm e final exam, redazione di paper su temi assegnati ed esposizioni orali dei medesimi.
CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE (APPLYING KNOWLEDGE AND UNDERSTANDING)Il laureato sa:
- utilizzare le nozioni e i concetti appresi, collegando diverse discipline, a specifici fenomeni di politica internazionale e transnazionale; interpretare, dalle diverse teorie conosciute, i principali processi politici a livello internazionale, transnazionale e sovranazionale; raccogliere le informazioni per analizzare i casi diplomatici, proiettarli sulla realtà̀ internazionale contemporanea e comprenderne nodi e crisi attuali;
- partecipare al dibattito politico-economico con sufficiente precisione ed autonomia di giudizio; orientarsi tra le varie forme di mercato e fornirne una valutazione in termini di funzionamento e di efficienza delle stesse; procedere a una raccolta autonoma delle informazioni necessarie per valutare criticamente il funzionamento generale di un sistema economico e delle principali politiche macroeconomiche; analizzare, , con spirito critico e competenza, la teoria economica internazionale e la teoria del commercio internazionale;
- identificare, descrivere e interpretare i principali fenomeni politici contemporanei, con particolare attenzione alle origini, al funzionamento e alle trasformazioni dei sistemi politici democratici e autocratici; decodificare il discorso politico nei paesi democratici e non; fornire gli strumenti teorici ed empirici per comprendere l apolitica in una prospettiva comparativa globale, decodificando le questioni più impellenti che alimentano i dibattiti politici contemporanei nelle diverse regioni del mondo; analizzare i nessi che legano l’elaborazione delle filosofie politiche allo sviluppo storico delle dinamiche politico-sociali e delle istituzioni politiche, comprendendo la terminologia e le modalità argomentative della filosofia politica, in specifico di quella contemporanea, con particolare riferimento alle dottrine dei diritti umani e della cittadinanza;
- reperire ed organizzare fonti giuridiche e documentarie; applicare i principali modelli offerti dalla scienza comparatistica ai grandi tempi del diritto pubblico comparato, distinguendo fra i diversi sistemi legali (civil law e common law); comprendere la struttura e l’ordinamento giuridico della Comunità internazionale, con particolare attenzione allo sviluppo del diritto internazionale umanitario;
- leggere e valutare i mutamenti storico-politici sopravvenuti sulla scena globale degli ultimi due secoli, decodificando i nessi tra politica interna ed estera, e applicandoli a singoli casi di studio; utilizzare chiavi di lettura idonee a comprendere la storia delle politiche estere e delle strategie di sicurezza delle principali potenze dal 1945 al presente, e alla loro interazione nelle diverse aree del mondo; conoscere i principali processi politico-istituzionali che caratterizzano la storia internazionale dalla nascita dell’età contemporanea la presente; conoscere e interpretare l’evoluzione storica delle relazioni fra paesi del Nord e del Sud del mondo durante il XIX e XX secolo;
- esprimere in forma scritta e orale un pensiero complesso in una seconda lingua (russo, francese, tedesco o spagnolo); scrivere un paper accademico e esporre in pubblico in lingua inglese con un lessico e una sintassi almeno di livello C1 (idealmente C2).
Il raggiungimento della capacità di applicare le conoscenze di cui sopra avviene tramite la riflessione critica sui testi proposti per lo studio individuale, sollecitata dalle attività in aula, lo svolgimento di midterm e final exam, esercitazioni, attività di approfondimento di carattere seminariale in aula, che si richiamano al modello della classe invertita, utilizzato soprattutto nei SDD SPS. Le verifiche (esami scritti e orali, relazioni, esercitazioni) prevedono lo svolgimento di specifici compiti in cui lo studente dimostra la padronanza di strumenti, metodologie, autonomia critica.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)Il laureato consegue autonomia di giudizio grazie:
• al possesso di una conoscenza generale delle diverse prospettive concettuali, teoriche e metodologiche per analizzare e comprendere la politica internazionale contemporanea;
• al possesso delle necessarie competenze metodologiche che gli permettono di raccogliere e selezionare dati e informazioni, attingendo a fonti diverse, e di esprimere pareri ragionati e logicamente guidati a supporto delle proprie analisi, anche in contesti specifici
• al possesso di una preparazione multidiscilpinare – negli ambiti giuridico, economico, storico internazionale, politologico e sociale, linguistico e internazionalistico– che gli permette di muoversi con discreta agilità̀ tra molteplici tematiche, avvalendosi di analisi concettualmente articolate e sorrette da buone basi empiriche
• al possesso delle necessarie competenze, in particolare trasversali, per avvicinarsi ai fenomeni osservati, coniugando le conoscenze e le nozioni acquisite con un adeguato spirito critico;
• al possesso della conoscenza fornita da queste varie discipline, incluse le loro diverse prospettive concettuali, teoriche e metodologiche, nella propria carriera accademica e/o ambiente di lavoro professionale.
L'autonomia di giudizio viene verificata stimolando per quanto possibile la partecipazione attiva degli studenti alle lezioni, ai laboratori per l'acquisizione delle competenze trasversali, alle esercitazioni, ai seminari organizzati nel corso dell'intero anno accademico, alla redazione di paper che consente loro di trarre riflessioni autonome. L’autonomia di giudizio è anche verificata nell’eventuale tirocinio e con la prova finale.
ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)Il laureato consegue abilità comunicative:
• esponendo oralmente dati, informazioni e idee – su singole aree tematiche pertinenti al corso di studi – in modo chiaro e con lessico appropriato;
• modulando, in contesti di media difficoltà, il registro comunicativo in base ai propri interlocutori, e interagendo con soggetti competenti nei principali settori in cui si articola il corso di studi
• riuscendo a esporre il pensiero in forma scritta e orale, con un discorso adeguatamente strutturato e riconoscibile nelle sue parti logiche, ed è pertanto capace di comunicare contenuti di media difficoltà;
• esporre oralmente dati, informazioni e idee – su singole aree tematiche pertinenti al corso di studi – in modo chiaro, con lessico appropriato e rispettando il rapporto tra i livelli di generalità del discorso
• conoscendo l’inglese (ingresso con almeno un B2), e approfondendo la scrittura accademica e il parlare in pubblico è in grado di scrivere paper academici e di affrontare conversazioni con una sintassi e una conoscenza della lingua pari almeno a un livello C1, idealmente C2;
• conoscendo un’altra lingua straniera europea (conoscenza a livello minimo B1), è in grado di leggere testi complessi e può condurre una conversazione su temi scientifici.
Le abilità comunicative scritte ed orali vengono verificate, oltre che con la didattica, attraverso le modalità̀ di svolgimento degli esami per ciascuna materia e la frequenza dei laboratori per l'acquisizione delle competenze trasversali. Per quanto riguarda le modalità̀ di svolgimento degli esami, sin dal primo anno gli studenti sono fortemente incoraggiati a sostenere una prova intermedia e una prova finale scritta per ciascun insegnamento, spesso seguite da un esame orale conclusivo, così da stimolare tanto l’espressione scritta quanto quella orale. Al terzo, nell’ambito di singole attività̀ formative, i frequentanti possono essere chiamati a partecipare ad esercitazioni, presentazioni in aula, preparazione di relazioni e documenti, intesi a promuovere capacità comunicative scritte ed orali. Per quanto riguarda i laboratori sull'acquisizione di alcune competenze trasversali, gli studenti sono stimolati a sviluppare le proprie capacità in materia di lettura critica, di public speaking, lettura di documenti diplomatici e di scrittura accademica
CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)Riguardo alle capacità di apprendimento il laureato:
• è consapevole della necessità di aggiornamento e formazione continua, grazie alla impostazione dei singoli insegnamenti che portano gli studenti a compiere percorsi che giungono sino alla contemporaneità̀;
• denota una spiccata propensione in questo senso, incoraggiata da un ambiente accademico che offre seminari su molteplici questioni di attualità;
• è in grado di applicare metodi e strumenti acquisiti per aggiornare ed approfondire i temi trattati, sia entro contesti professionali, sia per intraprendere studi di II ciclo.
Tali capacità sono verificate attraverso una varietà di strumenti didattici. In particolare, le prove intermedie e finali sono concepite anche per segnalare al singolo un eventuale ritardo di apprendimento e metterlo in condizione di recuperarlo, così da sollecitarlo fin dove possibile a tenere il passo con l’aula. Strumenti specifici per stimolare le capacità di apprendimento sono previsti per gli studenti lavoratori, ai quali vengono offerti appositi supporti tutoriali. L’ampia gamma di scambi internazionali, grazie ai quali gli iscritti possono svolgere periodi di studio all’estero, incoraggia il confronto con altre esperienze nazionali e plausibilmente contribuisce a rafforzare sia la volontà̀ sia la capacità di apprendere. Infine, i laboratori sulle competenze trasversali riguardano specificamente l'acquisizione di una serie di strumenti (capacità di lettura e scrittura critica, public speaking, ricerca e utilizzo delle fonti, uso degli strumenti della ricerca empirica) utili per rafforzare la capacità di apprendimento degli studenti e delle studentesse.
Profili professionali
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Funzione in un contesto di lavoro
L’addetto alle relazioni internazionali: - partecipa e contribuisce allo sviluppo e all’espansione su scala transnazionale dell’organizzazione in cui opera, formulando idee e proponendo progetti corredati da un adeguato dossier; - ricerca, seleziona ed analizza i dati a tal fine rilevanti, avvalendosi sia di aggiornati strumenti informatici (es. banche dati) sia di appropriate tecniche di elaborazione e trattamento dei dati; - coopera con i funzionari nelle attività volte a: inquadrare i contesti normativi e istituzionali di riferimento, identificare gli attori rilevanti in tali contesti, analizzare i correlati processi di decisione, prospettare soluzioni funzionali agli obiettivi perseguiti.
Competenze associate alla funzione
L’addetto alle relazioni internazionali: - dispone di una buona padronanza dell’inglese e di una seconda lingua straniera; - è in grado di interagire in contesti di media complessità con esperti di diritto, politica ed economia; - possiede conoscenze interdisciplinari grazie alle quali sa leggere ed interpretare fenomeni ed accadimenti in aree geografiche diverse, cogliendone aspetti sociali, culturali, giuridici ed economici, anche proiettandoli nella loro dimensione diacronica; - sa applicare i principali metodi di trattamento qualitativo e quantitativo delle informazioni; - è capace di flessibilità operativa perché consapevole della complessità; - fa affidamento su buone capacità comunicative e relazionali.
Sbocchi occupazionali
- Ufficio estero di imprese e società operanti sul mercato europeo ed internazionale; - Ufficio relazioni internazionali di enti pubblici europei, nazionali, regionali e locali.
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Funzione in un contesto di lavoro
L’addetto all’ufficio studi e ricerche: - ha un ruolo nel costruire le piattaforme conoscitive utili a definire le linee di azione della organizzazione nella quale opera; - a tal fine, concorre ad elaborare rapporti e dossier sui temi che l’organizzazione ritiene rilevanti in vista del proprio consolidamento ed ulteriore sviluppo; - contribuisce ad individuare linee tematiche non ancora esplorate, ritenute meritevoli di attenzione per le finalità perseguite dall’organizzazione di appartenenza; - identifica fonti, raccoglie dati ed informazioni, li inserisce nel quadro sovranazionale ed internazionale, contribuisce alla loro interpretazione, li organizza in documenti e collabora alla stesura dei testi di accompagnamento.
Competenze associate alla funzione
L’addetto all’ufficio studi e ricerche: - dispone di una buona padronanza dell’inglese e di una seconda lingua straniera; - è in grado di interagire in contesti di media complessità con esperti di diritto, politica ed economia; - possiede conoscenze interdisciplinari grazie alle quali sa leggere ed interpretare fenomeni ed accadimenti in aree geografiche diverse, cogliendone aspetti sociali, culturali, giuridici ed economici, anche proiettandoli nella loro dimensione diacronica; - sa applicare i principali metodi di trattamento qualitativo e quantitativo delle informazioni; - è capace di flessibilità operativa perché consapevole della complessità; - può fare affidamento su buone capacità comunicative e relazionali.
Sbocchi occupazionali
- Associazioni di categoria - Amministrazioni pubbliche, nazionali e regionali - Enti pubblici economici, aziende speciali ed aziende di pubblici servizi - Organizzazioni nazionali ed internazionali non governative
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Funzione in un contesto di lavoro
L’operatore delle cooperazione internazionale: - contribuisce alla realizzazione di progetti di sviluppo o di azione umanitaria in Paesi economicamente svantaggiati attraverso attività condotte direttamente in loco e nelle sedi della propria nazione; - rileva il bisogno di un intervento in un paese estero; - intercetta linee di finanziamento adeguate a rispondere ai bisogni rilevati; - progetta interventi di cooperazione internazionale e locale sulla base delle regole di progettazione dettate dagli organismi finanziatori e delle priorità e filosofie dell’organizzazione di appartenenza; - realizza e gestisce gli interventi occupandosi anche della ricerca di fondi utili al cofinanziamento delle iniziative; - monitora e valuta i risultati dei progetti e programmi di cooperazione; - divulga gli interventi in atto presentando i loro risultati e sensibilizzando l’opinione pubblica in merito alle problematiche affrontate.
Competenze associate alla funzione
L’operatore delle cooperazione internazionale: - dispone di una buona padronanza dell’inglese e di una seconda lingua straniera; - si occupa dell’analisi dei bisogni rilevati nei paesi extra europei e in Italia; - intercetta linee di finanziamento idonee, gestisce rapporti con gli enti finanziatori e monitora tutto il ciclo del progetto, dalla progettazione alla realizzazione; - si occupa della gestione amministrativo contabile dei progetti lavorando a stretto contatto con gli operatori espatriati. Gli enti finanziatori (UE, Enti locali, Fondazioni, ecc…), richiedono una precisa rendicontazione di tutte le spese effettuate con i fondi ricevuti;
Sbocchi occupazionali
- Organizzazioni non governative, nazionali, europee ed internazionali - Organismi internazionali (quali Onu, Unicef etc.); - Aziende pubbliche impegnate nella cooperazione decentrata (Regioni, grandi Comuni, consorzi di Comuni).
Accesso a ulteriori studi
D� accesso agli studi di secondo ciclo (laurea specialistica/magistrale) e master universitario di primo livello.
Insegnamenti
Requisiti di accesso
Per essere ammessi al corso di laurea è necessario il possesso di Diploma di scuola media superiore di durata quinquennale o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo.
Sono inoltre richieste le seguenti conoscenze e competenze:
- Buona cultura generale;
- Capacità logiche e di ragionamento;
- Capacità matematiche;
- Lingua inglese di livello almeno B2 del Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue.
Le conoscenze e competenze richieste sono verificate secondo quanto indicato nel Regolamento Didattico del corso.
Se la verifica non è positiva, vengono indicati specifici obblighi formativi aggiuntivi (OFA).
L'assolvimento dell'obbligo formativo è oggetto di verifica secondo le modalità descritte nel Regolamento Didattico.
Maggiori dettagli nel Regolamento del Corso di Studio
Per essere ammessi al corso di laurea è necessario il possesso di Diploma di scuola media superiore di durata quinquennale o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo.Sono inoltre richieste le seguenti conoscenze e competenze:
- Buona cultura generale;
- Capacità logiche e di ragionamento;
- Capacità matematiche;
- Lingua inglese di livello almeno B2 del Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue.
Le conoscenze e competenze richieste sono verificate secondo quanto indicato nel Regolamento Didattico del corso.
Se la verifica non è positiva, vengono indicati specifici obblighi formativi aggiuntivi (OFA).
L'assolvimento dell'obbligo formativo è oggetto di verifica secondo le modalità descritte nel Regolamento Didattico.
Maggiori dettagli nel Regolamento del Corso di Studio
Elenco dei docenti
- Giovanni Agostinis
- Leonardo Allodi
- Eugenia Baroncelli
- Guglielmo Barone
- Matteo Battistini
- Simona Berardi
- Gregorio Marino Doimo Bettiza
- Cinzia Bevitori
- Francesca Biancani
- Silvia Bianconcini
- Marco Borraccetti
- Rossella Bozzon
- Davide Chinigò
- Giulia Cimini
- Carmelo Danisi
- Matteo Dian
- Doris Anita Hoehmann
- Valeria Illuminati
- Elena Irrera
- Renata Lizzi
- Giorgio Giovanni Negroni
- Arrigo Pallotti
- Patrizia Pederzoli
- Francesco Privitera
- Marco Puleri
- Francesca Ragno
- Rosella Rettaroli
- Alessandro Saia
- Felix San Vicente Santiago
- Loris Zanatta
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