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Sede didattica
Campus Bologna
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Lingua
Italiano
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Classe di corso
LM-39 - LINGUISTICA
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Tipo di accesso
Libero
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Anni Attivi
II
Obiettivi formativi
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Il corso di laurea magistrale in "Dati, Metodi e Modelli per le Scienze Linguistiche" ha come obiettivo la formazione di laureati magistrali che posseggano un’avanzata conoscenza delle teorie e delle metodologie linguistiche per la descrizione delle lingue a diversi livelli di analisi e una solida preparazione nell'ambito delle lingue antiche e delle lingue moderne, sia per quel che riguarda quelle standard e con maggiore diffusione, sia per quel che riguarda quelle non-standard e con minore diffusione.
Coloro che terminano il percorso di studi:
- conoscono le teorie e le metodologie proprie delle scienze linguistiche e le sanno applicare allo studio dell’italiano e delle principali lingue d’Europa e del mondo, antiche e moderne, sia per quanto riguarda le varietà standard che per quelle non-standard; il bagaglio di competenze così acquisito può permettere il proseguimento degli studi, nell’ambito dei Dottorati di Ricerca e dei Master di secondo livello;
- conoscono e sanno adoperare le tecniche, gli strumenti e i modelli di analisi statistico-informatica per l’analisi quantitativa e qualitativa dei corpora linguistici relativi a lingue antiche e moderne;
- conoscono le teorie e i modelli di descrizione legati alla variazione interlinguistica e intralinguistica e sanno applicare le metodologie di indagine tipologica e sociolinguistica, sia nell’ambito della ricerca scientifica, sia nella redazione e revisione di testi in ambito editoriale, specialistico e/o divulgativo, sia, infine, nella produzione di brevi testi a carattere pubblicitario, anche mirati ai social network, per aziende pubbliche e private;
- sono capaci di condurre, e/o di sapere valutare, analisi linguistiche originali, predisponendole per la pubblicazione sia in contesti specialistici sia in contesti destinati a un pubblico più vasto, considerando di volta in volta il corretto registro comunicativo;
- conoscono e sanno applicare competenze di carattere linguistico e informatico alla comunicazione multimediale, all’editoria (cartacea e web), ai servizi culturali in senso lato e specialmente a quelli legati al mantenimento e alla tutela del patrimonio culturale immateriale e materiale, al mistilinguismo e al multiculturalismo;
- possiedono competenze avanzate per il trattamento automatico del linguaggio applicabili in diversi settori umanistici (aziende vocate allo sviluppo di prodotti o servizi basati sul trattamento automatico delle lingue, case editrici, social media, biblioteche, musei).
Per il raggiungimento di queste conoscenze e questi obiettivi, il percorso didattico del CdS prevede lo studio di un ampio ventaglio di discipline linguistiche e una scelta di insegnamenti con queste correlati a vario titolo, come la psicolinguistica, la letteratura italiana, lo studio dei sistemi di scrittura, la statistica (ritenuta ormai irrinunciabile per la costruzione di modelli quantitativi per l’analisi linguistica), l’epistemologia della scienza, l’antropologia linguistica, la semiotica.
L’offerta formativa contempla un solo curriculum, ma, pur prevedendo per tutti gli studenti e le studentesse un nucleo di insegnamenti linguistici sia teorici che metodologici, verranno predisposti e consigliati percorsi tematici (orientamenti) volti a formare al meglio le singole figure professionali individuate (editor/redattore/copywriter; esperto nelle tecnologie del linguaggio/lessicografo; consulente linguistico-culturale; studioso e collaboratore esperto nelle scienze linguistiche), percorsi che consentiranno comunque un rilevante grado di flessibilità per permettere a studentesse e studenti di approfondire l’indagine delle discipline che più interessano secondo le loro preferenze.
Il piano didattico prevede al primo anno, per tutti gli iscritti e le iscritte, un esame metodologico e un congruo gruppo di insegnamenti dedicati all’approfondimento delle discipline della linguistica, come ad esempio la linguistica tipologica, la linguistica storica, la pragmatica. Gli insegnamenti a scelta del primo anno verteranno sugli ambiti quali ad esempio quello linguistico, informatico, statistico, semiotico, socioantropologico, della psicologia e filosofia del linguaggio. Al primo anno è previsto anche il superamento dell’idoneità linguistica B2.
Il secondo anno prevede che studentesse e studenti approfondiscano altre discipline linguistiche e che apprendano conoscenze e competenze legate all’ambito semiotico, alla psicologia e alla filosofia del linguaggio, alle lingue, letterature e sistemi di scrittura, antichi e moderni, dell’area romanza e oltre l’area romanza. Studenti e studentesse potranno poi ulteriormente personalizzare il loro piano di studio approfondendo discipline a scelta libera tra i corsi attivati dall’Ateneo e scegliendo alternativamente uno dei tirocini presso le parti interessate del CdS e altri enti/imprese accreditati oppure uno dei laboratori proposti a supporto della didattica tradizionale.
Il percorso si conclude con la discussione di un elaborato di tesi, nel quale il/la tesista dimostra padronanza della materia trattata, capacità critica nel selezionare gli argomenti e le fonti bibliografiche con autonomia di giudizio, capacità di comunicazione di buon livello, sia scritta che orale. -
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE (KNOWLEDGE AND UNDERSTANDING)
Laureate e laureati magistrali acquisiscono conoscenze e capacità di comprensione delle teorie e metodologie linguistiche tradizionali e di quelle più innovative, a riguardo di tutti i livelli di analisi dei sistemi linguistici (fonetica e fonologia, morfosintassi, semantica, lessico, pragmatica) in prospettiva sia diacronica che sincronica, sia nello scritto che nel parlato; conoscono, comprendono e sanno utilizzare adeguatamente le tecnologie più avanzate per il trattamento automatico delle lingue, anche a fini didattici; comprendono e conoscono approfonditamente i meccanismi di mutamento linguistico e della variazione sia interlinguistica sia intralinguistica, essendo in grado di descrivere con gli strumenti acquisiti una qualsiasi lingua.
Tali risultati si realizzano attraverso le attività didattiche (lezioni frontali, attività seminariali, laboratori); i tirocini e gli stage presso parti interessate ed altri enti accreditati; lo studio personale; la verifica tramite prove orali e/o scritte (anche nella forma di paper e relazioni di approfondimento), sia in itinere sia conclusive; la redazione dell’elaborato finale.
CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE (APPLYING KNOWLEDGE AND UNDERSTANDING)Laureate e laureati magistrali sono in grado analizzare e descrivere scientificamente il linguaggio umano e le lingue, sapendone valutare i fenomeni di apprendimento, mutamento e variazione; sanno applicare le conoscenze acquisite in ambito informatico/computazionale e statistico per l'indagine linguistica, anche attraverso i nuovi media, e sanno usare e implementare le tecniche e gli strumenti per l’insegnamento linguistico; sanno usare gli strumenti teorico-metodologico appresi per la descrizione e lo studio delle lingue naturali, antiche e moderne, in chiave variazionistica; applicano le conoscenze acquisite in ogni occasione comunicativa, sia nell’esposizione orale sia nella redazione di testi scritti.
Tali risultati si realizzano attraverso le attività didattiche (lezioni frontali, attività seminariali, laboratori); i tirocini e gli stage presso parti interessate ed altri enti accreditati; lo studio personale; la verifica tramite prove orali e/o scritte (anche nella forma di paper e relazioni di approfondimento), sia in itinere sia conclusive; la redazione dell’elaborato finale.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)Laureate e laureati magistrali:
- possiedono capacità specialistiche e sono capaci di impiegarle con autonomia di giudizio e capacità critica in relazione alla descrizione e all’analisi della comunicazione parlata e scritta e nell’uso di strumenti informatici (anche destinati all’analisi delle lingue naturali);
- sono capaci di applicare il sapere maturato nelle scienze linguistiche e nelle altre materie in vari ambiti, da quelli legati alla formazione umanistica fino ad ambiti apparentemente più lontani,
- sanno elaborare in modo critico le conoscenze dei campi di studio cui si sono dedicati e di proporle in modo originale e creativo.
Le predette capacità sono conseguite dallo studente attraverso le ore di studio personale e la partecipazione alle lezioni, ai laboratori e ai seminari previsti dalle attività formative caratterizzanti e affini nell'ambito delle discipline linguistiche e delle discipline statistico-informatiche, filosofiche, psicologiche e linguistico-letterarie.
La verifica del raggiungimento delle predette capacità è valutata contestualmente alle verifiche della conoscenza e capacità di comprensione dei singoli insegnamenti (prove d’esame scritte e/o orali e prove di verifica intermedie, anche di tipo pratico), nonché in sede di prova finale, che richiede la capacità di scegliere, in autonomia e consapevolezza, il tema di ricerca e le fonti bibliografiche nonché capacità di riflessione critica sulle medesime fonti e sui dati linguistici, esistenti o raccolti autonomamente per l’elaborato.
ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)Laureate e laureati magistrali:
- sono in grado di affrontare problemi legati alle lingue naturali e alla comunicazione sia con taglio scientifico, sia con taglio divulgativo, sapendo trasmettere le conoscenze apprese, anche eventualmente a scopi didattici, e sapendo utilizzarle anche in altri ambiti, come quello commerciale (pubblicità, editoria, ecc);
- sono in grado di comunicare in modo corretto, preciso ed efficace adattando, di volta in volta, il proprio registro a seconda del contesto, del pubblico atteso, delle finalità della comunicazione;
- sono in grado di adoperare le risorse informatiche e gli strumenti informatici disponibili per il trattamento delle lingue naturali sia a fini di ricerca, sia a fini comunicativi o espressivi;
- sanno esprimersi in almeno una lingua straniera.
Le predette abilità sono conseguite dallo studente attraverso le ore di studio personale e la partecipazione alle lezioni, ai laboratori e ai seminari previsti dalle attività formative caratterizzanti e affini nell'ambito delle discipline linguistiche e delle discipline logico-filosofiche, psicologiche e socio-antropologiche, delle discipline di ambito linguistico-letterario e dalla prova di idoneità linguistica.
La verifica del raggiungimento delle predette abilità è valutata contestualmente alle verifiche della conoscenza e capacità di comprensione dei singoli insegnamenti (prove d’esame scritte e/o orali e prove di verifica intermedie, anche di tipo pratico), nonché in sede di prova finale, nella quale al/la candidato/a viene richiesto di comunicare efficacemente e in modo chiaro, sia per iscritto sia a voce durante la discussione, i risultati della propria ricerca.
CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)Laureate e laureati magistrali:
- sono capaci di impiegare in modo originale e innovativo le competenze e le conoscenze possedute, nonché di acquisirne di nuove e di acquisire nuovi metodi e strumenti di studio e di analisi;
- sono in grado avviare e sviluppare un’analisi scientifica, anche avvalendosi degli strumenti informatici per l’analisi del linguaggio, sapendo lavorare sia in autonomia sia in gruppo;
- conoscono approfonditamente e sanno applicare teorie, strumenti e metodi di analisi supportati e guidati dai dati dei corpora;
- sono in grado di produrre applicazioni significative nel campo della didattica, della cultura e delle istituzioni a salvaguardia e promozione del patrimonio materiale e immateriale (nello specifico, linguistico), sia in contesti nazionali sia in contesti internazionali.
Le predette capacità sono conseguite dallo studente attraverso le ore di studio personale e la partecipazione alle lezioni, ai laboratori e ai seminari previsti dalle attività formative caratterizzanti e affini nell'ambito delle discipline linguistiche e delle discipline informatiche, logico-filosofiche, psicologiche e socio-antropologiche.
La verifica del raggiungimento delle predette abilità è valutata contestualmente alle verifiche della conoscenza e capacità di comprensione dei singoli insegnamenti (prove d’esame scritte e/o orali e prove di verifica intermedie, anche di tipo pratico), nonché in sede di prova finale.
Profili professionali
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Funzione in un contesto di lavoro
L’Editor/Redattore/Copywriter applica le sue conoscenze culturali e linguistiche alla revisione critica di testi da pubblicare (cartacei, audiovisivi, multimediali). È quindi in grado di produrre e preparare per la pubblicazione testi professionali sia orali, sia scritti e sia scritti per essere letti, nelle forme tradizionali e in quelle dei linguaggi digitali, destinati agli specialisti oppure alla divulgazione. La figura dell’Editor/Redattore/Copywriter: - svolge attività di vario tipo nel mondo dell'editoria (tradizionale, marketing, digitale e online); - redige testi informativi e pubblicitari di beni e servizi da diffondere a mezzo stampa, radiotelevisione, social media e su tutti gli altri mezzi di comunicazione; - sa riconoscere e identificare il linguaggio d’odio e altri abusi linguistici, è in grado di rettificare adeguatamente notizie false; - conduce consulenze professionali di mediazione culturale e sulla semplificazione, chiarezza e comprensibilità di testi normativi e regolamenti. Per acquisire maggiore autonomia e maggiori livelli di responsabilità nello svolgimento delle attività elencate, e per maturare una piena padronanza della metodologia e degli strumenti a supporto dell'attività lavorativa, può essere richiesto al laureato di acquisire ulteriori competenze mediante corsi professionalizzanti post-Iauream, master universitari di I o II livello, stage e tirocini.
Competenze associate alla funzione
- specifiche conoscenze, capacità e abilità di tipo specialistico in ambito linguistico e socio-umanistico; - specializzazioni comunicative e capacità di approfondimento in uno o più settori professionali; - capacità di auto-apprendimento e di aggiornamento continuo; - competenze nell’uso ed eventuale specializzazione di strumenti software basati su tecnologie linguistico-computazionali per la valutazione dell’efficacia comunicativa dei testi in relazione all’audience prevista; - competenze trasversali di tipo relazionale, gestionale e di programmazione, anche legate al reclutamento del personale, al leadership training e alle pubbliche relazioni.
Sbocchi occupazionali
- Aziende del settore dell’editoria, del giornalismo, della pubblicità e della scrittura professionale, redazionale e giornalistica, italiane e internazionali, inclusa l'editoria digitale e online/Web. Per raggiungere maggiori livelli di responsabilità̀ il/la laureato/a può accedere a corsi di formazione specialistica finalizzati a professionalizzare ulteriormente il suo profilo. Laureate e laureati che avranno crediti in numero sufficiente in opportuni gruppi di settori potranno come previsto dalla legislazione vigente partecipare alle prove di ammissione per i percorsi di formazione per l’insegnamento secondario.
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Funzione in un contesto di lavoro
Esperto del trattamento automatico delle lingue naturali con visione interdisciplinare, sia dal punto di vista dell’analisi linguistica guidata dai dati che per quanto riguarda i modelli computazionali necessari alla risoluzione dei problemi del settore e delle sfide del futuro; è in grado di analizzare dati testuali di ogni tipo utilizzando strumenti computazionali, con particolare attenzione ai dati estratti dalle reti sociali come, per esempio, l’identificazione del linguaggio d’odio, della polarità dei messaggi e delle emozioni espresse. La figura professionale dell’esperto nelle tecnologie del linguaggio/lessicografo: - collabora allo sviluppo di programmi di sintesi e riconoscimento vocale, nonché di altri strumenti informatici per la gestione della comunicazione verbale e non verbale come i chatbot e gli assistenti virtuali; - redige lessici, anche elettronici, analizzando dati linguistici autentici estratti da corpora testuali elettronici, conduce ricerche e studi sulle grammatiche ed i vocaboli, e indaga le interazioni fra linguistica e ICT; - progetta e costruisce grandi raccolte di dati testuali rappresentative della varietà linguistica considerata da utilizzarsi come basi di dati linguistici per le analisi automatiche; - collabora allo sviluppo di applicazioni computazionali per l’analisi automatica dei testi ad ogni livello, mettendo in gioco le competenze acquisite nell’ambito della programmazione dei calcolatori e delle applicazioni specifiche della linguistica computazionale. Per acquisire maggiore autonomia e maggiori livelli di responsabilità nello svolgimento delle attività, e per maturare una piena padronanza della metodologia e degli strumenti a supporto dell'attività lavorativa, può essere richiesto al laureato di acquisire ulteriori competenze mediante corsi professionalizzanti post-Iauream, master universitari di I o II livello, stage o tirocini.
Competenze associate alla funzione
- specifiche conoscenze, capacità e abilità di tipo specialistico in ambito linguistico e socio-umanistico; - capacità di utilizzare ed eventualmente specializzare strumenti computazionali in grado di analizzare dati linguistici, anche rispetto a varietà diacroniche, diamesiche, diafasiche e nuovi domini e generi testuali; - capacità di creare semplici strumenti computazionali in autonomia o utilizzare strumenti open-source disponibili per l’analisi dei testi; - capacità di auto-apprendimento e di aggiornamento continuo; - capacità di coordinamento di progetti e attività nel settore dello sviluppo di strumenti automatici per l’analisi testuale.
Sbocchi occupazionali
Aziende nel settore del trattamento automatico delle lingue naturali sia scritte sia parlate e case editrici specializzate nella produzione di testi digitali e risorse elettroniche. Per raggiungere maggiori livelli di responsabilità̀ il/la laureato/a può accedere a corsi di formazione specialistica finalizzati a professionalizzare ulteriormente il suo profilo. Laureate e laureati che avranno crediti in numero sufficiente in opportuni gruppi di settori potranno come previsto dalla legislazione vigente partecipare alle prove di ammissione per i percorsi di formazione per l’insegnamento secondario.
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Funzione in un contesto di lavoro
Applica le sue conoscenze culturali e linguistiche all’integrazione linguistica ed è in grado di lavorare presso istituzioni che si occupano di pianificazione linguistica, culturale, educativa e di gestione del territorio. Il Consulente linguistico-culturale acquisisce, valuta e garantisce la conservazione del patrimonio immateriale e materiale di interesse linguistico, sociale o storico-culturale, anche attraverso attività di promozione. Questa figura professionale: - partecipa all’organizzazione di istituzioni ed attività culturali (eventi, musei, esposizioni) e ne cura la promozione; - elabora e coordina progetti, attività ed indagini nei settori linguistico-culturali nell’ambito delle politiche linguistiche e di integrazione, anche a livello europeo. Per acquisire maggiore autonomia e maggiori livelli di responsabilità nello svolgimento delle attività, e per maturare una piena padronanza della metodologia e degli strumenti a supporto dell'attività lavorativa, può essere richiesto al laureato di acquisire ulteriori competenze mediante corsi professionalizzanti post-Iauream, master universitari di I o II livello, stage o tirocini.
Competenze associate alla funzione
- specifiche conoscenze, capacità e abilità di tipo specialistico in ambito linguistico e socio-umanistico; - capacità di selezione e promozione di attività culturali di rilievo in senso assoluto e in relazione al contesto socio-culturale nel quale si opera; - competenze trasversali di tipo didattico, comunicativo-relazionale, organizzativo-gestionale e di programmazione, in accordo con il livello di autonomia e responsabilità assegnato, con le modalità organizzative e di lavoro adottate e con i principali interlocutori (colleghi, altri professionisti e clienti/utenti); - capacità di operare in contesti internazionali e di comprendere gli aspetti multiculturali delle culture europee ed extra-europee.
Sbocchi occupazionali
- Enti, aziende, istituzioni pubbliche, private e del terzo settore (incluse le Fondazioni) che valorizzano, conservano e promuovono il patrimonio culturale, linguistico e letterario, e organizzano eventi e attività culturali. - Consulenti presso enti regionali e provinciali nell'ambito della tutela dei dialetti, delle lingue minoritarie e delle lingue immigrate. - Operatori e consulenti nei settori delle relazioni internazionali e delle politiche di integrazione presso istituzioni di livello europeo. Per raggiungere maggiori livelli di responsabilità il/la laureato/a può accedere a corsi di formazione specialistica finalizzati a professionalizzare ulteriormente il suo profilo. Laureate e laureati che avranno crediti in numero sufficiente in opportuni gruppi di settori potranno come previsto dalla legislazione vigente partecipare alle prove di ammissione per i percorsi di formazione per l’insegnamento secondario.
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Funzione in un contesto di lavoro
Studioso nel campo di linguistica teorica, applicata, storica e della sociolinguistica, capace di creare risorse linguistiche e applicazioni legate alle tecnologie della/per la lingua. Svolge indagini sul campo, sa scrivere progetti di ricerca, rapporti di ricerca e articoli scientifici nei quali è in grado di esporre, documentare e discutere criticamente i dati e i risultati delle sue proprie ricerche.
Competenze associate alla funzione
Competenze associate alla funzione - avanzata conoscenza delle teorie e delle metodologie linguistiche per la descrizione delle lingue a diversi livelli di analisi; - solida preparazione nell'ambito delle lingue antiche e delle lingue moderne, sia per quel che riguarda quelle standard e con maggiore diffusione, sia per quel che riguarda quelle non-standard e con minore diffusione; - conoscenza di metodi e tecniche per l'analisi quantitativa e computazionale; - capacità di riflessione metalinguistica, di ideare e scrivere progetti di ricerca originali applicando le proprie conoscenze. - competenze di analisi del linguaggio.
Sbocchi occupazionali
Centri di ricerca pubblici e privati. Per raggiungere maggiori livelli di responsabilità̀ il/la laureato/a può̀ accedere a corsi di formazione specialistica finalizzati a professionalizzare ulteriormente il suo profilo. Laureate e laureati che avranno crediti in numero sufficiente in opportuni gruppi di settori potranno come previsto dalla legislazione vigente partecipare alle prove di ammissione per i percorsi di formazione per l’insegnamento secondario.
Accesso a ulteriori studi
D� accesso agli studi di terzo ciclo (Dottorato di ricerca e Scuola dispecializzazione) e master universitario di secondo livello.
Insegnamenti
Requisiti di accesso
Per essere ammessi al corso di laurea magistrale in Dati, Metodi e Modelli per le Scienze Linguistiche occorre essere in possesso di una laurea o del diploma universitario di durata triennale, ovvero di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo.
Occorre, altresì, il possesso di requisiti curriculari e il superamento di una verifica dell’adeguatezza della personale preparazione.
Requisiti curriculari
Avere conseguito la Laurea in una delle seguenti classi:
ex D.M. 270/04:
L-1 Beni culturali
L-3 Discipline delle arti figurative, della musica, dello spettacolo e della moda
L-5 Filosofia
L-6 Geografia
L-10 Lettere
L-11 Lingue e culture moderne
L-12 Mediazione linguistica
L-19 Scienze dell'educazione e della formazione
L-20 Scienze della comunicazione
L-36 Scienze politiche e delle relazioni internazionali
L-37 Scienze sociali per la cooperazione, lo sviluppo e la pace
L-42 Storia
L-43 Tecnologie per la conservazione e il restauro dei beni culturali
ex D.M. 509/99:
• 03 Scienze della mediazione linguistica
• 05 Lettere
• 11 Lingue e culture moderne
• 13 Scienze dei beni culturali
• 14 Scienze della comunicazione
• 15 Scienze politiche e delle relazioni internazionali
• 18 Scienze dell'educazione e della formazione
• 23 Scienze e tecnologie delle arti figurative, della musica, dello spettacolo e della moda
• 29 Filosofia
• 30 Scienze geografiche
• 35 Scienze sociali per la cooperazione, lo sviluppo e la pace
• 38 Storia
• 41 Tecnologie per la conservazione e il restauro dei beni culturali
Inoltre, è necessario avere acquisito determinati crediti formativi universitari (CFU) indicati nel punto "Modalità di ammissione".
In caso di titolo di studio estero o di una laurea di previgenti ordinamenti quadriennali o quinquennali, la valutazione e verifica del possesso delle conoscenze e delle competenze avverrà sulla base della carriera pregressa oppure colloquio.
Verifica dell’adeguatezza della personale preparazione
L’ammissione al corso di laurea magistrale è subordinata al superamento di una verifica dell’adeguatezza della personale preparazione che avverrà secondo le modalità definite nel punto "Modalità di ammissione".
Verrà, altresì, verificato il possesso di adeguate competenze linguistiche in una lingua europea (francese, inglese, spagnolo, tedesco) di livello almeno B1.
Maggiori dettagli nel Regolamento del Corso di Studio
Elenco dei docenti
- Silvia Ballarè
- Stefano Caciagli
- Laura Calzà
- Michele Colombo
- Luca Di Sabatino
- Silvia Ferrara
- Marco Franceschini
- Gloria Gagliardi
- Valentina Garulli
- Chiara Gianollo
- Nicola Grandi
- Paola Maria Carmela Italia
- Antonio Laurino
- Luisa Lugli
- Yahis Martari
- Francesca Masini
- Caterina Mauri
- Filippo Milani
- Emanuele Miola
- Sebastiano Moruzzi
- Daniele Pellacani
- Bruna Pieri
- Licia Reggiani
- Fabio Tamburini
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