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Durata
3 anni
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Sede didattica
Campus Cesena - Cesenatico
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Lingua
Italiano
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Classe di corso
L-38 - SCIENZE ZOOTECNICHE E TECNOLOGIE DELLE PRODUZIONI ANIMALI
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Tipo di accesso
Libero - TOLC-F
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Anni Attivi
II
Obiettivi formativi
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Il corso di Laurea in Acquacoltura e Igiene delle produzioni Ittiche ha lo scopo di formare una figura professionale che opera su tutti gli aspetti della produzione degli animali acquatici, quali la gestione tecnica, igienica ed economica delle
imprese agrozootecniche del settore ittico (acquacoltore; maricoltore), nonché di quelle fornitrici di mezzi tecnici e di servizi e di quelle che operano nella trasformazione e nella commercializzazione dei prodotti ittici, anche attraverso l’esercizio della libera professione di Agrotecnico e Agrotecnico Laureato (figura professionale riconosciuta a livello Europeo). Il corso di studi prepara figure tecniche capaci di formulare e gestire proposte progettuali, tenendo conto delle risorse del sistema aziendale in cui operano.
In particolare il laureato si occupa di:
1) produzione e allevamento di organismi acquatici, con particolare riferimento al miglioramento qualitativo e quantitativo delle produzioni ittiche anche da un punto di vista innovativo; sanità e benessere ed ecocompatibilità e controllo di eventuali patologie degli animali acquatici allevati, in particolare pesci, crostacei e molluschi
2) igiene, qualità e sicurezza alimentare dei prodotti ittici verificata anche con tecniche laboratoristiche biomediche veterinarie; gestione delle aziende d'acquacoltura in relazione alla produzione, trasformazione, distribuzione e commercializzazione dei prodotti ittici
Il modello di formazione adottato è di tipo induttivo e si basa su un processo di formazione che sviluppa contemporaneamente e simultaneamente il mix di conoscenze di base, tecnico-professionali e trasversali. Il progetto formativo è strutturato su tre AREE della conoscenza:
- CONOSCENZE DELLE SCIENZE DI BASE. Si tratta di conoscenze che non attengono direttamente alla professione, ma che sono fondamentali per innescare la preparazione e lo sviluppo della figura professionale. Sono conoscenze ad ampio spettro come, a titolo esemplificativo, quelle logico-matematiche, quelle di alfabetizzazione fisica e statistica, elementi di chimica,
le basi della biologia e della zoologia con particolare riferimento agli organismi acquatici. Ma anche conoscenze specifiche quali la comprensione della morfologia dei diversi "taxa" degli organismi acquatici ai fini del riconoscimento e classificazione, nonché l’anatomia e la fisiologia delle principali specie ittiche allevate. Le conoscenze di base della microbiologia, immunologia ed epidemiologia ai fini della comprensione delle malattie trasmissibili degli animali acquatici.
- CONOSCENZE DELLA PRODUZIONE E SANITA’ DEGLI ANIMALI ACQUATICI. Sono costituite dai 'saperi' che attengono alle
attività propria della figura professionale. Sono quelle competenze relative alle materie caratterizzanti, non strettamente legate ad un contesto professionale specifico che diventano patrimonio della persona, e gli permettono di acquisire
competenze comunicative, relazionali, decisionali, di problem solving che sono essenziali per trasformare il sapere tecnico in una prestazione lavorativa efficace
Si tratta di conoscenze relative ai sistemi produttivi innovativi utilizzati in acquacoltura e maricoltura con la conoscenza dei principali impianti ed attrezzature utilizzati nella pratica di allevamento e nella gestione in ambiente confinato degli animali acquatici, utili al rispetto del benessere animale. Quest’area della conoscenza si arricchisce di conoscenze di base di
idraulica, idrodinamica, del rapporto acqua-suolo e del trattamento delle acque, incluse le problematiche ecotossicologiche.
Le conoscenze relative alla nutrizione ed alimentazione degli animali acquatici, delle tecnologie produttive e riproduttive, l’eziopatogenesi ed i principi di prevenzione e controllo delle malattie trasmissibili degli animali acquatici, i principi di
legislazione inerenti la sanità animale in acquacoltura, nel loro insieme costituiscono capacità determinanti per garantire l'esercizio della professionalità nel settore di riferimento.
- CONOSCENZE DELLA QUALITA’ E SICUREZZA ALIMENTARE DEI PRODOTTI ITTICI. Sono costituite dai 'saperi' che attengono alle attività propria della figura professionale Sono quelle competenze relative alle materie caratterizzanti, non strettamente legate ad un contesto professionale specifico che diventano patrimonio della persona, e gli permettono di acquisire competenze comunicative, relazionali, decisionali, di problem solving che sono essenziali per trasformare il sapere tecnico in una prestazione lavorativa efficace.
Si tratta di conoscenze relative alle tecnologie di produzione finalizzate al miglioramento qualitativo dei prodotti ittici, i parametri di qualità organolettica e sensoriale dei prodotti ittici, attraverso l’applicazione di metodiche analitiche atte a valutare la qualità microbiologica, nutrizionale e sensoriale. Conosce le caratteristiche igienico-sanitarie ottimali, anche in riferimento alla normativa vigente, e conosce i rischi di trasmissione all’uomo degli agenti infettivi e parassitari reperibili nei prodotti ittici e le relative metodiche di controllo. Attraverso queste conoscenze la figura professionale può applicare le metodiche di autocontrollo nelle aziende di trasformazione, commercializzazione, distribuzione e nei mercati ittici sia sui prodotti derivanti dalla pesca che dall’acquacoltura tradizionale che innovativa.
Il raggiungimento delle capacità di applicare conoscenza e comprensione sopra elencate avviene mediante lezioni frontali ed una rilevante parte pratica, composta da esercitazioni ed attività di laboratorio spesso condotte in gruppo, visite didattiche, nonché in occasione dello svolgimento del tirocinio pratico curriculare. Una rilevante parte di approfondimento ed elaborazione delle conoscenze viene inoltre demandata allo studio personale dello studente, che richiede una rielaborazione delle informazioni acquisite, conducendo ad una maggiore padronanza delle conoscenze.
La didattica è fortemente incentrata sull'apprendimento dell’attività pratica e si fonda sull’esperienza e sul lavoro congiunto tra docente, studente e tutor studente. A tale scopo vengono utilizzati modelli di serre ittiologiche e impianti per la depurazione dei molluschi bivalvi per approfondire l’aspetto tecnico-produttivo di allevamento degli organismi acquatici, ma anche laboratori strumentali polivalenti utili allo svolgimento di attività pratiche di chimica, anatomia, fisiologia, nutrizione e alimentazione, ittiopatologia, microbiologia e parassitologia (utili ad approfondire l’ambito del benessere e della sanità negli animali allevati), valutazione igienica, qualitativa e organolettica delle derrate alimentari ittiche, incluso il pescato. Sono previste anche visite didattiche presso allevamenti di specie marine o dulciacquicole, impianti di depurazione e trasformazione. Nel complesso gli studenti potranno apprendere, oltre al ‘sapere', anche il ‘saper fare'. La formazione pre- laurea può inoltre essere integrata dalla frequentazione dei laboratori per attività di ricerca e di diagnostica attivi presso il
Dipartimento di Scienze Mediche Veterinarie.
Le verifiche del conseguimento di capacità di applicare conoscenza e comprensione si basano su esami orali e scritti, nonché sulla valutazione di elaborati personali, in cui lo studente risulti in grado di dimostrare la padronanza degli strumenti e metodologie che vengono forniti nel corso degli studi.
Tutte le materie che caratterizzano il corso Il Corso di Laurea sono funzionali, anche se con differente valenza, alla formazione di entrambi i profili professionali che si compenetrano per il soddisfacimento di obiettivi di miglioramento nelle tecnologie di allevamento, produzione e commercializzazione, nell’aspetto igienico sanitario e la legislazione ad esso correlata.
Il corso si pone l’obiettivo, di offrire competenze culturali specifiche e, al tempo stesso, anche una flessibilità che solo una formazione complessa, congiuntamente costituita da biologia, zootecnia, sanità, igiene, ma anche da tecnica impiantistica, legislazione ed economia, può offrire.
Il corso prevede l'erogazione dell'attività formativa attraverso attività di base, attività caratterizzanti e affini integrative. -
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE (KNOWLEDGE AND UNDERSTANDING)
Il laureato in Acquacoltura e igiene delle produzioni ittiche conosce e comprende gli aspetti ambientali, tecnici, igienico-sanitari ed economici delle imprese di acquacoltura e maricoltura anche per mezzo di sistemi innovativi produttivi nel rispetto del benessere animale, nonché l’influenza delle tecniche di allevamento ed in particolare di nutrizione e alimentazione sulla qualità delle produzioni ittiche.
CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE (APPLYING KNOWLEDGE AND UNDERSTANDING)Il laureato in Acquacoltura e igiene delle produzioni ittiche è capace di applicare conoscenza e comprensione nell’ambito dei diversi settori dell’acquacoltura e maricoltura, con particolare riferimento alla gestione produttiva e sanitaria di impianti di acquacoltura e alla qualità e all’igiene dei prodotti ittici. Tali competenze verranno acquisite tramite nozioni di anatomia, fisiologia, biologia, biochimica, microbiologia, patologia, zootecnia e igiene. I risultati acquisiti verranno verificati tramite esami di profitto e prova finale.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)
Il laureato:
1. è in grado, in autonomia, di interpretare disegni e protocolli elaborati da tecnici quali ingegneri, geometri e tecnologi;
2. è in grado di grado di esprimere e sintetizzare, sia in forma scritta che orale, relazioni, progetti di pianificazione, formulazioni di razioni mangimi per le specie ittiche in produzione, stime di aziende agro-zootecniche, valutazioni della qualità dei prodotti ittici in sede di lavorazione, trasformazione e commercializzazione;
3. è in grado di utilizzare la sua capacità di giudizio nei settori dell'allevamento, della progettazione e realizzazione di impianti d'acquacoltura e maricoltura, della gestione igienico-sanitaria e del controllo qualitativo dei prodotti ittici scegliendo, in funzione della situazione, le soluzioni più appropriate.
L'autonomia di giudizio viene sviluppata in particolare mediante esercitazioni e attività di laboratorio, attività formative svolte in gruppo, il tirocinio pratico curriculare e l'elaborazione della prova finale.
La verifica dell'acquisizione del grado di autonomia di giudizio avviene mediante la valutazione degli elaborati personali richiesti allo studente, mediante gli esami orali e scritti nei quali lo studente deve risultare in grado di padroneggiare gli strumenti e le metodologie che vengono forniti nel corso degli studi, scegliendo quelli più adeguati in base alle specifiche circostanze.
ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)Il laureato:
1. è capace, in autonomia, di comunicare per iscritto e discutere un tema di proprio interesse inerente le tematiche dell'acquacoltura, della sanità e dell’igiene dei prodotti ittici;
2. è capace di comunicare risultati, commenti ed elementi di progettazione nel campo dello sviluppo, della ricerca e della valutazione degli allevamenti e della trasformazione dei relativi prodotti;
3. è in grado di operare in situazioni di lavoro di gruppo nel ruolo di consulente, interagendo anche con figure professionali diverse quali veterinari, agronomi,
ingegneri, biologi e tecnologi;
4. conosce una ragionevole gamma di strutture morfologiche ed un repertorio lessicale adeguato della lingua inglese; sa leggere testi e comprendere gli elementi principali di dialoghi in lingua inglese.
Le abilità comunicative scritte ed orali sono particolarmente sviluppate nella redazione dell’elaborato finale e nella presentazione e discussione dello stesso, ma anche all’interno dei gruppi di esercitazione e laboratorio.
L'acquisizione delle abilità comunicative scritte ed orali viene verificata in occasione degli esami orali e della valutazione degli elaborati scritti richiesti allo studente.
La lingua inglese viene appresa tramite attività didattiche in aula e attività formative in e-learningi. La conoscenza delle lingua inglese viene verificata tramite il superamento di una prova di idoneità di lingua inglese di livello B-1.
CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)Il laureato:
1. possiede gli strumenti per effettuare autonomamente un aggiornamento permanente delle proprie conoscenze in materia: normative, nuove tecnologie del settore zootecnico acquacolturale e della trasformazione dei prodotti ittici;
2. acquisisce un metodo di studio e di apprendimento adeguato per gestire in maniera autonoma l'aggiornamento ed eventuali specializzazioni relative ad argomenti di particolare interesse professionale.
Le capacità di apprendimento sono acquisite nel percorso di studio nel suo complesso, con particolare riguardo allo studio individuale, alle attività esercitazionali, laboratoriali e seminariali ed alla prova finale.
La capacità di apprendimento viene valutata attraverso forme di verifica
individuali del profitto durante le quali lo studente deve dimostrarsi in grado di collegare e integrare le conoscenze acquisite nel corso di attività d’aula specifiche a quelle conseguite mediante lo studio personale e di valutare in modo critico il peso dei diversi contributi. Lo studente deve essere inoltre in grado di approfondire temi e problemi che emergano nel corso di attività esercitazionali, laboratoriali e seminariali. La capacità di apprendimento viene verificata anche in relazione alla capacità di svolgere in modo autonomo, critico ed articolato la prova finale.
Profili professionali
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Funzione in un contesto di lavoro
La figura professionale è in grado di svolgere attività operative e gestionali nei diversi settori dell’acquacoltura e maricoltura. Il tecnico della gestione produttiva e sanitaria di impianti di acquacoltura ha competenze per: - gestire gli aspetti ambientali, tecnici, igienico-sanitari ed economici delle imprese di acquacoltura e maricoltura anche per mezzo di sistemi innovativi produttivi nel rispetto del benessere animale; - condurre e gestire avannotterie e allevamenti ittici d’acqua dolce, salmastra e valliva, intensivi, estensivi e biologici; - gestire gli animali acquatici mantenuti in ambienti confinati a scopo ricreativo; - individuare la presenza di malattie, patologie e tecnopatie negli animali acquatici allevati e mantenuti in ambiente confinato; - applicare misure di biosicurezza per la prevenzione ed il controllo delle malattie trasmissibili degli animali acquatici, anche in riferimento alla normativa vigente; - affrontare le principali problematiche relative alla gestione aziendale, anche di tipo economico, con competenze di problem solving. Per ottenere maggiore autonomia e qualificazione in tale ruolo professionale è possibile acquisire ulteriori competenze attraverso percorsi formativi post-lauream.
Competenze associate alla funzione
Le conoscenze teorico e pratiche acquisite da questo profilo professionale, riferite agli ambiti delle tecnologie produttive ed igienico sanitarie, sono rivolte alla formazione delle seguenti competenze: 1) capacità di gestire le diverse tipologie di allevamento degli animali acquatici, anche in chiave innovativa 2) capacità di affrontare in modo critico l’alimentazione ed il razionamento degli animali acquatici in produzione zootecnica 3) capacità di applicare le tecniche più appropriate di riproduzione, incubazione delle uova, svezzamento larvale 4) identificare e comprendere la presenza di malattie, patologie e tecnopatie negli animali acquatici allevati 5) capacità di applicare misure di biosicurezza per la prevenzione e il controllo delle malattie trasmissibili degli animali acquatici, anche in riferimento alla normativa vigente 6) affrontare le principali problematiche relative alla gestione aziendale, anche di tipo economico, con competenze di problem solving. Oltre alle necessarie competenze specifiche, la figura professionale deve possedere le seguenti competenze trasversali: - senso critico, capacità di utilizzare il ragionamento deduttivo nell’applicare regole generali a problemi particolari; - capacità di risoluzione di problemi: sa raccogliere le informazioni utili a valutare le possibili opzioni, identificare cause ed effetti; - capacità di analisi e senso critico; - competenze trasversali di tipo organizzativo-gestionale e di programmazione, in accordo con il livello di autonomia e responsabilità assegnato in relazione ai principali interlocutori (colleghi, altre figure professionali e clienti pubblici e/o privati) - accuratezza e precisione, organizzazione e gestione del tempo ed autocontrollo.
Sbocchi occupazionali
Dipendente o consulente in: - aziende agro-zootecniche del settore ittico (es. avannotterie, allevamenti estensivi, intensivi e biologici, serre ittiologiche, parchi espositivi, ecc.) - associazioni ed enti pubblici territoriali (regioni, province, comuni, comunità montane e isolane) per piani di ripopolamento ittico o stesura di carte ittiche; - organizzazioni pubbliche o private, come laboratorista per il controllo di mangimi e delle materie prime destinate all’alimentazione degli animali acquatici; - attività presso laboratori diagnostici e di ricerca di enti pubblici e privati operanti nell’ambito della sanità degli organismi acquatici; - aziende produttrici di attrezzature ed impiantistica per il settore dell’allevamento ittico; - parchi acquatici espositivi e serre ittiologiche di animali acquatici allevati e commercializzati a scopo ornamentale; - libero professionista: dopo aver sostenuto l'esame di abilitazione nazionale è possibile iscriversi al Collegio Nazionale degli Agrotecnici e Agrotecnici Laureati.
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Funzione in un contesto di lavoro
La figura professionale opera come tecnico nelle aziende di produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti ittici. Il tecnico di qualità e igiene dei prodotti ittici ha competenze per: - valutare l’influenza delle tecniche di allevamento ed in particolare di nutrizione e alimentazione sulla qualità delle produzioni ittiche; - valutare la qualità organolettica, anche mediante analisi sensoriale, dei prodotti ittici; - effettuare analisi di laboratorio finalizzate alla valutazione delle caratteristiche organolettiche e microbiologiche dei prodotti ittici; - applicare sistemi di gestione della sicurezza alimentare quali buone pratiche igieniche, buone pratiche di lavorazione e piani di autocontrollo presso stabilimenti di produzione e mercati ittici, in osservanza delle normative vigenti; - operare come buyer in aziende che commercializzano prodotti ittici, sia selvatici che allevati; - operare in aziende di acquacoltura e/o conservazione e trasformazione di prodotti ittici che applicano sistemi innovativi e che gestiscono i processi nell’ambito di un Sistema Qualità; - affrontare le principali problematiche relative alla gestione aziendale, anche di tipo economico, con competenze di problem solving. Per ottenere maggiore autonomia e qualificazione in tale ruolo professionale è possibile acquisire ulteriori competenze attraverso percorsi formativi post-lauream.
Competenze associate alla funzione
Le conoscenze teorico e pratiche acquisite da questo profilo professionale, riferite alla qualità e all’igiene dei prodotti ittici, sono rivolte alla formazione delle seguenti competenze: 1) capacità di valutare l’adeguatezza della conduzione di allevamento per ottenere prodotti ittici di qualità 2) capacità di valutare la qualità organolettica, anche mediante analisi sensoriale, dei prodotti ittici 3) capacità di condurre analisi di laboratorio finalizzate alla valutazione della qualità e sicurezza alimentare 4) identificare ed applicare piani di autocontrollo presso stabilimenti di produzione e mercati ittici 5) identificare e applicare misure di prevenzione e controllo per la sicurezza dei prodotti ittici, anche in osservanza delle normative vigenti 6) calcolare i costi di produzione, redigere un budget ei pianificare le operazioni di marketing Oltre alle necessarie competenze specifiche, la figura professionale deve possedere le seguenti competenze trasversali: - senso critico, capacità di utilizzare il ragionamento deduttivo nell’applicare regole generali a problemi particolari; - capacità di risoluzione di problemi: sa raccogliere le informazioni utili a valutare le possibili opzioni, identificare cause ed effetti; - capacità di analisi e senso critico; - competenze trasversali di tipo organizzativo-gestionale e di programmazione, in accordo con il livello di autonomia e responsabilità assegnato in relazione ai principali interlocutori (colleghi, altre figure professionali e clienti pubblici e/o privati) - accuratezza e precisione, organizzazione e gestione del tempo ed autocontrollo.
Sbocchi occupazionali
Dipendente o consulente in: - aziende del settore agro-alimentare del settore ittico che si occupano di produzione, conservazione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti ittici; - aziende di produzione e stabilimenti di depurazione dei molluschi bivalvi; - aziende fornitrici di servizi analitici, auditing e consulenze nei diversi settori della produzione, lavorazione e commercializzazione dei prodotti ittici; - enti pubblici o privati operanti nel settore della sicurezza alimentare, con riferimento ai prodotti ittici; - libero professionista: dopo aver sostenuto l'esame di abilitazione nazionale è possibile iscriversi al Collegio Nazionale degli Agrotecnici e Agrotecnici Laureati.
Accesso a ulteriori studi
Dà accesso agli studi di secondo ciclo (laurea specialistica/magistrale) e master universitario di primo livello.
Insegnamenti
Requisiti di accesso
Requisiti di accesso
Per essere ammessi al corso di laurea in Acquacoltura e igiene delle produzioni ittiche, occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuti idonei secondo la normativa vigente.
Conoscenze richieste
Sono richieste le seguenti conoscenze e competenze:
-capacità logica e di ragionamento;
-capacità di lettura, comprensione e interpretazione di testi e documenti in lingua italiana;
-nozioni di base di cultura scientifica;
-lingua inglese di livello almeno A2 del quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue.
Verifica delle conoscenze
Le conoscenze e competenze richieste sono verificate mediante prova scritta.
Se la verifica non è positiva vengono indicati specifici obblighi formativi aggiuntivi (OFA), il cui assolvimento è oggetto di specifica verifica.
Gli studenti che non assolvano agli obblighi formativi aggiuntivi entro la data stabilita dagli Organi competenti e comunque entro il primo anno di coso devono ripetere l’iscrizione al medesimo anno.
Maggiori dettagli nel Regolamento del Corso di Studio
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