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Durata
3 anni
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Sede didattica
Campus Bologna
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Lingua
Italiano
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Classe di corso
L-32 - SCIENZE E TECNOLOGIE PER L'AMBIENTE E LA NATURA
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Tipo di accesso
Numero programmato locale - TOLC-I
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Anni Attivi
II, III
Obiettivi formativi
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Il corso di Laurea si caratterizza per fornire gli strumenti atti a osservare, descrivere e interpretare i sistemi naturali della Terra e dell'universo, sia per quanto riguarda gli aspetti fisici sia per ciò che riguarda la biosfera, attraverso l'applicazione del metodo scientifico. Esso inoltre si prefigge l'obiettivo di formare laureati capaci di operare rilevamenti, di identificare, classificare, analizzare, ripristinare e conservare componenti fisiche e biotiche di ecosistemi naturali e semi-naturali, acquatici e terrestri, con particolare riferimento a parchi e riserve naturali. Inoltre, il laureato in Scienze Naturali è in grado di operare come esperto in musei scientifici e centri didattici.
Uno degli scopi preminenti del Corso di Laurea è di preparare laureati in grado di dedicarsi all'educazione e divulgazione delle Scienze della Natura (educatore naturalista) attraverso attività presso centri deputati, come musei, parchi, aree protette e riserve naturali. Il Corso è rivolto a fornire le basi scientifiche e la preparazione teorico-pratica necessarie all'esercizio delle professioni naturalistiche (operatore ambientale), nei settori ambientali ed in quello della didattica e divulgazione naturalistica. Esso fornisce, inoltre, le basi metodologiche e culturali per la formazione permanente e i fondamenti metodologici della ricerca scientifica nel settore naturalistico.
Il primo anno del Corso è principalmente incentrato sulle scienze di base (Matematica, Fisica, Chimica) con alcuni cenni di Statistica. Inoltre, oltre alla lingua inglese, si prevede una prima infarinatura delle scienze biologiche e geologiche, con corsi generalisti come la Biologia animale e vegetale e la Geografia e Geomorfologia.
Nel corso del secondo e terzo anno entra più nello specifico delle materie biologiche, zoologiche, botaniche e geologiche, con le prime esperienze formative in ambito professionale (tirocinio).
Il corso di studio termina con il Campo Naturalistico, durante il quale vengono messe in pratica le conoscenze acquisite durante tutto il percorso di formazione dando l'opportunità di operare e confrontarsi direttamente in un contesto di analisi naturalistica del territorio.
Le attività formative nei diversi settori disciplinari prevedono esercitazioni di laboratorio e attività sul campo, in particolare dedicate alla conoscenza di metodiche sperimentali e all'elaborazione dei dati. Esse prevedono, inoltre, in relazione a obiettivi specifici, l'obbligo di attività esterne, come tirocini formativi presso aziende, strutture pubbliche e laboratori, oltre a soggiorni presso altre Università italiane ed europee, anche nel quadro di accordi internazionali. -
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE (KNOWLEDGE AND UNDERSTANDING)
Lo studente del Corso di Studio in Scienze Naturali, al momento del conseguimento del titolo, deve essere in grado di osservare e comprendere l'ambiente, nelle sue varie componenti geologiche, botaniche e zoologiche, e l'interazione dell'ambiente con le attività antropiche. I risultati di apprendimento vengono conseguiti durante il percorso formativo dello studente che consiste in didattica frontale, di esercitazione ed in laboratorio. Nel primo anno il naturalista impara le leggi fisiche e chimiche di base che governano tutti i processi naturali, e acquisisce le basi matematiche, informatiche e statistiche per descrivere tali processi in chiave analitica e quantitativa. Tali conoscenze saranno poi fondamentali per comprendere al meglio le materie più prettamente geologiche, biologiche ed ecologiche erogate nel secondo e terzo anno del percorso formativo.
La conoscenza e la comprensione verrà verificata attraverso esami sia scritti che orali, e con prove pratiche intermedie, attraverso compiti e piccole relazioni, la preparazione e discussione di collezioni naturalistiche (es. erbario) ed in qualche caso anche preparazione di presentazioni, in modo da consentire agli studenti di crescere scientificamente e professionalmente e di sviluppare la loro competenza nel relazionare ed esporre i risultati del loro studio.
CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE (APPLYING KNOWLEDGE AND UNDERSTANDING)Lo studente deve essere capace di raccogliere ed analizzare dati ambientali, comprendere come funzionano gli ecosistemi e come rispondono ai cambiamenti sia naturali che antropogenici, per poi trarre delle conclusioni sulle dinamiche e le possibili evoluzioni degli ecosistemi stessi. Nel corso di studio allo studente, al fine di conseguire i risultati dell'apprendimento, verrà chiesto di trattare dati, analizzare data-set scientifici, creare dei report tecnico-scientifici, e fare delle presentazioni dei propri elaborati sia in maniera scritta che orale. Queste attività formative includono lo studio di casi di ricerca e di applicazione sotto la guida di docenti, oltre che un consistente numero di ore dedicate ad attività individuali di laboratorio in cui sviluppare le capacità critiche di applicazione dello studente. Infatti, agli studenti non viene solo chiesto di conoscere i vari processi che governano la natura, ma la capacità di analizzare tali processi, attraverso un approccio scientifico (setup di esperimenti ed osservazioni, raccolta dati, organizzazione delle informazioni acquisite, analisi logiche e statistiche, formulazione di ipotesi da testare, presentazione dei risultati scientifici ottenuti, e la loro divulgazione ad un pubblico si scientifico sia generico). Tali attività di presentazione dei risultati ottenuti si applica particolarmente nell'ambito dell'attività di tirocinio, e poi, in modo più approfondito, nella tesi di laurea. Anche il campo naturalistico viene valutato mediante una relazione sull'attività svolta che deve far emergere chiaramente il tipo di problematica affrontata, il metodo utilizzato per analizzarla e le conclusioni che possono essere formulate sulla base dei dati raccolti.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)Il laureato:
- è in grado di valutare autonomamente la qualità dell'ambiente;
- è in grado di valutare i piani di trasformazione territoriale e ambientale;
- è capace di scegliere nel suo patrimonio culturale naturalistico, ampio e variegato, le informazioni adeguate al livello dei fruitori;
- è capace di modulare la qualità e quantità delle informazioni distribuendo sequenzialmente e temporalmente i dati prescelti.
L'autonomia di giudizio è sviluppata in particolare:
1) tramite attività di esercitazione, di laboratorio e di tirocinio;
2) durante le attività organizzate sul campo, nel cui periodo è programmata la partecipazione attiva e diretta degli studenti soprattutto negli ambiti di Geomorfologia e Geologia ambientale, Diversità vegetale e Fitogeografia, Geologia, Zoologia, Conservazione della Natura, Paleontologia e Anatomia comparata. Queste attività prevedono una relazione finale in forma scritta o dimostrativa. L'autonomia è anche esercitata durante l'attività assegnata dal docente relatore per la preparazione della prova finale.
La verifica dell'acquisizione dell'autonomia di giudizio avviene quindi tramite la valutazione della capacità ed efficacia dello studente nell'uso delle conoscenze scientifiche utili all'espressione di giudizi autonomi ed in particolare durante l'attività assegnata per il tirocinio e per la preparazione della prova finale.
ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)Il laureato:
- è in grado di comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni;
- è capace di comunicare in forma orale e scritta in lingua madre;
- possiede flessibilità nelle competenze;
- è capace di lavorare in gruppo.
Questi risultati vengono conseguiti grazie ad un percorso di studi molto articolato sia da un punto di vista delle materie di studio (a carattere tipicamente multidisciplinare) sia dal punto di vista delle attività che vengono svolte che prevedono una equilibrata alternanza tra momenti di lezione frontale, attività di esercitazione e di laboratorio con molteplici occasioni aperte al lavoro di campo che presuppone un'attività a gruppi che facilita e stimola gli aspetti di comunicazione.
Il raggiungimento dei risultati indicati viene verificato sia nei momenti formali degli esami che, a seconda della materia, prevedono prove scritte, orali e pratiche, sia in itinere, ovvero durante lo svolgimento delle attività mediante la stimolazione di momenti informali di confronto in cui gli studenti sono incoraggiati ad intervenire pubblicamente per migliorare la propria capacità di descrivere in modo chiaro e comprensibile eventuali dubbi e/o richieste di chiarimento su argomenti specifici.
Infine, la prova finale è strutturata in modo tale da poter valutare il livello di approfondimento le capacità di analisi, di elaborazione e comunicazione del lavoro svolto. Essa prevede, infatti, la discussione davanti ad una commissione di un elaborato riguardante argomenti relativi al percorso di studio effettuato.
CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)Il laureato:
- possiede quelle abilità di apprendimento che sono necessarie per intraprendere studi futuri con un sufficiente grado di autonomia;
- possiede capacità di analisi e di sintesi (in senso generale);
- è capace di gestire le informazioni (è capace di raccogliere e analizzare informazioni da fonti diverse);
- è capace di lavorare in modo autonomo.
Questi risultati vengono conseguiti mediante un'offerta formativa rigorosa, articolata, allineata con le aspettative del mondo del lavoro e volta allo sviluppo di quei ragionamenti logici che, a seguito di precise ipotesi, portano alla conseguente dimostrazione di una tesi. Ad ogni studente vengono offerti gli strumenti per sviluppare una capacità di apprendimento sufficiente ad intraprendere studi di livello superiore.
Il livello di apprendimento, ovvero il conseguimento dei risultati sopra elencati, viene valutato in molteplici e differenziati momenti. Ogni materia di studio prevede una prova d'esame che, a seconda dei casi, può consistere in una prova scritta, orale o pratica, come ad esempio nel caso di riconoscimento di reperti, siano essi botanici, zoologici o geologici oppure l'interpretazione di carte tematiche.
Il campo naturalistico è poi un momento cruciale per la verifica delle capacità di apprendimento. Questa esperienza è programmata nella parte conclusiva del periodo formativo e prevede attività che presuppongono capacità di progettazione, di esecuzione e di rielaborazione di attività di rilevamento sul campo degli aspetti naturalistici. Al termine del campo gli studenti sono tenuti a produrre delle schede tematiche legate all'esperienza svolta la cui valutazione incide sul punteggio della prova finale.
Infine, la prova finale rappresenta un ulteriore momento di verifica in cui vengono valutati i contenuti della tesi (valgono per l'80% del punteggio) e la modalità/capacità espositiva dello studente, nonché la sua competenza nel rispondere alle domande poste dalla commissione (vale per il 20% del punteggio).
Profili professionali
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Funzione in un contesto di lavoro
L’operatore ambientale controlla e monitora i parametri fondamentali dell’ambiente. Il naturalista sarà in grado di svolgere attività tecnico-scientifiche come campionamenti, acquisire dati e fare osservazioni di tipo naturalistico (nei campi della zoologia, botanica, ed ambiente in genere), effettuare monitoraggi, stilare rapporti tecnico-scientifici con analisi dei dati. In tal senso potrà coadiuvare il lavoro di biologi, geologi, forestali ed ingegneri ambientali. Per raggiungere maggiori livelli di responsabilità e svolgere attività di coordinamento di studi di tipo ambientale è necessario conseguire una laurea magistrale più professionalizzante, sia in ambito biologico, ambientale o geologico.
Competenze associate alla funzione
Il naturalista possiederà una profonda conoscenza dei processi biologici, geologici ed ecologici degli ecosistemi acquatici e terrestri. Avrà la capacità di rilevare, identificare, classificare, analizzare, ripristinare e conservare componenti biotiche e abiotiche di ecosistemi naturali, acquatici e terrestri con particolare riferimento a parchi e riserve naturali. Inoltre, avrà capacità tecnico-scientifiche per la conduzione di piani di censimento del patrimonio naturalistico, per il monitoraggio, la valutazione di ambienti naturali, per la gestione faunistica e la conservazione della biodiversità, per la valutazione di impatto ambientale, per la riqualificazione e ripristino di ambienti naturali e semi-naturali. Avrà inoltre capacità comunicativo-relazionali per la redazione di rapporti scientifici sulle situazioni monitorate.
Sbocchi occupazionali
I principali sbocchi occupazionali sono: agenzie nazionali e regionali per la protezione dell'ambiente, enti pubblici (Ministeri, Regioni, Province, Comuni), enti locali e consorzi per la gestione di parchi e aree protette, musei scientifici e orti botanici, studi professionali.
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Funzione in un contesto di lavoro
L’educatore naturalista, con varie abilità comunicative, divulga la conoscenza dell’ambiente nelle sue componenti biotiche e abiotiche. Il naturalista sarà in grado di svolgere attività di guida e divulgatore anche a supporto di altre figure professionali quali geologi e biologi. Spesso, grazie alla sua più ampia e diversificata formazione scientifica, il naturalista potrà svolgere meglio il compito di coordinare progetti di divulgazione sull’ambiente naturale rispetto alle altre figure professionali con diversa formazione scientifica.
Competenze associate alla funzione
Conoscenza dei processi biologici, geologici ed ecologici degli ecosistemi acquatici e terrestri. Capacità di divulgare selettivamente la conoscenza dell’ambiente nelle sue componenti biotiche e abiotiche nelle scuole di diverso ordine e grado e presso musei, parchi, aree protette e riserve naturali. Capacità tecnico-scientifiche di riorganizzare i saperi scientifici specifici ai diversi livelli di complessità e comprensione dell’utenza. Capacità comunicativo-relazionale per l‘elaborazione di interventi di formazione/informazione, per la redazione di guide naturalistiche e cataloghi museali.
Sbocchi occupazionali
I principali sbocchi occupazionali sono: enti, cooperative e altre organizzazioni operanti nell'educazione naturalistica-ambientale, enti locali e consorzi per la gestione di parchi e aree protette, musei scientifici e orti botanici con compiti di progettazione e realizzazione di interventi di informazione e mediazione culturale in ambito scientifico, istituti di istruzione con compiti di programmazione didattica e tecnico-informativi.
Accesso a ulteriori studi
Dà accesso agli studi di secondo ciclo (laurea specialistica/magistrale) e master universitario di primo livello.
Insegnamenti
Requisiti di accesso
Per essere ammessi al corso di laurea è necessario il possesso di un Diploma di scuola media superiore di durata quinquennale o di un altro titolo di studio conseguito all'estero riconosciuto idoneo.
È necessario altresì il possesso delle seguenti conoscenze:
- una buona cultura generale;
- capacità di ragionamento logico e di comprensione verbale;
- conoscenza delle nozioni fondamentali della matematica;
- lingua inglese di livello non inferiore al B1 del Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue.
Le modalità di verifica delle conoscenze richieste per l'accesso sono definite nel Regolamento didattico del corso di studio.
Se la verifica non è positiva vengono indicati specifici obblighi formativi aggiuntivi.
L'assolvimento dell'obbligo formativo è oggetto di specifica verifica.
La relativa modalità di accertamento è indicata nel Regolamento didattico del corso di studio.
Gli studenti che non assolvano agli obblighi formativi aggiuntivi entro la data stabilita dagli Organi competenti e comunque entro il primo anno di corso non potranno sostenere esami degli anni successivi.
Maggiori dettagli nel Regolamento del Corso di Studio
Elenco dei docenti
- Maria Giovanna Belcastro
- Roberto Braga
- Michele Casini
- Barbara Cavalazzi
- Alessandro Chiarucci
- Giuseppe Ciccarese
- Stefano Colombari
- Federica Costantini
- Jo Hilaire Agnes De Waele
- Silvia Del Vecchio
- Nicola Facchinello
- Gloria Falsone
- Roberto Feuda
- Cristina Giuliani
- Roberto Impicciatore
- Federico Lucchi
- Andrea Luchetti
- Pietro Milanesi
- Juri Nascimbene
- Roberto Orosei
- Marco Passamonti
- Francesco Pezzo
- Veronica Roccatagliata
- Veronica Rossi
- Matteo Roverato
- Enzo Spisni
- Fausto Tinti
- Giovanni Valdrè
- Maria Chiara Valerii
- Livia Vittori Antisari
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