-
Sede didattica
Campus Bologna
-
Lingua
Italiano
-
Classe di corso
LM-63 - SCIENZE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI
LM-91 - TECNICHE E METODI PER LA SOCIETA' DELL'INFORMAZIONE -
Tipo di accesso
Numero programmato locale
-
Anni Attivi
II
Obiettivi formativi
-
Il corso di laurea magistrale Governance e Politiche per l’Innovazione Digitale (GePID) ambisce a rispondere a una delle sfide più cogenti che le istituzioni pubbliche si trovano oggi ad affrontare: la formazione di specialisti di amministrazione digitale per la Pubblica Amministrazione sia centrale sia periferica e per le organizzazioni private che interagiscono con essa. Tali specialisti saranno in grado di valutare come e in che misura le tecnologie digitali possano essere integrate nell’organizzazione di riferimento e creare valore all’interno della PA, riflettendone i benefici verso tutti i cittadini.
Il laureato specialista in Governance e Politiche dell’Innovazione Digitale conosce, comprende e sa applicare:
- le nozioni specifiche sulle modalità di funzionamento operativo delle PPAA;
- i fondamenti della scienza dei dati e la sua applicazione ai contesti amministrativi, in particolare come supporto alle decisioni strategiche;
- le nozioni in aree scientifiche non strettamente informatiche, come ad esempio la statistica;
- le nozioni fondamentali in settori dell'informatica quali la programmazione, la gestione di infrastrutture informatiche (es. cloud), l’ingegneria del software;
- conoscenze specifiche per progettare e gestire i processi di cambiamento organizzativo e tecnologico che riguardano la transizione digitale della PA;
- conoscenze specifiche per reingegnerizzare procedure e ridisegnare modalità, strumenti e canali per l’erogazione dei servizi offerti ai cittadini.
Le conoscenze sopraelencate sono conseguite tramite la partecipazione alle lezioni frontali, alle esercitazioni e ai laboratori, lo studio personale guidato e quello individuale, previste dalle attività formative. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso elaborati scritti e/o colloqui.
Il laureato al termine del corso è in grado di:
- Integrare le conoscenze nei principali settori dell’informatica e del mondo digitale con competenze in ambito socio-organizzativo e politico-amministrativo;
- Implementare una visione strategica sulla trasformazione digitale dei servizi e degli uffici pubblici;
- Agevolare l’utilizzo di grandi quantità di dati e dei sistemi informativi oggi disponibili per costruire le decisioni della PA;
- Pianificare e coordinare l’impiego di sistemi informatici in ambito amministrativo, coadiuvando la reingegnerizzazione di processo;
- Coordinare lo sviluppo di servizi e piattaforme software da utilizzare nell'organizzazione delle PPAA.
Il corso prevede quattro semestri comuni a tutti gli studenti per l’acquisizione di 120 CFU complessivi.
Per consentire agli studenti immatricolati di acquisire le conoscenze di base multi-disciplinari che il corso richiede, il piano di studi prevede la possibilità di scegliere nella fase iniziale un insegnamento finalizzato a completare e adeguare le conoscenze di base, propedeutiche allo sviluppo di un piano formativo articolato in una serie di insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti e complementari, legati a specifici percorsi di approfondimento nell’ambito delle tecnologie dell’informatica, delle scienze socio-politologiche e metodologico-statistiche.
Il primo semestre del primo anno gli studenti affrontano dunque un primo esame introduttivo, differenziato sulla base delle lauree triennali di provenienza per colmare le carenze di base o nell’ambito della data science o nell’ambito delle scienze sociali e politiche. Affrontano poi due insegnamenti obbligatori nell’area delle scienze sociali finalizzati ad acquisire le competenze di base del management pubblico e a comprendere la governance dell’innovazione nella PPAA, più un laboratorio per l’acquisizione delle competenze di programmazione informatica.
Il secondo semestre del primo anno, gli studenti sostengono un esame obbligatorio nel campo delle scienze informatiche finalizzato a presentare i metodi agili di analisi e sviluppo in team e utili per costruire prodotti software per la trasformazione digitale. Inoltre, seguono due ulteriori esami obbligatori nell’ambito dell’analisi e valutazione delle politiche pubbliche e del diritto della pubblica amministrazione. A questi si aggiunge un’ulteriore attività formativa nel campo delle scienze sociali da individuare in una prima lista di scelta.
Il secondo anno gli studenti sostengono due ulteriori esami obbligatori in area informatica e data science per completare il proprio bagaglio conoscitivo dello studente. Lo studente è inoltre chiamato a personalizzare il curriculum con l’acquisizione di conoscenze in altri settori disciplinari attraverso due attività formative da selezionare in una lista di scelta contenente insegnamenti nel campo delle scienze sociali e dell’informatica.
Il secondo anno prevede anche la frequenza di un laboratorio, a scelta tra diverse opzioni, che fornisce competenze funzionali alla preparazione della prova finale. Infine, per la preparazione della prova finale lo studente può beneficiare anche di un’attività di tirocinio o di un’esperienza per la preparazione della tesi all’estero.
Il raggiungimento degli obiettivi formativi è ottenuto attraverso un percorso formativo in cui la maggioranza degli insegnamenti è articolato in due moduli. Un primo modulo di introduzione al tema, ai contributi teorici, ai concetti e agli strumenti propri della disciplina. Successivamente, a completamento delle lezioni frontali, un secondo modulo prevede l’intervento di professionisti ed esperti che hanno guidato o implementato progetti e processi di digitalizzazione in vari ambiti della PA. Questa articolazione agevola la transizione dell'apprendimento dal piano teorico/metodologico al piano della realizzazione concreta.
Il raggiungimento delle capacità sopraelencate avviene nell'ambito delle attività caratterizzanti tramite la riflessione critica sui testi proposti per lo studio individuale sollecitata dalle attività in aula, casi di studio e di applicazione discussi dai docenti, lo svolgimento di esercitazioni e di laboratori, lo svolgimento di progetti individuali e/o di gruppo. Le verifiche del sufficiente raggiungimento di tali capacità (tramite esami scritti e/o orali, relazioni, esercitazioni in classe e a casa) prevedono lo svolgimento di specifici compiti in cui lo studente dimostra la padronanza di strumenti, metodologie e autonomia critica. -
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE (KNOWLEDGE AND UNDERSTANDING)
Il laureato specialista in governance e politiche dell’innovazione digitale conosce, comprende e sa applicare:
- le nozioni specifiche sulle modalità di funzionamento operativo delle PPAA;
- i fondamenti della scienza dei dati e la sua applicazione ai contesti amministrativi, in particolare come supporto alle decisioni strategiche;
- le nozioni in aree scientifiche non strettamente informatiche, come ad esempio la statistica;
- le nozioni fondamentali in settori dell'informatica quali la programmazione, la gestione di infrastrutture informatiche (es. cloud), l’ingegneria del software;
- conoscenze specifiche per progettare e gestire i processi di cambiamento organizzativo e tecnologico che riguardano la transizione digitale della PA;
- conoscenze specifiche per reingegnerizzare procedure e ridisegnare modalità, strumenti e canali per l’erogazione dei servizi offerti ai cittadini.
Le conoscenze sopraelencate sono conseguite tramite la partecipazione alle lezioni frontali, alle esercitazioni e ai laboratori (in particolare nell'ambito dei settori disciplinari caratterizzanti INF/01 e ING- INF/05), lo studio personale guidato e quello individuale, previste dalle attività formative. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso elaborati scritti e/o colloqui.
CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE (APPLYING KNOWLEDGE AND UNDERSTANDING)Il laureato al termine del corso è in grado di:
- integrare le conoscenze nei principali settori dell’informatica e del mondo digitale con competenze in ambito socio-organizzativo e politico-amministrativo;
- implementare una visione strategica sulla trasformazione digitale dei servizi e degli uffici pubblici;
- agevolare l’utilizzo di grandi quantità di dati e dei sistemi informativi oggi disponibili per costruire le decisioni della PA;
- pianificare e coordinare l’impiego di sistemi informatici in ambito amministrativo, coadiuvando la reingegnerizzazione di processo;
- coordinare lo sviluppo di servizi e piattaforme software da utilizzare nell'organizzazione delle PPAA.
Il raggiungimento delle capacità sopraelencate avviene nell'ambito delle attività caratterizzanti tramite la riflessione critica sui testi proposti per lo studio individuale sollecitata dalle attività in aula, casi di studio e di applicazione discussi dai docenti, lo svolgimento di esercitazioni e di laboratori, lo svolgimento di progetti individuali e/o di gruppo.
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso elaborati scritti e/o colloqui.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)Grazie alle conoscenze apprese, il laureato sarà autonomamente in grado di:
- sviluppare un'attività di progettazione informatica in autonomia riguardo alle scelte di progettazione e implementazione
- valutare l'adeguatezza dei processi per lo sviluppo del software e delle buone pratiche da usare, rispetto a specifici progetti di trasformazione digitale
- valutare in modo autonomo il contesto organizzativo e istituzionale di un settore o servizio pubblico
- integrare le competenze in ambito socio-organizzativo e politico-amministrativo con le conoscenze apprese nei principali settori dell’informatica e del mondo digitale
- implementare una visione olistica sul tema della trasformazione digitale dei servizi e degli uffici pubblici;
- valutare le implicazioni giuridiche e manageriali dei progetti di trasformazione digitale e il loro impatto sui sistemi normativi e giuridici già esistenti nelle organizzazioni
- scegliere le tecniche metodologiche di raccolta, analisi, rappresentazione e comunicazione dei dati più adatte
L'autonomia di giudizio viene sviluppata in particolare tramite esercitazioni, lezioni di tipo seminariale, preparazione di elaborati anche complessi soprattutto nell'ambito della progettazione informatica, delle strutture organizzative, dei processi decisionali, in cui viene data rilevanza alla capacità di analisi critica e di problem solving dello studente, oltre che in occasione dell'attività di tirocinio e di preparazione della prova finale.
La verifica dell'acquisizione dell'autonomia di giudizio avviene tramite la valutazione degli insegnamenti del piano di studio individuale dello studente, la valutazione della capacità di interpretare e rielaborare dati empirici, descrivere e analizzare case studies, partecipare attivamente alle lezioni, la valutazione del grado di autonomia dello studente nello sviluppare i temi di approfondimento assegnati sia nell'ambito delle singole attività formative, sia nel corso della preparazione della prova finale.
ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)Il laureato sarà in grado di:
- dialogare con interlocutori con adeguate conoscenze tecniche e informatiche riguardo i contenuti dei corsi seguiti e di trasmettere gli stessi anche ad interlocutori non tecnicamente competenti.
- dialogare con specialisti informatici sulla pianificazione analisi, progetto, sviluppo e testing di sistemi informativi.
- comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni inerenti alle pubbliche amministrazioni a interlocutori non specialisti.
- illustrare le caratteristiche socio-organizzative e le peculiarità dei vari livelli e settori delle PPAA
- utilizzare un linguaggio giuridico appropriato
- presentare un progetto e comunicare i risultati dei metodi analizzati e applicati con rigore e chiarezza.
Le abilità comunicative orali e scritte vengono acquisite e verificate in occasione di attività formative ed esercitazioni che prevedono lo studio di caso e/o la preparazione di relazioni e documenti scritti, l'esposizione orale e la discussione in classe degli stessi. L'acquisizione delle abilità comunicative sopraelencate è prevista inoltre tramite la redazione della prova finale e la discussione della medesima, in occasione dello svolgimento del tirocinio-stage e della relazione conclusiva.
CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)Il laureato sarà in grado di apprendere:
- le potenziali e nuove interazioni tra le dimensioni cardine delle organizzazioni delle PPAA e gli strumenti digitali
- nuovi linguaggi di programmazione, applicando con flessibilità i concetti illustrati nei corsi dell’area tecnica e informatica.
- come leggere un programma informatico scritto da una terza persona e individuare eventuali problemi nella sintassi o nell'esecuzione,
- nuove metodologie per l’analisi delle organizzazioni della PA o che si relazionano con essa
- come utilizzare nuovi strumenti o piattaforme digitali per la pianificazione e l’erogazione dei servizi pubblici
- nuovi strumenti giuridico-legali per la tutela dei dati personali
- nuovi programmi e software per l’analisi, la gestione e la rappresentazione dei dati
Le capacità di apprendimento sono conseguite nel percorso di studio nel suo complesso, con riguardo in particolare allo studio individuale previsto, alla preparazione di progetti individuali e di gruppo, all'attività svolta per la preparazione della prova finale.
La capacità di apprendimento viene valutata attraverso forme di verifica continua durante le attività formative, richiedendo la presentazione di dati reperiti autonomamente, l'elaborazione di approfondimenti individuali su temi assegnati in aula, mediante l'attività di tutorato nello svolgimento di progetti e mediante la valutazione della capacità di auto-apprendimento maturata durante lo svolgimento dell'attività relativa alla prova finale.
Profili professionali
-
Funzione in un contesto di lavoro
Al laureato Specialista in trasformazione digitale nella Pubblica Amministrazione competono le seguenti funzioni: - predisporre politiche di intervento o linee di indirizzo - elaborare piani di analisi dell’impatto delle scelte strategiche adottate - proporre l’adozione di scelte strategiche alternative - definire rapporti con amministrazioni pubbliche e autorità di regolamentazione - coordinare attività di ideazione, elaborazione, redazione, finanziamento, attuazione, promozione, monitoraggio e valutazione di programmi di pubblica rilevanza sul tema ICT - mettere a punto e utilizzare metodologie idonee per la implementazione e la valutazione dell'impatto delle politiche pubbliche - essere in grado di comprendere i rapporti fra i diversi livelli della decisione pubblica (locale, nazionale, sovranazionale) e tra le diverse categorie di attori (partiti, organizzazioni degli interessi, amministrazioni) - supportare i processi di trasformazione digitale dei servizi degli enti pubblici e/o ibridi - progettazione, raccolta e analisi di grandi quantità di dati - gestione delle infrastrutture ICT
Competenze associate alla funzione
Le principali competenze associate alla funzione sono: - capacità di comprendere i temi più rilevanti dell’innovazione nell’ambito delle discipline economiche, giuridiche, manageriali e statistico-quantitative - conoscenze interdisciplinari nella gestione delle risorse economico-finanziarie e dei processi amministrativi - capire e preparare i dati analizzare, tenendo conto del contesto e delle tecnologie disponibili per la raccolta e l’analisi dei dati; - capacità di comprendere la complessità e la varianza dei problemi affrontati e capacità di negoziare la definizione del problema; - saper analizzare le relazioni organizzative interne complesse e di natura negoziale, anche tra unità organizzative diverse; - saper analizzare le relazioni con altre istituzioni di tipo diretto, anche con funzioni di rappresentanza negoziale e lerelazioni con gli utenti - conoscenza del sistema istituzionale e politico nazionale e internazionale la sua origine storica, sociale, economica e giuridica, le sue modalità di funzionamento e la sua collocazione rispetto agli altri tipi principali di sistema - saper analizzare ed interpretare il contesto politico e organizzativo in cui vengono prese le decisioni - saper gestire un progetto nell'ambito della public policy, nonché monitorarne i risultati (project management and evaluation) - saper valutare le implicazioni legali intrattenendo contatti con esperti di diritto
Sbocchi occupazionali
Gli sbocchi occupazionali relativi sono i seguenti: - PPAA a livello centrale, regionale e locale - Società di servizi che interagiscono con le PPAA - Istituzioni economico-finanziarie pubbliche - Autorità di regolamentazione nazionali ed europee
-
Funzione in un contesto di lavoro
Al laureato Architetto dei servizi e delle piattaforme digitali sono associate le seguenti funzioni: - comprende ambito, struttura, compiti e servizi dell’istituzione di appartenenza ed è capace di coordinarne i processi di trasformazione digitale; - assicura che le soluzioni tecniche, le procedure e i modelli di sviluppo impiegati nei progetti di trasformazione digitale siano conformi agli standard nazionali e internazionali. - è al corrente della strategia di innovazione digitale dell'amministrazione e degli sviluppi tecnologici rilevanti e li integra nelle nuove soluzioni di trasformazione digitale. - agisce da product-owner per gli sviluppatori e da team leader per gli esperti tecnici di dominio. - progettazione, raccolta e analisi di grandi quantità di dati. - evidenzia gli eventuali scostamenti rilevati rispetto a regole interne, normative esterne e best-practice nazionali e internazionali.
Competenze associate alla funzione
Le principali competenze associate alla funzione sono: - capacità di comprendere e risolvere problemi relativi a tematiche innovative nell'ambito delle discipline economiche, giuridiche, manageriali e statistico-quantitative; - capire e utilizzare le piattaforme informatiche per memorizzare, gestire e trasformare i dati, tenendo presenti sia i vantaggi sia i limiti tipici delle varie piattaforme; - capacità di utilizzare tecniche di analisi, progettazione e test di processi digitali con particolare attenzione al ridisegno dei servizi pubblici come delineato nei piani triennali AGID; - possesso di nozioni di base in materia di piattaforme collaborative e architetture di cloud computing, con particolare riferimento al cloud nella PA; - gestione interdisciplinare delle risorse sia umane sia economico-finanziarie, sia dei processi amministrativi. - capacità di adattare i modelli teorici e negoziare la definizione del problema con le parti interessate; - fondamenti e capacità pratiche di calcolo delle probabilità e statistica e di analisi dati; - fondamenti e capacità di applicazione sul campo di teorie, metodi e linguaggi per la progettazione, la gestione e l’interrogazione di grandi insiemi di dati;
Sbocchi occupazionali
Gli sbocchi occupazionali relativi sono i seguenti: - PPAA a livello centrale, regionale e locale - Società di servizi che interagiscono con le PPAA - Istituzioni economico-finanziarie pubbliche - Autorità di regolamentazione nazionali ed europee
Accesso a ulteriori studi
Da' accesso agli studi di terzo ciclo (Dottorato di ricerca e Scuola dispecializzazione) e master universitario di secondo livello.
Insegnamenti
Requisiti di accesso
L'accesso al Corso di laurea magistrale in Governance e Politiche per l'innovazione digitale richiede il possesso di requisiti curriculari e il superamento di una verifica dell'adeguatezza della personale preparazione.
Per quanto riguarda i requisiti curriculari, è necessario essere in possesso di una laurea di primo livello, di una laurea a ciclo unico o di una laurea quadriennale conseguita presso Atenei italiani oppure di un titolo accademico conseguito all'estero ritenuto equipollente a una laurea di primo livello, in una delle seguenti classi:
Ordinamento D.M. 270:
L-1 Beni culturali
L-4 Disegno industriale
L-5 Filosofia
L-8 Ingegneria dell'Informazione
L-10 Lettere
L-11 Lingue e culture moderne
L-14 Scienze dei servizi giuridici
L-16 Scienze dell'amministrazione e dell'organizzazione
L-17 Scienze dell'architettura
L-18 Scienze dell'economia e della gestione aziendale
L-20 Scienze della comunicazione
L-21 Scienze della pianificazione territoriale, urbanistica, paesaggistica e ambientale
L-24 Scienze e tecniche psicologiche
L-31 Scienze e tecnologie informatiche
L-33 Scienze economiche
L-35 Scienze matematiche
L-36 Scienze politiche e delle relazioni internazionali
L-37 Scienze sociali per la cooperazione, lo sviluppo e la pace
L-40 Sociologia
L-41 Statistica
LM-4 C.U. Architettura e ingegneria edile-architettura
LMG-01 Giurisprudenza
- ex. D.M. 509/99 e Ordinamento previgente: le classi di laurea vengono equiparate alle classi ex DM 270/04 indicate nel presente articolo, ai sensi del Decreto interministeriale del 9 luglio 2009.
-Titoli conseguiti all'estero: Una commissione di verifica valuterà la corrispondenza tra l'ambito di provenienza e le classi DM 270/04 indicate nel presente articolo.
È richiesta la conoscenza della lingua inglese di livello B2 del Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue.
L'ammissione al corso di laurea magistrale è subordinata al superamento di una verifica dell'adeguatezza della personale preparazione che avverrà secondo le modalità definite nel regolamento didattico del corso di studio.
Maggiori dettagli nel Regolamento del Corso di Studio
L'accesso al Corso di laurea magistrale in Governance e Politiche per l'innovazione digitale richiede il possesso di requisiti curriculari e il superamento di una verifica dell'adeguatezza della personale preparazione.Per quanto riguarda i requisiti curriculari, è necessario essere in possesso di una laurea di primo livello, di una laurea a ciclo unico o di una laurea quadriennale conseguita presso Atenei italiani oppure di un titolo accademico conseguito all'estero ritenuto equipollente a una laurea di primo livello, in una delle seguenti classi:
Ordinamento D.M. 270:
L-1 Beni culturali
L-4 Disegno industriale
L-5 Filosofia
L-8 Ingegneria dell'Informazione
L-10 Lettere
L-11 Lingue e culture moderne
L-14 Scienze dei servizi giuridici
L-16 Scienze dell'amministrazione e dell'organizzazione
L-17 Scienze dell'architettura
L-18 Scienze dell'economia e della gestione aziendale
L-20 Scienze della comunicazione
L-21 Scienze della pianificazione territoriale, urbanistica, paesaggistica e ambientale
L-24 Scienze e tecniche psicologiche
L-31 Scienze e tecnologie informatiche
L-33 Scienze economiche
L-35 Scienze matematiche
L-36 Scienze politiche e delle relazioni internazionali
L-37 Scienze sociali per la cooperazione, lo sviluppo e la pace
L-40 Sociologia
L-41 Statistica
LM-4 C.U. Architettura e ingegneria edile-architettura
LMG-01 Giurisprudenza
- ex. D.M. 509/99 e Ordinamento previgente: le classi di laurea vengono equiparate alle classi ex DM 270/04 indicate nel presente articolo, ai sensi del Decreto interministeriale del 9 luglio 2009.
-Titoli conseguiti all'estero: Una commissione di verifica valuterà la corrispondenza tra l'ambito di provenienza e le classi DM 270/04 indicate nel presente articolo.
È richiesta la conoscenza della lingua inglese di livello B2 del Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue.
L'ammissione al corso di laurea magistrale è subordinata al superamento di una verifica dell'adeguatezza della personale preparazione che avverrà secondo le modalità definite nel regolamento didattico del corso di studio.
Maggiori dettagli nel Regolamento del Corso di Studio
Elenco dei docenti
Ti interessa questo corso?
-
Per approfondire
-
Contatti