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Sede didattica
Campus Ravenna
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Lingua
Inglese
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Classe di corso
LM-22 - INGEGNERIA CHIMICA
LM-35 - INGEGNERIA PER L'AMBIENTE E IL TERRITORIO -
Tipo di accesso
Libero
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Internazionale
Interamente in lingua inglese
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Anni Attivi
II
Obiettivi formativi
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Il Corso di Laurea Magistrale in Offshore engineering for energy transition ha l'obiettivo di formare ingegneri offshore, figure professionali di alta specializzazione indirizzate ad operare nei settori industriali impegnati nella valorizzazione delle risorse energetiche convenzionali e rinnovabili nell'attuale complesso contesto delle politiche e iniziative di decarbonizzazione e di transizione energetica.
Le figure tecniche formate sono pertanto portatrici di una elevata capacità di innovazione e progettazione, hanno le competenze per lavorare nei settori della progettazione, della gestione operativa, del controllo, della sicurezza e della verifica della sostenibilità ambientale ed economica di impianti, sistemi e strutture offshore.
L'obiettivo formativo del Corso di Studio è perseguito attraverso la strutturazione di aree di apprendimento coerenti con le competenze richieste dai profili professionali che si intendono formare e trasversali ai percorsi formativi specifici offerti come di seguito descritto.
1) Conoscenze di base e propedeutiche alle competenze professionali, che comprendono l'applicazione della matematica alla risoluzione di problematiche numeriche di progettazione e simulazione, l'applicazione della fluidodinamica e della termodinamica ed elementi meccanica e progettazione strutturale finalizzata alla progettazione integrata di sistemi e impianti offshore.
2) Conoscenze di contesto legate all'ambiente marino, che comprendono le condizioni met-oceaniche, la descrizione e modellazione dello stato del mare, dell'interazione fluido-struttura, la caratterizzazione geotecnica dei fondali e dei materiali impiegati negli impianti offshore e sottomarini e della loro integrità.
3) Conoscenze specifiche in relazione alle risorse offshore e alle tecnologie, sistemi e strutture offshore a supporto della loro trasformazione, con particolare riferimento ai metodi di analisi e ricerca, alle tecnologie per l'estrazione e la produzione di energia.
4) Conoscenze professionalizzanti relative alla progettazione impiantistica e strutturale completano il percorso di formazione, fornendo le competenze professionali specifiche per operare nella progettazione dei sistemi offshore, che richiede una specifica interrelazione dei due aspetti.
5) Conoscenze relative al monitoraggio, alla sicurezza e all'ambiente sono inoltre centrali e trasversali nella gestione operativa delle strutture e degli impianti offshore, in particolar modo per ciò che attiene alle fasi di installazione, manutenzione e dismissione.
La formazione è integrata da esperienze di laboratorio, attività progettuali autonome e/o da tirocini industriali ed è completata attraverso lo sviluppo e la maturazione di capacità di autonomia, di comunicazione e di apprendimento autonomo.
Il percorso consente al laureato il corretto inquadramento in una visione di sistema dello spettro di competenze sopra indicate, al fine di garantire la capacità di rispondere ad esigenze specialistiche diverse collegabili alla analisi avanzata e alla progettazione sostenibile e sicura di processi, impianti e strutture offshore.
La flessibilità è garantita dalla presenza di due gruppi di insegnamenti a scelta, che nell'ambito delle cinque aree di apprendimento evidenziate, permettono l'approfondimento delle conoscenze e l'acquisizione di ulteriori competenze specifiche su due diversi aspetti: la progettazione sostenibile di processi ed impianti offshore; e la progettazione di sistemi per la produzione di energie rinnovabili. In questi due percorsi, ai sistemi e alle tecnologie tradizionali sono affiancati quelli emergenti abilitanti per la transizione energetica, quali ad esempio la produzione di idrogeno dal mare, la cattura e stoccaggio dell'anidride carbonica, le strutture flottanti per l'approvvigionamento dell'energia eolica e i dispositivi per la conversione del moto ondoso. -
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE (KNOWLEDGE AND UNDERSTANDING)
Il laureato magistrale, al termine del corso di studi, ha una approfondita conoscenza:
- della matematica e delle scienze di base, con particolare riferimento ai metodi numerici, alla fluidodinamica, alla termodinamica, all'idraulica, alla meccanica delle terre e delle strutture e dei materiali;
- degli aspetti di sicurezza delle strutture e degli impianti offshore, della progettazione sicura e sostenibile di strutture ed impianti e della gestione della sicurezza e della tutela dell'ambiente nel contesto operativo offshore;
- delle diverse tipologie di strutture offshore, e delle tecnologie ed i processi per la valorizzazione di risorse energetiche offshore fossili e rinnovabili;
- degli aspetti di progettazione e dimensionamento di apparecchiature ed impianti di processo nel contesto settore offshore, nonché delle procedure necessarie per la stima delle relative variabili di progetto;
- degli aspetti di progettazione e dimensionamento di strutture civili ed industriali offshore, nonché delle procedure necessarie per la stima delle relative variabili di progetto.
Le conoscenze sopra riportate sono acquisite e verificate durante le attività didattiche previste, quali le lezioni frontali, i laboratori e le attività di studio guidato ed autonomo, e sono verificate durante le prove d'esame scritte, orali e/o pratiche relative alle singole attività formative e nella prova finale.
CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE (APPLYING KNOWLEDGE AND UNDERSTANDING)Il laureato magistrale:
- è capace di applicare all'interpretazione, alla descrizione ed alla modellazione di problemi dell'ingegneria strumenti matematici, fisici ed in genere derivanti dalla approfondita conoscenza degli aspetti teorico-scientifici delle scienze di base;
- è in grado di applicare le conoscenze relative a sicurezza e tutela per l'ambiente alla progettazione, alla gestione di operazioni ed alla conduzione di strutture ed impianti offshore;
- è in grado di affrontare e risolvere problemi anche complessi relativi alla selezione, progettazione e posa in opera di strutture, ed impianti offshore e costieri, ed ha la capacità di gestire e/o condurre strutture ed impianti offshore, con particolare riferimento al rilievo, alla manutenzione ed alla diagnostica;
- è in grado di eseguire la progettazione e la modellazione funzionale di apparecchiature e impianti per applicazioni offshore;
- conosce e sa applicare i criteri per il calcolo e la progettazione di varie tipologie di strutture in ambito offshore, dalla concezione strutturale fino al dimensionamento, alle verifiche, al progetto dei particolari costruttivi.
Le conoscenze sopra riportate sono acquisite e verificate durante le attività didattiche previste, quali le lezioni frontali, i laboratori e le attività di studio guidato ed autonomo, e sono verificate durante le prove d'esame scritte, orali e/o pratiche relative alle singole attività formative e nella prova finale.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)Il laureato magistrale:
- è in grado di interpretare i risultati ed elaborare decisioni autonome in relazione ad esperimenti e collaudi per lo sviluppo di strutture, sistemi, processi e/o impianti anche complessi nel contesto offshore;
- è in grado di identificare, formulare e risolvere i problemi complessi e articolati legati alla progettazione funzionale, alla gestione e all'adeguamento di strutture, sistemi, processi e/o impianti in ambito offshore, anche in presenza di dati limitati o incompleti;
- è in grado di prendere decisioni in relazione alla selezione, utilizzo e grado di dettaglio di metodi, tecniche e strumenti specialistici nel campo dell'ingegneria offshore.
Le abilità di autonomia di giudizio sopraelencate sono raggiunte attraverso la partecipazione ad attività formative organizzate negli ambiti caratterizzanti e ad ulteriori attività formative, che includono tirocini o laboratori specifici e la preparazione della prova finale. Le metodologie di insegnamento utilizzate comprendono la partecipazione a seminari ed esercitazioni, in aula o in laboratorio, lo svolgimento di progetti individuali o di gruppo e lo studio indipendente.
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso lo svolgimento di test, prove d'esame scritte o orali, esecuzione di progetti.
ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)Il laureato magistrale:
- è in grado di comunicare in modo chiaro e privo di ambiguità le proprie conclusioni in relazione alle problematiche specifiche affrontate a interlocutori specialisti e non specialisti;
- è in grado di formulare ed esporre in modo chiaro le soluzioni elaborate in relazione ai problemi complessi e articolati legati alla progettazione funzionale, alla gestione e all'adeguamento di strutture, sistemi, processi e/o impianti in attività offshore;
- è capace di comunicare ed esporre in modo chiaro i risultati di attività di reperimento, consultazione ed interpretazione di fonti bibliografiche e normative in relazione a problematiche dell'Ingegneria offshore;
- è capace di comunicare efficacemente in lingua inglese in forma scritta e orale.
Le abilità di comunicazione sopraelencate sono raggiunte attraverso la partecipazione ad attività formative organizzate negli ambiti caratterizzanti e ad ulteriori attività formative che includono il tirocinio o laboratori specifici e la preparazione della prova finale. Le metodologie di insegnamento utilizzate comprendono la partecipazione ad esercitazioni in aula o in laboratorio, lo svolgimento di progetti di gruppo e lo studio personale guidato.
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso lo svolgimento di prove d'esame scritte o orali e l'esecuzione di progetti.
CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)Il laureato magistrale:
- possiede le capacità autonome di apprendimento necessarie per aggiornarsi su sistemi, metodi, tecniche e strumenti specialistici nel campo dell'Ingegneria offshore, relativi alla modellazione, all'analisi, alla progettazione ed alla gestione di strutture, sistemi, processi, e impianti inerenti ad attività offshore;
- possiede la capacità autonoma di comprendere ed applicare in contesto industriale conoscenze innovative;
- è in grado di condurre in modo auto-diretto ed autonomo studi di dettaglio o attività di ricerca sui temi dell'ingegneria offshore e del contesto più generale dell'ingegneria ambientale e industriale.
Al raggiungimento delle capacità di apprendere sopraelencate contribuiscono attività formative organizzate in tutti gli ambiti disciplinari individuati nell'ordinamento del Corso di Laurea Magistrale, e in particolare quelle parzialmente svolte in autonomia. Le specifiche metodologie di insegnamento utilizzate comprendono, tra l'altro, l'attività di tutorato.
La verifica del raggiungimento delle capacità di apprendimento è oggetto delle diverse prove d'esame previste nel percorso formativo.
Profili professionali
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Funzione in un contesto di lavoro
È una figura professionale che opera nello sviluppo sostenibile, nella progettazione e nella gestione operativa di processi, impianti e sistemi funzionali ai settori di riferimento quali l’industria offshore del petrolio e del gas e chimica. Può anche operare nella ricerca e nello sviluppo industriale, in particolare in relazione alla progettazione e implementazione di nuovi processi e tecnologie per la valorizzazione delle risorse marine. Gli ambiti di riferimento sono sia quelli dell'ingegneria petrolifera, chimica che quelli dell'ingegneria ambientale. In particolare: - è esperto nella selezione e sviluppo di tecnologie e processi sostenibili per la valorizzazione di risorse energetiche offshore; - è esperto dell'ambiente marino e sa valutare le condizioni ambientali di progetto in relazione a strutture, impianti ed infrastrutture offshore; - progetta processi ed impianti offshore per la valorizzazione di risorse energetiche convenzionali e rinnovabili, anche valutandone gli aspetti di sicurezza, compatibilità ambientale e sostenibilità; - supervisiona la conduzione e la gestione di processi ed impianti industriali offshore per la valorizzazione di risorse energetiche, anche in relazione alla valutazione della sicurezza operativa; - conduce analisi di rischio per processi e impianti offshore. Le opportunità di crescita professionale, di specializzazione, di ampliamento delle competenze e delle responsabilità professionali in specifici settori dell'industria offshore, caratterizzata da una forte componente innovativa, potranno essere potenziate integrando la formazione attraverso dottorati di ricerca o master professionalizzanti.
Competenze associate alla funzione
È una figura professionale che impiega competenze relative: - all’applicazione degli aspetti teorico-scientifici dell’ingegneria, chimica, strutturale e ambientale all'interpretazione e descrizione dei problemi dell'ingegneria offshore; - all’identificazione, formulazione e risoluzione di problemi complessi o che richiedono un approccio interdisciplinare; - alla progettazione e dimensionamento di impianti ed apparecchiature offshore, ed integrazione con gli aspetti strutturali; - all’analisi delle problematiche ambientali, di sicurezza e sostenibilità relative alla progettazione e conduzione di processi e impianti offshore; - alle tecnologie, processi e produzioni industriali nel settore offshore, con particolare riferimento alla valorizzazione e l'uso di risorse energetiche tradizionali e rinnovabili; - all’organizzazione aziendale e gestione dei progetti; - alla pianificazione, progettazione e gestione anche innovativa di sistemi, processi e servizi complessi; - alla gestione degli aspetti comunicativo-relazionali ed organizzativo-gestionali relativi in ambito lavorativo; - alla gestione degli aspetti comunicativo-relazionali ed organizzativo-gestionali relativi in ambito lavorativo; - all’auto-apprendimento e di aggiornamento continuo.
Sbocchi occupazionali
Ingegnere offshore dipendente di Enti ed Amministrazioni pubbliche: - Uffici Tecnici degli Enti Locali (Comuni, Province, Regione); - Uffici Tecnici degli Enti nazionali (Ministero delle Infrastrutture, Ministero dell'Ambiente); - enti preposti alla riduzione ed al controllo dei rischi connessi alle opere civili (Protezione Civile, Vigili del Fuoco, ecc.); Ingegnere presso imprese o aziende: - aziende dell’energia; - operatori e EPC per l’industria offshore del petrolio e del gas e eolica; - società di consulenza e servizi per operatori e EPC per l’industria offshore del petrolio e del gas e eolica; - società e imprese specializzate in analisi di sicurezza e protezione ambientale; - imprese per la realizzazione di impianti, strutture ed infrastrutture marine. - imprese per il controllo ed il monitoraggio del territorio Ingegnere libero professionista: previo superamento dell'Esame di stato secondo la vigente normativa.
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Funzione in un contesto di lavoro
È una figura professionale che opera nella progettazione, nello sviluppo e nella gestione di sistemi ed opere offshore sostenibili e compatibili con il contesto ambientale, funzionali ai settori di riferimento quali l’industria offshore del petrolio e del gas ed eolica. Può anche operare nella ricerca e sviluppo industriale, in particolare in relazione alla valutazione degli aspetti di sostenibilità e sicurezza, nella progettazione o posa in opera di sistemi e strutture, nel contesto dello sviluppo di nuovi processi e tecnologie per la valorizzazione delle risorse marine convenzionali e rinnovabili. Gli ambiti di riferimento sono sia quelli dell'Ingegneria ambientale e strutturale che quelli dell'ingegneria chimica. In particolare: - è esperto nell'analisi e sviluppo di sistemi e tecnologie per la valorizzazione di risorse energetiche offshore; - è esperto dell'ambiente marino e sa valutare le condizioni ambientali di progetto in relazione a strutture, opere ed infrastrutture offshore; - progetta, realizza e gestisce interventi ingegneristici finalizzati alla realizzazione e manutenzione di sistemi e strutture per la valorizzazione di risorse offshore in un contesto sostenibile; - valuta gli aspetti di sicurezza e sostenibilità relativi alla progettazione e messa in opera di strutture, sistemi ed impianti offshore; - progetta strutture offshore a supporto della produzione di energia da fonti convenzionali e rinnovabili; - progetta e gestisce le opere di sicurezza dei cantieri portuali o in piattaforme offshore; - conosce le implicazioni dei più recenti criteri in tema di sicurezza degli operatori in cantiere, e predispone la documentazione necessaria per la sicurezza nell'ambiente di lavoro in cantiere e la tutela della salute nell'ambiente circostante. Le opportunità di crescita professionale, di specializzazione, di ampliamento delle competenze e delle responsabilità professionali in specifici settori dell'industria offshore, caratterizzata da una forte componente innovativa, potranno essere potenziate integrando la formazione attraverso dottorati di ricerca o master professionalizzanti.
Competenze associate alla funzione
È una figura professionale che impiega competenze relative: - all’applicazione degli aspetti teorico-scientifici dell’ingegneria, chimica, strutturale e ambientale all'interpretazione e descrizione dei problemi dell'ingegneria offshore; - all’identificazione, formulazione e risoluzione di problemi complessi o che richiedono un approccio interdisciplinare; - alla conoscenza delle caratteristiche strutturali e geotecniche e dei criteri di scelta nella progettazione di opere offshore ed integrazione con gli aspetti impiantistici; - alla progettazione strutturale di opere offshore, in un contesto di sostenibilità; - al reperimento e analisi di dati per la gestione di opere in mare; - alla gestione e manutenzione di opere strutturali offshore e costiere; - alle tecnologie per la valorizzazione delle principali fonti energetiche convenzionali e rinnovabili offshore; - alla pianificazione, progettazione e gestione anche innovativa di sistemi, processi e servizi complessi; - gestione degli aspetti comunicativo-relazionali ed organizzativo-gestionali relativi in ambito lavorativo; - auto-apprendimento e di aggiornamento continuo. - alla sicurezza e salute dei lavoratori in strutture, infrastrutture, impianti offshore e costieri; - alla gestione degli aspetti comunicativo-relazionali ed organizzativo-gestionali relativi in ambito lavorativo; - all’auto-apprendimento e di aggiornamento continuo.
Sbocchi occupazionali
Ingegnere offshore dipendente di Enti ed Amministrazioni pubbliche: - Uffici Tecnici degli Enti Locali (Comuni, Province, Regione); - Uffici Tecnici degli Enti nazionali (Ministero delle Infrastrutture, Ministero dell'Ambiente); - enti preposti alla riduzione ed al controllo dei rischi connessi alle opere civili (Protezione Civile, Vigili del Fuoco, ecc.); Ingegnere presso imprese o aziende: - aziende dell’energia; - operatori e EPC per l’industria offshore del petrolio e del gas e eolica; - società di consulenza e servizi per operatori e EPC per l’industria offshore del petrolio e del gas e eolica; - società e imprese specializzate in analisi di sicurezza e protezione ambientale; - imprese per la realizzazione di impianti, strutture ed infrastrutture marine. - imprese per il controllo ed il monitoraggio del territorio Ingegnere libero professionista: previo superamento dell'Esame di stato secondo la vigente normativa.
Accesso a ulteriori studi
Dà accesso agli studi di terzo ciclo (Dottorato di ricerca e Scuola dispecializzazione) e master universitario di secondo livello.
Insegnamenti
Requisiti di accesso
Per essere ammessi al corso di laurea magistrale in Offshore Engineering for Energy Transition occorre essere in possesso di una laurea o del diploma universitario di durata triennale, ovvero di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo.
Occorre, altresì, il possesso di requisiti curriculari e il superamento di una verifica dell'adeguatezza della personale preparazione.
Requisiti curriculari
Sono richiesti i seguenti requisiti curriculari:
avere conseguito la Laurea nella Classe L-9 (ex D.M. 270/04), Classe delle Lauree di Ingegneria Industriale
e
avere conseguito almeno 36 CFU nei seguenti Settori Scientifico-Disciplinari:
ING-IND/02, ING-IND/06, ING-IND/08, ING-IND/09, ING-IND/10; ING-IND/11, ING-IND14, ING-IND/21, ING-IND/22, ING-IND/24, ING-IND/25, ING-IND/26, ING-IND/27, ING-IND/28, ING-IND/30.
oppure
avere conseguito la Laurea in una delle seguenti Classi:
- Classe L-7 (ex D.M. 270/04), Classe delle Lauree di Ingegneria Civile e Ambientale.
- Classe L-23 (ex D.M. 270/04), Classe delle Lauree di Scienze e Tecniche dell'Edilizia
e avere conseguito:
- almeno 21 CFU nei Settori Scientifico-Disciplinari:
ICAR/01; ICAR/02; ICAR/06; ICAR/07; ICAR/08; ICAR/09
e
- almeno 15 CFU nei Settori Scientifico-Disciplinari:
ING-IND/02, ING-IND/06, ING-IND/08, ING-IND/09, ING-IND/10, ING-IND/11, ING-IND14, ING-IND/21, ING-IND/22, ING-IND/24, ING-IND/25, ING-IND/26, ING-IND/27, ING-IND/28, ING-IND/30.
L'ammissione al corso di Laurea Magistrale è subordinata al superamento di una verifica dell'adeguatezza della personale preparazione che avverrà secondo le modalità definite nel Regolamento didattico del corso di studio.
Per l'accesso al corso di studio è richiesta la conoscenza della lingua inglese assimilabile al livello B2 del Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue.
Maggiori dettagli nel Regolamento del Corso di Studio
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