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Sede didattica
Campus Bologna
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Lingua
Inglese
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Classe di corso
LM-51 - PSICOLOGIA
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Tipo di accesso
Libero
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Internazionale
Interamente in lingua inglese
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Anni Attivi
II
Obiettivi formativi
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Il corso di studi mira alla formazione di psicologi dotati di strumenti conoscitivi, metodologici, progettuali ed operativi per rispondere ai problemi che individui, gruppi e istituzioni/organizzazioni affrontano negli ambiti del 'benessere individuale e benessere sociale nell'arco di vita'.
Per raggiungere tali obiettivi le attività formative del primo anno sono finalizzate all'acquisizione di conoscenze relative alla plasticità neurale come base di flessibilità adattiva nei rapporti con l'ambiente, ai processi di sviluppo che conducono al benessere individuale insieme alla conoscenza dei fattori di rischio e di protezione nello sviluppo tipico ed atipico degli individui e ai modelli di valutazione della salute mentale secondo l'approccio clinimetrico. Per quanto concerne il benessere sociale verranno affrontati i fattori che concorrono alla formazione e manifestazione del pregiudizio sociale come elemento ostativo al benessere e all'inclusione sociale dei molteplici gruppi umani anche in riferimento al gruppo minoritario dei migranti. Tali conoscenze teoriche e metodologiche verranno consolidate attraverso lo studio dei metodi qualitativi e quantitativi della statistica e della valutazione psicometrica delle misure atte ad esaminare i fenomeni descritti negli approcci teorico-metodologici. Arricchiranno il percorso formativo i contenuti dell'antropologia delle migrazioni, l'approccio cognitivo al benessere e l'acquisizione delle competenze necessarie alla progettazione di ricerche ed interventi nelle aree illustrate sopra.
Nel secondo anno gli studenti approfondiranno i correlati neurali del benessere individuale saranno esposti ai metodi di valutazione dei processi cognitivi in contesti multiculturali, agli interventi per la promozione del benessere in ambito clinico, alle psicopatologie dell'età evolutiva, ai fattori di promozione del benessere individuale e sociale nelle organizzazioni lavorative ai fattori, strategie e processi di inclusione sociale dei diversi gruppi che popolano le società contemporanee con specifico riferimento ai migranti.
Le attività di tirocinio pratico valutativo, previste nel secondo anno, dovranno permettere allo psicologo in formazione di mettere in pratica le conoscenze e le competenze apprese sino a quel momento. Al termine del tirocinio una Commissione Paritetica avrà il compito di condurre la Prova Pratica Valutativa (PPV), al fine di accertare la preparazione tecnica necessaria ai fini dell'esercizio della professione di psicologo. Il superamento della PPV sarà il prerequisito per l'accesso all'esame finale. La tesi di laurea costituisce un elaborato in cui si da' prova di quanto appreso nell'arco del percorso formativo.
Il corso di studi mira alla formazione di psicologi dotati di strumenti conoscitivi, metodologici, progettuali ed operativi per rispondere ai problemi che individui, gruppi e istituzioni/organizzazioni affrontano negli ambiti del 'benessere individuale e benessere sociale nell'arco di vita'.
Per raggiungere tali obiettivi le attività formative del primo anno sono finalizzate all'acquisizione di conoscenze relative alla plasticità neurale come base di flessibilità adattiva nei rapporti con l'ambiente, ai processi di sviluppo che conducono al benessere individuale insieme alla conoscenza dei fattori di rischio e di protezione nello sviluppo tipico ed atipico degli individui e ai modelli di valutazione della salute mentale secondo l'approccio clinimetrico. Per quanto concerne il benessere sociale verranno affrontati i fattori che concorrono alla formazione e manifestazione del pregiudizio sociale come elemento ostativo al benessere e all'inclusione sociale dei molteplici gruppi umani anche in riferimento al gruppo minoritario dei migranti. Tali conoscenze teoriche e metodologiche verranno consolidate attraverso lo studio dei metodi qualitativi e quantitativi della statistica e della valutazione psicometrica delle misure atte ad esaminare i fenomeni descritti negli approcci teorico-metodologici. Arricchiranno il percorso formativo i contenuti dell'antropologia delle migrazioni, l'approccio cognitivo al benessere e l'acquisizione delle competenze necessarie alla progettazione di ricerche ed interventi nelle aree illustrate sopra.
Nel secondo anno gli studenti approfondiranno i correlati neurali del benessere individuale saranno esposti ai metodi di valutazione dei processi cognitivi in contesti multiculturali, agli interventi per la promozione del benessere in ambito clinico, alle psicopatologie dell'età evolutiva, ai fattori di promozione del benessere individuale e sociale nelle organizzazioni lavorative ai fattori, strategie e processi di inclusione sociale dei diversi gruppi che popolano le società contemporanee con specifico riferimento ai migranti.
Le attività di tirocinio pratico valutativo, previste nel secondo anno, dovranno permettere allo psicologo in formazione di mettere in pratica le conoscenze e le competenze apprese sino a quel momento. Al termine del tirocinio una Commissione Paritetica avrà il compito di condurre la Prova Pratica Valutativa (PPV), al fine di accertare la preparazione tecnica necessaria ai fini dell'esercizio della professione di psicologo. Il superamento della PPV sarà il prerequisito per l'accesso all'esame finale. La tesi di laurea costituisce un elaborato in cui si da' prova di quanto appreso nell'arco del percorso formativo. -
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE (KNOWLEDGE AND UNDERSTANDING)
Il laureato magistrale in Psychology of wellbeing and social inclusivity conosce e comprende:
• Le caratteristiche e i fattori di rischio e di protezione dello sviluppo comunicativo-linguistico, cognitivo e socio-relazionale tipico ed atipico con particolare riferimento a condizioni di vulnerabilità biologica e sociale
• L'applicazione di tecnologie digitali a sostegno dello sviluppo cognitivo e socio-relazionale
• Gli stili relazionali funzionali allo sviluppo della regolazione emotiva
• I meccanismi sottostanti la plasticità neurale nell'arco di vita
• I fattori neurobiologici e psicologici sottesi al benessere e alla flessibilità psicologica.
• I disturbi psicologici legati a malattie croniche legate alla longevità
• Le possibili modalità di acculturazione dei gruppi migranti
• I fattori che intervengono nella formazione e riduzione del pregiudizio sociale
• Le strategie di promozione della diversità sociale (culturale, etnica, di genere)
Le conoscenze e capacità di comprensione sono acquisite mediante la partecipazione a lezioni frontali, attività di laboratorio e pratiche.
La verifica dell'apprendimento di tali conoscenze e competenze avviene attraverso prove scritte ed orali sottoposte a valutazione dei docenti e durante le interazioni didattiche con gli studenti in cui viene sistematicamente promossa la partecipazione attiva degli stessi.
CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE (APPLYING KNOWLEDGE AND UNDERSTANDING)Il laureato magistrale in Psychology of wellbeing and social inclusivity:
• È in grado di applicare le conoscenze e competenze derivanti dalla comprensione dei meccanismi di plasticità neurale e cognitiva per intervenire sui disagi psicologici che caratterizzano l'arco di vita.
• È in grado di diagnosticare ed intervenire sulle criticità legate a condizioni di vulnerabilità biologica e sociale e allo sviluppo atipico dall'infanzia all'adolescenza e progettare interventi per promuovere lo sviluppo cognitivo, comunicativo-linguistico e socio-relazionale e l'uso positivo delle tecnologie nei contesti educativi.
• È in grado di utilizzare ed applicare strategie socio-cognitive e relazionali per la riduzione del pregiudizio e per l'inclusione sociale.
• È in grado di pianificare interventi di inclusione sociale riduzione del pregiudizio promozione della diversità sociale.
• È in grado di rilevare i problemi che impediscono l'inclusione sociale delle minoranze con particolare riferimento ai gruppi dei migranti.
• È in grado di applicare le conoscenze relative ai fattori funzionali e neurobiologici del benessere psicologico per far fronte alle criticità legate alla longevità.
Le conoscenze e capacità di comprensione sono acquisite mediante la partecipazione ad attività didattiche che mettono a tema situazioni critiche da fronteggiare con l’applicazione delle conoscenze teoriche e di intervento.
La capacità di applicazione delle conoscenze acquisite viene verificata attraverso elaborati scritti in cui viene richiesto di mettere a punto progetti di applicazione ed intervento sulla base delle conoscenze acquisite.
L'esercizio di quanto appreso durante gli insegnamenti sarà sperimentato durante il Tirocinio Pratico Valutativo. L'esito positivo di queste esperienze pratiche sarà a carico dei Tutor di tirocinio che avranno l'onere di valutare il conseguimento dell'idoneità.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)Il laureato magistrale in Psychology of wellbeing and social inclusivity:
- è in grado di elaborare analisi di problemi basandosi su una molteplicità di fattori, compiendo inferenze logiche, e di sviluppare riflessioni proprie su tematiche relative a specifici ambiti di approfondimento;
- è in grado di formulare giudizi autonomi relativamente a: valutazione cognitiva e plasticità neurale anche in relazione allo sviluppo tipico ed atipico degli individui; fattori di rischi e protezione nel benessere psicologico nell'arco di vita; processi d'inclusione sociale;
- sa integrare conoscenze e metodologie professionali in un'ottica multidisciplinare.
Questi obiettivi sono sviluppati tramite la formulazione di disegni sperimentali sulle varie tematiche proposte che mostrino la capacità dello studente di collocare la prova di valutazione empirica in un quadro teorico di riferimento: stato dell'arte, ipotesi sperimentali, metodi impiegati, modo di analisi dei dati; definizione di progetti di intervento che si pongano lo scopo di collegare le diverse conoscenze acquisite per realizzare applicazioni che facciano fronte ai problemi del benessere psicologico e dell'inclusione sociale nell'arco di vita, attraverso strategie per il fronteggiamento delle criticità in senso adattivo.
La verifica dell'acquisizione dell'autonomia di giudizio avviene tramite la valutazione degli insegnamenti del piano di studio dello studente e la valutazione del grado di autonomia e capacità di lavorare individualmente e collettivamente.
Ai fini della verifica assumerà rilievo anche la Prova Pratica Valutativa da svolgere al termine del Tirocinio Pratico Valutativo, prova che consentirà l'accesso all'esame di laurea.
ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)Il laureato magistrale in Psychology of wellbeing and social inclusivity:
- è in grado di stabilire relazioni professionali positive con differenti professionisti e contesti e con le persone e gruppi a cui sono diretti gli interventi.
- sa comunicare efficacemente in lingua inglese i risultati che emergono dalla fase di ricognizione e valutazione delle criticità oggetto degli interventi.
Le abilità comunicative sono sviluppate durante i corsi e le attività di laboratorio incoraggiando gli studenti ad intervenire durante lo svolgimento delle attività didattiche sia per offrire ulteriori spunti di riflessione sia per potenziare le capacità di formulare domande in modo chiaro. Agli studenti viene inoltre richiesto di coinvolgersi in presentazioni in gruppo di articoli scientifici, riflessioni sistematiche sui contenuti affrontati, metodologie d'intervento. Queste occasioni rappresentano modalità di verifica delle abilità apprese.
CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)Il laureato magistrale in Psychology of wellbeing and social inclusivity è in grado di:
- definire un piano per il proprio sviluppo professionale continuo, guidato dalla consapevolezza che gli approcci psicologici sono basati sull'evidenza scientifica e quindi sottoposti ad un continuo aggiornamento
-definire un piano di ricerca e sviluppo della propria carriera professionale avendo avuto una formazione psicologica in ambiti innovativi
-Intraprendere studi di livello superiore (master, scuole di specializzazione e dottorato di ricerca) e mettere a frutto in contesti professionali le esperienze acquisite.
Il laureato magistrale sviluppa le abilità di apprendimento necessarie non solo per ottenere buoni risultati negli studi attuali, ma per progettare uno sviluppo professionale continuo, per assicurare la qualità professionale ed eventualmente intraprendere con autonomia ulteriori studi e attività di aggiornamento continuo.
Tali capacità sono verificate attraverso la frequenza dei laboratori ed attività formative pratiche attraverso l'esposizione di contenuti in forma scritta ed orale che testimonino le capacità riflessive e pertanto di apprendimento degli studenti.
Profili professionali
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Funzione in un contesto di lavoro
• Mette a punto progetti di prevenzione e di intervento sulle criticità che ostacolano l'acquisizione del benessere nell'arco di vita, a livello individuale e sociale con particolare riferimento alla molteplicità dei gruppi che caratterizzano le società multiculturali attuali. • Analizza i fattori di rischio e di protezione nello sviluppo, con strumenti di osservazione e valutazione ed interviene sui problemi legati allo sviluppo tipico ed atipico dalla prima infanzia all'adolescenza in contesti educativi e clinici. • Analizza l'impatto dell'uso delle tecnologie digitali sullo sviluppo psicologico. • Fronteggia i problemi che derivano dalla fase adolescenziale con riferimento alle funzioni e disfunzioni dei processi di acquisizione dell'identità personale e sociale poiché conosce i meccanismi della plasticità neurale e della flessibilità psicologica e dello sviluppo cognitivo affettivo e sociale. • Individua e comprende anche attraverso strumenti clinici di valutazione gli effetti che derivano da malattie croniche dovute a stili disadattivi e rischiosi, all'allungamento della vita e a fattori ambientali e sociali. • Promuove l'integrazione tra persone dei gruppi di maggioranza e di minoranza presenti nelle società multiculturali attuali. • Interviene sulle disfunzioni socio-cognitive derivare dai pregiudizi sociali, al fine di attivare strategie atte a ridurre etnocentrismo, fanatismo, marginalizzazione, attraverso la promozione del contatto intergruppi. • Interviene sullo sviluppo tipico ed atipico di minori in sinergia con pedagogisti, educatori, insegnanti, logopedisti, neuropsichiatri infantili, pediatri, antropologi, sociologi, per promuovere lo sviluppo comunicativo- linguistico, cognitivo e socio-relazionale in condizioni di vulnerabilità biologica e sociale. • Partecipa e coordina equipe per far fronte al disagio psicologico dovuto a stili di vita rischiosi per la salute mentale e fisica anche in popolazioni non cliniche e a malattie croniche e degenerative dovute alla aumentata longevità. • Partecipa, coordina e collabora con equipe di lavoro con finalità di inclusione sociale dei gruppi minoritari.
Competenze associate alla funzione
• Capacità di coordinamento di gruppi di lavoro. • Capacità diagnostica delle criticità relative al benessere di individui e gruppi, all'uso delle tecnologie e all'inclusione sociale di gruppi minoritari in contesti educativi e clinici nell'arco di vita. • Capacità di progettare ricerche interdisciplinari sui problemi del benessere e dell'inclusione sociale nell'arco di vita. • Capacità di progettare interventi integrati tra diverse figure professionali per favorire l'inclusione sociale in contesti educativi e l'integrazione sociale dei migranti e di altri gruppi minoritari. • Capacità di progettare interventi di equipe qualificate al fine di promuovere lo sviluppo comunicativo-linguistico, cognitivo e socio- relazionale e il benessere nei contesti educativi e fronteggiare le criticità legate a condizioni di vulnerabilità biologica e sociale dalla prima infanzia all'adolescenza. • Capacità di progettare e condurre in interazione con altre figure professionali interventi di valutazione e promozione del benessere e qualità della vita in contesti di malattie croniche legate alla aumentata longevità.
Sbocchi occupazionali
• Libera professione previa iscrizione all'albo degli psicologi • Istituzioni nazionali pubbliche e private: aziende sanitarie, istituti scolastici e formativi • Enti e organizzazioni internazionali Potrà inoltre, come psicologo, ricoprire ruoli dirigenziali nell'ambito di enti pubblici preposti alla promozione del benessere e dell'inclusione sociale quali istituzioni pubbliche nazionali, come aziende sanitarie, istituti scolastici e formativi, oppure enti di ricerca internazionali come OMS (WHO) o United Nations.
Accesso a ulteriori studi
Dà accesso agli studi di terzo ciclo (Dottorato di ricerca e Scuola di specializzazione) e master universitario di secondo livello.
Insegnamenti
Requisiti di accesso
Per essere ammessi al corso di laurea magistrale in Psychology of wellbeing and social inclusivity occorre essere in possesso di una laurea o del diploma universitario di durata triennale, ovvero di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo.
Occorre, altresì, il possesso di requisiti curriculari e il superamento di una verifica dell'adeguatezza della personale preparazione.
Per l'accesso al corso di laurea magistrale è obbligatoriamente richiesto il possesso di uno dei seguenti requisiti d'accesso:
• avere conseguito la Laurea in una delle seguenti classi:
- ex D.M. 270/2004: Classe L-24;
- ex D.M. 509/1999: Classe 34;
• possedere altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo secondo la normativa vigente;
• avere acquisito una Laurea con almeno 88 CFU nei settori scientifico-disciplinari da M-PSI/01 a M-PSI/08 (almeno 6 CFU per ogni settore scientifico-disciplinare M-PSI/01, M-PSI/02, M-PSI/03, M-PSI/04, M-PSI/05, M-PSI/06, M-PSI/07 e M-PSI/08).
L'ammissione al corso di laurea magistrale è subordinata al superamento di una verifica dell'adeguatezza della personale preparazione che avverrà secondo le modalità definite nel regolamento didattico del corso di studio.
È richiesta la conoscenza della lingua inglese di livello B2 del Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue.
Per l'accesso al corso è necessario possedere conoscenze nella lingua italiana equivalenti ad un livello non inferiore al B2 del QCER.
Gli studenti stranieri non in possesso di questo requisito dovranno inserire nel proprio piano di studi attività formative finalizzate al raggiungimento del livello richiesto.
In mancanza, totale o parziale, del riconoscimento di attività formative professionalizzanti pari a 10 CFU, i laureati triennali acquisiranno i CFU di tirocinio mancanti in aggiunta ai 120 CFU della laurea magistrale.
Maggiori dettagli nel Regolamento del Corso di Studio
Per essere ammessi al corso di laurea magistrale in Psychology of wellbeing and social inclusivity occorre essere in possesso di una laurea o del diploma universitario di durata triennale, ovvero di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo.Occorre, altresì, il possesso di requisiti curriculari e il superamento di una verifica dell'adeguatezza della personale preparazione.
Per l'accesso al corso di laurea magistrale è obbligatoriamente richiesto il possesso di uno dei seguenti requisiti d'accesso:
• avere conseguito la Laurea in una delle seguenti classi:
- ex D.M. 270/2004: Classe L-24;
- ex D.M. 509/1999: Classe 34;
• possedere altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo secondo la normativa vigente;
• avere acquisito una Laurea con almeno 88 CFU nei settori scientifico-disciplinari da M-PSI/01 a M-PSI/08 (almeno 6 CFU per ogni settore scientifico-disciplinare M-PSI/01, M-PSI/02, M-PSI/03, M-PSI/04, M-PSI/05, M-PSI/06, M-PSI/07 e M-PSI/08).
L'ammissione al corso di laurea magistrale è subordinata al superamento di una verifica dell'adeguatezza della personale preparazione che avverrà secondo le modalità definite nel regolamento didattico del corso di studio.
È richiesta la conoscenza della lingua inglese di livello B2 del Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue.
Per l'accesso al corso è necessario possedere conoscenze nella lingua italiana equivalenti ad un livello non inferiore al B2 del QCER.
Gli studenti stranieri non in possesso di questo requisito dovranno inserire nel proprio piano di studi attività formative finalizzate al raggiungimento del livello richiesto.
In mancanza, totale o parziale, del riconoscimento di attività formative professionalizzanti pari a 10 CFU, i laureati triennali acquisiranno i CFU di tirocinio mancanti in aggiunta ai 120 CFU della laurea magistrale.
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