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Sede didattica
Campus Bologna
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Lingua
Italiano
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Classe di corso
LM-51 - PSICOLOGIA
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Tipo di accesso
Libero
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Anni Attivi
II
Obiettivi formativi
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La Laurea Magistrale in Psicologia cognitiva applicata mira alla formazione di una figura professionale dotata di specifiche competenze metodologiche in interventi di carattere valutativo nell'ambito di tre macro-aree: 1) Funzioni cognitive e processi di sviluppo; 2) Ambito legale-giuridico; 3) Salute e benessere.
Il CdS si propone di fornire strumenti e metodologie per raggiungere gli obiettivi di autonomia professionale. Ad esempio, tecniche di intervista particolarmente utili nell'ambito giuridico, e la conoscenza empirica di specifici questionari e specifiche strumentazioni tipicamente utilizzate nella professione di psicologo. Saranno date linee guida circa la messa a punto di progetti di intervento. Per raggiungere tale scopo è previsto un percorso in grado di fornire il necessario supporto formativo teorico affiancato a momenti di esercitazioni pratiche prevalentemente orientate alla psicologia cognitiva applicata. La figura professionale verrà così formata nelle competenze relative alla progettazione e alla realizzazione di interventi adeguati per l'ottimizzazione e l'adeguatezza del funzionamento cognitivo, emotivo e/o comportamentale. La formazione prevista per il raggiungimento di questo scopo è stata progettata tenendo conto sia della necessità di un inquadramento teorico aggiornato che della conoscenza di tecniche di intervento specifico nelle diverse aree in cui tale corso di laurea magistrale si propone di fornire competenze professionalizzanti. Nel primo anno verranno fornite competenze inerenti il fisiologico funzionamento nell'elaborazione delle emozioni, dell'alternanza veglia-sonno e le competenze per due ambiti assai rilevanti ed emergenti per la professione di psicologo: i disturbi dell'apprendimento e le applicazioni in ambito giuridico. Attività laboratoriali riprenderanno i temi legati al codice deontologico e le conoscenze necessarie per stilare progetto di intervento.
Nel secondo anno l'attività frontale è ridotta per lasciare spazio alle esperienze sul campo collegate, nella maggior parte dei casi, all'elaborato finale. Le attività formative riguardano approfondimenti negli ambiti della psicologia ambientale, della psicologia dell'invecchiamento, delle applicazioni della realtà virtuale e dell'intelligenza artificiale. Le attività di tirocinio pratico valutativo, previste nel secondo anno, dovranno permettere allo psicologo in formazione di sperimentare sul campo le conoscenze e le competenze apprese sino a quel momento. Il TPV sarà svolto in enti esterni convenzionati coerenti con la figura professionale che il CdS mira a formare. Una Commissione Paritetica avrà il compito di condurre la Prova Pratica Valutativa, al fine di accertare la preparazione tecnica necessaria ai fini dell'esercizio della professione: conoscenza degli strumenti di assesment in diversi contesti, abilità di predisporre progetti di intervento nell'ambito della promozione della salute, conoscenza del codice deontologico. Il superamento del PPV sarà il prerequisito per l'accesso all'esame finale. Il momento di sintesi finale sarà auspicabilmente la preparazione della tesi in cui dovrebbe emergere quanto appreso nell'arco del percorso formativo.
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CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE (KNOWLEDGE AND UNDERSTANDING)
Il laureato dispone della conoscenza delle teorie nell’ambito delle funzioni cognitive e dei processi di sviluppo, nell’ambito giuridico e del benessere e della salute.
Il laureato conosce, inoltre, il funzionamento degli strumenti diagnostici, testistici di valutazione utili alla soluzione dei problemi nei diversi contesti (es., scolastico, sportivo, giuridico/legale, clinico/psichiatrico).
Le conoscenze saranno fornite dalle differenti attività formative frontali. Ciascuna di esse prevederà al suo interno alcuni momenti di attività pratiche. Per facilitare la pratica nell'uso di alcuni specifici strumenti e l'attività di progettazione saranno previste specifiche attività laboratoriali da svolgere in piccoli gruppi. Entrambe le modalità di apprendimento prevedono un momento di verifica delle conoscenze acquisite con un esame finale che può prevedere voti e/o idoneità.
CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE (APPLYING KNOWLEDGE AND UNDERSTANDING)Il laureato è in grado di interpretare le problematicità psicologiche nei diversi contesti. Il laureato è in grado di applicare gli strumenti di valutazione dei progetti per i quali il contesto non fornisce tutte le informazioni rilevanti. Il laureato è in grado di applicare le conoscenze teoriche/pratiche implementandole alle diverse problematiche/sfide della società. L'esercizio di quanto appreso durante gli insegnamenti sarà sperimentato durante il Tirocinio Pratico Valutativo da svolgere in enti convenzionati esterni all'Università. L'esito positivo di queste esperienze pratiche sarà a carico del Tutor di tirocinio che avrà l'onere di valutare il conseguimento dell'idoneità.
La valutazione finale dei risultati ottenuti nello svolgimento delle attività pratiche sarà conclusa mediante prova pratica valutativa, e della prova finale, mediante discussione finale. Questo percorso garantirà una doppia verifica puntuale della capacità di applicare le conoscenze acquisite nonché della loro qualità.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)Il laureato magistrale:
- è in grado di elaborare analisi complesse, basate anche su informazioni incomplete, e di sviluppare autonome riflessioni su tematiche relative a specifici ambiti di approfondimento;
- è in grado di formulare giudizi autonomi relativamente a valutazioni del funzionamento cognitivo – emotivo e comportamentale.
Questo obiettivo viene sviluppato tramite la produzione di disegni sperimentali sulle varie tematiche proposte, che mostrino la capacità dello studente di collocare la prova di valutazione empirica in un quadro teorico di riferimento: stato dell'arte, ipotesi sperimentali, materiali e metodi impiegati, modo di analisi dei dati, discussione dei risultati ottenuti; la capacità di progettare un intervento che abbia lo scopo di articolare le diverse conoscenze acquisite per modificare comportamenti in senso adattivo.
La verifica dell'acquisizione dell'autonomia di giudizio avviene tramite la valutazione degli insegnamenti del piano di studio dello studente e la valutazione del grado di autonomia e capacità di lavorare individualmente durante l'attività assegnata in preparazione della prova finale. Ai fini della verifica assumerà particolare rilievo anche la valutazione da parte del Tutor del Tirocinio Pratico Valutativo, che sarà ulterioremnte verificata da una Commissione Paritetica nella Prova Pratica Valutativa.
ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)Il laureato magistrale:
- è in grado di esporre in forma scritta e orale, in modo efficace e con un linguaggio adeguato a diversi interlocutori, le proprie conclusioni riguardo a studi e analisi, esplicitando in modo chiaro i propri ragionamenti;
- è in grado di comunicare in maniera efficace e non ambigua agli esperti e ai non esperti le proprie conclusioni, sia in merito alla valutazione del comportamento e delle funzioni cognitive - emotive, sia alle proposte di intervento specifico che le singole situazioni esigono.
Le abilità comunicative scritte e orali sono particolarmente sviluppate durante le presentazioni svolte singolarmente e in gruppo in aula, in cui gli studenti sono incoraggiati ad intervenire pubblicamente, per migliorare la propria capacità di presentazione di un elaborato.
La verifica di tali abilità avviene nella forma di seminari di fine anno durante i quali gli studenti devono presentare in forma orale e attraverso presentazioni a computer i risultati del loro apprendimento in una area fra quelle proposte nel corso dell'anno.
Ai fini della verifica della abilità comunicative assumerà particolare rilievo anche la Prova Pratica Valutativa da svolgere al termine del Tirocinio Pratico Valutativo, prova che consentirà l'accesso all'esame di laurea.
CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)Il laureato magistrale:
- è in grado di utilizzare gli strumenti di analisi e di applicare i metodi di apprendimento sviluppati per approfondire e aggiornare in autonomia le proprie conoscenze;
- è in grado di individuare gli strumenti e i percorsi di formazione adeguati per lo sviluppo delle proprie conoscenze culturali e specialistiche e delle proprie competenze professionali;
- è in grado di integrare le conoscenze e gestire la complessità tramite la valutazione del funzionamento cognitivo – emotivo e del comportamento (capacità di apprendimento, capacità genitoriale, qualità del ciclo veglia-sonno, capacità comunicative in ambito sanitario, ecc.);
- è in grado di implementare e tenere aggiornate le competenze acquisite.
Le capacità di apprendimento sono conseguite nel percorso di studio nel suo complesso con riguardo in particolare allo studio individuale previsto, alla preparazione individuale di progetti, all'attività svolta in preparazione della tesi.
La verifica di queste capacità avviene, nell'ambito di laboratori specifici, attraverso la valutazione della capacità di interrogare banche dati, di accedere ad una bibliografia internazionale sui temi proposti nell'ambito della didattica e di illustrare gli aspetti di novità introdotti dalla ricerca scientifica; di individuare quali problematiche, nei diversi settori di competenza, pongano ulteriori interrogativi allo sviluppo della ricerca e in quali direzioni.
Ai fini della verifica delle capacità di apprendimento assumerà particolare rilievo anche la valutazione da parte del Tutor del Tirocinio Pratico Valutativo, che sarà ulterioremnte verificata da una Commissione Paritetica nella Prova Pratica Valutativa.
Profili professionali
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Funzione in un contesto di lavoro
Funzioni dello Psicologo Cognitivo: - Assume informazioni e analizza eventuali disagi psichici e/o disadattamenti tramite colloqui anamnestici e rilevazione di dati comportamentali. - Propone e negozia con il cliente/utente gli obiettivi. - Seleziona ed applica strumenti finalizzati alla rilevazione di indici di funzionamento biologico, comportamentale, cognitivo ed emotivo in contesti di consulenza. - Seleziona ed applica strumenti per l'individuazione di modalità di rapporto del singolo con i gruppi di riferimento, con particolare attenzione agli effetti prodotti da tali relazioni. - Seleziona ed applica strumenti per la valutazione delle competenze comunicative e relazionali in differenti contesti sociali e ambientali. - Utilizza tecniche e strumenti applicativi derivanti dai più recenti contributi della ricerca sperimentale.
Competenze associate alla funzione
Le competenze associate alla funzione professionale dello psicologo sono da qualche anno definite in modo condiviso in accordo con l’associazione unitaria europea di tutte le associazioni professionali psicologiche di settore (EFPA: www.efpa.org ). Lo schema delle competenze associate alla funzione è visibile nel documento pubblicato alla pagina http://www.europsy-efpa.eu/sites/default/files/uploads/EuroPsy%20Regulations%20July%202013.pdf. Le competenze associate alla funzione dello psicologo sono riassunte in 6 competenze primarie (tipiche dello psicologo), a loro volta suddivise in un totale di 20 competenze specifiche e 8 competenze abilitanti (che sono in comune con altri professionisti). In particolare lo psicologo cognitivo deve avere: una conoscenza aggiornata dei principali modelli di funzionamento psicologico normale e non; la capacità somministrare ed interpretare strumenti di valutazione del funzionamento cognitivo ed emotivo; la capacità di effettuare colloqui di valutazione e di supporto psicologico; la capacità di progettare interventi propri della psicologia della salute. Per lo svolgimento delle funzioni sopra descritte può essere necessaria una maggiore specializzazione in uno o più settori di professionalizzazione (master di secondo livello, scuole di specializzazione). Oltre a capacità di auto-apprendimento e di aggiornamento continuo, sono richieste adeguate competenze trasversali di tipo comunicativo-relazionale, organizzativo-gestionale e di programmazione, in accordo con il livello di autonomia e responsabilità assegnato, con le modalità organizzative e di lavoro adottate e con i principali interlocutori (colleghi, altri professionisti e clienti / utenti).
Sbocchi occupazionali
Esercita la professione anche come libero professionista presso strutture pubbliche (area dei servizi alle persone e alle istituzioni) e private (aziende). Svolge attività di consulenza libero-professionale con particolare riferimento ai processi di valutazione in differenti contesti, all'individuazione e progettazione di strategie di cambiamento.
Accesso a ulteriori studi
Dà accesso agli studi di terzo ciclo (Dottorato di ricerca e Scuola di specializzazione) e master universitario di secondo livello.
Insegnamenti
Requisiti di accesso
Per essere ammessi al corso di laurea magistrale in Psicologia Cognitiva Applicata occorre essere in possesso di una laurea o del diploma universitario di durata triennale, ovvero di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo. Occorre, altresì, il possesso di requisiti curriculari e il superamento di una verifica dell'adeguatezza della personale preparazione.
Per l'accesso al corso di laurea magistrale è obbligatoriamente richiesto il possesso di uno dei seguenti requisiti d'accesso:
• avere conseguito la Laurea in una delle seguenti classi:
- ex D.M. 270/2004: Classe L-24;
- ex D.M. 509/1999: Classe 34;
• possedere altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo secondo la normativa vigente;
• avere acquisito una Laurea con almeno 88 CFU nei settori scientifico-disciplinari da M-PSI/01 a M-PSI/08 (almeno 6 CFU per ogni settore scientifico-disciplinare M-PSI/01, M-PSI/02, M-PSI/03, M-PSI/04, M-PSI/05, M-PSI/06, M-PSI/07 e M-PSI/08).
L'ammissione al corso di laurea magistrale è subordinata al superamento di una verifica dell'adeguatezza della personale preparazione che avverrà secondo le modalità definite nel regolamento didattico del corso di studio.
È richiesta la conoscenza della lingua inglese di livello B2 del Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue.
In mancanza, totale o parziale, del riconoscimento di attività formative professionalizzanti pari a 10 CFU, i laureati triennali acquisiranno i CFU di tirocinio mancanti in aggiunta ai 120 CFU della laurea magistrale.
Maggiori dettagli nel Regolamento del Corso di Studio
Elenco dei docenti
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