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Sede didattica
Campus Bologna
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Lingua
Inglese
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Classe di corso
LM-77 - SCIENZE ECONOMICO-AZIENDALI
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Tipo di accesso
Numero programmato locale
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Internazionale
Interamente in lingua inglese
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Anni Attivi
II
Obiettivi formativi
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Il Corso di Laurea Magistrale in International Management ha l'obiettivo di formare figure professionali che, operando in contesti internazionali, possiedono una comprensione interdisciplinare ed olistica dell'impresa, sia in termini di creazione che di sviluppo e conduzione della stessa. Tali figure devono essere in grado di gestire l'incertezza e di riconoscere il cambiamento, eventualmente derivante da trasformazioni trasversali di natura tecnologica e digitale, ponendo costante enfasi su sostenibilità e innovazione. Mediante un approccio formativo interdisciplinare e fortemente applicato, le figure professionali acquisiscono una visione integrata delle dinamiche di creazione e gestione di impresa, dalla costituzione al suo sviluppo.
Data la natura interdisciplinare delle figure professionali formate le principali aree di apprendimento, che caratterizzano la formazione del laureato magistrale in International Management, sono quella del "Management", quella "Economico-statistica" e quella "Aziendale". In particolare:
- le attività formative riconducibili all'area "Management" forniscono le conoscenze e le competenze multisciplinari che consentiranno ai laureati magistrali di padroneggiare, in contesti internazionali, una pluralità di strumenti: da quelli volti all'analisi strategica in contesti competitivi a quelli finalizzati al business planning; da quelli volti all'avvio di nuove iniziative imprenditoriali con ambizioni globali a quelli utili a gestire il cambiamento organizzativo. A fungere da denominatore comune, l'attenzione rivolta alle ricadute sui processi interni ed esterni d'impresa della trasformazione digitale, dell'innovazione, della sostenibilità e dell'etica d'impresa. Le conoscenze e le competenze specifiche degli strumenti di progettazione di business plan e gestione dei processi di cambiamento tecnologico-oganizzativo in atto, con particolare riferimento a transizione digitale, sostenibilità ed etica di impresa, sono fornite, principalmente, dalle attività formative riconducibili all'ambito Aziendale ed, in particolare, da quelle attivabili nei ssd SECS-P/08 e SECS-P/09. Tali attività sono accompagnate da corrispondenti e/o correlate attività laboratoriali, volte ad analizzare casi e fattispecie concrete;
- le attività formative riconducibili all'area "Economico-statistica" forniscono le conoscenze dei principi macroeconomici internazionali e delle metodologie di analisi, raccolta e monitoraggio dei dati, grazie alle competenze acquisite per la risoluzione dei problemi aziendali. Forniscono inoltre le competenze strettamente connesse all'applicazione di modelli di international capital budgeting e finanza internazionale, rendendo i laureati magistrali in grado di gestire i rischi aziendali e le opportunità che potrebbero presentarsi dall'operare a livello internazionale. La padronanza degli strumenti economico-statistici ed analitici di raccolta, monitoraggio e analisi di big data che fungono da supporto alle decisioni strategiche aziendali viene fornita, principalmente, dalle attività formative riconducibili agli ambiti Aziendale, Economico e Statistico-Matematico, attivabili nei ssd SECS-P/08, SECS-P/01 e SECS-S/03 oltre che da attività laboratoriali;
- le attività formative riconducibili all'area "Aziendale" forniscono le conoscenze relative ai principi contabili internazionali ed alle metodologie di misurazione degli effetti delle decisioni aziendali, alla regolamentazione in materia di mercati internazionali, società e nuove tecnologie ed alla misurazione ed alla valutazione delle performance sia di tipo economico che sociale d'impresa, sviluppando competenze nell'applicazione di modelli di gestione aziendale sostenibile senza trascurare le metodologie per la misurazione di impatto ambientale d'impresa. Infine, forniscono le competenze di misurazione economica, coordinamento e conseguente miglioramento dei risultati aziendali che si estendono alle performance individuali nonché alle unità organizzative d'impresa. Lo studio delle metodologie di misurazione e valutazione delle performance economico-sociali a livello sia individuale che di impresa e le nozioni di regolamentazione dei contratti internazionali, forniscono al laureato magistrale in International Management gli strumenti concettuali utili a consentirgli la possibilità di implementare operazioni strategiche societarie di acquisizione, fusione e joint venture, nonchè l'eventuale approvvigionamento di risorse finanziarie sui mercati internazionali. Tali competenze e conoscenze vengono sviluppate, principalmente, nelle attività formative riconducibili agli ambiti Giuridico e Aziendale, con particolare riferimento alle attività attivabili nei ssd IUS/05, SECS-P/07 e SECS-P/09.
Le metodologie didattiche del Corso di Laurea Magistrale in International Management prevedono, accanto alle tipiche lezioni frontali, un insieme di attività e iniziative da considerarsi innovative sotto diverse prospettive come le numerose attività laboratoriali, i seminari, i corsi espressamente dedicati allo sviluppo di soft-skills, i lavori di gruppo, l'uso della peer evaluation e del case study method ed il field study trip. Inoltre, si prevedono ulteriori esperienze, quali il coinvolgimento sistematico di testimonianze dal mondo dell'industria ed iniziative di avviamento al mercato del lavoro estremamente caratterizzanti, come la piattaforma di mentoring ed il programma di shadowing.
Il Corso di Laurea Magistrale in International Management ha l'obiettivo di formare figure professionali che, operando in contesti internazionali, possiedono una comprensione interdisciplinare ed olistica dell'impresa, sia in termini di creazione che di sviluppo e conduzione della stessa. Tali figure devono essere in grado di gestire l'incertezza e di riconoscere il cambiamento, eventualmente derivante da trasformazioni trasversali di natura tecnologica e digitale, ponendo costante enfasi su sostenibilità e innovazione. Mediante un approccio formativo interdisciplinare e fortemente applicato, le figure professionali acquisiscono una visione integrata delle dinamiche di creazione e gestione di impresa, dalla costituzione al suo sviluppo.
Data la natura interdisciplinare delle figure professionali formate le principali aree di apprendimento, che caratterizzano la formazione del laureato magistrale in International Management, sono quella del "Management", quella "Economico-statistica" e quella "Aziendale". In particolare:
- le attività formative riconducibili all'area "Management" forniscono le conoscenze e le competenze multisciplinari che consentiranno ai laureati magistrali di padroneggiare, in contesti internazionali, una pluralità di strumenti: da quelli volti all'analisi strategica in contesti competitivi a quelli finalizzati al business planning; da quelli volti all'avvio di nuove iniziative imprenditoriali con ambizioni globali a quelli utili a gestire il cambiamento organizzativo. A fungere da denominatore comune, l'attenzione rivolta alle ricadute sui processi interni ed esterni d'impresa della trasformazione digitale, dell'innovazione, della sostenibilità e dell'etica d'impresa. Le conoscenze e le competenze specifiche degli strumenti di progettazione di business plan e gestione dei processi di cambiamento tecnologico-oganizzativo in atto, con particolare riferimento a transizione digitale, sostenibilità ed etica di impresa, sono fornite, principalmente, dalle attività formative riconducibili all'ambito Aziendale ed, in particolare, da quelle attivabili nei ssd SECS-P/08 e SECS-P/09. Tali attività sono accompagnate da corrispondenti e/o correlate attività laboratoriali, volte ad analizzare casi e fattispecie concrete;
- le attività formative riconducibili all'area "Economico-statistica" forniscono le conoscenze dei principi macroeconomici internazionali e delle metodologie di analisi, raccolta e monitoraggio dei dati, grazie alle competenze acquisite per la risoluzione dei problemi aziendali. Forniscono inoltre le competenze strettamente connesse all'applicazione di modelli di international capital budgeting e finanza internazionale, rendendo i laureati magistrali in grado di gestire i rischi aziendali e le opportunità che potrebbero presentarsi dall'operare a livello internazionale. La padronanza degli strumenti economico-statistici ed analitici di raccolta, monitoraggio e analisi di big data che fungono da supporto alle decisioni strategiche aziendali viene fornita, principalmente, dalle attività formative riconducibili agli ambiti Aziendale, Economico e Statistico-Matematico, attivabili nei ssd SECS-P/08, SECS-P/01 e SECS-S/03 oltre che da attività laboratoriali;
- le attività formative riconducibili all'area "Aziendale" forniscono le conoscenze relative ai principi contabili internazionali ed alle metodologie di misurazione degli effetti delle decisioni aziendali, alla regolamentazione in materia di mercati internazionali, società e nuove tecnologie ed alla misurazione ed alla valutazione delle performance sia di tipo economico che sociale d'impresa, sviluppando competenze nell'applicazione di modelli di gestione aziendale sostenibile senza trascurare le metodologie per la misurazione di impatto ambientale d'impresa. Infine, forniscono le competenze di misurazione economica, coordinamento e conseguente miglioramento dei risultati aziendali che si estendono alle performance individuali nonché alle unità organizzative d'impresa. Lo studio delle metodologie di misurazione e valutazione delle performance economico-sociali a livello sia individuale che di impresa e le nozioni di regolamentazione dei contratti internazionali, forniscono al laureato magistrale in International Management gli strumenti concettuali utili a consentirgli la possibilità di implementare operazioni strategiche societarie di acquisizione, fusione e joint venture, nonchè l'eventuale approvvigionamento di risorse finanziarie sui mercati internazionali. Tali competenze e conoscenze vengono sviluppate, principalmente, nelle attività formative riconducibili agli ambiti Giuridico e Aziendale, con particolare riferimento alle attività attivabili nei ssd IUS/05, SECS-P/07 e SECS-P/09.
Le metodologie didattiche del Corso di Laurea Magistrale in International Management prevedono, accanto alle tipiche lezioni frontali, un insieme di attività e iniziative da considerarsi innovative sotto diverse prospettive come le numerose attività laboratoriali, i seminari, i corsi espressamente dedicati allo sviluppo di soft-skills, i lavori di gruppo, l'uso della peer evaluation e del case study method ed il field study trip. Inoltre, si prevedono ulteriori esperienze, quali il coinvolgimento sistematico di testimonianze dal mondo dell'industria ed iniziative di avviamento al mercato del lavoro estremamente caratterizzanti, come la piattaforma di mentoring ed il programma di shadowing. -
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE (KNOWLEDGE AND UNDERSTANDING)
Il laureato magistrale possiede conoscenze multidisciplinari che consentono di padroneggiare, in contesto internazionale, una pluralità di strumenti per effettuare l’analisi strategica dei contesti competitivi, redigere modelli di business planning, supportare l’avvio di nuove realtà imprenditoriali e gestire il cambiamento organizzativo, considerando, nell’ambito della propria attività, le ricadute sui processi interni ed esterni d’impresa derivanti dalla trasformazione digitale, innovazione, sostenibilità ed etica d’impresa.
Inoltre, conosce i principi macroeconomici internazionali e le metodologie di analisi, di raccolta e monitoraggio dei dati, i principi contabili internazionali e le metodologie di misurazione delle decisioni aziendali, la regolamentazione relativa ai mercati internazionali e alle operazioni societarie quali acquisizioni, fusioni e joint venture, non trascurando gli aspetti contrattuali.
Le conoscenze e le capacità di comprensione sono conseguite tramite la partecipazione a lezioni frontali, esercitazioni, testimonianze di professionisti d'area (anche con visite in azienda), l’analisi di casi di studio tramite, l’uso di simulazioni, la riflessione critica sui testi proposti per lo studio individuale sollecitata dalle attività in aula e di laboratorio didattico, lo studio di casi di ricerca e di applicazione, lo studio personale guidato e studio indipendente.
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso esami orali e/o scritti, talora integrati da project work su casi concreti, questi ultimi da affrontare in gruppo e da presentare poi alla classe. L’utilizzo dei lavori di gruppo, relative presentazioni e seguente peer evaluation come modalità di verifica, stimola gli studenti alla sensibilità alla cittadinanza organizzativa, incoraggiando il pensiero critico e costruttivo nei confronti dei compagni di team, preparandoli a valorizzare le altrui competenze, oltre che le proprie, secondo quanto è ormai prassi diffusa in ambito aziendale internazionale.
CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE (APPLYING KNOWLEDGE AND UNDERSTANDING)Il laureato magistrale possiede competenze multidisciplinari che consentono di supportare le nuove imprese nel processo di avvio e crescita, attraverso strumenti di progettazione del business, padroneggiando tecniche di gestione di team multiculturali, applicando strumenti e tecniche per l’analisi strategica su scala internazionale, anche favorendo, nell’ambito della propria attività, sostenibilità e etica di impresa.
E’ in grado di applicare modelli di international capital budgeting e finanza internazionale nonché modelli econometrici per l’analisi dei dati, finalizzata al miglioramento dei risultati aziendali.
E’ in grado inoltre di utilizzare modelli quantitativi necessari per approcciarsi alla risoluzione dei problemi aziendali e ad applicare modelli di gestione aziendale sostenibile, incluse metodologie per la misurazione.
Il raggiungimento delle capacità di applicare le conoscenze e la comprensione avviene tramite la riflessione critica sui testi proposti per lo studio individuale, sollecitata dalle attività in aula e di laboratorio didattico, lo studio di casi di ricerca e di applicazione, testimonianze da parte di professionisti del settore (anche in visite aziendali), lo svolgimento di lavori di gruppo su casi aziendali, visite aziendali, l’uso di simulazioni e lo studio individuale.
Le verifiche - attraverso esami scritti e orali, relazioni, esercitazioni, talora integrati da project work su casi concreti da affrontare in gruppo - prevedono lo svolgimento di specifici compiti in cui lo studente dimostra la padronanza di strumenti, metodologie e autonomia critica. L’utilizzo dei project work, relative presentazioni alla classe e seguente peer evaluation come modalità di verifica, stimola gli studenti alla sensibilità alla cittadinanza organizzativa, incoraggiando il pensiero critico e costruttivo nei confronti delle competenze altrui oltre che delle proprie, preparandoli altresì ad una modalità di valutazione ormai estremamente diffusa in ambito aziendale internazionale.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)Il laureato magistrale in International Management:
- sa selezionare gli approcci e gli strumenti necessari per gestire le problematiche che le imprese devono affrontare nelle proprie politiche di marketing e distribuzione a livello internazionale.
L'autonomia di giudizio viene sviluppata in particolare tramite esercitazioni, seminari, preparazione di elaborati soprattutto relativi agli insegnamenti degli ambiti manageriale, giuridico, economico e aziendale, in occasione dell'attività di stage e tirocinio e tramite l'attività svolta per la preparazione della prova finale.
La verifica dell'acquisizione dell'autonomia di giudizio avviene tramite la valutazione del grado di autonomia e capacità di lavorare, anche in gruppo, durante le esercitazioni assegnate all'interno dei corsi, l'attività svolta in preparazione della prova finale e durante l'eventuale tirocinio.
La peer evaluation consente di acquisire autonomia di giudizio nel valutare sia il proprio lavoro che quello degli stretti collaboratori.
ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)Il laureato magistrale in International Management:
- è in grado di esporre in forma scritta e orale, in modo efficace e con un linguaggio adeguato a diversi interlocutori, le proprie conclusioni riguardo a studi e analisi, esplicitando in modo chiaro i propri ragionamenti.
Lo studente deve già possedere capacità di comunicazione scritta e orale in inglese almeno a livello B2 del QCER al momento dell'accesso.
Le competenze sono ulteriormente sviluppate durante tutto il percorso formativo e relative verifiche consentendo allo studente di acquisire anche un linguaggio tecnico, specifico delle materie affrontate, con particolare riferimento alle attività che prevedono la preparazione e la presentazione orale di relazioni e documenti scritti.
L'acquisizione delle abilità comunicative sopraelencate avviene, inoltre, tramite l'attività svolta dallo studente per la preparazione della prova finale e la discussione della medesima e in occasione dello svolgimento dell'eventuale tirocinio-stage.
CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)Il laureato magistrale in International Management:
- è in grado di approfondire i temi relativi alla conduzione d'impresa, al perseguimento di un sano equilibrio economico-finanziario-ambientale-sociale, e all'imprenditorialità (intesa sia come sviluppo di nuove imprese che avvio di nuove iniziative nelle organizzazioni esistenti, incluso contesti corporate). Le capacità di apprendimento sono conseguite nel percorso di studio nel suo complesso, con riguardo in particolare allo studio individuale previsto, alla preparazione di progetti individuali e di gruppo, all'attività svolta per la preparazione della tesi di laurea.
La capacità di apprendimento viene valutata attraverso forme di verifica continua durante le attività formative, richiedendo la presentazione di dati reperiti autonomamente, mediante la valutazione della capacità di auto-apprendimento maturata durante la preparazione delle tesi di laurea.
Profili professionali
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Funzione in un contesto di lavoro
Il Dirigente d'impresa è chiamato ad avere una visione integrale delle dinamiche di creazione e funzionamento di una impresa, dalla fondazione al primo sviluppo. Come tale è imprescindibile una comprensione interdisciplinare e olistica dell’impresa, non trascurando la capacità di gestione dell’incertezza, fattore che tipicamente caratterizza la creazione di una nuova iniziativa imprenditoriale. Per formare tale figura, occorre quindi incoraggiare l’uscita dalla comfort zone, stimolando mindset imprenditoriali orientati all’innovazione e alla tolleranza al rischio. Il Dirigente d'impresa è chiamato ad immaginare dagli albori il percorso di formazione di un progetto d‘impresa, dall’idea alla sua implementazione, contemperando capacità analitiche e creatività. Lo scenario su cui confrontarsi è ovviamente globale, sia per quanto riguarda i mercati di sbocco sia per il reperimento dei capitali necessari. L’orientamento internazionale è infatti oramai imprescindibile per ambire a creazione di imprese competitive e ad elevato potenziale di crescita. Il Dirigente d'impresa: - formula un progetto imprenditoriale a partire da una business idea innovativa; - aggrega risorse materiali e immateriali attorno all’idea; - esprime leadership e capacità persuasive per attrarre talenti in assenza di capitali iniziali; - sviluppa una visione olistica delle funzioni aziendali e loro interdipendenza; - articola il modello di business alla base di un progetto imprenditoriale e ne testa la sostenibilità; - ha doti di team builder e talent scout; - comprende le dinamiche di governance proprie di una startup, a partire dalla progettazione del Board of Directors e del Board of Advisors; - comprende le dinamiche di diluizione che seguono l’ingresso di capitale di rischio; - comprende i criteri di selezione degli investimenti da parte dei detentori di capitale di rischio (Angels, VCs, Acceleratori, etc.); - implementa iniziative di fundraising; - ispira e coltiva high-performing teams, che in luce delle odierne trasformazioni trasversali di natura tecnologica/digitale possono avere oggi più che mai connotazioni geografiche e culturali altamente diversificate (distributed teams); - padroneggia i principali strumenti digitali di business development a supporto della creazione e sviluppo d’impresa.
Competenze associate alla funzione
- Capacità di comunicazione; - Capacità di fare pitch imprenditoriali; - Conoscenza sistemica delle singole aree funzionali d’impresa, avendo ovviamente a riferimento la loro declinazione internazionale (i.e., global strategy, international marketing, cross cultural organizational behaviour, international finance, international accounting); - Comprensione delle dinamiche economiche, organizzative e strategiche che determinano il successo di nuovi modelli di business; - Capacità di costruire e mappare la capitalization table di una nuova impresa, dalla prima immissione di capitale ai successivi round; - Alla luce alle odierne trasformazioni trasversali di natura tecnologica/digitale, comprensione e gestione dei nuovi canali di comunicazione strategica quali il social media marketing; - Conoscenza fluente della lingua inglese; - Capacità negoziali che può sfruttare internamente, rispetto al proprio gruppo di lavoro (team building), ed esternamente, verso interlocutori quali clienti, fornitori, investitori partner industriali; - Procaccia risorse materiali e immateriali per il raggiungimento degli obiettivi prefissati ponendo enfasi su sostenibilità e innovazione; - Progetta e presenta un modello di business innovativo su cui fondare un progetto imprenditoriale solido e originale.
Sbocchi occupazionali
- Imprese private quali start-up imprenditoriali auto-promosse oppure partecipare a team di start-up; - Imprese private di Venture Capital e Private Equity; - Imprese pubbliche volte ad agevolare e sviluppare nuove iniziative imprenditoriali; - Imprese corporate con programmi di open innovation volte a promuovere innovazione e cambiamento attraverso iniziative di imprenditoria interna (intrapreneurship).
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Funzione in un contesto di lavoro
Il Manager d’impresa internazionale ispirandosi a principi di leadership, possiede un approccio interdisciplinare, volto inizialmente ad identificare, poi a realizzare e favorire il processo di trasformazione continua che le imprese sono chiamate a governare. Di conseguenza, il Manager d’impresa internazionale: - presiede l'alta direzione d'impresa monobusiness o diversificata, - sovraintende le singole aree funzionali, tra le quali l'analisi strategica, le attività commerciali, di marketing, gestione delle risorse umane, controllo strategico, utilizzando un approccio internazionale; - ispira, coordina e coltiva high-performing teams che, considerando le odierne trasformazioni trasversali di natura tecnologica/digitale, possono caratterizzarsi da connotazioni geografiche e culturali altamente differenziate tra loro; - gestisce la multiculturalità dei propri teams; - riconosce e gestisce, attraverso l’adozione di procedure più consone, il cambiamento d’impresa derivante da trasformazioni trasversali di natura tecnologica/digitale, ponendo enfasi anche su sostenibilità e innovazione; - comprende, adotta e governa le soluzioni tecnologiche/digitali che scaturiscono dall’innovazione, valutando modalità consone che siano anche in grado di minimizzare i rischi eventualmente scaturenti dalla loro adozione; - possiede competenze trasversali di problem solving.
Competenze associate alla funzione
- Presiede alla direzione d’impresa internazionale, sia a livello di singole aree funzionali (analisi strategica, attività commerciali, di marketing, risorse umane e controllo strategico), che a livello di sistema d'impresa; - Conoscenze, competenze e abilità di livello specialistico in ambito economico e manageriale - con particolare riferimento alle aree tematiche di international finance, global strategy, international marketing, international accounting - al fine di gestire le imprese internazionali e comprendere i meccanismi che regolano i relativi mercati di riferimento; - Conoscenza fluente della lingua inglese; - Capacità negoziali interne, rispetto al proprio gruppo di lavoro (team building), ed esterne, ossia verso interlocutori quali clienti, fornitori, sindacati, associazioni di categoria, enti, istituzioni pubbliche o private; - Gestione e risoluzione dei conflitti nonché del tempo a disposizione; - Conoscenza ed applicazione delle tecniche per reperire risorse al fine del raggiungimento degli obiettivi assegnati con particolare attenzione nel proprio agire a sostenibilità e innovazione; - Gestione della multiculturalità per operare in modo proficuo in contesti differenziati tra loro, in virtù delle capacità relazionali di cui dispone; - Capacità di analizzare il contesto economico di riferimento al fine di predisporre l’impresa ad anticipare e/o a recepire i cambiamenti sociali e tecnologici in atto; - Capacità di tenere efficaci presentazioni in pubblico al fine di promuovere idee e proporre eventuali linee di azione.
Sbocchi occupazionali
- Imprese internazionali industriali e di servizi di diversa classe dimensionale; - Imprese internazionali con forte propensione all'innovazione; - Nuove imprese nell’ambito tecnologico, digitale e dei servizi che per loro natura hanno dimensione internazionale.
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Funzione in un contesto di lavoro
Il Consulente aziendale in contesto internazionale possiede elevata competenza e specializzazione rispetto alle aree che caratterizzano l’impresa internazionale o con alta propensione all’internazionalizzazione. Di conseguenza, il Consulente aziendale in contesto internazionale: - analizza le strategie d’impresa, al fine di garantire un planning di lavoro a medio-lungo termine, utile a favorire il raggiungimento degli obiettivi prefissati; - analizza l’organizzazione interna dell’azienda e propone soluzioni adeguate e idonee al profilo dell’impresa stessa ed al contesto in cui eventualmente opera; - propone strategie volte a valorizzare e caratterizzare il prodotto in relazione ai diversi mercati internazionali di riferimento. I ruoli assunti, in contesti prioritariamente internazionali, saranno inizialmente quelli di figure di consulenti junior in società di consulenza che hanno oramai pressochè unicamente dimensione internazionale. Tali ruoli potranno successivamente evolvere in ruoli di maggiore responsabilità fino a ricomprendere posizioni senior o partner.
Competenze associate alla funzione
- Conoscenza dei mercati interni e internazionali nei vari settori aziendali; - Conoscenza dei meccanismi di sviluppo interno all’azienda; - Conoscenza fluente della lingua inglese; - Capacità negoziali interne, rispetto al proprio gruppo di lavoro (team building), ed esterne, rispetto ad interlocutori quali clienti, fornitori, sindacati, associazioni di categoria, enti, istituzioni pubbliche o private; - Capacità di risoluzione dei conflitti e di gestione del proprio tempo; - Reperisce le risorse utili al raggiungimento degli obiettivi prefissati; - Gestisce la multiculturalità per operare in modo proficuo in contesti differenziati tra loro; - Applica le tecniche per prevedere e predisporre l’impresa ai cambiamenti sociali e tecnologici che possono scaturire dall’ambiente esterno, anche tramite auto-apprendimento e aggiornamento continuo; - Flessibilità e capacità di adattarsi ai cambiamenti. - Realizza efficaci relazioni e presentazioni in pubblico al fine di promuovere idee e proporre eventuali linee di azione
Sbocchi occupazionali
Società di consulenza di medie e grandi dimensioni, oramai tutte con operations diffuse a livello internazionale.
Accesso a ulteriori studi
Da' accesso agli studi di terzo ciclo (Dottorato di ricerca e Scuola dispecializzazione) e master universitario di secondo livello.
Insegnamenti
Requisiti di accesso
Per essere ammessi al Corso di Laurea Magistrale in International Management occorre essere in possesso di una laurea o del diploma universitario di durata triennale, ovvero di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo. Occorre, altresì, il possesso di requisiti curriculari e il superamento di una verifica dell'adeguatezza della personale preparazione.
<strong>Requisiti curriculari</strong>
Essere in possesso della Laurea ex D.M. 270/04 in una delle seguenti classi (e previgenti ordinamenti, equipollenti) :
- L-8 Ingegneria dell'informazione
- L-9 Ingegneria industriale
- L-16 Scienze dell'amministrazione e dell'organizzazione
- L-18 Scienze dell'economia e della gestione aziendale
- L-33 Scienze economiche
- L-36 Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali
- L-41 Statistica
oppure
essere in possesso di una laurea appartenente ad una classe differente da quelle indicate ed avere acquisito i crediti formativi universitari indicati nel Regolamento Didattico del Corso di Studio.
La verifica del possesso dei requisiti curriculari, nel caso di titolo di studio conseguito in Italia secondo previgenti ordinamenti didattici o conseguito all'estero e riconosciuto idoneo, verrà effettuata da apposita Commissione nominata dal Consiglio di Corso di Studio.
<strong>Verifica dell'adeguatezza della personale preparazione</strong>
L'ammissione al Corso di Laurea Magistrale in International Management è subordinata al superamento di una verifica dell'adeguatezza della personale preparazione che avverrà secondo le modalità definite nel Regolamento didattico del Corso di Studio.
<strong>Accertamento delle conoscenze e competenze linguistiche</strong>
Per l'ammissione al Corso verrà, altresì, verificata la conoscenza della lingua inglese di livello almeno B2 del QCER. La Commissione può considerare assolta la verifica della conoscenza della lingua inglese se lo studente è in possesso di idonea certificazione linguistica corrispondente al livello B2 o superiore.
Per l'accesso al Corso è necessario possedere conoscenze nella lingua italiana equivalenti ad un livello non inferiore al B2 del QCER. Gli studenti stranieri non in possesso di questo requisito dovranno inserire nel proprio piano di studi attività formative finalizzate al raggiungimento del livello richiesto.
Maggiori dettagli nel Regolamento del Corso di Studio
Elenco dei docenti
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