Azioni positive

Il CUG propone un piano di azioni positive per favorire la parità di trattamento sul lavoro e la cultura delle pari opportunità all’interno dell’Università di Bologna.

Piano di Azioni Positive 2018-21

Attività di formazione, sensibilizzazione e comunicazione

Organizzazione di cicli di incontri formativi con una funzione prevalente di diffusione in Ateneo delle conoscenze e di fornire gli strumenti per favorire la costituzione e la permanenza di un ambiente di lavoro sereno, nel quale i temi dell’empowerment, del cambiamento, della diversità e dell’inclusione lavorativa, e della promozione di stili di vita che favoriscono la salute siano percepiti come una fonte di valorizzazione e di crescita personale e professionale.

Le tematiche su cui verteranno i cicli formativi sono:

2018 – Empowerment: valorizzare le persone per farle crescere sia come individui sia come professioniste e professionisti realizzati nel proprio lavoro

2019 – Cambiamento, Relazioni e Resilienza: affrontare il cambiamento nel lavoro come una sfida e un'opportunità di crescita professionale, sviluppare capacità di adattamento ai nuovi contesti e promuovere uno stile di relazione con i colleghi e le colleghe che si informi alla comunicazione non violenta e che promuova il benessere lavorativo

2020 – Benessere lavorativo: promuovere stili di vita e di alimentazione che favoriscano la salute nell'ambiente di lavoro. La sessione teorica sarà seguita dalla una parte pratica, che prevede la sperimentazione di corsi di ginnastica posturale rivolti a gruppi selezionati di personale.

2021 – Inclusione lavorativa: favorire l’inclusione e valorizzare la ricchezza delle risorse over 50, del personale con disabilità e dei rientri post-congedi prolungati. 

Ulteriori proposte formative rivolte a specifici gruppi/famiglie professionali, potranno essere suggerite per la diffusione dei contenuti rilevanti per la promozione delle pari opportunità e il sostegno di dinamiche positive nello svolgimento dell’attività lavorativa.

Le iniziative saranno realizzate in collaborazione con specifici settori e strutture dell’Ateneo.

Singole conferenze, seminari ed eventi di sensibilizzazione e approfondimento saranno dedicati ai temi della promozione delle pari opportunità, alla condivisione di azioni e progetti volti a favorire le condizioni e le politiche per il benessere lavorativo, il rafforzamento del senso di appartenenza, la percezione di gratificazione nel lavoro, la prevenzione del disagio lavorativo e il tema della disabilità. Gli eventi potranno essere organizzati in collaborazione con specifici settori dell’Ateneo e/o con altri enti e organizzazioni sensibili alla promozione delle varie tematiche affrontate.

Costante aggiornamento della sezione del Portale di Ateneo dedicata al CUG quale veicolo di promozione delle azioni positive poste in atto da Unibo e nelle città in cui sorgono i Campus, nonché strumento di divulgazione delle iniziative nazionali e internazionali rivolte alla promozione della cultura delle pari opportunità, della non discriminazione e del benessere lavorativo.

Promozione della cultura delle pari opportunità, del benessere nel lavoro e contro le discriminazioni e il mobbing, attraverso l’istituzione di premi di laurea, premi di dottorato e premi per iniziative di carattere culturale, riguardanti le funzioni trattate dal Comitato.

Misure rivolte alla promozione e tutela della garanzia delle pari opportunità e misure di networking interno ed esterno

Raccolta e analisi di dati disaggregati per genere, pubblicazione annuale del Bilancio di genere dell’Ateneo e formulazione di proposte di indici per la misurazione della situazione di equilibrio di genere nell'università.

Collaborazione all’implementazione e alla verifica periodica dello stato di attuazione del Piano di eguaglianza di genere 2017/2020 dell’Ateneo, le cui misure si devono considerare richiamate quali azioni anche del presente Piano. In particolare, si sottolineano: realizzazione di misure riguardanti le procedure di reclutamento rivolte ai/alle componenti delle Commissioni di concorso; monitoraggio del mantenimento nella valutazione della ricerca di Ateneo di correttivi legati a “periodi di congedo per maternità e di altri periodi di congedo o aspettativa, previsti dalle leggi vigenti e diversi da quelli per motivi di studio” al fine di ottenere una valutazione più equa; introduzione/mantenimento tra i criteri di valutazione dei bandi di finanziamento dell’Ateneo delle variabili sesso e genere nella progettazione della ricerca; disponibilità di pacchetti formativi e/o corsi rivolti a tutti/e gli/le studenti/esse sulle tematiche delle pari opportunità (soft skill).

Tali misure consentiranno di collaborare all’attuazione di importanti azioni di promozione delle pari opportunità, già deliberate in passato, per contrastare i fenomeni di segregazione verticale e orizzontale esistenti nelle componenti docente, personale tecnico amministrativo e studente dell’Ateneo, nonché misurare le variazioni intervenute nel tempo per effetto delle misure poste in atto. Inoltre, incoraggeranno la realizzazione di un benchmarking temporale e spaziale (tra atenei) finalizzato alla verifica della situazione di contesto e dei progressi effettuati in tema di pari opportunità.

Collaborazione con le altre figure e strutture che operano in Unibo per la promozione delle pari opportunità, al fine di realizzare azioni che promuovano la concreta adozione di un linguaggio che rispetti e non annulli le differenze di genere nelle comunicazioni istituzionali e nella modulistica dell’Amministrazione generale e delle strutture e articolazioni dell’Ateneo.

Prosecuzione della collaborazione già instaurata con l’IRT Alma Gender di Ateneo e attivazione di nuovi canali di confronto e sinergia con i CUG di altri atenei ed enti pubblici, allo scopo di promuovere iniziative legate alle funzioni e agli obiettivi che si propone il Comitato, anche attraverso lo strumento del patrocinio.

Partecipazione attiva a iniziative e gruppi di studio/lavoro promossi a livello nazionale e internazionale per la promozione di politiche e la formulazione di strumenti indirizzati a favorire la diffusione nelle diverse organizzazioni della cultura delle pari opportunità di genere, del benessere lavorativo e a contrastare il fenomeno del mobbing.

Misure riguardanti la promozione del benessere lavorativo e la conciliazione lavoro-tempi di cura

Promozione e pubblicazione, in collaborazione con gli altri referenti dell’Ateneo preposti, di materiale divulgativo volto a favorire la conoscenza da parte del personale Unibo dei servizi esistenti e delle figure e strutture deputate alla promozione delle pari opportunità, del benessere lavorativo e alla conciliazione lavoro-tempi di cura.

Collaborazione attiva con gli altri settori coinvolti per la formulazione di un questionario unitario che risponda alle esigenze delle varie indagini che l’Ateneo intende rivolgere al personale (Good Practice, indagine di clima, indagine su prevenzione sicurezza e stress, indagine sulla qualità della vita lavorativa).

Sperimentazione, in collaborazione con altri settori e strutture dell’Ateneo, di iniziative rivolte alla promozione di stili di vita e di alimentazione che promuovano la salute del personale. In particolare, il Comitato intende procedere alla formulazione e diffusione di flyer informativi sui temi del mantenimento e miglioramento della salute conseguenti all’adozione di stili di vita che prevedano l’astensione dal fumo, l’attività fisica, l’alimentazione corretta e il controllo del peso, l’effettuazione di screening medici preventivi. Specifiche azioni di sensibilizzazione potranno, inoltre, essere assunte all’interno dell’Ateneo per promuovere uno stile di alimentazione sana, che favorisca la salute e il benessere fisico dei lavoratori.

Istituzione di un premio annuale per interventi di carattere socio-culturale rivolti alla promozione del benessere lavorativo, da realizzare all’interno dell’Ateneo. Il premio si rivolge al Personale Tecnico Amministrativo e prevede la presentazione di idee progettuali indirizzate a promuovere il benessere lavorativo, da realizzarsi in strutture interne all’Ateneo. La realizzazione delle idee progettuali premiate avverrà a cura del CUG.

Il CUG promuoverà un raccordo con tutti gli interlocutori istituzionali interni ed esterni all’Ateno per creare una rete attiva sui temi del Comitato. Inoltre, si adopererà per favorire il mantenimento e l’ulteriore implementazione in Ateneo di buone pratiche lavorative che permettano di promuovere la conciliazione dei tempi di lavoro e di vita privata, quali il telelavoro e le postazioni di lavoro satellitare e l’incentivazione dell’utilizzo delle tecnologie finalizzato a ridurre gli spostamenti tra diverse sedi e Campus. Il CUG avvierà una sensibilizzazione sull’adozione di buone pratiche per una migliore organizzazione dei tempi delle attività lavorative, in armonia con le esigenze di bilanciamento vita-lavoro: pianificazione degli orari delle riunioni e uso delle email fuori dall’orario di lavoro.