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Sede didattica
Campus Bologna
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Lingua
Inglese
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Classe di corso
LM-54 - SCIENZE CHIMICHE
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Tipo di accesso
Libero
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Internazionale
Interamente in lingua inglese
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Percorsi proposti (Curricula)
- ENERGY
- HEALTH
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Anni Attivi
II
Obiettivi formativi
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Gli insegnamenti fondamentali concorrono a creare esperti nei campi della:
(i) progettazione e sintesi di nuovi materiali con proprietà predeterminate seguendo approcci a basso impatto ambientale;
(ii) modellizzazione e simulazione delle proprietà chimico-fisiche dei materiali sia funzionali, sia strutturali;
(iii) caratterizzazione delle proprietà chimico-fisiche e meccaniche di materiali sia naturali, sia di sintesi usando tecniche anche sofisticate quali, ad esempio, laser flash photolysis, anisotropia di fluorescenza, diffrazione di raggi X, voltammetria ciclica, spettroscopia di impedenza elettrochimica, spettroelettrochimica, microscopie a scansione di sonda;
(iv) interazioni radiazione elettromagnetica - materia, e delle indagini relative ai loro effetti, ai meccanismi che le governano e alle relative tecniche di indagine.
I corsi opzionali permettono poi allo studente di personalizzare il percorso formativo acquisendo competenze nella progettazione e sintesi di materiali con specifiche applicazioni in vari ambiti:
a) elettronico; b) energetico; c) biotecnologico; d) farmaceutico; e) medico; f) beni culturali.
A completamento del corso di studi lo studente dovrà svolgere un'attività sperimentale di preparazione alla prova finale; tale attività sarà svolta nella stessa struttura di afferenza della laurea magistrale o in strutture diverse, sia interne sia esterne all'università (nel secondo caso si tratterà di tirocinio), o anche all'estero.
Durante la preparazione della prova finale o il tirocinio per la prova finale lo studente acquisisce le conoscenze per analizzare criticamente i risultati di una ricerca e per affrontare lo studio sperimentale di un argomento di carattere chimico che sarà oggetto di discussione nell'esame finale. In particolare lo studente è in grado di (i) effettuare ricerche bibliografiche, (ii) gestire le più comuni pratiche di tipo strumentale hardware e software, (iii) inquadrare l'argomento prescelto in un contesto più ampio, (iv) fare proposte operative, e intervenire sia dal punto di vista sperimentale, sia teorico, per aumentare le conoscenze sull'argomento oggetto di studio.
Completati i crediti formativi previsti lo studente, oltre ad avere acquisito le suddette competenze, è in grado di operare in un laboratorio di ricerca con un buon grado di autonomia e senso critico, e di produrre, sotto la guida di un relatore, un elaborato originale su un argomento coerente con gli obiettivi del corso di studio. -
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE (KNOWLEDGE AND UNDERSTANDING)
Il laureato magistrale:
- possiede una buona cultura in matematica e fisica, nelle aree centrali della chimica; buona conoscenza dei fondamenti di meccanica quantistica, spettroscopia e fotochimica; buona conoscenza delle proprietà molecolari dei materiali e delle proprietà delle strutture solide e delle superfici;
- possiede conoscenze in aree specialistiche della chimica quali fotochimica, fotofisica, nanotecnologia molecolare; chimica ed elettrochimica dei materiali molecolari funzionali/strutturali, polimerici, biominerali e biomimetici;
- conosce le tecniche sperimentali e computazionali per lo studio dell'interazione tra la radiazione elettromagnetica e la materia, per il funzionamento di sorgenti laser, per la caratterizzazione dei materiali allo stato solido in vista di applicazioni specifiche;
- possiede conoscenze chimiche applicabili in molti altri contesti.
Tali conoscenze sono conseguite mediante la partecipazione a lezioni frontali, corsi di laboratorio e corsi esercitazionali, sostenuti dallo studio individuale previsto dal corso di laurea magistrale. Le modalità di verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso esami di profitto svolti in forma orale e/o scritta. Gli ambiti interessati sono quelli delle discipline caratterizzanti (chimiche inorganiche e chimico-fisiche, chimiche organiche e chimiche industriali) nonché le attività formative affini.
CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE (APPLYING KNOWLEDGE AND UNDERSTANDING)Il laureato magistrale:
- sa progettare e realizzare sistemi chimici e fisici per applicazioni che prevedono l'interazione tra la radiazione elettromagnetica e la materia; progettare e sintetizzare materiali con proprietà chimiche e fisiche predefinite; è in grado di investigare le proprietà statiche e i processi dinamici dei materiali;
- è in grado di elaborare informazioni relative a problemi di natura fotochimica e fotofisica, relative a materiali molecolari e funzionali; di utilizzare metodologie teoriche e computazionali per lo studio dei materiali e di applicarle nei campi della fotochimica, della spettroscopia molecolare, della chimica analitica e ambientale.
- sa impiegare attrezzature complesse di misura ed analisi per la caratterizzazione di nuovi materiali;
- è in grado di utilizzare metodi avanzati di elaborazione dati;
- è capace di applicare la conoscenza alla pratica;
- sa pianificare e gestire il tempo;
- è capace di adattarsi a nuove situazioni;
- possiede capacità di analisi e di sintesi;
- è in grado di lavorare in team.
Gli strumenti didattici finalizzati al raggiungimento delle capacità di applicare le conoscenze includono, oltre alla partecipazione a lezioni frontali, sostenuti dallo studio individuale previsto dal corso di laurea magistrale, una intensa attività di laboratorio. Il conseguimento di tali conoscenze è accertato attraverso il superamento degli esami di profitto orali e scritti, l'attività individuale e di gruppo in laboratorio e le relazioni, per gli insegnamenti che le prevedono, sull'attività svolta in laboratorio. Gli ambiti interessati sono quelli delle discipline caratterizzanti (chimiche inorganiche e chimico-fisiche, chimiche organiche e chimiche industriali) nonché le attività formative affini.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)Il laureato magistrale:
- è capace di raccogliere ed interpretare rilevanti dati scientifici derivati dall'osservazione e dalla misurazione in laboratorio;
- è capace di dare giudizi che includano riflessioni su importanti questioni scientifiche ed etiche;
- è in grado di risolvere in modo autonomo problemi teorici e sperimentali;
- ha capacità di adattamento per impieghi di livello nel posto di lavoro, inclusa l'industria chimica;
- è capace di approfondire problemi nuovi di natura professionale, facendo ricorso alle proprie conoscenze, alle fonti autorevoli ed ai nuovi risultati presenti nella letteratura scientifica;
- è in grado di pianificare un esperimento e/o una serie di misure atte ad ottenere specifiche informazioni su materiali molecolari di potenziale interesse applicativo;
- è capace di interpretare in modo autonomo risultati scientifici derivanti da sperimentazioni e misure strumentali effettuate in laboratorio;
- è in grado di individuare autonomamente i modelli empirici e/o teorici utili per predire le proprietà fotofisiche e fotochimiche di materiali molecolari;
- è in grado di valutare la qualità del proprio lavoro e di comprendere l'importanza di nuovi risultati riportati nella letteratura scientifica;
- sa difendere le proprie proposte in contesti specialistici e non.
L'acquisizione delle competenze sopraelencate che attengono all'autonomia di giudizio è garantita all'interno delle specifiche attività formative in cui è data rilevanza al ruolo della disciplina in oggetto nella società e alla sua evoluzione in funzione di mutamenti culturali, tecnologici e metodologici. In alcune attività formative e nella preparazione della prova finale è dato spazio a forme didattiche di lavoro a progetto e seminariale in cui gli studenti sono chiamati a valutare reciprocamente in modo costruttivo il lavoro svolto. Le forme di verifica consistono nell'elaborazione di saggi, la realizzazione di presentazioni orali e la verifica della capacità di intervenire in modo costruttivo in contesti seminariali.
ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)Il laureato magistrale:
- possiede abilità interpersonali, capacità di interagire in modo costruttivo con altre persone e di condurre attività scientifica in collaborazione anche a livello internazionale;
- possiede abilità comunicative in lingua inglese;
Le abilità comunicative scritte ed orali, in lingua inglese, sono sviluppate particolarmente in occasione di seminari, esercitazioni ed altre attività formative che prevedono la preparazione di relazioni e documenti scritti e l'esposizione dei medesimi utilizzando anche strumenti multimediali o dimostrazioni al computer.
L'acquisizione e la valutazione/verifica del conseguimento di tali abilità comunicative avvengono tramite la redazione della Tesi di Laurea e la discussione della medesima.
In tutte le attività di esercitazione in aula ed in laboratorio, gli studenti sono comunque incoraggiati ad intervenire pubblicamente per migliorare la propria capacità di descrivere in modo chiaro e comprensibile eventuali dubbi e/o richieste di chiarimento su argomenti specifici.
CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)Il laureato magistrale:
- sviluppa uno standard di apprendimento tale da consentire una piena autonomia per svolgere il dottorato di ricerca;
- acquisisce un metodo di studio, la capacità di lavorare per obiettivi sia in gruppo, sia in maniera autonoma;
- ha la capacità di lavorare autonomamente e di continuare la propria formazione professionale;
Le capacità di apprendimento sono conseguite nel percorso di studio nel suo complesso, con riguardo in particolare allo studio individuale previsto, alla preparazione di progetti individuali e all'attività svolta per la preparazione della prova finale. La capacità di apprendimento è valutata attraverso forme di verifica continua durante le attività formative, indicando un peso specifico per il rispetto delle scadenza, richiedendo la presentazione di dati reperiti autonomamente, mediante l'attività di tutorato nello svolgimento di progetti e mediante la valutazione della capacità di auto-apprendimento maturata durante lo svolgimento dell'attività relativa alla prova finale.
Profili professionali
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Funzione in un contesto di lavoro
Il ruolo del chimico addetto alla ricerca e sviluppo consiste nell'occuparsi di aspetti innovativi che coinvolgono da un lato la sintesi, la caratterizzazione e il modelling di sistemi e materiali con proprietà desiderate, e dall'altro la modifica di sistemi e materiali già esistenti in vista di migliorie applicative. L'attività di ricerca può ovviamente essere svolta all'interno dell'università o in centri di ricerca pubblici e privati. Diventa essenziale, a tal fine, il terzo grado della formazione (dottorato di ricerca). Il chimico addetto alla ricerca e sviluppo prepara e caratterizza sistemi chimici anche complessi ed effettua indagini analitiche e strutturali; può svolgere le seguenti funzioni e compiti: - progetta e sintetizza molecole e sistemi supramolecolari nuovi con proprietà modulabili per stimoli ottici, redox o chimici - progetta, sintetizza e caratterizza nuovi materiali in grado di svolgere funzioni mirate e pregiate; - utilizza tecniche di green chemistry caratterizzate da basso impatto ambientale; - progetta e realizza nuovi materiali sia funzionali, sia strutturali con proprietà predeterminate, usando anche tecniche di modelling predittive della performance dei materiali; - interviene sui materiali già impiegati a livello industriale, sia di produzione, sia di ricerca, per migliorarne le proprietà e ampliarne il campo di utilizzo; - caratterizza le proprietà fisiche, chimico-fisiche e meccaniche di classi diverse di materiali; - usa strumenti sofisticati per la caratterizzazione di molecole e materiali (apparecchiature per la laser flash photolysis, per la diffrazione di raggi X, per l'indagine elettrochimica, per la microscopia); - gestisce il controllo di qualità e di sicurezza dei laboratori e degli ambienti di lavoro; per questi particolari ambiti (qualità e sicurezza) è necessario acquisire ulteriori competenze mediante percorsi di formazione post-Iaurea; - si occupa di sintesi, progettazione e valutazione d'uso di nuovi materiali di interesse farmaceutico, agrochimico, elettronico, biotecnologico, alimentare, medico ed energetico. Sia nel settore pubblico, sia nel settore privato è possibile per il laureato, nel corso della propria esperienza professionale, svolgere funzioni direttive e di coordinamento.
Competenze associate alla funzione
Per lo svolgimento delle funzioni sopra descritte sono richieste specifiche conoscenze, capacità e abilità di tipo specialistico in ambito tecnico-scientifico. Può essere necessaria una maggiore specializzazione e capacità di approfondimento in uno o più settori di professionalizzazione. In particolare sono richieste le seguenti competenze e abilità: - capacità di auto-apprendimento e di aggiornamento continuo, - adeguate competenze trasversali di tipo comunicativo-relazionale, - competenze di tipo organizzativo-gestionale e di programmazione, in accordo con il livello di autonomia e responsabilità assegnato, con le modalità organizzative e di lavoro adottate e con i principali interlocutori (colleghi, altri professionisti e clienti pubblici e/o privati), - capacità di conoscere e valutare lo stato dell'arte relativamente ai progetti e ai sistemi sui quali deve operare, - conoscenza dei metodi di progettazione e sintesi di materiali in grado di svolgere funzioni predeterminate, - capacità di valutare gli effetti delle interazioni dei materiali con la luce, - capacità di scegliere le tecniche più efficaci per la caratterizzazione dei materiali e delle loro proprietà fisiche, chimico-fisiche e meccaniche, - capacità di selezionare e applicare tecniche di modelling predittive della performance dei materiali, - capacità di riconoscere gli aspetti sui quali intervenire per migliorare le proprietà e ampliare il campo di utilizzo di materiali già impiegati a livello industriale, sia di produzione sia di ricerca, - abilità di applicare le conoscenze acquisite nella laurea magistrale per sviluppare idee originali in un contesto di ricerca e/o applicativo.
Sbocchi occupazionali
- Università ed Enti di Ricerca pubblici e privati (dottorato di ricerca, master di secondo livello, scuola di specializzazione) - Industrie Chimiche di base - Industrie dei Polimeri - Industrie Farmaceutiche - Industrie Biomedicali - Industrie Agrochimiche - Industrie dei Coloranti e dei Pigmenti - Industrie del Packaging - Industrie Alimentari - Industrie Biotecnologiche - Industrie Tessili - Industrie Cosmetiche - Industrie Ceramiche - Industrie di Elettronica - Agenzie per la divulgazione scientifica
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Funzione in un contesto di lavoro
Il ruolo del chimico addetto ad analisi e controllo consiste nell'occuparsi di aspetti relativi all'analisi ed al controllo di materie prime e prodotti in diversi settori merceologici. Tale ruolo può trovare la sua collocazione in ambito industriale, ma anche in settori quali i laboratori delle dogane, la conservazione dei beni culturali, le agenzie che si occupano dell'ambiente e del territorio, l'ambito forense. Il chimico addetto ad analisi e controllo può svolgere funzioni di: - tecnico responsabile di laboratori qualità per quanto riguarda i prodotti in ingresso o in uscita (prodotti finiti); - tecnico responsabile di produzione, in particolare nei settori in cui è prevista una valutazione in itinere del prodotto (p.es. settore farmaceutico, dei pigmenti, ecc.); - tecnico responsabile della sicurezza dei laboratori e degli ambienti di lavoro; - tecnico responsabile di laboratori strumentali, sia di routine, sia sofisticati, per la caratterizzazione di nuovi materiali e il riconoscimento di molecole o di solidi già noti; - addetto allo svolgimento di attività commerciale di strumentazione scientifica e di prodotti chimici.
Competenze associate alla funzione
Per lo svolgimento delle funzioni sopra descritte sono richieste specifiche conoscenze, capacità e abilità di tipo specialistico in ambito tecnico-scientifico. Può essere necessaria una maggiore specializzazione e capacità di approfondimento in uno o più settori di professionalizzazione. Il chimico addetto ad attività di analisi e controllo è caratterizzato dalle seguenti competenze e abilità: - possiede conoscenze ampie e svariate nel settore della chimica analitica e strumentale; - conosce tecniche di caratterizzazione di sistemi molecolari e polimerici sia di routine, sia innovativi, che può utilizzare in campo industriale, nei settori farmaceutico e agrochimico/alimentare, nell'industria elettronica; - possiede abilità computazionali e informatiche; - conosce le normative sulla sicurezza e sulla pericolosità dei composti chimici; - possiede capacità di aggiornamento professionale, sa organizzare il proprio tempo e sa programmare il raggiungimento degli obiettivi; - è in grado di relazionarsi con l'ambiente di lavoro e di interagire con esperti esterni al suo settore; - è in grado di adattarsi a nuove situazioni di lavoro e a cambiamenti nelle tematiche nelle quali è coinvolto.
Sbocchi occupazionali
- Agenzie di controllo del territorio, Istituto Superiore di Sanità, Protezione civile, Polizia scientifica, Uffici delle dogane, ecc. - Società di servizi (consulenze, ambito del restauro, chimica forense) - Laboratori di outsourcing per le aziende (in campo farmaceutico, dei pigmenti, agrochimico, ecc.) - Aziende chimiche in genere.
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Funzione in un contesto di lavoro
Per la libera professione occorre superare l'esame di stato ed iscriversi all'Ordine dei Chimici. L'attività e le funzioni degli iscritti nella sezione A dell'albo dei chimici sono definite dalla normativa vigente. Il ruolo del chimico addetto ad attività gestionali è di occuparsi di gestione o di coordinamento in azienda per quanto riguarda aspetti di qualità totale, brevettuali, di sicurezza e protezione ambientale, e di prevenzione. In questi settori può operare anche come libero professionista. Il chimico addetto ad attività gestionali, anche in libera professione, riveste la funzione di: - Perito nell'ambito di indagini forensi - Consulente di aziende in materia di sicurezza e protezione ambientale, nonché di igiene sul lavoro - Consulente nell'ambito della proprietà intellettuale - Divulgatore scientifico Può inoltre costituire o partecipare a spin-off accademici, e contribuire alla loro costituzione come soggetti indipendenti. Per tutte le funzioni sopra indicate è consigliabile acquisire ulteriori competenze, in ambito universitario (es. master di secondo livello) o nell'ambiente di lavoro tramite corsi di formazione e di aggiornamento.
Competenze associate alla funzione
Per lo svolgimento delle funzioni sopra descritte il chimico addetto ad attività gestionali, anche in libera professione: - possiede conoscenze ampie e svariate nel settore della chimica analitica e strumentale; - conosce tecniche di caratterizzazione di sistemi molecolari e polimerici sia di routine, sia innovative, che può utilizzare fra l'altro in campo industriale, nei settori farmaceutico e agrochimico/alimentare, nell'industria elettronica; - possiede abilità computazionali e informatiche; - conosce le normative sulla sicurezza e sulla pericolosità dei composti chimici; - possiede capacità di aggiornamento professionale, sa organizzare il proprio tempo e sa programmare il raggiungimento degli obiettivi; - è in grado di relazionarsi con l'ambiente di lavoro e di interagire con esperti esterni al suo settore; - è in grado di adattarsi a nuove situazioni di lavoro e a cambiamenti nelle tematiche nelle quali è coinvolto; - ha competenze di gestione economica; - è in grado di valutare indagini di mercato e di confrontarsi con competitors esterni all'azienda. Per lo svolgimento delle funzioni sopra descritte sono richieste specifiche conoscenze, capacità e abilità di tipo specialistico in ambito tecnico-scientifico. Può essere necessaria una maggiore specializzazione e capacità di approfondimento in uno o più settori di professionalizzazione.
Sbocchi occupazionali
- Agenzie che si occupano di questioni brevettuali (patent offices) - Consiglio Nazionale dei Chimici - Ordine dei Chimici - Studi di consulenza in ambito chimico, con particolare riferimento al settore brevettuale - Aziende che operano per conto terzi - Spin-off accademici
Accesso a ulteriori studi
Dà accesso agli studi di terzo ciclo (Dottorato di ricerca e Scuola dispecializzazione) e master universitario di secondo livello.
Insegnamenti
Requisiti di accesso
Per frequentare proficuamente il Corso di Laurea Magistrale è necessario avere acquisito nozioni di base nelle:
- discipline matematiche
- discipline fisiche
- discipline chimiche
Per essere ammessi al corso di laurea magistrale in Photochemistry and Molecular Materials occorre essere in possesso di una laurea o del diploma universitario di durata triennale, ovvero di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo.
Occorre, altresì, il possesso di requisiti curriculari e il superamento di una verifica dell'adeguatezza della personale preparazione.
Requisiti curriculari
Avere conseguito la Laurea in una delle seguenti classi:
■ ex D.M. 270:
L-27 Scienze e Tecnologie Chimiche
LM-13 Farmacia e Farmacia industriale
■ ex. D.M. 509/99:
L-21 Scienze e Tecnologie Chimiche
14/S Farmacia e Farmacia industriale
■ Previgente ordinamento quinquennale:
Laurea in Chimica o laurea in Chimica Industriale
■ Altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto equivalente dal Consiglio del corso di laurea magistrale
Oppure
Essere in possesso di una laurea appartenente ad una classe differente da quelle indicate ed avere acquisito i crediti formativi universitari indicati nel regolamento didattico del corso di studio.
Verifica dell'adeguatezza della personale preparazione
L'ammissione al corso di laurea magistrale è subordinata al superamento di una verifica dell'adeguatezza della personale preparazione che avverrà secondo le modalità definite nel Regolamento didattico del corso di studio.
E' richiesta la conoscenza della lingua inglese di livello pari o superiore a B2, del Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue.
Maggiori dettagli nel Regolamento del Corso di Studio
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