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Sede didattica
Campus Bologna
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Lingua
Italiano
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Classe di corso
LM-81 - SCIENZE PER LA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO
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Tipo di accesso
Numero programmato locale
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Percorsi proposti (Curricula)
- SVILUPPO GLOBALE E COOPERAZIONE INTERNAZIONALE
- SVILUPPO LOCALE E POLITICHE DI WELFARE
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Anni Attivi
II
Obiettivi formativi
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Il Corso di laurea magistrale:
- favorisce l’adozione di una approfondita e raffinata capacità di elaborare idee originali e tecnicamente fondate in contesti di ricerca funzionali alla formulazione di progetti o programmi di sviluppo e cooperazione internazionale e locale sviluppando capacità logiche e relazionali;
- fornisce conoscenze e capacità di applicazione che consentono di acquisire le competenze necessarie per l’analisi e la risoluzione dei problemi dello sviluppo economico, sociale e istituzionale su scala globale e locale, anche con riferimento ad ambiti geografici diversi da quelli trattati direttamente nel corso;
- fornisce la preparazione necessaria all’elaborazione, all’esecuzione, alla valutazione di progetti di sviluppo affrontati in documenti programmatici di natura multi-disciplinare e complessa, in particolare, nell’ambito politico-istituzionale e in quello economico-istituzionale di taglio quantitativo;
- fornisce una formazione avanzata basata sulle scienze sociali e sulla distinzione tra giudizi di fatto e giudizi di valore che consenta di ideare percorsi rigorosi e innovativi di sviluppo;
- fornisce basi solide per essere in grado di analizzare e valutare autonomamente l’impatto degli interventi conseguenti all’implementazione delle politiche sociali.
Il corso di laurea magistrale mira a formare figure professionali atte ad elaborare - autonomamente o in gruppo - politiche di sviluppo sia per enti pubblici di livello locale, nazionale e internazionale, sia per enti privati, ivi inclusi quelli di carattere non-profit.
L’obiettivo del corso, inoltre, è quello di formare figure professionali che siano in grado di coniugare la dimensione locale a quella regionale e globale, come pure la dimensione transnazionale dei fenomeni politici, economici e sociali, nella consapevolezza che il nesso locale-globale sia centrale per analizzare in maniera complessa le problematiche proprie dello spazio internazionale contemporaneo.
A questo fine il corso di laurea magistrale prevede innanzitutto una solida base metodologica, finalizzata all’uso avanzato dei metodi quantitativi. Sono quindi presenti degli insegnamenti caratterizzanti in economia, statistica e metodologia, scienza politica e sociologia per fornire le basi teoriche delle varie forme di sviluppo, e degli insegnamenti di ambito storico-geografico per identificare quali siano i problemi e le priorità dello sviluppo politico ed economico, e i legami tra i due aspetti. Le solide basi metodologiche non si limitano all’offerta di insegnamenti che si ispirano al paradigma post-positivista tipico dell’approccio quantitativo, ma si estendono anche all’acquisizione di nozioni e competenze pratiche necessarie per lo sviluppo di ricerche di stampo qualitativo (tipiche del paradigma interpretativista) che si avvalgono di tecniche quali: l’intervista (strutturata, semi-strutturata e libera), il focus group, la ricerca etnografica.
Il corso intende altresì fornire agli studenti conoscenze del rapporto fra settore pubblico/privato, nonché di strategie di comunicazione e networking ai fini dello sviluppo. Tutti questi insegnamenti sono previsti con un taglio specifico per gli obiettivi del corso di laurea magistrale.
Gli insegnamenti affini, come già specificato nella descrizione del CdS, sono utili al completamento della preparazione dello studente. Negli insegnamenti vengono impartite anche lezioni di taglio pratico sul disegno di progetti e programmi e sulla loro gestione, esecuzione e valutazione, stimolando gli studenti alla redazione di documenti nel formato delle principali tipologie d’uso - rapporti, memoranda, concept papers - abituandoli ai tipici strumenti formali di comunicazione del settore dello sviluppo, anche in lingua inglese.
Le attività formative consentite dalle diverse forme di internazionalizzazione previste dal Corso permettono di arricchire ulteriormente la qualità dell’offerta didattica nei diversi ambiti. Più specificamente sono previsti un congruo numero di insegnamenti con l’obiettivo di integrare la tradizionale offerta didattica con materie qualificanti rispetto all’inserimento nel mondo del lavoro. Questa opportunità di scelta offerta agli studenti, insieme ai crediti liberi, consente una maggiore personalizzazione e riconoscibilità dei risultati conseguibili dallo studente, anche in funzione dell’accesso al mondo del lavoro. Inoltre la presenza di attività di tirocinio, presso enti pubblici e privati o anche all’estero, come sottolineato da diverse parti sociali, e di laboratori/seminari arricchiscono l’esperienza professionalizzante dello studente. A ciò si aggiunge l’opportunità di frequentare almeno due laboratori professionalizzanti che hanno l’obiettivo di far acquisire allo studente competenze tecnico-informatiche e statistiche per l’utilizzo dei principali programmi di analisi dei dati quanti- e qualitativi al fine di rendere la figura professionale preparata e competitiva al momento dell’ingresso nel mercato del lavoro al termine del biennio.
Gli obiettivi formativi sono coronati dalla prova finale che consiste nella redazione e discussione pubblica di un elaborato scritto in modo originale dallo studente su un argomento coerente con gli obiettivi del corso di studio, sotto la guida di un relatore. La discussione della prova finale deve dimostrare la padronanza degli argomenti, capacità critica, l’attitudine a operare in modo autonomo e una capacità di comunicazione di buon livello. -
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE (KNOWLEDGE AND UNDERSTANDING)
Lo studente acquisisce conoscenze e capacità di comprensione, elaborazione, analisi di materiali, documenti, relativi ai diversi ambiti disciplinari presenti nel programma del corso di studi inquadrati in alcune macro-aree di conoscenze quali: economia dello sviluppo, sviluppo politico e istituzionale, aree geografiche e sviluppo, sociologia e sviluppo, metodologia della ricerca sociale e dello sviluppo.
Il laureato magistrale conosce e comprende:
- i sistemi economici internazionali;
- la disuguaglianza economica e sociale e le questioni della povertà;
- lo sviluppo istituzionale e contesto politico nazionale, europeo e di altri contesti nazionali o sovranazionali;
- le teorie dello sviluppo politico;
- la transizione tra autoritarismo e democrazia;
- la metodologia della scienza politica e delle scienze sociali;
- l’evoluzione degli assetti storici, politico-istituzionali ed economici delle principali aree regionali mondiali;
- i sistemi di welfare state e le loro specificità nei diversi contesti geo-politici e la loro evoluzione nel tempo;
- gli elementi di base di ambiti settoriali specifici (agrario, industriale, socio-sanitario);
- la struttura istituzionale dello sviluppo a livello internazionale;
- i metodi e tecniche statistiche di analisi dei dati e delle serie storiche per l’analisi economico-sociale;
- le tecniche per la conduzione di ricerche di tipo qualitativo per la comprensione dei fenomeni politico-sociali.
Le conoscenze e le capacità di comprensione sono conseguite tramite la partecipazione alle lezioni (frontali, esercitazioni, interventi di docenti esteri, seminari), l’attività nei laboratori, la partecipazione ad attività di tirocinio, lo studio personale (guidato e autonomo) nell’ambito delle attività formative attivate anche mediante una costante attenzione all’analisi di casi concreti.
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente mediante: esami orali e scritti, redazione di paper su temi assegnati ed esposizione orale dei medesimi, partecipazione attiva alla discussione nell’ambito dei singoli insegnamenti e delle attività di internazionalizzazione proposte dal corso.
CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE (APPLYING KNOWLEDGE AND UNDERSTANDING)Il laureato magistrale è in grado di:
- comprendere in modo autonomo la struttura di un modello economico e le sue applicazioni;
- analizzare e interpretare i principali processi di trasformazione e le riforme politiche ed economiche nei paesi in via di sviluppo e nelle emerging powers;
- analizzare e interpretare i contesti politici, organizzativi e decisionali;
- analizzare ed interpretare le specifiche forme sociali, economiche ed istituzionali che caratterizzano le economie dei paesi in via di sviluppo e delle emerging powers, con attenzione anche al rapporto tra genere e sviluppo e tra pace e sviluppo;
- analizzare ed interpretare i diversi modelli di welfare state e sistemi di welfare;
- interpretare rapporti e studi prodotti dalle agenzie e centri di ricerca nazionali ed internazionali, dagli enti pubblici e privati che si occupano di sviluppo e di fenomeno socio-politici;
- partecipare e contribuire alla discussione e alla attività di organismi tecnici incaricati dell’analisi di fenomeni e di problematiche concrete a livello locale, regionale, nazionale e internazionale;
- consultare e interrogare banche dati;
- produrre rapporti contenenti analisi statistiche di specifiche situazioni e fenomeni;
- reperire e organizzare fonti documentarie e bibliografiche usando biblioteche e banche dati, e valutare la credibilità scientifica dei riferimenti reperiti per mezzo del web;
- elaborare e discutere relazioni che sintetizzino i diversi approcci metodologici e le diverse interpretazioni in riferimento anche a singoli casi di studio;
- procedere in modo autonomo alla predisposizione, gestione e valutazione dei progetti;
- analizzare e valutare l’impatto delle politiche implementate e comunicarne gli esiti ai policy makers.
Per tutte le attività formative attivate, il raggiungimento delle capacità di applicare conoscenza e comprensione sopraelencate avviene mediante la riflessione critica sui testi proposti per lo studio individuale sollecitata dalle attività in aula, lo studio di casi di ricerca e di applicazione mostrati dai docenti.
Per gli insegnamenti laboratoriali e seminariali, il raggiungimento delle capacità di applicare conoscenza e comprensione sopraelencate avviene mediante la partecipazione alle attività e ai progetti previsti nelle attività laboratoriali, nelle conferenze e seminari proposti dal corso di studio.
La capacità di applicare conoscenza e comprensione è verificata principalmente mediante: esami orali e scritti, redazione di paper su temi assegnati ed esposizione orale dei medesimi, partecipazione attiva alla discussione nell’ambito dei singoli insegnamenti e delle attività di internazionalizzazione proposte dal corso.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)Il laureato magistrale in grado di:
- utilizzare modelli teorici e le loro applicazioni rilevanti per il problema trattato;
- formulare giudizi sulla fattibilità e sull’efficienza/efficacia di progetti/programmi di sviluppo e cooperazione;
- formulare giudizi rispetto ai risultati della valutazione di impatto delle politiche e sapere informare il policy maker;
- interpretare fonti informative di tipo giuridico anche incomplete;
- consultare e interrogare banche dati anche incomplete;
- operare con un elevato grado di autonomia e di coordinare il lavoro di gruppo in condizioni di risorse scarse;
- partecipare attivamente alle iniziative di internazionalizzazione proposte dal corso.
L’autonomia di giudizio viene sviluppata in particolare tramite esercitazioni, lezioni di tipo seminariale, partecipazione attiva alle iniziative di internazionalizzazione proposte dal corso. È importante, inoltre, la predisposizione di elaborati (es. rapporti di ricerca, articoli, elaborati gruppo) in cui viene data rilevanza alla capacità di analisi critica e di problem solving dello studente, non solo in occasione dell’eventuale attività di tirocinio e della preparazione della prova finale.
La verifica dell’acquisizione dell’autonomia di giudizio avviene tramite la valutazione degli insegnamenti del piano di studio individuale dello studente, la valutazione dalla capacità di interpretare, spiegare e rielaborare dati quanti- e qualitativi, la capacità di descrivere e analizzare case studies.
ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)Il laureato magistrale:
- padroneggia l’uso scritto e orale del linguaggio delle scienze economiche e sociali;
- possiede elevate competenze relazionali che gli permettono di padroneggiare argomentazioni a differente livello di complessità, in modo da adeguare stili comunicativi e contenuti della comunicazione ai diversi tipi di interlocutori e/o di uditorio;
- possiede competenze per progettare e implementare iniziative di comunicazione pubblica, mirate in considerazione dei destinatari, dei mezzi utilizzati e dei temi implicati;
- possiede una conoscenza avanzata della lingua inglese (almeno a livello B2), come strumento indispensabile per garantire pieno accesso alle fonti di aggiornamento professionale e per condurre attività manageriali e di ricerca sui mercati internazionali, nonché per partecipare in modo attivo a reti internazionali di attori organizzativi e istituzionali.
Le abilità comunicative orali e scritte sono sviluppate e verificate in occasione di attività formative ed esercitazioni che prevedono lo studio di caso e/o la preparazione di relazioni e documenti scritti, l’esposizione orale e la discussione in classe degli stessi. L’acquisizione delle abilità comunicative sopraelencate è prevista e verificata, inoltre, tramite la redazione della tesi e la discussione della medesima e in occasione dell’eventuale svolgimento di una attività di tirocinio e della eventuale relazione conclusiva.
Le abilità comunicative orali e scritte, nonché coadiuvate dall’utilizzo di supporti informatici, verranno anche perfezionate nell’ambito delle attività laboratoriali previste come obbligatorie.
CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)Il laureato magistrale in grado di:
- sviluppare elevate capacità di approfondimento analitico e teorico in un percorso di studi interdisciplinare. Tale formazione lo rende aperto ad acquisire strumenti analitici e di metodo da una pluralità di campi del sapere, assicurando non solo l’aggiornamento, ma anche l’originalità di approccio alle soluzioni dei problemi;
- individuare in modo autonomo gli strumenti e le fonti per approfondire, ampliare e aggiornare costantemente le proprie competenze su tematiche generali e specifiche.
Le capacità di apprendimento sono conseguite nel percorso di studio nel suo complesso, con riguardo in particolare allo studio individuale previsto, alla preparazione di progetti individuali e di gruppo, alla partecipazione attiva alle iniziative di internazionalizzazione proposte dal corso, all’attività svolta per la preparazione della prova finale.
La capacità di apprendimento viene valutata mediante forme di verifica continua durante le attività formative, richiedendo la presentazione di dati e informazioni reperiti autonomamente, l’elaborazione di approfondimenti individuali su temi assegnati in aula, la lettura e discussione di articoli scientifici in aula. Inoltre, tali capacità vengono verificate attraverso prove di esame finale e/o intermedie, che possono assumere varie forme, quali: prove scritte in aula con domande a risposta aperta e/o multipla, take-home exam, colloqui orali, stesura di rapporti di ricerca.
Si valuta inoltre la capacità di auto-apprendimento maturata durante lo svolgimento dell’attività relativa alla prova finale.
Profili professionali
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Funzione in un contesto di lavoro
L’esperto in progetti di sviluppo globale e cooperazione internazionale conduce attività di studio e ricerca funzionale alla programmazione e al supporto delle politiche di sostegno e di regolazione dello sviluppo tenendo conto dei contesti economici, politici e sociali delle realtà internazionali e nazionali. L’esperto in progetti di sviluppo globale e cooperazione internazionale svolge funzioni dirigenziali e di elevata responsabilità in qualità di project manager, consulente, operatore umanitario o ambientale; svolge attività di consulenza, progettazione, redazione e gestione di progetti nell’ambito della cooperazione internazionale, assumendo funzioni di responsabilità nell’ambito di organizzazioni nazionali e sovranazionali, governative e non governative; progetta e coordina attività di monitoraggio e valutazione di programmi nazionali, internazionali e sovranazionali di cooperazione allo sviluppo. L’esperto in progetti di sviluppo globale e cooperazione internazionale svolge anche attività di studio e ricerca sulle tematiche della programmazione comunitaria in ordine all’istituzione e all’utilizzo dei fondi strutturali, nonché su ogni altra attività ammissibile a finanziamento dalle competenti istituzioni comunitarie.
Competenze associate alla funzione
L’esperto in progetti di sviluppo globale e cooperazione internazionale possiede competenze in ambito giuridico internazionale, è in grado di analizzare, progettare piani per lo sviluppo economico, sociale e politico di un territorio, e possiede un’ottima conoscenza, scritta e orale, della lingua inglese. L’esperto in progetti di sviluppo globale e cooperazione internazionale ha padronanza degli strumenti statistico-metodologici necessari per decifrare, analizzare e spiegare i fenomeni sociali e possiede competenze di leadership e relazionali che gli consentono di lavorare in gruppo.
Sbocchi occupazionali
L’esperto in progetti di sviluppo globale e cooperazione internazionale svolge la propria attività presso organizzazioni internazionali impegnate nelle politiche dello sviluppo e l’innovazione e nella cooperazione internazionale, organizzazioni internazionali governative e non governative, ministeri, enti locali, società di consulenza, associazioni di categoria e di volontariato, centri di studio e ricerca, pubbliche amministrazioni e aziende private.
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Funzione in un contesto di lavoro
L’esperto in progetti di sviluppo locale e politiche di welfare analizza e progetta sistemi territoriali e locali, sempre in connessione con la dimensione regionale, nazionale e internazionale, operando con metodologie di rete, di community management e di lavoro di comunità. Conduce attività di studio e ricerca utili a informare e coadiuvare i policy makers e gli stakeholders, in un’ottica di governance plurale e multilivello, nella loro attività di design, implementazione e valutazione di politiche pubbliche tese a promuovere lo sviluppo locale inclusivo e sostenibile che genera e promuove il benessere e la salute dei cittadini. L’esperto in progetti di sviluppo locale e politiche di welfare svolge attività di progettazione, organizzazione e gestione di una gamma di servizi personalizzati alla persona sempre più complessi, coordinati e interdipendenti (gestione di asili nido, assistenza alle persone anziane e con disabilità, accoglienza stranieri, interventi in ambito socio-sanitario, promozione dell’inclusione lavorativa, cura degli anziani, ecc.). L’esperto in progetti di sviluppo locale e politiche di welfare è anche in grado di analizzare e valutare l’impatto delle politiche pubbliche e impiega i risultati della valutazione per informare il policy maker e i loro stakeholders. L’esperto in progetti di sviluppo locale e politiche di welfare rileva, monitora e prevede le trasformazioni socio-demografiche di uno specifico territorio ed è, conseguentemente, in grado di pianificare e progettare interventi di sviluppo locale con un’ottica di investimento, di inclusione e di sostenibilità sociale.
Competenze associate alla funzione
L’esperto in progetti di sviluppo locale e politiche di welfare possiede competenze interdisciplinari in ambito sociologico, economico-statistico e giuridico per poter comprendere e spiegare i plurimi cambiamenti economico-sociali legati, tra l’altro, ai fenomeni migratori, di invecchiamento della popolazione, di trasformazione del mercato del lavoro, della diffusione delle nuove tecnologie di comunicazione e della crescente diversificazione dei bisogni dei cittadini. Analizza criticamente le trasformazioni del welfare state e del sistema di welfare in un’ottica di costante sperimentazione e apertura all’innovazione. L’esperto in progetti di sviluppo locale e politiche di welfare intrattiene relazioni organizzative e di management interne di natura negoziale e complessa, gestite anche tra unità organizzative diverse da quella di appartenenza (interdisciplinarità), relazioni esterne (con altre istituzioni pubbliche e private) di tipo diretto anche con rappresentanza istituzionale; intrattiene relazioni con gli utenti di natura diretta, anche complesse, e negoziali. L’esperto in progetti di sviluppo locale e politiche di welfare presiede all’attività di natura amministrativa e contabile consistente nell’istruttoria formale di atti e provvedimenti di competenza dell’ufficio di appartenenza, con particolare attenzione alla amministrazione condivisa. A tal fine conosce ed applica le leggi e le norme di settore con particolare riferimento al funzionamento dei fondi strutturali europei, della programmazione regionale e locale legata all’utilizzo di tali fondi e del ruolo degli Enti Locali in tale contesto.
Sbocchi occupazionali
L’esperto in progetti di sviluppo locale e politiche di welfare svolge la propria attività presso ministeri, enti locali, pubbliche amministrazioni, società di consulenza, associazioni di categoria, associazioni di volontariato, cooperative sociali, organizzazioni non governative, fondazioni bancarie, centri di ricerca, consorzi, reti territoriali.
Accesso a ulteriori studi
Da' accesso agli studi di terzo ciclo (Dottorato di ricerca e Scuola dispecializzazione) e master universitario di secondo livello.
Insegnamenti
Requisiti di accesso
Per essere ammessi al corso di laurea magistrale in Sviluppo Locale e Globale (SLEG) occorre essere in possesso di una laurea di primo livello o del diploma universitario di durata triennale, o di una laurea relativa al previgente ordinamento quadriennale, ovvero di altro titolo di studio conseguito all’estero, riconosciuto idoneo.
Occorre, altresì, il possesso di requisiti curriculari e il superamento di una verifica dell’adeguatezza della personale preparazione.
<strong>Requisiti curriculari</strong>
Avere conseguito la Laurea in una delle seguenti classi
- L-5 Filosofia
- L-10 Lettere
- L-16 Scienze dell’amministrazione e dell’organizzazione
- L-18 Scienze dell’economia e della gestione aziendale
- L-20 Scienze della comunicazione
- L-33 Scienze economiche
- L-36 Scienze politiche e delle relazioni internazionali
- L-37 Scienze sociali per la cooperazione, lo sviluppo e la pace
- L-40 Sociologia
- L-41 Statistica
- L-42 Storia
oppure
essere in possesso di una laurea appartenente ad una classe differente da quelle indicate ed avere acquisito i crediti formativi universitari indicati nel Regolamento didattico del Corso di studio.
Per coloro che sono in possesso di titolo di studio straniero o titolo di ordinamento previgente al D.M. 509/1999, la Commissione procede alla valutazione e verifica il possesso delle conoscenze e competenze sulla base della carriera pregressa e della congruità del titolo rispetto ai requisiti curriculari previsti.
<strong>Conoscenza della lingua inglese</strong>
È richiesta una conoscenza della lingua inglese pari ad almeno il livello B2 del Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue.
<strong>Verifica dell'adeguatezza della personale preparazione</strong>
L’ammissione al corso di laurea magistrale, per gli studenti in possesso dei requisiti curriculari, è subordinata al superamento di una verifica dell’adeguatezza della personale preparazione, con le modalità indicate nel Regolamento didattico del Corso di studio.
Maggiori dettagli nel Regolamento del Corso di Studio
Elenco dei docenti
- Marco Albertini
- Martina Bacigalupi
- Rosa Bernardini Papalia
- Chiara Binelli
- Marco Borraccetti
- Alessandro Bozzetti
- Rossella Bozzon
- Cristina Brasili
- Giuseppe Calignano
- Antonio Dondi
- Annalisa Furia
- Carmine Guerriero
- Elena Macchioni
- Debora Mantovani
- William Henry Meyers
- Raya Muttarak
- Arrigo Pallotti
- Flavia Pesce
- Riccardo Prandini
- Stefania Profeti
- Francesco Davide Ragno
- Rosella Rettaroli
- Federica Santangelo
- Emanuele Santini
- Corrado Tornimbeni
- Stefano Toso
- Loris Vergolini
- Matteo Vittuari
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