-
Sede didattica
Campus Bologna
-
Lingua
Inglese
-
Classe di corso
LM-4 - ARCHITETTURA E INGEGNERIA EDILE-ARCHITETTURA
-
Tipo di accesso
Numero programmato locale
-
Internazionale
Interamente in lingua inglese
-
Anni Attivi
II
Obiettivi formativi
-
Obiettivo del Corso di Laurea Magistrale in Architecture and creative practices for the city and landscape è la formazione di una figura di architetto particolarmente addestrato alla progettazione, gestione e ottimizzazione di processi complessi di trasformazione sostenibile dell'ambiente costruito, in particolare quelli attuati nell'ambito di schemi operativi innovativi caratterizzati da partenariati pubblico-privato e dal ricorso al co-design e alla progettazione partecipata, con la conseguente accentuazione della capacità di adottare approcci creativi e non convenzionali nella definizione dei contenuti e delle modalità di intervento fin dalla fase di ideazione e promozione, per poi delineare e sviluppare coerenti strategie di progetto e, ai vari stadi del loro avanzamento, verificarne la fattibilità con le diverse parti interessate.
L'obiettivo è perseguito attraverso un percorso didattico disegnato per fare acquisire all'allievo la piena padronanza degli aspetti metodologico-operativi della progettazione di opere di architettura, con solide competenze nelle discipline della composizione architettonica, della storia e del restauro, della tecnologia dell'architettura, dell'urbanistica, della rappresentazione, ma si distingue dagli altri percorsi di laurea della Classe per una spiccata propensione all'approccio multi e trans-disciplinare.
Al fine di rispondere adeguatamente alle esigenze dei mercati di riferimento, il Corso di studio integra il nucleo di competenze caratterizzanti la formazione del Laureato Magistrale in Architettura con approfondimenti che includono:
- le interazioni sociali, economiche e culturali del progetto di trasformazione sostenibile della città e del territorio ispirata a principi di economia circolare e basata su modelli partenariali e partecipati dei processi, nonché a un contesto fortemente interdisciplinare caratterizzato dall'interazione con gli ambiti delle imprese e attività creative che abbiano un diretto impatto sulla città e sul territorio;
- l'attenzione, anche in termini di progettazione ambientale, ai temi emergenti a scala globale, quali le sfide energetiche, i cambiamenti climatici, gli imperativi di resilienza economica e sociale, affrontati attraverso una capacità di analisi e di progettazione innovative, proiettate sui contesti internazionali e capaci di integrare saperi e modelli di creatività entro approcci originali per alimentare le trasformazioni dell'ambiente costruito in linea con le esigenze di miglioramento della qualità della città e del territorio intesi come bene comune.
Coerentemente con gli obiettivi formativi, la didattica - erogata completamente in lingua inglese - si caratterizza per l'organizzazione articolata in laboratori multidisciplinari a forte indirizzo applicativo, nei quali confluiscono apporti di diverse aree strategiche interdisciplinari della ricerca, allo scopo di migliorare le competenze acquisite dagli studenti e addestrarli a cogliere le sinergie fra diversi approcci.
Il programma formativo prevede che al primo anno di corso si approfondiscono in particolare le metodiche e si acquisiscano gli strumenti di analisi dei contesti e delle dinamiche che li caratterizzano, grazie agli apporti di diverse aree disciplinari (composizione architettonica, urbanistica, tecnologia dell'architettura, disegno e rappresentazione, storia dell'architettura ed estetica) collocati all'interno di quattro laboratori /atelier, che si sviluppano in parallelo, due per semestre.
Durante il secondo anno di corso la struttura didattica per laboratori multidisciplinari si mantiene nel primo semestre, orientandone l'attività e gli apporti in direzione della definizione delle strategie di intervento e della formulazione delle ipotesi progettuali, al cui sviluppo contribuiscono, oltre a quelle già coinvolte nelle attività del primo anno, le discipline di area sociologica, quelle della fisica ambientale, quelle dell'estimo e quelle dell'ingegneria strutturale.
Il secondo semestre del secondo anno è destinato allo svolgimento delle attività di tirocinio e alla preparazione della tesi di laurea.
Coerentemente con tali obiettivi formativi, il piano didattico prevede i seguenti apporti disciplinari: Composizione architettonica e urbana (ICAR/14) e Tecnologia dell'architettura (ICAR/12) : 15 CFU ciascuno; Storia dell'architettura (ICAR/18): 9 CFU; Scienza delle costruzioni (ICAR/08), Estimo (ICAR/22), Urbanistica (ICAR/20), Disegno (ICAR/17), Restauro (ICAR/19), Fisica tecnica ambientale (ING-IND/11) e Sociologia dell'ambiente e del territorio (SPS/10): 6 CFU ciascuno. -
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE (KNOWLEDGE AND UNDERSTANDING)
Al termine del percorso formativo, il laureato magistrale:
- conosce in maniera specialistica e compiuta gli aspetti teorici, metodologici ed operativi della progettazione architettura, urbanistica e del restauro architettonico,
- conosce come risolvere in modo innovativo problemi progettuali complessi che richiedono un approccio multidisciplinare, anche integrando le competenze di diversi specialisti, l'apporto e le istanze dei futuri utilizzatori dei manufatti e degli altri portatori di interessi coinvolti;
- conosce gli strumenti in uso per la elaborazione progettuale basata sull'impiego di software di rappresentazione e modellazione digitale;
-conosce le metodologie e le tecniche per lo studio delle tecnologie e dei materiali da costruzione e per la valutazione delle loro proprietà;
- conosce approfonditamente la storia dell'architettura e le metodiche per la valutazione critica delle opere architettoniche e dei contesti urbani e territoriali;
-conosce i metodi di indagine e di intervento conservativo degli edifici esistenti, le metodiche di diagnostica e caratterizzazione dei loro materiali ed elementi costituenti; i principi, le metodiche e i procedimenti del restauro architettonico;
- conosce gli aspetti teorici-scientifici, i metodi e le tecniche operative della progettazione ambientale, tecnologica e strutturale dell'architettura;
-conosce gli strumenti di valutazione delle prestazioni energetiche e ambientali dei progetti edilizi e dei piani urbanistici alle diverse scale;
-conosce i metodi per analizzare la fattibilità economica dei progetti, al fine di massimizzarne la rispondenza agli obiettivi;
- conosce i metodi di analisi e progettazione di interventi a scala urbana, con particolare riferimento alla rigenerazione e alla riqualificazione dell'ambiente costruito.
Le metodologie di insegnamento utilizzate comprendono la partecipazione a lezioni frontali, esercitazioni e seminari, lo studio personale guidato e lo studio indipendente.
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso lo svolgimento di test, prove d'esame scritte o orali che si concludono con l'assegnazione di un voto; prove d'esame o di laboratorio che si concludono con il conseguimento di un'idoneità.
CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE (APPLYING KNOWLEDGE AND UNDERSTANDING)Al termine del percorso formativo, il laureato magistrale
- è capace di applicare aggiornati strumenti metodologico-operativi all'interpretazione, alla modellazione e alla risoluzione dei problemi della progettazione dell'architettura, grazie alla conoscenza degli aspetti teorico-scientifici;
- è in grado di sviluppare autonomamente l'analisi di un'opera di architettura, documentando le relazioni fra esiti formali e figurativi, materiali e soluzioni costruttive, elementi del contesto e condizioni tecniche e organizzative in cui l'opera è stata prodotta;
- è capace di elaborare progetti architettonici estesi alla scala dell'insediamento urbano, sa contribuire alla definizione di progetti urbanistici, piani territoriali e di tutela dell'ambiente e del paesaggio;
- è capace di elaborare soluzioni tecniche riguardanti la progettazione di edifici, di complessi architettonici e di porzioni estese di tessuto territoriale, aventi per oggetto tanto nuove costruzioni che interventi sul patrimonio edilizio esistente;
- è capace di valutare la rispondenza ai requisiti di sicurezza strutturale e di operare la verifica delle prestazioni energetiche e ambientali di edifici;
- è capace di svolgere analisi di fattibilità tecnico economica e analisi costi-benefici di progetti architettonici e processi di costruzione;
- è capace di eseguire modellazioni numeriche delle caratteristiche geometriche e delle prestazioni e di impiegare software parametrici per la formalizzazione delle soluzioni progettuali, energetiche e ambientali di singoli manufatti e di porzioni di tessuto urbano;
- è capace di analizzare e ottimizzare i processi di progettazione e di realizzazione delle opere di architettura, per adeguarli alle condizioni operative in cui si svolgono, migliorane l'efficienza, assicurarne l'efficace comunicazione,
- sa selezionare metodiche e tecnologie di intervento conformi alle normative e idonee alle esigenze e alle condizioni operative dello specifico progetto, sia di nuova costruzione che di recupero del patrimonio edilizio esistente;
- sa descrivere, specificare, concatenare e organizzare correttamente le attività necessarie per eseguire la diagnostica e la progettazione di un'opera, ai diversi livelli di dettaglio previsti dalla normativa;
- è capace di coordinare, gestire e sviluppare il progetto con l'utilizzo di software di progettazione assistita.
Le metodologie di insegnamento utilizzate comprendono la partecipazione a lezioni frontali, esercitazioni e seminari, lo studio personale guidato e lo studio indipendente.
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso lo svolgimento di test, prove d'esame scritte o orali che si concludono con l'assegnazione di un voto; prove d'esame o di laboratorio che si concludono con il conseguimento di un'idoneità.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)
Il laureato magistrale sa identificare, formulare e risolvere i problemi di elevata difficoltà relativi alla pianificazione, progettazione, attuazione e gestione di interventi complessi su edifici, complessi architettonici e porzioni urbane, operando in autonomia, come componente di team multidisciplinari, assumendovi anche ruoli di direzione e coordinamento, inquadrato in posizione di prestatore autonomo di servizi professionali ovvero come dipendente di enti ed organismi pubblici, privati e del terzo settore. Sa aggiornarsi costantemente su normative, metodi, tecniche e strumenti più avanzati nel campo della progettazione architettonica, ambientale e tecnologica a scala internazionale; ha la capacità di comprendere articoli pubblicati nella letteratura tecnico-scientifica nazionale ed internazionale e di procedere alla formulazione di un giudizio autonomo sulla loro rilevanza e implicazione.
L'autonomia di giudizio viene sviluppata in particolare tramite esercitazioni, seminari, lezioni in aula o in laboratorio, lo svolgimento di progetti individuali o di gruppo, lo studio personale guidato e lo studio indipendente. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso lo svolgimento di test, prove d'esame scritte o orali, esecuzione e valutazione di progetti e tramite l'attività assegnata dal relatore per la preparazione della prova finale.
ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)Il laureato magistrale:
-è in grado di comunicare efficacemente in forma scritta, orale ed anche in inglese: dati, informazioni, idee, risultati di analisi, indagini e studi, problemi e soluzioni ad interlocutori specialisti e non;
- è in grado di interagire con esperti di altro settore, operatori tecnici di diverso livello, cittadini e loro organizzazioni, Autorità pubbliche, committenti e promotori di interventi, coordinando staff integrati per la pianificazione, progettazione ed attuazione di interventi architettonici complessi e di piani per la tutela e valorizzazione del territorio alle diverse scale;
-sa lavorare ed integrarsi in gruppi di lavoro multidisciplinari con il ruolo di architetto collaboratore, ovvero assumendone compiti di coordinamento e direzione;
- è inoltre capace di redigere relazioni e rapporti tecnici, di interpretare relazioni tecniche e documenti scritti da collaboratori, superiori, subalterni, ovvero da altri soggetti coinvolti nei processi alla cui attuazione egli si applica.
Le abilità comunicative scritte e orali sono particolarmente stimolate in occasione di seminari, esercitazioni, tirocinio e, in generale, nell'ambito di tutte le attività formative previste, che prevedono la redazione di relazioni e documenti grafici e scritti e l'esposizione orale dei medesimi. L'acquisizione delle abilità comunicative sopraelencate viene inoltre conseguita nel corso della redazione della prova finale e verificata con la presentazione e discussione della medesima.
Le metodologie di insegnamento utilizzate comprendono la partecipazione ad esercitazioni in aula o in laboratorio, lo svolgimento di progetti di gruppo e lo studio personale guidato. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso lo svolgimento di prove d'esame scritte o orali, che includono la valutazione di progetti eseguiti nell'ambito dei diversi laboratori didattici in cui il corso si articola.
CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)Il laureato magistrale
- è in grado di documentarsi in modo costante sull'evolversi di metodi, tecniche, processi, applicazioni e loro esiti più innovativi, relativamente alla progettazione architettonica e urbana, alla progettazione ambientale, allo sviluppo di conoscenze e soluzioni per il miglioramento della sostenibilità sociale e ambientale degli interventi di trasformazione del territorio;
- sa aggiornarsi rispetto all'evoluzione del quadro normativo e ai suoi effetti su metodi, tecniche, materiali e procedure, in materia sia edilizia e urbanistica che ambientale.
Il laureato magistrale possiede una preparazione adeguata a accedere al terzo livello della formazione universitaria, con un Dottorato di ricerca, Corsi di alta specializzazione/alta formazione o Master di II^ livello.
All'acquisizione delle capacità di apprendere sopraelencate contribuiscono le attività formative impartite in tutti gli ambiti disciplinari previsti, compresi gli insegnamenti opzionali, e in particolare quelle parzialmente svolte in autonomia.
La verifica del raggiungimento delle capacità di apprendimento è oggetto delle diverse prove d'esame previste nel corso. Il piano didattico prevede i casi in cui le attività formative si concludono con un esame con votazione in trentesimi ovvero con un giudizio di idoneità.
Le modalità di svolgimento delle verifiche (forma orale, scritta o pratica ed eventuali loro combinazioni; verifiche individuali ovvero di gruppo) sono stabilite annualmente dal Corso di Studio in sede di presentazione della programmazione didattica e rese note agli studenti prima dell'inizio delle lezioni tramite il Portale di Ateneo.
Profili professionali
-
Funzione in un contesto di lavoro
La figura formata dal Corso è quella di un architetto capace di partecipare attivamente ai processi di promozione, progettazione e attuazione di interventi di trasformazione sostenibile dell'ambiente costruito, apportandovi le specifiche competenze dell'Architetto in termini di capacità di lettura e interpretazione dei contesti fisici, culturali e socio-economici di riferimento e di attitudine alla formulazione di strategie di risposta progettuale efficaci e coerenti con le istanze dei diversi portatori di interessi coinvolti, particolarmente quando ciò richiede un significativo apporto di capacità creativa, per configurare risposte non convenzionali. Ciò corrisponde alle funzioni di progettista architettonico, design advisor e design manager che, con riferimento alla natura prevalente degli interventi da progettare, quindi alle finalità e risultati attesi dall'apporto professionale fornito, configurano ruoli di City curator e di Resilient transition designer, in relazione ai contesti prevalenti di applicazione delle competenze acquisite. Il laureato magistrale in Architecture and creative practices for the city and landscape: - Rileva, analizza e valuta gli elementi fisici, culturali, sociali e storico-ambientali strutturanti l'ambiente costruito, compreso il patrimonio monumentale, ne identifica le esigenze di tutela e le potenzialità di trasformazione, ne definisce le modalità di valorizzazione e la loro fattibilità; - Partecipa, anche coordinandoli, al lavoro di gruppi interdisciplinari per la promozione e la realizzazione di azioni di trasformazione dell'ambiente costruito, nel rispetto dei principi di sostenibilità ambientale e sociale, perseguendo obiettivi di economia circolare e resilienza e operando per integrare nel progetto di intervento le istanze dei diversi portatori di interessi coinvolti; - Contribuisce alla definizione delle strategie di intervento, coordinando i processi di formazione delle decisioni progettuali e i diversi operatori che vi prendono parte; - Progetta sistemi edilizi complessi estesi fino alla scala territoriale, di nuova costruzione o di riqualificazione dell'esistente, integrando le componenti compositive, tecnologiche, impiantistiche, di sicurezza strutturale con una espressa finalizzazione agli imperativi di sostenibilità ambientale ed economica, di qualità figurativa ed espressiva delle opere e alle esigenze dei promotori, dei gestori e degli utenti degli interventi, curando l'attuazione dei processi realizzativi ed autorizzativi necessari.
Competenze associate alla funzione
Le competenze sono associate sia a funzioni di carattere specialistico che di natura trasversale e gestionale. La figura professionale ha una specifica riconoscibilità nella formazione delle strategie di intervento e nella definizione di soluzioni progettuali complesse riferite al campo dell'architettura, in particolare nell'ambito di processi basati su formule di partenariato pubblico-privato e di progettazione partecipata. Tali soluzioni vengono configurate dal Laureato Magistrale controllando l'intero processo, dalla fase di promozione, a quelle di definizione delle soluzioni e di verifica della fattibilità esecutiva delle opere, di direzione dell'esecuzione e di pianificazione della gestione e manutenzione. Le competenze relative alla funzione associano pertanto: - Conoscenze di carattere culturale, che abilitano a leggere e interpretare i contesti fisici, socio-culturali e ambientali e a coglierne i caratteri strutturanti, le esigenze di tutela e le potenzialità di valorizzazione; - Competenze di tipo analitico-strumentale, finalizzate a cogliere adeguatamente la dimensione multiscalare del progetto di architettura - dal territorio al componente edilizio -così come le implicazioni socio-tecniche e le istanze ambientali con cui esso interagisce, ai fini e della elaborazione di soluzioni architettoniche coerenti e aggiornate nei metodi progettuali adottati e negli esiti conseguiti progettuali, destinate ad integrarsi efficacemente con gli apporti di altri specialisti, nell'ambito di team multidisciplinari; - Conoscenze in ambito processuale-relazionale e giuridico-normativo, orientate a individuare correttamente i rapporti fra entità imprenditoriali, sociali, del terzo settore e della pubblica amministrazione; a strutturare adeguatamente le interazioni con i diversi soggetti coinvolti nei processi della cui attuazione il Laureato magistrale è chiamato ad occuparsi; a presidiare l'iter autorizzativo necessario alla realizzazione delle opere.
Sbocchi occupazionali
Gli sbocchi occupazionali per i Laureati Magistrali del Corso investono una pluralità di collocazioni sul mercato del lavoro, in diverse posizioni. Esse comprendono: a) l'esercizio dell'attività professionale in forma autonoma, anche affidata tramite forme di selezione competitiva, centrata sull'erogazione di servizi di progettazione e consulenza, assumendo anche ruoli di direzione e coordinamento di team, a favore sia di soggetti privati, che del terzo settore, che pubblici, b) lo svolgimento dell'attività di funzionario tecnico-progettista alle dipendenze di aziende private, del terzo settore, o di Enti pubblici, anche in ruoli direttivi. L'attitudine sviluppata nella formulazione di programmi e progetti complessi di trasformazione dell'ambiente costruito consente al laureato magistrale, inquadrato come dipendente o contrattualizzato come libero professionista indipendente, di affrontare organicamente le problematiche di natura tecnica, organizzativa e normativa, anche nei seguenti ruoli: - Progettista-consulente del promotore/proponente l'intervento in partenariato pubblico-privato, con il compito di integrare il team di progettazione e di contribuire alla definizione e allo sviluppo della proposta, fino a progettarne la concreta attuazione; - Consulente di Associazioni, Fondazioni, Soggetti no-profit coinvolti in processi di progettazione partecipata, con ruolo di progettista di interventi e/o di valutatore di proposte di terzi e negoziatore di soluzioni progettuali condivise; - Tecnico di Pubbliche Amministrazioni territoriali o di Enti e aziende pubbliche operanti nei settori culturale, sociale, edilizio, infrastrutturale, col ruolo di progettista, in particolare incaricato di rappresentare gli interessi del soggetto pubblico, ovvero di svolgere funzioni di controparte attiva dei promotori privati, nell'ambito di interventi in partenariato pubblico-privato, ovvero di elaborare soluzioni progettuali in operazioni di iniziativa pubblica.
Accesso a ulteriori studi
Da' accesso agli studi di terzo ciclo (Dottorato di ricerca e Scuola dispecializzazione) e master universitario di secondo livello.
Insegnamenti
Requisiti di accesso
Per frequentare proficuamente il Corso di Laurea Magistrale in Architecture and creative practices for the city and landscape è necessario avere acquisito conoscenze a livello universitario nelle discipline di base dell'architettura relative alla progettazione architettonica ed urbana e alla progettazione tecnologica, all'analisi critica dell'architettura e alla storia urbana, alle tecniche della rappresentazione, oltre a nozioni fondamentali di progettazione strutturale, restauro e urbanistica.
Per essere ammessi al corso occorre aver conseguito un diploma della classe di Laurea di L-17 (oppure della classe 04 ex D.M. 509/1999) per l'accesso alla quale sia stata superata una prova di selezione, come prescritto dalla legge 264/99, senza integrazioni curriculari.
Per coloro che sono in possesso di titolo di studio straniero, la Commissione procede alla verifica/valutazione del possesso delle conoscenze e competenze sulla base della carriera pregressa.
Occorre, altresì, il possesso di requisiti curriculari e il superamento di una verifica dell'adeguatezza della personale preparazione, che avverrà secondo le modalità e con i criteri definiti nel Regolamento didattico del Corso di studio.
Per l'ammissione è richiesta la conoscenza della lingua inglese pari o superiore al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per la conoscenza delle lingue.
Per l'accesso al corso è necessario possedere conoscenze nella lingua italiana equivalenti ad un livello non inferiore al B2 del QCER.
Gli studenti stranieri non in possesso di questo requisito dovranno inserire nel proprio piano di studi attività formative finalizzate al raggiungimento del livello richiesto.
Maggiori dettagli nel Regolamento del Corso di Studio
Elenco dei docenti
Ti interessa questo corso?
-
Per approfondire
-
Contatti