Dispositivo robotico ad architettura parallela

La presente invenzione si riferisce ad un robot a cavi ad architettura planare adatto ad applicazioni industriali che non prevedono il contatto dell’organo terminale con l’ambiente circostante.

Titolo brevetto Dispositivo robotico ad architettura parallela
Area Industria, Digitale e Sicurezza
Titolarità ALMA MATER STUDIORUM - UNIVERSITA' DI BOLOGNA
Inventori Edoardo Ida, Giulia Tizi, Sara Vincenzi, Valentina Mattioni, Marco Carricato
Ambito territoriale di tutela Italia, con possibilità di estensione internazionale
Stato Disponibile per accordi di sviluppo, opzione, licenza e altri accordi di valorizzazione
Keywords Robot paralleli a cavi, Marcatura laser, Spazio di lavoro esteso, Modello di controllo semplificato, Trasmissione a pulegge snodate
Depositato il 13 gennaio 2020

I manipolatori a cavi, pur essendo sistemi versatili e riconfigurabili, presentano alcune problematiche che limitano l’utilizzo di queste macchine in ambito industriale. La macchina brevettata è stata progettata in modo che il suo controllo risulti il più semplice possibile per renderla utilizzabile in diversi ambiti applicativi.

Nello specifico, il sistema comprende uno spazio di lavoro piano, rettangolare, di forma e dimensioni variabili in base al montaggio. Presenta un’attuazione di tipo rotativo, come la maggior parte dei robot a cavi, ed inoltre è dotato dei sensori di forza. Il suo organo terminale può raggiungere elevate accelerazioni e, variando la tipologia della testina laser, la macchina può effettuare dei task molto diversi.

APPLICAZIONI

  • Marcatura e decorazione di superfici (ad es. legno, cartone, marmo, pelle);
  • Operazioni di restauro;
  • Saldatura;
  • Trattamenti termici;
  • Ispezione tramite telecamere.

 

VANTAGGI

  • Elevata precisione nel trattamento di ampie superfici di lavoro;
  • Orientamento del cavo in un ampio range di direzioni;
  • Risparmio sia economico che energetico nell’esecuzione dei lavori;
  • Facilità di trasporto e la possibilità di configurarlo in loco.
Pagina pubblicata il: 28 gennaio 2020