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Sede didattica
Campus Bologna
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Lingua
Inglese
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Classe di corso
LM-17 R - FISICA
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Tipo di accesso
Libero
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Internazionale
Interamente in lingua inglese
Perché questo corso
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Una formazione completa e specifica che integra lo studio di atmosfera, oceano e Terra solida in un percorso realmente multidisciplinare.
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Un forte legame con enti di ricerca autorevoli come INGV, ISAC-CNR, CMCC, ItaliaMeteo e ARPAE che permette di valorizzare le competenze acquisite.
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Ottime prospettive occupazionali grazie all’acquisizione di competenze computazionali avanzate di analisi dati distribuiti nello spazio e nel tempo.
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Ampie possibilità di arricchire il percorso formativo con esperienze internazionali di mobilità per studio, tirocinio e tesi all’estero.
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Una forte impronta scientifica e metodologica tramite laboratori, misure in campo e tecniche avanzate di analisi e modellizzazione.
Profili professionali
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Funzione in un contesto di lavoro
Funzioni Il Meteorologo svolge funzioni di elevata responsabilità, realizzando: • monitoraggio delle condizioni meteo, analisi e previsioni; • analisi e interpretazione di carte sinottiche; • elaborazione, analisi ed interpretazione di dati meteorologici acquisiti tramite sensori al suolo o tramite telerilevamento (e.g., radar e satelliti); • ricerca e sviluppo nei campi sopra descritti. Competenze Al Meteorologo competono: • la comprensione dei processi e dei fenomeni atmosferici e loro integrazione in modelli numerici; • le conoscenze per utilizzare, configurare, interpretare e validare modelli di previsione meteorologica a diverse scale spaziali e temporali; • le conoscenze per processare, analizzare e interpretare dati acquisiti sia da sensori al suolo sia tramite tecniche di remote sensing attivo e passivo. Il Meteorologo è in grado di: applicare tecniche di programmazione con linguaggi evoluti, gestire grandi moli di dati, sviluppare codici numerici per elaborazioni automatiche, supportare decisioni operative in ambiti legati alla gestione del rischio meteorologico e climatico, comunicare l’informazione scientifica e lavorare in gruppi multidisciplinari.
Sbocchi occupazionali
Il Meteorologo può trovare occupazione in: • Università, Enti e Centri di ricerca pubblici e privati (nazionali e internazionali), eventualmente previo conseguimento del titolo di Dottorato di ricerca; • Centri funzionali della Protezione Civile: presso il Dipartimento della Protezione Civile e presso le Regioni e le Province autonome a supporto della difesa del suolo; • Servizio Meteorologico Nazionale e sistema nazionale per la protezione dell’ambiente, sia nella componente meteo-idrologica, sia nella componente di meteorologia e modellistica a supporto della qualità dell’aria; • Enti locali (regioni, province, comuni e comunità montane, autorità di bacino) ed enti pubblici per la difesa del suolo e valutazione di rischio idrogeologico; • Aziende che costruiscono strumenti di misura meteorologici; • Aziende che producono software per la gestione di reti di misura; • Centri di elaborazione e modellizzazione di dati meteorologici; • Compagnie di assicurazione e riassicurazione; • Enti di cooperazione internazionale nel settore della meteorologia, climatologia; I laureati che avranno acquisito crediti in numero sufficiente in opportuni gruppi di settori potranno, come previsto dalla legislazione vigente, partecipare alle prove di ammissione per i percorsi di formazione per l’insegnamento nelle scuole secondarie.
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Funzione in un contesto di lavoro
Funzioni Il Fisico dell’atmosfera svolge funzioni di elevata responsabilità, realizzando: • elaborazione, analisi ed interpretazione di dati meteo e telerilevati (radar e satellitari); • sviluppo di algoritmi e metodiche per il sondaggio dei processi atmosferici; • ricerche su dinamica dell’atmosfera, interazione tra radiazione, gas, nubi e aerosol; • gestione e sviluppo di data-base atmosferici a tutte le scale; • monitoraggio e modellistica della dispersione degli inquinanti gassosi e particellari nell'atmosfera; • ricerca su interazioni superficie-atmosfera. Competenze Al Fisico dell’atmosfera competono: • la conoscenza dei fenomeni atmosferici e degli aspetti sperimentali per la loro osservazione; • la conoscenza della dinamica dell’atmosfera dalla scala globale alla scala urbana; • la conoscenza delle tecnologie di remote sensing attivo e passivo; • la conoscenza dei modelli numerici di varia complessità (modelli integrali, media complessità, alta risoluzione); • la conoscenza dei modelli numerici per la circolazione atmosferica a scala: globale, mesoscala e piccola scala (Computational Fluid Dynamics) e dei processi di trasformazione degli inquinanti gassosi e particellari nell'atmosfera; • la conoscenza delle tecniche statistiche univariate e multivariate. Il Fisico dell’atmosfera è in grado di applicare le tecniche di programmazione con linguaggi evoluti e di lavorare in gruppi multidisciplinari.
Sbocchi occupazionali
Il Fisico dell’atmosfera può trovare occupazione in: • Università, Enti e Centri di ricerca pubblici e privati (nazionali e internazionali), eventualmente previo conseguimento del titolo di dottorato di Ricerca; • Centri funzionali della Protezione Civile: presso il Dipartimento della Protezione Civile e presso le Regioni e le Province autonome a supporto della difesa del suolo; • Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente, sia nella componente meteo-idrologica, sia nella componente di meteorologia e modellistica a supporto della qualità dell’aria; • Enti locali (regioni, province, comuni e comunità montane, autorità di bacino) ed enti pubblici per la difesa del suolo e valutazione di rischio idrogeologico; • Aziende che costruiscono strumenti di misura dei parametri atmosferici; • Aziende che producono software per la gestione di reti di misura; • Centri di elaborazione e modellizzazione di dati meteorologici; • Società di consulenza nel settore della qualità dell’aria e della sostenibilità ambientale; • Compagnie di assicurazione e riassicurazione; • Enti di cooperazione internazionale nel settore della fisica dell’atmosfera; I laureati che avranno acquisito crediti in numero sufficiente in opportuni gruppi di settori potranno, come previsto dalla legislazione vigente, partecipare alle prove di ammissione per i percorsi di formazione per l’insegnamento nelle scuole secondarie.
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Funzione in un contesto di lavoro
Funzioni Il Fisico della Terra solida svolge funzioni di elevata responsabilità, realizzando: • la caratterizzazione delle sorgenti di deformazione sismiche e vulcaniche tramite distribuzioni di sismicità, dati di deformazione del suolo, geotermici, gravimetrici, idrogeologici, magnetici; • modelli fisico-matematici per la caratterizzazione quantitativa dei processi sismici, vulcanici e geotermici in termini di modelli fisico-matematici. • monitoraggio dell’attività sismica e vulcanica tramite l’utilizzo di reti globali e locali; • la caratterizzazione delle strutture elastiche del sottosuolo; • valutazioni di pericolosità sismica e vulcanica e studi di ‘earthquake forecasting’. Competenze Al Fisico della Terra solida competono: • la conoscenza dei processi e dei fenomeni geodinamici rilevanti per l’attività sismica e vulcanica; • solide basi fisiche e matematiche essenziali per la modellizzazione, l'analisi quantitativa e la comprensione dei fenomeni che avvengono all’interno della Terra; • conoscenze delle metodologie per l’inferenza di parametri di interesse geofisico da dati satellitari e reti di monitoraggio; • conoscenze di tecniche di prospezione per lo studio delle proprietà fisiche del sottosuolo; • la conoscenza di tecniche di inversione per caratterizzare fisicamente le sorgenti sismiche e vulcaniche e l’interno della Terra; • conoscenze delle metodologie per la stima della pericolosità sismica e vulcanica e per compiere ricerche di ‘earthquake forecasting’; • conoscenze delle tecniche di modellistica e simulazione numerica e delle tecniche statistiche univariate, multivariate. Il Fisico della Terra solida è in grado di: organizzare e realizzare misure dei principali parametri geofisici in campo e in laboratorio, gestire grandi moli di dati, applicare tecniche di programmazione con linguaggi evoluti, comunicare l’informazione scientifica, lavorare in gruppi multidisciplinari e affrontare e risolvere problemi complessi con metodo scientifico (problem solving).
Sbocchi occupazionali
Il Fisico della Terra solida può trovare occupazione in: • Università, Enti e Centri di ricerca pubblici e privati (nazionali e internazionali), eventualmente previo conseguimento del titolo di dottorato di Ricerca; • Centri funzionali della Protezione Civile: presso il Dipartimento della Protezione Civile e presso le Regioni e le Province autonome a supporto della difesa del suolo; • Enti locali (regioni, province, comuni e comunità montane, autorità di bacino) ed enti pubblici per difesa del suolo, valutazione di rischio sismico, vulcanico e monitoraggio prevenzione e protezione dell’ambiente; • Aziende che costruiscono strumenti di misura geofisici; • Aziende che producono software per la gestione di reti di misura; • Centri di elaborazione e modellizzazione di dati geofisici; • Aziende ad alto contenuto tecnologico per la individuazione e lo sfruttamento delle risorse minerarie e naturali; • Società per l'esplorazione e sfruttamento di risorse energetiche del sottosuolo e la gestione di siti di stoccaggio; • Compagnie di assicurazione e riassicurazione per la valutazione dei rischi legati a eventi sismici e vulcanici (calcoli attuariali basati su modelli di rischio); I laureati che avranno acquisito crediti in numero sufficiente in opportuni gruppi di settori potranno, come previsto dalla legislazione vigente, partecipare alle prove di ammissione per i percorsi di formazione per l’insegnamento nelle scuole secondarie.
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Funzione in un contesto di lavoro
Funzioni Il Geofisico ambientale svolge funzioni di elevata responsabilità, realizzando: • la caratterizzazione fisica di suolo e sottosuolo anche ai fini dello sfruttamento delle risorse naturali (energia geotermica, acquiferi, idrocarburi); • monitoraggio delle frane e di altri fenomeni di dissesto idrogeologico (es. carsismo, cavità, intrusione salina); • monitoraggio di inquinanti in suoli e falde, individuazione, controllo e monitoraggio di discariche e/o siti contaminati; • indagini geofisiche non invasive in aree urbane. Competenze Al Geofisico ambientale competono: • la conoscenza dei metodi di prospezione sismica, geoelettrica, georadar, magnetotellurica, etc.; • la conoscenza di tecniche di inversione tomografica di dati geofisici di esplorazione; • la comprensione e modellistica dei fenomeni ambientali nell’interfaccia aria- suolo- sottosuolo; • conoscenze di metodi e tecniche per l’analisi statistica di dati geofisici ed ambientali. Il Geofisico ambientale è in grado di: progettare, organizzare e condurre misure di laboratorio ed in campo utilizzare software dedicati, comunicare l’informazione scientifica, lavorare in gruppi multidisciplinari e relazionarsi con parti interessate sia nel pubblico che nel privato.
Sbocchi occupazionali
Il Geofisico ambientale può trovare occupazione in: • Università, Enti e Centri di ricerca pubblici e privati (nazionali e internazionali), eventualmente previo conseguimento del titolo di dottorato di Ricerca; • Centri funzionali della Protezione Civile: presso il Dipartimento della Protezione Civile e presso le Regioni e le Province autonome a supporto della difesa del suolo; • Enti locali (regioni, province, comuni e comunità montane, autorità di bacino) ed enti pubblici per difesa del suolo, monitoraggio dell’ambiente anche ai fini della valutazione di rischio sismico, vulcanico e idrogeologico; • Aziende che costruiscono strumenti di misura geofisici; • Centri di elaborazione e modellizzazione di dati geofisici; • Aziende per l’individuazione e lo sfruttamento delle risorse minerarie e naturali; • Società nell'ambito della geotermia e della gestione di siti di stoccaggio; • Compagnie di assicurazione e riassicurazione per edifici e zone edificabili; I laureati che avranno acquisito crediti in numero sufficiente in opportuni gruppi di settori potranno, come previsto dalla legislazione vigente, partecipare alle prove di ammissione per i percorsi di formazione per l’insegnamento nelle scuole secondarie.
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Funzione in un contesto di lavoro
Funzioni Il Fisico del sistema Terra svolge funzioni di elevata responsabilità, realizzando: • ricerche nell'ambito di progetti rivolti allo studio integrato del "sistema Terra", nelle sue diverse componenti ed interazioni: oceano-atmosfera, oceano-Terra solida e Terra solida-atmosfera; • sviluppo di applicazioni a settori quali: la pianificazione del territorio e la valutazione dei rischi che nascono dalle interazioni fra le diverse componenti (solida e fluida) della Terra; • gestione, sviluppo e analisi di data base (geodetici, geomagnetici, gravimetrici, mareografici, climatici etc.) ottenuti da satelliti artificiali, reti di monitoraggio e campagne di telerilevamento; • caratterizzazione quantitativa dei fenomeni studiati in termini di modelli fisico - matematici e statistici; • ricerche di oceanografia globale (sviluppo di modelli di circolazione oceanica generale, accoppiamento con modelli biogeochimici); • ricerche di oceanografia operativa (controllo di qualità dei dati in situ e da satellite, utilizzo di modelli numerici per lo studio di dinamiche regionali con eventuale accoppiamento a modelli di ecosistema marino, produzione di previsioni etc.); • valutazione di impatti dei cambiamenti globali sugli ecosistemi e sulle attività umane, studio dell’inquinamento marino. Competenze Al Fisico del sistema Terra competono: • la conoscenza dei processi fisici e chimici che governano i flussi geofisici e i fenomeni geodinamici a diverse scale spazio-temporali; • solide conoscenze fisiche e matematiche rivolte alla modellizzazione, l'analisi quantitativa e la comprensione dei fenomeni che avvengono nel "sistema Terra"; • la valutazione multi-hazard e multi-risk che coinvolgano terremoti, frane, eruzioni vulcaniche, maremoti; • la conoscenza di analisi e interpretazione di dati complessi, provenienti da satelliti, reti di monitoraggio, campagne di telerilevamento; • la conoscenza delle tecniche di modellistica e simulazione numerica e delle tecniche statistiche univariate, multivariate e di assimilazione dati. Il Fisico del sistema Terra è in grado di: gestire, elaborare e analizzare grandi moli di dati, applicare tecniche di programmazione con linguaggi evoluti, comunicare l’informazione scientifica, lavorare in contesti e gruppi multidisciplinari e affrontare e risolvere problemi complessi, facendo leva sui principi della Fisica (problem solving).
Sbocchi occupazionali
Il Fisico del sistema Terra può trovare occupazione in: • Università, Enti e Centri di ricerca pubblici e privati (nazionali e internazionali), eventualmente previo conseguimento del titolo di dottorato di Ricerca; • Sistema dei centri funzionali della Protezione Civile: presso il Dipartimento della Protezione Civile e presso le Regioni e le Province autonome a supporto della difesa del suolo e dei litorali; • Enti locali (regioni, province, comuni e comunità montane, autorità di bacino) ed enti pubblici per la pianificazione territoriale, la difesa del suolo, la gestione delle risorse ambientali e il monitoraggio, la prevenzione e la protezione dell’ambiente; • Agenzie ambientali per il monitoraggio ambientale, la valutazione dell'impatto ambientale, e la gestione e l’utilizzo di dati geospaziali; • Enti di Cooperazione Internazionale operanti nel settore della meteorologia, sismologia, geodesia, oceanografia; • Aziende di consulenza e ingegneria specializzate in studi ambientali, monitoraggio del territorio, gestione dei rischi; • Compagnie di assicurazione e riassicurazione per la valutazione dei rischi legati a eventi naturali (calcoli attuariali basati su modelli di rischio); • Aziende Tech e Software per lo sviluppo di software di modellazione geofisica, sistemi GIS (Geographic Information Systems), analisi di big data geospaziali; • Aziende che utilizzano telerilevamento e sistemi satellitari per monitoraggio ambientale, agricoltura di precisioni e cartografia; I laureati che avranno acquisito crediti in numero sufficiente in opportuni gruppi di settori potranno, come previsto dalla legislazione vigente, partecipare alle prove di ammissione per i percorsi di formazione per l’insegnamento nelle scuole secondarie.
Accesso a ulteriori studi
Dà accesso agli studi di terzo ciclo (Dottorato di ricerca e Scuola dispecializzazione) e master universitario di secondo livello.
Cosa studierai
Gli insegnamenti del Corso abbracciano teorie della Fisica, quali fluidodinamica, elastodinamica, elettromagnetismo, meccanica della frattura e termodinamica, e mostrano come integrare queste teorie con osservazioni raccolte in laboratorio, da terra, aria, mare o satellite per comprendere fenomeni complessi come condizioni meteo, correnti oceaniche, terremoti e vulcanismo.
Esperienze all'estero
Il Corso offre ampie esperienze di studio all’estero grazie a numerosi accordi per programmi di mobilità internazionale. Sono anche previsti tirocini e attività di preparazione della tesi presso università, enti di ricerca o aziende estere. Incontri dedicati per gli studenti aiutano a conoscere le opportunità offerte e a partecipare ai bandi.
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