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Sede didattica
Campus Bologna
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Lingua
Italiano
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Classe di corso
LM-39 - LINGUISTICA
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Tipo di accesso
Libero
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Percorsi proposti (Curricula)
- ITALIANO L2 IN PROSPETTIVA PLURILINGUE E INTERCULTURALE
- LINGUE MODERNE PER LA PLURALITÀ CULTURALE
Perché questo corso
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Acquisirai strumenti linguistici, didattici, culturali e interculturali utili in ambito educativo e sociale.
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Imparerai a insegnare l’italiano L2 e le lingue straniere, unendo competenze in due lingue e saperi chiave per plurilinguismo e interculturalità.
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Ti preparerai ad affrontare sfide educative, tra migrazioni, cittadinanza attiva e dialogo interculturale.
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Svolgerai tirocini in contesti professionali vari, grazie a una fitta rete di collaborazioni con scuole, enti e associazioni, in Italia e all’estero.
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Studierai in una città aperta e dinamica, che combina tradizione accademica e impegno sociale.
Profili professionali
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Funzione in un contesto di lavoro
Funzione in un contesto di lavoro Questa figura applica le competenze acquisite in ambito linguistico, letterario e glottodidattico alla progettazione e alla conduzione di percorsi formativi finalizzati all’apprendimento linguistico e culturale. Grazie alla solida preparazione teorico-metodologica, è in grado di insegnare in una pluralità di contesti, in Italia e all’estero. Questa figura professionale: • progetta e realizza percorsi didattici per l’insegnamento della lingua e della cultura italiane, con attenzione agli specifici bisogni degli apprendenti, si trovino questi in Italia (alunni della scuola, lavoratori immigrati, persone richiedenti asilo, ecc.) o all’estero (ad esempio, studenti della scuola secondaria, appassionati di lingua e cultura italiane); • pianifica e conduce con competenza e flessibilità corsi di lingua e cultura straniere adatti a una pluralità di contesti (in scuole pubbliche e private, enti di formazione e istituzioni educative internazionali, ecc.) e modalità (ad esempio, in presenza, a distanza o in modalità blended). • collabora con altre figure professionali (docenti, formatori, esperti di tecnologie educative) per la progettazione di curriculi e programmi di insegnamento; • elabora materiali didattici inclusivi e, quando necessario o opportuno, integra nei percorsi didattici l’uso di tecnologie digitali; • contribuisce alla promozione della dimensione interculturale nell’insegnamento dell’italiano L2 e delle lingue straniere, favorendo l’inclusione e la valorizzazione della diversità linguistica e culturale. Per acquisire maggiore autonomia e maggiori livelli di responsabilità nello svolgimento delle attività elencate, può essere necessario acquisire ulteriori competenze mediante corsi professionalizzanti post-Iaurea, master universitari di I o II livello, stage e tirocini. Competenze associate alla funzione Questa figura professionale ha: • conoscenze specialistiche in linguistica, didattica delle lingue, discipline letterarie e artistiche, che consentono di operare con competenza in una pluralità di contesti di insegnamento linguistico e culturale; • competenze nell’analisi dei bisogni formativi degli apprendenti, nella progettazione e valutazione di percorsi didattici, e nell’elaborazione di materiali accessibili e inclusivi; • competenze psico-pedagogiche necessarie a relazionarsi con apprendenti di diverse età e provenienze culturali; • padronanza di più lingue straniere; • conoscenze relative ai disturbi del linguaggio e dell’apprendimento, utili a riconoscere bisogni educativi specifici e ad adottare strategie didattiche inclusive in collaborazione con altre figure professionali; • capacità di utilizzare strumenti digitali e applicativi di IA generativa a supporto dell’insegnamento e della valutazione; • abilità organizzative e relazionali che consentono di gestire e coordinare attività didattiche complesse, anche in prospettiva interdisciplinare; • attitudine alla ricerca e all’innovazione, con particolare riferimento allo sviluppo e alla sperimentazione di strumenti didattici digitali per l’insegnamento delle lingue.
Sbocchi occupazionali
Alcuni ambiti lavorativi in cui il laureato o la laureata può esercitare la propria professione sono: • per l’insegnamento dell’italiano come L2: scuole secondarie di primo e secondo grado, in collaborazione con gli insegnanti disciplinari responsabili e – previo il conseguimento dell’abilitazione all’insegnamento – in autonomia, nonché scuole private di lingue, enti di formazione linguistica, centri linguistici universitari, istituti italiani di cultura, ed enti e associazioni pubblici e privati che si occupano della formazione linguistica di migranti e richiedenti asilo • per l’insegnamento delle lingue straniere: scuole secondarie di primo e secondo grado – previo il conseguimento dell’abilitazione all’insegnamento, scuole private di lingua, centri di formazione per adulti e professionisti (università popolari, centri di formazione professionale, scuole serali, corsi di aggiornamento per aziende, ecc.), istituti di cultura stranieri, scuole internazionali e aziende con programmi di formazione linguistica. Al di là del curriculum scelto, laureate e laureati che avranno crediti in numero sufficiente in opportuni gruppi di settori potranno, come previsto dalla legislazione vigente, partecipare alle prove di ammissione per i percorsi di formazione per l'insegnamento secondario
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Funzione in un contesto di lavoro
Funzione in un contesto di lavoro Questa figura gestisce situazioni comunicative caratterizzate da diversità linguistica e culturale, operando in contesti pubblici e privati. Essendo plurilingue e avendo consapevolezza delle specificità (e difficoltà) dell’interagire in una lingua non materna, favorisce la comunicazione tra persone di diversa provenienza linguistica in una pluralità di contesti sociali, inclusi quelli istituzionali. Questa figura professionale: • affianca i mediatori madrelingua nello svolgimento delle loro attività, con funzioni di supporto, coordinamento e supervisione; • progetta e realizza interventi di mediazione linguistica e culturale; • collabora con operatori sociali, educatori, docenti, giuristi e professionisti sanitari per favorire l’accesso equo ai servizi e la comprensione reciproca; • assume ruoli di formazione del personale coinvolto in attività interculturali e di inclusione linguistica; • opera in contesti internazionali, partecipando a progetti di cooperazione e mobilità, o collaborando con organizzazioni sovranazionali e ONG impegnate su temi di integrazione e cittadinanza globale. Per acquisire maggiore autonomia e maggiori livelli di responsabilità nello svolgimento delle attività elencate, può essere necessario acquisire ulteriori competenze mediante corsi professionalizzanti post-Iaurea, master universitari di I o II livello, stage e tirocini. Competenze associate alla funzione Questa figura professionale ha: • capacità avanzate nella gestione del plurilinguismo e della comunicazione interculturale; • padronanza di più lingue straniere; • abilità progettuali e organizzative per la realizzazione di interventi di mediazione e inclusione; • competenze trasversali di tipo comunicativo-relazionale e problem solving; • capacità di utilizzare risorse digitali e applicativi basati su intelligenza artificiale per la creazione di materiali di supporto alla mediazione.
Sbocchi occupazionali
Alcuni ambiti lavorativi in cui il laureato o la laureata può esercitare la propria professione sono: • enti pubblici e istituzioni (comuni, regioni, città metropolitane) con servizi rivolti a cittadini di diversa provenienza linguistica e culturale; • organizzazioni del terzo settore e associazioni impegnate in progetti di inclusione, integrazione e mediazione; • istituzioni scolastiche ed educative, in qualità di supporto ai docenti e come figura di raccordo con studenti e famiglie di origine straniera; • strutture sanitarie e sociosanitarie (ospedali, consultori, servizi territoriali) dove è necessario contribuire all’accesso equo ai servizi, favorendo la comunicazione tra operatori e utenti; • aziende che offrono servizi di mediazione e interpretariato; • organizzazioni internazionali, ONG e istituzioni sovranazionali impegnate nella promozione della diversità linguistica e culturale, nei programmi di cooperazione e nelle politiche di integrazione transnazionale.
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Funzione in un contesto di lavoro
Funzione in un contesto di lavoro Questa figura applica le proprie conoscenze teoriche e metodologiche alla progettazione, gestione e valutazione di percorsi formativi, con particolare attenzione alle dimensioni linguistiche, culturali e sociali dei contesti in cui opera. È in grado di utilizzare metodologie innovative e strumenti digitali, compresi applicativi di IA generativa, per potenziare l’efficacia dei programmi e dei progetti che pianifica e realizza. Questa figura professionale: • progetta, coordina e valuta corsi di lingua e cultura, programmi di integrazione linguistica e sociale e percorsi educativi personalizzati; • collabora con enti pubblici e privati, istituzioni scolastiche, centri di formazione, aziende e organizzazioni internazionali; • svolge attività di instructional design, elaborando materiali e risorse didattiche digitali, interattive e multimediali, anche in un’ottica di personalizzazione dell’apprendimento; • redige e adatta testi educativi e formativi secondo i principi dell’accessibilità e dell’inclusione, assicurando una comunicazione chiara, equa e rispettosa delle diversità; • supporta gruppi di ricerca e intervento multidisciplinari in qualità di consulente, contribuendo alla definizione di strategie didattiche e interculturali. Per acquisire maggiore autonomia e maggiori livelli di responsabilità nello svolgimento delle attività elencate, può essere necessario acquisire ulteriori competenze mediante corsi professionalizzanti post-Iaurea, master universitari di I o II livello, stage e tirocini. Competenze associate alla funzione Questa figura professionale ha: • conoscenze specialistiche in ambito educativo, linguistico e interculturale; • padronanza di più lingue straniere; • competenze di progettazione, gestione e valutazione di percorsi formativi e interventi educativi in contesti multilingui e multiculturali; • abilità nella scrittura di testi inclusivi e accessibili, capaci di valorizzare la diversità linguistica e culturale; • capacità di impiegare criticamente tecnologie digitali e strumenti di IA generativa a supporto della didattica e della formazione; • competenze di instructional design per la creazione di materiali didattici multimediali e interattivi, progettati in base ai bisogni formativi di destinatari diversi; • abilità comunicative e relazionali volte a facilitare la collaborazione e la comunicazione interlinguistica e interculturale; • capacità di auto-apprendimento, aggiornamento continuo e adattamento a contesti multilingui e multiculturali.
Sbocchi occupazionali
Alcuni ambiti lavorativi in cui il laureato o la laureata può esercitare la propria professione sono: • enti pubblici e privati che si occupano di formazione linguistica, culturale e interculturale; • aziende, organizzazioni non governative e istituzioni internazionali attive nei programmi di integrazione sociale e linguistica; • società specializzate nella progettazione didattica e nello sviluppo di contenuti digitali per la formazione (instructional design, e-learning, piattaforme formative); • centri di formazione professionale e continua; • istituzioni scolastiche ed educative, in ruoli di consulenza o progettazione didattica.
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Funzione in un contesto di lavoro
Funzione in un contesto di lavoro Questa figura applica le proprie competenze linguistiche avanzate e la conoscenza dei processi interculturali per gestire attività di comunicazione multilingue e di mediazione culturale in contesti internazionali. È in grado di operare in progetti di cooperazione e sviluppo sostenibile, promuovere il patrimonio linguistico e culturale e contribuire alla diffusione di buone pratiche di integrazione e inclusione. Questa figura professionale: • cura la comunicazione istituzionale e multilingue di aziende, enti pubblici, organizzazioni internazionali e ONG; • contribuisce alla gestione e al coordinamento di progetti di cooperazione internazionale, programmi di sviluppo locale e iniziative di solidarietà globale; • promuove iniziative di turismo sostenibile e responsabile, anche in sinergia con enti e comunità locali; • redige, traduce e revisiona testi multilingui in almeno due lingue straniere, secondo i principi dell’inclusione e della comunicazione equa e rispettosa; • utilizza criticamente strumenti digitali e applicativi di IA generativa per la gestione della comunicazione internazionale; • collabora in gruppi di lavoro multidisciplinari e interculturali, favorendo la costruzione di reti internazionali di cooperazione; • opera come consulente per aziende, enti e istituzioni che necessitano di strategie comunicative interculturali per operare a livello internazionale. Per acquisire maggiore autonomia e maggiori livelli di responsabilità nello svolgimento delle attività elencate, può essere necessario acquisire ulteriori competenze mediante corsi professionalizzanti post-Iaurea, master universitari di I o II livello, stage e tirocini. Competenze associate alla funzione Questa figura professionale ha: • conoscenze specialistiche in ambito linguistico, interculturale e comunicativo; • padronanza di almeno due lingue straniere e capacità di gestire la comunicazione multilingue in contesti internazionali e istituzionali; • competenze nella progettazione, gestione e valutazione di progetti di cooperazione internazionale; • abilità di redazione, traduzione e revisione di testi multilingui, con particolare attenzione all’uso di linguaggi inclusivi e accessibili; • competenze digitali avanzate e capacità di integrare strumenti di IA generativa per l’elaborazione, traduzione e localizzazione di contenuti; • capacità di promuovere il patrimonio culturale e linguistico in chiave sostenibile e responsabile; • competenze relazionali, negoziali e di mediazione in contesti multiculturali e plurilingui; • attitudine all’auto-apprendimento e all’aggiornamento continuo in relazione ai contesti in cui opera.
Sbocchi occupazionali
Alcuni ambiti lavorativi in cui il laureato o la laureata può esercitare la propria professione sono: • enti pubblici, istituzioni nazionali e internazionali che operano in programmi di cooperazione e sviluppo; • organizzazioni non governative e del terzo settore attive nella cooperazione internazionale, nell’inclusione sociale e nella promozione dei diritti umani; • agenzie ed enti che promuovono il turismo sostenibile e responsabile; • aziende e imprese con attività di comunicazione e relazioni internazionali; • istituzioni educative ed enti formativi internazionali con bisogni di consulenza specializzata in merito a plurilinguismo e comunicazione interculturale.
Cosa studierai
Il corso ti prepara a insegnare l’italiano L2 e le lingue straniere con un approccio teorico-pratico. Approfondirai la conoscenza di due lingue, acquisirai i saperi linguistici e culturali necessari ad agire professionalmente in realtà multilingui e multiculturali e, grazie al tirocinio e ai seminari, potrai applicare le competenze acquisite nella didattica e nella comunicazione interculturale.
Esperienze all'estero
Il corso offre la possibilità di svolgere tirocini presso organizzazioni nazionali e internazionali, e programmi di scambio. La maggior parte delle persone iscritte partecipa attivamente a queste esperienze, fondamentali per sviluppare competenze interculturali e un profilo professionale competitivo.
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