-
Sede didattica
Campus Bologna
-
Lingua
Inglese
-
Classe di corso
LM-54 - SCIENZE CHIMICHE
-
Tipo di accesso
Libero
-
Internazionale
Interamente in lingua inglese, titolo congiunto
UNIVERSITAT DE BARCELONA , UNIVERSIDADE DO ALGARVE - FARO
-
Anni Attivi
II
Obiettivi formativi
-
Fatti salvi gli obiettivi generali delle lauree magistrali della classe LM-54, il corso di laurea magistrale in Chemical Innovation and Regulation – ChIR prepara Chimici addetti alle problematiche della regolamentazione e Chimici addetti alle attività sia di ricerca, sviluppo ed analisi, in grado di operare in Enti di regolazione e controllo delle sostanze chimiche, aziende pubbliche e private a livello tecnico-scientifico e dirigenziale, laboratori, strutture ed enti di ricerca, enti di formazione avanzata, nei seguenti ambiti:
(i) regolamentazione regionale, nazionale ed internazionale, sia normativa che volontaristica, della produzione, uso e dismissione delle sostanze chimiche e valutazione della sua ottemperanza;
(ii) innovazione nella progettazione, nei processi produttivi, nella finalità d'uso delle sostanze chimiche, avendo come riferimento i principi della Green Chemistry;
(iii) valutazione e previsione delle proprietà delle sostanze chimiche per quanto riguarda gli effetti ambientali, tossicologici, ecotossicologici, nonché la pericolosità chimico-fisica, anche tramite metodi modellistici;
(iv) previsione e valutazione del rischio, degli impatti ambientali, del destino ambientale e delle trasformazioni nell'ambiente, degli impatti sociali e della loro percezione, nella produzione e nell'uso delle sostanze chimiche;
(v) problematiche legate al fine vita delle sostanze chimiche, incentivazione del riuso e del riciclo delle sostanze favorendo la strategia dell'economia circolare, previsione e valutazione dell'impatto delle sostanze chimiche sui cambiamenti globali e climatici;
(vi) valutazione economica, costruzione di business plans, protezione e valorizzazione della proprietà intellettuale, gestione della qualità di prodotti e processi, implementazione e diffusione di buone pratiche.
In tali ambiti lo studente acquisisce la capacità di valutare i rischi che la produzione e l'uso di sostanze chimiche pongono per la salute umana e per la salvaguardia dell'ambiente. Conosce gli aspetti più rilevanti delle normative europee ed internazionali per la salvaguardia in ambito chimico ed è attento ai problemi ed alle restrizioni che tali norme pongono per l'industria chimica; conosce gli aspetti basilari del marketing e dell'impatto sociale della chimica. Acquisisce le conoscenze di tossicologia ed eco-tossicologia che può utilizzare per valutare la pericolosità delle sostanze chimiche. Acquisisce le nozioni che gli permettono di padroneggiare aspetti economici, come le analisi di mercato, la costruzione di un business plan, le basi dell'imprenditorialità. E' fortemente motivato verso la realizzazione di un'economia circolare attraverso il riuso ed il riciclo di sostanze e prodotti, conosce le problematiche legati ai cambiamenti climatici e globali dell'epoca antropocenica.
La conoscenza delle norme e la sensibilità alle problematiche di sicurezza e salvaguardia sono il requisito per porre al centro dell'interesse del chimico la sostenibilità. Il laureato magistrale è chiamato a rispondere a queste esigenze con l'innovazione sia delle sostanze chimiche da mettere a disposizione della società, sia delle tecnologie per la loro produzione. La conoscenza della progettazione di sostanze chimiche alternative, delle relazioni attività-struttura, delle metodologie di sintesi green, delle tecniche di catalisi ed organo catalisi, dell'uso di solventi alternativi, rappresenta la base scientifica su cui il laureato magistrale deve basare proposte di ricerca e innovazione che costituiscono l'aspetto più saliente della sua professionalità.
Il percorso formativo si completa con un congruo periodo di ricerca, anche ai fini della preparazione della tesi di laurea, presso un'università di un paese partner diverso da quello in cui lo studente avrà iniziato gli studi. Sarà previsto un periodo di tirocinio formativo.
Oltre alla conoscenza della lingua Inglese, presupposto della partecipazione al percorso formativo, lo studente ha la possibilità come offerta opzionale, di apprendere un'altra lingua dell'UE oltre l'italiano, e la sottostante cultura, durante il periodo che trascorre presso l'università di Bologna o un'università partner. -
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE (KNOWLEDGE AND UNDERSTANDING)
Il laureato magistrale in Chemical Innovation and Regulation:
- conosce le principali regolamentazioni europee ed internazionali, normative e volontaristiche, sull'uso delle sostanze chimiche, con particolare riguardo alla normativa europea REACH (Regulation, Evaluation, Authorization and Restriction of CHemicals);
- conosce i principi e le metodologie per la progettazione consapevole di nuove sostanze chimiche, con un approccio basato sulla sostenibilità;
- conosce i principi della chimica industriale e delle sue problematiche;
- conosce gli effetti tossicologici delle sostanze chimiche sull'uomo e sulle altre specie;
- conosce gli effetti delle sostanze chimiche sui vari comparti ambientali e le trasformazioni nell'ambiente;
- conosce i rischi chimici e fisici dovuti alle sostanze chimiche;
- conosce le modalità di recupero, riuso, riciclo delle sostanze e dei prodotti;
- conosce gli aspetti economici dell'industria chimica e delle industrie correlate;
- conosce le metodologie di valutazione ed analisi delle sostanze chimiche.
Le conoscenze e le capacità di comprensione vengono acquisite mediante le attività formative nell'ambito delle discipline biochimiche, chimiche analitiche e ambientali, chimiche industriali, chimiche inorganiche e chimico-fisiche, chimiche organiche, delle discipline sociologiche, delle discipline giuridiche.
Lo strumento didattico per lo sviluppo delle sopraelencate conoscenze sono le lezioni frontali, esercitazioni in aula ed attività seminariali sostenute da un'ampia e mirata attività di tutorato. La verifica dell'acquisizione delle conoscenze e capacità viene realizzata tramite la proposizione di test scritti, colloqui orali, realizzazione e risoluzione di specifici temi e problemi.
CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE (APPLYING KNOWLEDGE AND UNDERSTANDING)Il laureato magistrale in Chemical Innovation and Regulation:
- è in grado di progettare la struttura di sostanze chimiche innovative sostenibili, benefiche o non nocive, non dannose per l'ambiente, riciclabili o facilmente degradabili, tecnicamente ed economicamente competitive;
- è in grado di progettare processi sintetici e produttivi ad ogni scala, da laboratorio a industriale, nell'ottica della Green Chemistry, della sostenibilità ambientale ed economica, dell'economia circolare;
- è in grado di prevedere e valutare in merito alle sostanze chimiche, con metodi analitici e/o modellistici, le proprietà tossicologiche, chimico-fisiche, i potenziali impatti sull'ambiente locale, regionale, globale, il destino ambientale;
- è in grado di proporre linee guida, indicazioni normative, regolamenti in materia di produzione ed uso delle sostanze chimiche, favorendo l'adozione di buone pratiche;
- sa effettuare una valutazione economica e di mercato nell'ambito della produzione ed uso delle sostanze chimiche.
La capacità di applicare le conoscenze e la comprensione vengono acquisite mediante le attività formative nell'ambito delle discipline biochimiche, chimiche analitiche e ambientali, chimiche industriali, chimiche inorganiche e chimico-fisiche, chimiche organiche, delle discipline sociologiche, delle discipline giuridiche.
Gli strumenti didattico per lo sviluppo delle sopraelencate abilità sono la discussione di casi- studio, attività di laboratorio, esercitazioni guidate alla soluzione di problemi, visite ad impianti industriali, installazioni, laboratori esterni. La verifica dell'acquisizione delle conoscenze e capacità viene realizzata tramite la risoluzione di problemi proposti, l'effettuazione di esperimenti, l'elaborazione di dati forniti, la presentazione critica di risultati della letteratura scientifica.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)Il laureato magistrale in Chemical Innovation and Regulation:
- è capace di programmare attività sperimentale valutandone tempi e modalità;
- è capace di adattarsi ad ambiti di lavoro e tematiche diverse;
- è capace di valutare criticamente metodologie consolidate e di apportare modifiche per migliorarne le prestazioni;
- è in grado di comprendere una problematica legata alla sua professione, di eseguirne una valutazione critica e di proporre soluzioni specifiche;
- è capace di dare giudizi che includano riflessioni su importanti questioni scientifiche ed etiche;
- è capace di tradurre norme, regolamenti, linee guida, linee di indirizzo, in azioni concrete volte alla soluzione ed al miglioramento delle problematiche affrontate.
L'acquisizione dell'autonomia di giudizio viene garantita all'interno di tutte le attività formative, dando rilevanza al ruolo della disciplina nella società e alla sua evoluzione in funzione di mutamenti culturali, tecnologici e metodologici. Le attività di contatto e visita presso industrie ed enti di controllo, la partecipazione a seminari, la partecipazione al Simposio annuale sono di notevole supporto all'acquisizione dell'autonomia di giudizio da parte dello studente. La verifica è effettuata tramite appositi test e quesiti all'interno delle verifiche disciplinari di tutte le attività formative.
ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)Il laureato magistrale in Chemical Innovation and Regulation:
- è capace di comunicare in forma scritta, verbale, grafica e multimediale, in lingua inglese;
- è in grado di sostenere un'interlocuzione, in base a un giudizio sviluppato autonomamente, su una problematica inerente l'innovazione e la regolamentazione chimica;
- è capace di interagire con altre persone in relazione paritaria, subordinata, dirigente;
- è in grado di operare in gruppi multidisciplinari e con finalità differenziate;
- è capace di lavorare in autonomia ed in cooperazione, e di adattarsi a nuove situazioni.
Tutte le attività si svolgono in inglese, assicurando l'approfondimento della capacità di comunicare in questa lingua.
Le abilità comunicative vengono acquisite tramite la discussione interattiva in lingua inglese durante le lezioni frontali e le attività seminariali, allestendo discussioni in gruppi di studio, tramite la preparazione guidata dai docenti di relazioni e rapporti di studio, tramite la guida alla preparazione di poster e presentazioni orali per il Simposio annuale.
La verifica delle abilità comunicative avviene realizzando sessioni di presentazione da parte degli studenti di temi generali e casi studio. Inoltre, al termine del percorso formativo lo studente partecipa ad un Simposio scientifico organizzato appositamente dal Corso di studio.
CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)
Il laureato magistrale in Chemical Innovation and Regulation:
- è in grado di recuperare agevolmente le informazioni necessarie alla soluzione di problematiche professionali dalla letteratura scientifica, banche dati, incluse le specifiche raccolte di norme e regolamenti, ed internet;
- possiede capacità personali nel ragionamento logico e nell'approccio critico ai problemi nuovi;
- è in grado di incrementare autonomamente la propria preparazione su temi specifici, reperire le informazioni utili per formulare risposte a problemi complessi, soprattutto interdisciplinari e sostenere le proprie idee e proposte in contesti specialistici e generalisti.
Al raggiungimento delle sopraelencate capacità concorrono, nell'arco dei due anni di formazione, tutte le attività individuali che attribuiscono un forte rilievo allo studio personale: ore di studio individuali, lavoro di gruppo, elaborati e relazioni scritte, attività di tirocinio anche presso istituzioni non accademiche, attività di ricerca per la preparazione della tesi.
La verifica delle capacità di apprendimento è effettuata tramite test scritti, relazioni di laboratorio, preparazione di testi su argomenti assegnati, interviste, presentazioni individuali e collettive di argomenti di ricerca. Infine, tramite la discussione approfondita della tesi di Laurea.
Profili professionali
-
Funzione in un contesto di lavoro
Ruolo Il ruolo del chimico addetto alle problematiche della regolamentazione è quello di acquisire, elaborare ed interpretare le informazioni pertinenti il rispetto delle norme legislative, dei regolamenti e delle indicazioni (linee guida); di acquisire ed interpretare le informazioni relative alla sicurezza dei luoghi di lavoro, con particolare riguardo agli impianti chimici e alla pericolosità delle sostanze chimiche; di eseguire valutazioni del rischio legato alla produzione ed all'uso delle sostanze chimiche; di valutare e gestire le problematiche economiche, di mercato e l'impatto sociale legati all'uso delle sostanze chimiche; di fornire direttive ed indicazioni ai responsabili della produzione e delle applicazioni che portino all'ottemperanza delle norme e delle indicazioni; di proporre agli organismi regolatori soluzioni normative e linee guida che tutelino sia la salvaguardia della salute umana e dell'ambiente, sia l'efficacia e la concorrenzialità dei prodotti chimici; di operare nell'ambito della protezione della proprietà intellettuale, della brevettazione, del rispetto delle norme etiche. Funzioni Il chimico, addetto alle problematiche della regolamentazione, può svolgere le seguenti funzioni professionali: - si occupa della valutazione del profilo di rischio dei prodotti chimici; - si occupa della valutazione del profilo di rischio degli impianti chimici; - coordina la redazione di dossier (Chemical Assessment Report) per la registrazione presso le istituzioni di controllo di sostanze chimiche nell'ambito della normativa REACH e/o di altre normative nazionali ed internazionali; - svolge il ruolo di valutatore dei dossier relativi alle sostanze chimiche; - coordina la redazione e valutazione delle schede ed etichette di rischio dei prodotti chimici; - collabora alla valutazione ed al miglioramento della sicurezza degli impianti e delle produzioni in ambito chimico; - fornisce il supporto scientifico alle decisioni politiche e normative in merito alle sostanze ed ai processi chimici e svolge il ruolo di divulgare la cultura della sicurezza in ambito chimico; - promuove la tutela della proprietà intellettuale in ambito aziendale, svolgendo ricerche di anteriorità e supportando la preparazione di dossier tecnici necessari alla presentazione della domanda di brevetto da parte dei soggetti abilitati; vigila sull'integrità etica della ricerca e delle altre attività aziendali.
Competenze associate alla funzione
Il Chimico, addetto alle problematiche della regolamentazione, in base alle attività che è chiamato a svolgere, deve: - conoscere approfonditamente le proprietà delle sostanze chimiche che possono determinare un rischio: per la salute ed il benessere degli esseri umani (tossicologico); per la possibilità di provocare danni fisici (incendi, esplosioni); per la salute e la sopravvivenza di altre specie presenti nell'ambiente (eco-tossicologia); per l'alterazione dei parametri ambientali e climatici (gas clima-alteranti, volatile organic compounds (VOC), distruttori dell'ozono stratosferico, inquinanti dei corpi idrici, elevata persistenza ambientale, ecc..); - conoscere le modalità di formulazione di leggi, norme, regolamenti, linee guida, in particolare di quelle che pongono vincoli ed indicazioni alla progettazione, alla produzione ed all'uso delle sostanze chimiche prodotte dall'uomo o di origine naturale; deve conoscere le modalità di implementazione e ottemperanza delle norme; - conoscere le metodologie di acquisizione e valutazione di dati analitici sulle sostanze chimiche e sul loro profilo di rischio: misure di concentrazione, tossicologiche, LCA, destino ambientale; - saper comprendere gli aspetti di valutazione economica, di mercato e aziendale, delle sostanze chimiche; saper redigere e valutare business plans; essere in grado di interloquire con autorità politiche, autorizzative, valutative; - essere in grado di comunicare dialetticamente con dirigenti, addetti agli impianti, addetti all'innovazione; di comunicare con i mezzi di diffusione dell'informazione.
Sbocchi occupazionali
Per l’accesso alla professione di Chimico è requisito necessario il superamento dell’esame di stato e l’iscrizione all’Albo professionale. - Enti di regolamentazione sovranazionali e nazionali (ad es. ECHA, SNPA, ISS, ecc.) - Autorità di controllo (ad esempio ARPA) - Industrie chimiche ed Aziende di altri settori produttivi - Studi professionali e Società di consulenza in materia di regolamentazione e impatto ambientale - Istituzioni finalizzate alla Ricerca scientifica e all'Innovazione tecnologica - Dottorato di ricerca - I laureati che avranno crediti in numero sufficiente in opportuni gruppi di settori potranno come previsto dalla legislazione vigente partecipare alle prove di ammissione per i percorsi di formazione per l'insegnamento secondario.
-
Funzione in un contesto di lavoro
Ruolo Il ruolo del chimico addetto alla ricerca, sviluppo ed analisi è quello di occuparsi dell'innovazione nella progettazione, nella sintesi, nell'analisi e nel controllo di qualità dei prodotti e degli intermedi di lavorazione. L'attività può essere svolta nei centri di ricerca pubblici e nelle università, nei centri di ricerca aziendali, presso gli Enti di controllo ambientale, di tutela della salute, anche in ambito ospedaliero e della conservazione dei beni culturali. Funzioni - La figura professionale del chimico, addetto alla ricerca, sviluppo ed analisi può svolgere le seguenti funzioni: - progettazione di prodotti innovativi ed efficaci (molecular designer); - progettazione di processi sintetici rispondenti a criteri di economicità, sostenibilità ambientale, sicurezza, risparmio dei materiali, riciclabilità; - chimico analitico per lo sviluppo, l'identificazione e l'ottimizzazione delle tecniche e metodologie analitiche; - tecnico/responsabile di laboratorio di controllo e qualità; - tecnico del controllo ambientale e tossicologico; - tecnico/responsabile di laboratorio di analisi chimico-cliniche; - tecnico della sicurezza, della protezione ambientale e della qualità industriale.
Competenze associate alla funzione
Per lo svolgimento delle funzioni descritte sono richieste le seguenti competenze e abilità: - saper progettare nuove strutture molecolari e supramolecolari sulla base di relazioni struttura- proprietà in funzione delle applicazioni finali del prodotto chimico industriale; - saper utilizzare metodi computazionali per la previsione delle proprietà del prodotto e saperle verificare sperimentalmente; - progettare e realizzare una sintesi complessa in base a valutazioni di sostenibilità economica, sociale e ambientale, sicurezza, "greenness", affidabilità; - individuare e valutare la migliore tecnica analitica in funzione del prodotto e del processo prescelto ed ottimizzarne l'applicazione; - possedere una solida e ampia competenza nell'ambito della chimica analitica strumentale; - conoscere le normative sulla sicurezza e sulla pericolosità dei composti chimici; - conoscere processi nei principali comparti ambientali; - avere attitudine a lavorare in un contesto internazionale e a relazionarsi con persone di diversa provenienza culturale.
Sbocchi occupazionali
Per l'accesso alla professione di Chimico è requisito necessario il superamento dell'esame di stato e l'iscrizione all'Albo professionale. - Università, Enti di ricerca - Enti Pubblici ed Agenzie di controllo (es: Agenzie Regionali per la Prevenzione e l'Ambiente, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), Ente Nazionale per le Energie Alternative, Istituto Superiore di Sanità, Protezione civile, Polizia scientifica, ecc.) - Centri di ricerca industriale e applicata - Aziende operanti nei seguenti settori a forte vocazione all'innovazione scientifica e tecnologica: chimica industriale di base e chimica fine; industrie delle materie plastiche e dei materiali; industria cosmetica, della detergenza, agroalimentare, delle fibre tessili; industria farmaceutica; attività industriali dedicate allo sviluppo di nuove risorse energetiche o di nuovi prodotti a basso impatto ambientale - Aziende sanitarie ed ospedaliere per la validazione ed esecuzione di analisi chimico-cliniche
Accesso a ulteriori studi
Dà accesso agli studi di terzo ciclo (Dottorato di ricerca e Scuola dispecializzazione) e master universitario di secondo livello.
Insegnamenti
Requisiti di accesso
Per essere ammessi al corso di laurea magistrale in Chemical Innovation and Regulation occorre essere in possesso di una laurea o del diploma universitario di durata triennale, ovvero di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo.
Occorre, altresì, il possesso di requisiti curriculari e il superamento di una verifica dell'adeguatezza della personale preparazione.
Requisiti curriculari
1. Avere conseguito la Laurea nelle classi:
ex D.M. 270:
- L-27 Scienze e tecnologie chimiche
- L-32 Scienze e tecnologie per l'ambiente e la natura
- L-29 Scienze e tecnologie farmaceutiche
- L-7 Ingegneria civile e ambientale
- L-9 Ingegneria industriale
- L-13 Scienze biologiche
ex D.M. 509/99:
- 21 Scienze e tecnologie chimiche
- 27 Scienze e tecnologie per l'ambiente e la natura
- 24 Scienze e tecnologie farmaceutiche
- 8 Ingegneria civile e ambientale
- 9 Ingegneria industriale
- 12 Scienze biologiche
Previgente ordinamento quadriennale:
- Laurea in Chimica,
- Chimica Industriale,
- Ingegneria chimica,
- Farmacia,
- Chimica e tecnologie farmaceutiche,
- Biologia
Altro titolo di studio conseguito all'estero, nelle discipline Chimiche, Chimiche industriali, Ingegneria chimica, Scienze farmaceutiche, Scienze biologiche e riconosciuto idoneo dal Consiglio del Corso di Laurea Magistrale.
Occorre inoltre avere acquisito almeno 60 CFU in discipline scientifiche di base, di cui almeno 25 CFU nei seguenti settori scientifico disciplinari: CHIM/01-CHIM/12; BIO/10-BIO/11; ING-IND/22-ING-IND/27.
Verifica dell'adeguatezza della personale preparazione
L'ammissione al corso di laurea magistrale è subordinata al superamento di una verifica dell'adeguatezza della personale preparazione che avverrà secondo le modalità definite nel Regolamento didattico del corso di studio.
E' richiesta la conoscenza della lingua inglese di livello B2 del Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue.
Maggiori dettagli nel Regolamento del Corso di Studio
Ti interessa questo corso?
-
Per approfondire
-
Contatti