Funzione in un contesto di lavoro
Il Consulente legale in amministrazioni ed enti pubblici si occupa della stesura e del controllo di documenti amministrativi, di contratti e convenzioni, di delibere e protocolli, nonché dell'elaborazione di regolamenti e ordinamenti. Tutela gli interessi di natura giuridica dell'ente in cui opera in tutti i campi di diritto che coinvolgono l'attività istituzionale, in particolare:
- è responsabile e/o gestisce i procedimenti amministrativi;
- redige/controlla i testi contrattuali e convenzionali, nonché i bandi pubblici; redige e presenta rapporti o documenti;
- si aggiorna costantemente sulla legislazione nazionale, comunitaria ed internazionale, relativa agli aspetti istituzionali;
- supporta l'attività degli organi del vertice politico-amministrativo; fornisce supporto all'attività amministrativa degli altri uffici;
- mantiene i rapporti con altri enti pubblici nazionali e locali per il corretto svolgimento delle pratiche istituzionali;
- gestisce la fase precontenziosa delle controversie; rappresenta il raccordo istituzionale con l'Avvocatura dello Stato o di ente e/o studi legali.
Competenze associate alla funzione
Per lo svolgimento delle funzioni sopra descritte sono richieste specifiche conoscenze e capacità di tipo specialistico in ambito giuridico: amministrativo in generale (spec. procedimento e partecipazione) e nelle sue varie articolazioni settoriali (es. urbanistica, ambiente e territorio, appalti), nonché civilistico, giuslavoristico-previdenziale, etc. Può essere necessaria una maggiore specializzazione e capacità di approfondimento in uno o più settori di professionalizzazione, oltre a competenze di base di contabilità e in materia di diritto finanziario. In ambito nazionale, la conoscenza del diritto dell'Unione europea è necessaria non solo per la corretta comprensione di rapporti tra fonti giuridiche settoriali, ma anche per la gestione dei rapporti tra enti (ad es. ai fini della partecipazione a bandi europei di cofinanziamento delle iniziative). Oltre a capacità di auto-apprendimento e di aggiornamento continuo, sono richieste adeguate competenze trasversali di tipo comunicativo-relazionale, organizzativo-gestionale e di programmazione, in accordo con il livello di autonomia e responsabilità assegnato, con le modalità organizzative e di lavoro adottate e con i principali interlocutori (colleghi, professionisti e utenti pubblici e/o privati).
Sbocchi occupazionali
Il Consulente legale in amministrazioni ed enti pubblici può esercitare la propria professionalità a livello nazionale, europeo e internazionale.
1) In ambito nazionale, previa vincita di concorso indetto dalla Pubblica Amministrazione, può rivestire posizioni di elevata qualificazione a livello di governo locale (Comuni, Regioni, Province); negli Enti funzionali (ASL, Camere di Commercio, Università, Aziende pubbliche); negli organismi istituzionali nazionali (governativi, Parlamento, etc.); negli enti e comitati sportivi (CONI, Federazioni sportive nazionali, etc.); nelle Autorità di sistema portuali; nell'Agenzia delle Entrate; negli Ispettorati del Lavoro, etc. Egli può, inoltre, svolgere l'attività di Operatore dell'amministrazione giudiziaria (Cancellerie dei Tribunali e delle Procure).
2) In ambito europeo, previo superamento di concorso pubblico indetto dall'Ufficio europeo di selezione del personale, può rivestire ruoli negli organi e organismi europei (Commissione, Parlamento, Consiglio, Corte di giustizia, Corte dei conti, Comitato delle regioni, Mediatore europeo, Garante dei dati, etc.).
3) In ambito internazionale può svolgere la carriera diplomatica e accedere, tramite concorso, a ruoli a livello di Organizzazioni internazionali governative e non.
Il Consulente legale può perfezionare la propria preparazione frequentando le Scuole di specializzazione, Master di II livello e corsi di perfezionamento.