- Docente: Fabrizio Lollini
- Crediti formativi: 12
- SSD: L-ART/01
- Lingua di insegnamento: Italiano
- Modalità didattica: Lezioni in presenza (totalmente o parzialmente)
- Campus: Bologna
-
Corso:
Laurea in
Lettere (cod. 0958)
Valido anche per Laurea in Dams - discipline delle arti, della musica e dello spettacolo (cod. 0956)
Laurea in Lettere (cod. 0958)
Laurea in Lettere (cod. 0958)
Laurea in Storia (cod. 0962)
Laurea in Lingue e letterature straniere (cod. 0979)
Conoscenze e abilità da conseguire
Al termine del corso lo studente ha una visione generale della storia dell'arte medievale dal V al XV secolo. Acquisisce da un lato le competenze necessarie per avvicinarsi alla produzione artistica del periodo - capacità di lettura dell'oggetto nelle sue componenti storico-formali, approccio attributivo - dall'altro una coscienza metodologica specifica. E' in grado di approfondire un tema specifico, come esempio di ricerca specialistica.
Contenuti
L'insegnamento è rivolto agli studenti dei diversi corsi di laurea
o facoltà (Lettere, D.A.M.S., Storia, Filosofia, ed eventuali
altri) - sia della nuova versione che della vecchia
dell'ordinamento triennale sia dell'ordinamento quadriennale - che
abbiano inserito nel proprio piano di studi l'esame di Storia
dell'arte medioevale. Il corso, concentrato su base semestrale, si
terrà nel primo periodo (da ottobre a dicembre), e si comporrà di
due serie di lezioni, corrispondenti – con qualche aggiustamento -
a un totale di 30+30=60 ore, e con validità di 12 crediti; chi
frequenterà avendo nel proprio piano di studio l'esame con validità
di 6 crediti, potrà limitarsi alla prima serie di lezioni. La
sezione iniziale (A), di orientamento (o se si preferisce,
“istituzionale”) affronterà questioni generali della materia. Lo
scopo è quello di offrire indicazioni per affrontare al meglio la
preparazione personale ai fini dell'esame, oltre che ovviamente di
avviare più in generale allo studio della disciplina. L'elenco
degli argomenti comprenderà due filoni principali. Da un lato si
esamineranno alcuni temi di metodo: la periodizzazione del Medioevo
e dell'arte medioevale; la geografia storica e quella
storico-artistica; il rapporto tra centro e periferia; i materiali
e il loro uso; il rapporto con l'Antico; la bottega dell'artista
medioevale; la lettura dell'opera d'arte, e così via. Dall'altro,
invece, saranno approfonditi (anche con l'aiuto di seminari tenuti
da collaboratori) alcuni momenti-chiave dello svolgimento della
storia artistica del periodo medioevale, in modo più cronologico.
Nella seconda serie di incontri, invece (B), si passerà come di
consueto a un' esemplificazione di ricerca (il “corso
monografico”), che quest'anno avrà come tema "Il Medioevo e l'arte
contemporanea/ Il Medioevo nell'arte contemporanea".
(I) Si richiede la conoscenza dei lineamenti della storia dell'arte
in Italia dalla fine del V secolo al 1492 (entrambi i limiti
cronologici sono da intendersi con un po' di buon senso).
L'accertamento verrà effettuato attraverso un esame scritto, per la
cui preparazione si raccomanda l'uso intelligente di un qualsiasi
manuale di storia dell'arte che copra il periodo in oggetto, con
esclusione delle edizioni ridotte e dei testi di Adorno e di Argan
– del manuale e del suo uso si parlerà comunque anche nelle prime
lezioni. Lo scopo è quello di orientarsi sugli autori, i periodi e
gli stili (in modo particolare sulle differenziazioni cronologiche
e geografico-regionali di questi ultimi) tramite la conoscenza
delle opere, diretta o fotografica; in questo senso, qualsiasi
occasione di ampliare il proprio bagaglio visivo oltre a quanto
riporta il manuale scelto è più che benvenuta: uso di più manuali
incrociati, di cataloghi di mostre, di enciclopedie o loro singole
voci, di repertori dedicati ad autori o a periodi (i “Classici
dell'Arte”, i “Maestri del Colore”), o meglio ancora l'approccio
fisico con le opere e i monumenti di più prossima disponibilità, a
Bologna o altrove. Non è peraltro escluso, ovviamente, che di
questi lineamenti generali si possa discutere anche nell'esame
orale (specie se il risultato dello scritto non sarà stato proprio
straordinario). Questa sezione (I) del programma corrisponde alla
parte (A) delle lezioni del corso; chi non potrà o non vorrà
frequentare seguirà, esattamente come i frequentanti, le stesse
identiche indicazioni precisate sinora; chi verrà a lezione
sfrutterà la sua presenza come aiuto e linea guida per la propria
preparazione.
(II) A scelta dello studente, si prevede la lettura critica e
approfondita (non il riassuntino o il discorsetto riciclato) di un
testo (o, in un caso, un gruppo di testi) a scelta tra i seguenti:
a – tre saggi dai volumi pubblicati nella collana Arte e storia nel
Medioevo, Torino 2002-05 b – J.J.G. Alexander, I miniatori
medioevali e il loro metodo di lavoro, Modena 2004 c – M.
Baxandall, Pittura ed esperienze sociali nell'Italia del
Quattrocento, ed. it. Torino 1978 e succ. edd. d – M. Baxandall,
Giotto e gli umanisti, ed. it. Milano 1994 e – M. Baxandall, Forme
dell'intenzione, ed. it. Torino 2000 f – E. Castelnuovo (a cura
di), Artifex bonus. Il mondo dell'artista medioevale, Bari 2004 g –
H. Focillon, Vita delle forme, ed. it. Torino 1990 e prec. edd. h –
C. Ginzburg, Indagini su Piero, ed. Torino 1994 (NON quelle
precedenti) i – E. Panofsky, La prospettiva come “forma simbolica”
e altri scritti, ed. it. Milano 1961 e succ. edd. l – E. Panofsky,
Rinascimento e rinascenze nell'arte occidentale, ed. it. Milano
1971 e succ. edd. m – O. Pächt, La miniatura medioevale, ed. it.
Torino 1987 n – J. Von Schlosser-Magnino, L'arte del Medioevo, ed.
it. Torino 1989 o – A. Warburg, La rinascita del paganesimo antico,
ed. it. Firenze 1966 e succ. edd. p – R. Wittkower, La scultura,
ed. it. Torino 1985. Sarebbe ovviamente opportuno scegliere il
testo dopo aver più o meno considerato di che cosa tratta. Le
indicazioni di questo punto valgono allo stesso modo per i
frequentanti come per i non frequentanti.
(III) Il tema previsto come approfondimento, la relazione arte
medievale-conteporanea, sarà trattato, come detto, nella seconda
parte delle lezioni; tra questa bibliografia gli studenti
frequentanti dovranno scegliere e preparare per l'esame DUE testi
(più evidentemente gli appunti personali presi a lezione), i non
frequentanti TRE. Per la bibliografia, vedi a 'testi'.
(IV) Infine, si richiede la conoscenza diretta di almeno una
chiesa, un palazzo, un dipinto, o comunque un manufatto artistico,
a scelta dello studente (che sia pertinente, è ovvio, al periodo
medioevale). QUALSIASI SCELTA può andare bene, a Bologna o altrove,
e non deve essere preventivamente comunicata al docente, né
trasferirsi in alcun modo in una forma scritta, tipo ‘tesina' o
altro. Questa indicazione è comune sia per i frequentanti che per i
non frequentanti.
Quanto detto finora vale per tutti gli studenti che abbiano
previsto nel proprio piano di studi di dedicare a STORIA DELL'ARTE
MEDIOEVALE un totale di 12 crediti; in questo caso l'esame sarà
composto dallo scritto (punto I) e dall'orale (punti II, III, IV),
e sarà sostenibile solo dopo la fine del ciclo completo delle
lezioni. Chi invece abbia l'esame con validità di 9 o 10 crediti,
porterà per il punto III UN SOLO testo più i propri appunti, se
frequentante, o DUE testi se non frequentante. Chi lo abbia nel
piano di studi con validità di 6 porterà all'esame i soli punti I
(come scritto) e II (come orale), scegliendo però dal punto II DUE
testi; chi debba sostenere l'esame con validità di 5 crediti,
porterà solo i punti I (come scritto) e II (come orale). Infine,
gli studenti di Lingue che abbiano nel proprio piano di studi
l'esame con validità di 3 crediti porteranno all'esame il solo
punto I. L'esame scritto accerta la preparazione del punto I del
programma; rimane valido sei appelli, dopo quello in cui viene
superato: se nel frattempo non si è sostenuto l'orale, bisogna
ripetere positivamente lo scritto; gli studenti di Lingue con
l'esame di 3 crediti possono a loro scelta o sostenere lo scritto
come gli altri oppure l'orale, ovviamente con lo stesso programma.
Non è possibile sostenere scritto e orale nel medesimo appello. Se
lo scritto non ha esito felice (cioè non si ottiene la sufficienza,
fissata a 18), si deve saltare un appello, e ciò vale – a evitare
abusi abbondantemente verificatisi – anche per chi si ritira. In
ogni appello si terrà sia lo scritto che l'orale: chi non indicherà
nel sito Almaesami che cosa deve sostenere o tenterà di non seguire
le regole NON POTRA' SOSTENERE L'ESAME PER NESSUN MOTIVO. La prova
scritta consiste nell'esame di 10 immagini proiettate, di cui lo
studente dovrà dare nel modo più preciso possibile le coordinate
stilistiche (e quindi cronologiche e geografiche); non si tratta di
un quiz, ma della dimostrazione (a risposta aperta) di sapersi
orientare in un esame stilistico; ovviamente sulle immagini più
scontate e manualistiche si pretenderà maggiore precisione. L'esame
orale, che si può sostenere solo dopo quello scritto, verterà
invece sui punti II, III e IV del programma secondo le modalità
indicate per 12, 10, 6 e 5 crediti.
Testi/Bibliografia
Testi/Bibliografia: Cfr. nella sezione relativa al "programma". La
lista dei testi tra cui scegliere le letture del punto III, è la
seguente:
- O. Mazzei, Alfonso Rubbiani. La maschera e il volto della
città. Bologna 1879-1913; presentazione di F. Solmi;
introduzione di M. Dezzi Bardeschi, Bologna 1979
- Viollet le Duc, catalogo della mostra (Galeries nationales
du Grand Palais, 19 fevrier-5 mai 1980), Paris 1980
- Viollet-le-Duc e il restauro degli edifici in Francia,
catalogo della mostra (Torino 1981), Milano 1981
- Alfonso Rubbiani. I veri e i falsi storici, catalogo della
mostra (Bologna, febbraio-marzo 1981), a cura di F. Solmi e M.
Dezzi Bardeschi, Bologna 1981 (i saggi e una scelta di
schede)
- Alfonso Rubbiani e la cultura del restauro nel suo tempo
(1880-1915), atti delle Giornate di studio su Alfonso Rubbiani
e la cultura del restauro nel suo tempo (1880-1925), Bologna, 12-14
novembre 1981, a cura di L. Bertelli e O. Mazzei, Milano 1986 (due
saggi a scelta)
- Aemilia ars, 1898-1903. Arts & crafts a Bologna,
catalogo della mostra (Bologna, Collezioni comunali d'arte, 9
marzo-6 maggio 2001), a cura di C. Bernardini, D. Davanzo Poli, O.
Ghetti Baldi, Milano 2001
- Miti e segni del Medioevo nella citta e nel territorio: dal
mito bolognese di re Enzo ai castelli neomedievali in
Emilia-Romagna, a cura di M.G. Muzzarelli, Bologna 2001
- Arti e storia nel Medioevo, IV, Il Medioevo al passato e al
presente, a cura di E. Castelnuovo e G. Sergi, Torino 2004
(quattro saggi a scelta)
- Neomedievalismi: recuperi, evocazioni, invenzioni nelle città
dell'Emilia-Romagna, a cura di M.G. Muzzarelli, Bologna,
2007
- L. Patetta, L'architettura dell'eclettismo. Fonti, teorie,
modelli 1750-1900, Milano 1975 (ried. Sant'Arcangelo di Romagna
2007)
- Carducci e Bologna, a cura di G. Fasoli e M. Saccenti,
Bologna 1985; da leggere assieme a V. Roncuzzi e S. Saccone,
Carducci e il recupero della Bologna medievale,
“L'Archiginnasio”, n. 102, 2007, pp. 272-329
- A. Demurger, Vita e morte dell'Ordine dei Templari, Milano
1987
- M. Barber, La storia dei Templari, Casale Monferrato
1997
- G. Bordonove, La vita quotidiana dei templari nel XIII
secolo, Milano 1997
- R. Curzi, La pittura dei Templari, Milano 2002
- B. Frale, I Templari, Bologna 2004
- F. Cardini, Templari e templarismo, Rimini 2005
- da "Opus incertum", 6-7, 2011, i saggi di F. Lollini su
Sant'Antonio di Padova a Bologna e di D. Guernelli sulla miniatura
di revival
- F. Lollini, "Modelli dell'intenzione". Strategie della
produzione e dalla percezione: per un confronto tra la pittura
medievale e il wall painting contemporaneo, in Do the right
wall / Fa' il muro giusto, a cura di F. Naldi, Bologna
2010
I frequentanti sceglieranno DUE testi in questa lista (o due gruppi
di testi), cui aggiungeranno gli appunti presi a lezione; i non
frequentanti tre. Uno dei testi, per i soli frequentanti, potrà
essere sostituito con una ricerca orientata on line sui temi delle
ultime due lezioni in aula, secondo le indicazioni che saranno date
in quella sede.
Metodi didattici
Lezione frontale. Sono inoltre previsti, in aiuto della
preparazione della parte generale del programma (I), seminari e
visite esterne a cura del docente e dei suoi collaboratori.
Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento
Esame scritto per il punto (I), esame orale per i punti (II), (III)
e (IV) del programma (cfr. qui la relativa sezione). Solo ed
esclusivamente gli studenti non madrelingua (Erasmus, Overseas,
altri programmi di scambio, oltre ovviamente a singoli
"freelance"), oltre che come detto gli studenti di Lingue che
abbiano l'esame con validità di 3 crediti potranno sostenere anche
la parte (I) all'orale.
Strumenti a supporto della didattica
Proiezione di immagini durante le lezioni frontali.
Link ad altre eventuali informazioni
Orario di ricevimento
Consulta il sito web di Fabrizio Lollini