Coalition for Advancing Research Assessment (CoARA)
CoARA è una coalizione internazionale di organizzazioni impegnate nella riforma dei sistemi di valutazione della ricerca, con l’obiettivo di renderli equi e inclusivi, riconoscendo il valore di diverse tipologie di risultati, pratiche e attività, e promuovendo i principi della scienza aperta.
La Coalition for Advancing Research Assessment (CoARA) è la coalizione internazionale responsabile della stesura dell’Agreement on Reforming Research Assessment (ARRA) e della messa in campo delle successive azioni per l’implementazione dei suoi principi. L’ARRA stabilisce una direzione condivisa per riformare le pratiche di valutazione della ricerca, dei ricercatori e delle istituzioni di ricerca, con l’obiettivo generale di massimizzarne la qualità e l’impatto.
L'Università di Bologna aderisce a CoARA dal novembre 2022, insieme a più di 700 organizzazioni tra cui enti finanziatori pubblici e privati, università, centri di ricerca, istituti e infrastrutture, associazioni e alleanze, autorità nazionali e regionali, agenzie di accreditamento e valutazione, contribuendo a un'ampia varietà di punti di vista e prospettive.
Da settembre 2023 a novembre 2025, l'Alma Mater ha guidato, insieme al CNR, il National Chapter italiano di CoARA, che riunisce oltre 50 di istituzioni (atenei, enti di ricerca e altre organizzazioni che si occupano di ricerca), con l'obiettivo di condividere buone pratiche e sensibilizzare la comunità nazionale sulle metodologie e gli indicatori da adottare per una valutazione coerente con i principi dell'ARRA, in un'ottica di apprendimento reciproco. Il National Chapter intende altresì promuovere la discussione sulla revisione e lo sviluppo di criteri, strumenti e processi di valutazione per le organizzazioni di ricerca, i ricercatori e i progetti, che possano trovare opportuna applicazione nel contesto nazionale.
Gruppo di lavoro di Ateneo su CoARA
Il gruppo di lavoro di Ateneo su CoARA (GLARA) è stato istituito il 15 maggio 2025 e sarà attivo fino al 31 ottobre 2027.
Obiettivi e attività
Il gruppo di lavoro svolge funzioni di:
- supporto alla governance per la definizione di policy e attività strategiche;
- contributo all'implementazione delle azioni individuate dal presidio politico;
- coordinamento con le aree amministrative coinvolte e il presidio politico;
- raccolta e condivisione di input dai dipartimenti;
- elaborazione di una seconda e più dettagliata versione del Piano d’Azione;
- presidio dell’implementazione del Piano d’Azione stesso;
- sensibilizzazione della comunità accademica sui principi di CoARA.
Componenti
Del gruppo di lavoro fanno parte rappresentanti della componente tecnico-amministrativa, in modo da ricomprendere le funzioni competenti di tutte le aree amministrative centrali coinvolte più una rappresentanza dai dipartimenti, nonché personale docente dai principali organismi in Ateneo responsabili della qualità e della valutazione della ricerca (ovvero CVRA, GLOS, PQA) che possano contribuire con le proprie specifiche competenze e con il ruolo che ricoprono. La composizione mantiene per la parte docente un bilanciamento tra le aree disciplinari, i dipartimenti e la natura bibliometrica o meno dei settori rappresentati.
Nello specifico, il gruppo di lavoro è così composto:
- Coordinatrice: prof.ssa Francesca Masini, Delegata per la Scienza aperta, i dati e la valutazione della ricerca.
- Componente docente: prof.ssa Maria Laura Bolognesi, prof.ssa Stefania Bonfiglioli, prof. Lorenzo Breschi, prof. Guido Gottardi, prof.ssa Alessia Legnani Annichini, prof.ssa Caterina Mauri, prof. Silvio Peroni, prof.ssa Maria Clelia Righi.
- Componente tecnico-amministrativa: dott.ssa Valentina Airi, dott.ssa Elena Giachino, dott.ssa Rosa Peluso, dott. Gianfranco Raffaeli, dott.ssa Daria Zizzola.
Roadmap e Action Plan
Il 28 giugno 2024, in seguito all’approvazione da parte degli Organi d’Ateneo (Senato Accademico del 18/06/2024), l’Università di Bologna ha pubblicato il Piano d’Azione per allineare le proprie pratiche di valutazione della ricerca ai principi di CoARA. Tra i punti principali ci sono la promozione dell’Open Science e la valorizzazione di una più ampia gamma di contributi legati all’attività di ricerca, l’importanza della valutazione qualitativa, nonché la necessità di rinnovare gli strumenti, i criteri e i processi legati alla valutazione della ricerca.
Il Piano d’Azione è costituito di una parte più corposa in cui sono riportati gli esiti della ricognizione interna di tutti gli aspetti per i quali l’Ateneo è già allineato con i principi di CoARA e di una parte finale in cui è riportato il piano delle azioni previste fino al 2027, suddiviso in due fasi: una prima fase di avviamento e una seconda fase più operativa.
Fase 1: dall'1 luglio 2024 al 30 giugno 2025
Azione 1
Creare un gruppo di lavoro CoARA incaricato di:
- raccogliere input dai dipartimenti;
- elaborare una seconda versione, più dettagliata, del Piano d’Azione;
- supervisionare l’attuazione del piano stesso;
- promuovere la consapevolezza sulla riforma all’interno della comunità accademica.
Cosa abbiamo fatto
L’azione 1 si è conclusa con la costituzione di un gruppo di lavoro su CoARA, che si accinge ora a elaborare un Piano d’Azione più dettagliato e una strategia di raccordo con i dipartimenti.
Azione 2
Contribuire al dibattito su questioni fondamentali nella ricerca, centrali per ARRA – come trasparenza e riproducibilità, interdisciplinarità, libertà accademica – organizzando una trilogia di eventi internazionali aperti a tutti.
Cosa abbiamo fatto
È stata portata a termine con successo l’organizzazione della trilogia di eventi Back to Fundamentals of Research che ha previsto la partecipazione della comunità accademica di Ateneo e internazionale in dialogo con esponenti di ANVUR e del MUR. La trilogia di eventi ha prodotto tre position paper sui tre temi cardine: trasparenza e riproducibilità, interdisciplinarità, libertà accademica.
Azione 3
Promuovere le pratiche di Open Science e il loro monitoraggio, a partire dai risultati della ricerca (pubblicazioni, dati della ricerca, ecc.) fino alle attività formative, e migliorarne la diffusione sviluppando una nuova strategia di comunicazione.
Cosa abbiamo fatto
L’Ateneo promuove la scienza aperta tramite le attività del GLOS – Gruppo di lavoro sull’open science, che lavora in sinergia con i delegati all’open science dipartimentali e che funge da raccordo con gli uffici con competenze in materia di open access delle pubblicazioni e gestione dei dati della ricerca.
L’Ateneo promuove anche una rassegna di incontri denominata Open Science Corner, dedicata a tutta la comunità accademica. Le edizioni 2024 e 2025 hanno previsto l’organizzazione di seminari su temi di scienza aperta e integrità della ricerca. I seminari sono stati registrati e sono disponibili nella Intranet di Ateneo (Open Science Corner 2024 e Open Science Corner 2025).
L’Ateneo sta inoltre studiando una nuova strategia di informazione e comunicazione delle opportunità e dei servizi legati alla scienza aperta tramite revisione dei contenuti del portale di Ateneo.
Azione 4
Sperimentare un nuovo sistema di monitoraggio dello scambio di conoscenze e del suo impatto sulla società.
Cosa abbiamo fatto
L’Ateneo si è dotato di IRIS-PE come strumento per il monitoraggio delle iniziative di public engagement e del loro impatto sulla società. Scopri di più su IRIS-PE nella Intranet di Ateneo.
Fase 2: dall'1 luglio 2025 al 31 dicembre 2027
Azione 5
Avviare iniziative di formazione per giovani ricercatori (a partire dal dottorato) e per il personale neoassunto, con un focus sul miglioramento continuo della qualità della ricerca.
Cosa abbiamo fatto
L’Ateneo organizza due corsi sulla scienza aperta per i dottorandi, all’interno dell’offerta formativa comune dedicata alle competenze trasversali. L'Ateneo ha organizzato inoltre nel 2025 un ciclo di incontri formativi per presentare metodi e prassi di una corretta gestione dei dati di ricerca, con esempi provenienti da diversi ambiti disciplinari, secondo principi e pratiche che ricadono sotto l'ombrello della gestione FAIR e dell'Open Science. A partire dal 2026 è previsto un altro corso dedicato alla qualità e valutazione della ricerca.
Azione 6
Promuovere un dibattito sull’applicazione dei principi CoARA ai seguenti ambiti (tenendo conto delle normative nazionali e di altri fattori attualmente non superabili):
- linee guida per le commissioni di selezione (ad esempio, promuovendo una valutazione più olistica dei candidati, differenziata per fase di carriera);
- criteri utilizzati nel processo VRA (ad esempio, massimizzando i criteri qualitativi ed evitando una valutazione meramente quantitativa);
- criteri per la progressione salariale (ad esempio, includendo una gamma più diversificata di attività che potrebbero essere richieste o valorizzate);
- criteri utilizzati per la distribuzione delle risorse all’interno dei dipartimenti (ad esempio, per l’assegnazione di RFO o altri tipi di finanziamento).