CHANGES: Cultural Heritage Active Innovation for Sustainable Society

Il progetto supporta lo sviluppo tecnologico e multidisciplinare per la formazione, la ricerca, il trasferimento tecnologico verso la cultura umanistica e il patrimonio culturale dell’Italia.

dipinto con impalcatura per restauroArea di intervento PNRR: Missione 4 - Istruzione e Ricerca

Componente: 2 - Dalla ricerca all'impresa

Investimento: 1.3 - Partenariati estesi a Università, centri di ricerca, imprese e finanziamento progetti di ricerca

Durata: 36 mesi, il progetto si concluderà in data 30/11/2025 

Quota di finanziamento totale del progetto: 9.490.534,92 € 

Proponente: Sapienza Università di Roma 

Come contribuire al sostegno del patrimonio culturale italiano?

Nello specifico, gli obiettivi del progetto sono: 

  • valorizzare l'attrattività dei beni culturali del nostro Paese, promuovendo nuovi approcci sostenibili ai siti e ai monumenti turistici, con particolare riferimento alle città storiche
  • implementare un modello pubblico-privato di collaborazione e partenariati stabili tra Ricerca e Impresa e promuovere nuove modalità di occupazione professionale nel settore del patrimonio culturale 
  • offrire un ulteriore polo di attrazione per le imprese, le Istituzioni pubbliche e private quali Musei, Fondazioni, Reti culturali e Associazioni operanti lungo i principali driver di particolare rilevanza nel contesto del patrimonio culturale 

Struttura del progetto e partecipazione

Composizione della Fondazione 

Università ed istituti di ricerca 

  • Sapienza Università di Roma 
  • Alma Mater Università di Bologna 
  • Scuola Normale Superiore di Pisa 
  • Università Ca’ Foscari Venezia 
  • Università degli Studi di Bari "Aldo Moro" 
  • Università degli Studi di Bergamo 
  • Università degli Studi di Catania
  • Università degli Studi di Firenze 
  • Università degli Studi di Milano 
  • Università degli Studi di Napoli "Federico II" 
  • Università degli Studi di Torino
  • Università degli Studi Roma Tre
  • Università degli Studi Suor Orsola Benincasa 
  • Accademia Nazionale dei Lincei 
  • Consiglio Nazionale delle Ricerche - CNR
  • Gran Sasso Science Institute - GSSI
  • Istituto Centrale per il Restauro - ICR
  • Opificio delle Pietre Dure - OPD

Soggetti privati 

  • Associazione Centro di Eccellenza DTC Lazio 
  • Fondazione 1563 per l’Arte e la Cultura della Compagnia di San Paolo 
  • Fondazione Sicilia 
  • Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani S.p.A. 
  • Engineering Ingegneria Informatica S.p.A 
  • EDIL CO. S.r.l. 
  • Società Cooperativa Culture

Ambiti del progetto 

  • Spoke 1 – Historical Landscapes, Traditions and Cultural Identities (leader: Università degli Studi di Bari "Aldo Moro") 
  • Spoke 2 – Creativity and Intangible Cultural Heritage (leader: Università degli Studi di Milano) 
  • Spoke 3 – Digital Libraries, Archives and Philology (leader: Università degli Studi di Napoli "Federico II") 
  • Spoke 4 – Virtual Technologies for Museums and Art Collections (leader: Alma Mater Studiorum - Università di Bologna) 
  • Spoke 5 – Science and Technologies for Sustainable Diagnostics of Cultural Heritage (leader: Consiglio Nazionale delle Ricerche - CNR) 
  • Spoke 6 – History, Conservation and Restoration of Cultural Heritage (leader: Università degli Studi di Catania) 
  • Spoke 7 – Protection and Conservation of Cultural Heritage against Climate Changes, Natural and Anthropic Risks (leader: Università degli Studi di Firenze) 
  • Spoke 8 – Sustainability and Resilience of Tangible Cultural Heritage (leader: Sapienza Università di Roma) 
  • Spoke 9 – Cultural Resources for Sustainable Tourism (leader: Università Ca’ Foscari Venezia) 

L'Università di Bologna partecipa agli spoke 2, 3, 4, 5, 6 e 7 e coordina lo spoke 4. 

Le persone dell'Università di Bologna

Referente scientifico 

Prof.ssa Giuliana Benvenuti 

Ricercatori

13

Assegni di ricerca

12

Borse di dottorato 

11

Dipartimenti coinvolti  

  • Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali — BiGeA
  • Dipartimento di Chimica "Giacomo Ciamician" — CHIM
  • Dipartimento di Architettura — DA
  • Dipartimento delle Arti — DAR
  • Dipartimento di Beni Culturali — DBC
  • Dipartimento di Fisica e Astronomia "Augusto Righi" — DIFA
  • Dipartimento di Storia Culture Civiltà — DiSCi
  • Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica — FICLIT
  • Dipartimento di Filosofia — FILO
  • Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne — LILEC

Con il progetto, l'Università di Bologna ha:

  • realizzato un progetto pilota di digitalizzazione della mostra dedicata a Ulisse Aldrovandi intitolata “The Other Renaissance": è stata creata la replica digitale della mostra, al fine di renderla accessibile agli utenti online. Sono state utilizzate diverse tecniche di acquisizione, processamento, modellazione e ottimizzazione, facendo un uso ibrido di particolari tecniche di acquisizione dell’immagine, per creare nuovi oggetti e ambienti digitali, utilizzando tecnologie, formati e protocolli aperti per rendere disponibile il prodotto digitale finale
  • compiuto il ritrovamento e l’identificazione di un archivio di 17.000 schede linguistiche redatte circa 40 anni fa in vista della pubblicazione di un dizionario di dialetto bolognese, mai pubblicato. Questo archivio verrà digitalizzato e reso disponibile alla comunità scientifica ed è in corso una ricognizione sistematica presso associazioni locali e radio private, che permetterà verosimilmente di acquisire archivi audio.

Quali attività in corso?

I team di ricerca dedicati al progetto CHANGES stanno svolgendo le seguenti attività:

  • sviluppo di un archivio digitale, che conterrà le schede di tutti i film italiani e stranieri distribuiti sul territorio italiano, dal secondo dopoguerra a oggi, integrando alcuni archivi già esistenti presso le Cineteche e procedendo a loro completamento e a un profondo aggiornamento, per rendere uniformi i metadati e le chiavi di ricerca
  • realizzazione, da parte del Dipartimento di Fisica, di strumentazione mobile per la diagnostica integrata di beni culturali tangibili: si tratta di una tecnologia che sarà utile per la ricostruzione della composizione di un dipinto in modo non distruttivo, per il riconoscimento della presenza di degrado biologico e per valutare il livello di degrado dei materiali
  • pianificazione di attività di coinvolgimento delle Istituzioni locali per la conservazione e la messa in sicurezza del patrimonio culturale, avendo individuato l'area del ravennate – anche in seguito ai recenti eventi alluvionali – come area pilota su cui mettere a punto le metodologie. 

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