AGRITECH: Centro Nazionale di ricerca per le Tecnologie dell’Agricoltura

Il progetto Agritech promuove tecnologie per lo sviluppo sostenibile delle produzioni agro-alimentari, mirando a favorire l'adattamento ai cambiamenti climatici, la riduzione dell'impatto ambientale nell'agrifood, la sicurezza e la tracciabilità delle filiere, in linea con gli obiettivi del Green Deal europeo.

Vertical farming_per centro nazionale PNRR Agritech_307x238Area di intervento PNRR: Missione 4 - Istruzione e Ricerca

Componente: 2 - Dalla ricerca all'impresa

Investimento: 1.4 - Potenziamento strutture di ricerca e creazione di "campioni nazionali" di R&S su alcune Key enabling technologies

Durata: il progetto si concluderà in data 31/08/2025 

Quota di finanziamento totale del progetto: 320.070.095,50  

Proponente: Università degli Studi di Napoli Federico II

Garantire la produzione di cibo nutriente, sano e sostenibile, abbattendo divari sociali e criticità ambientali

Gli obiettivi del Centro Nazionale Agri-Tech sono: 

  • combinare le migliori competenze scientifiche per rendere l'industria agro-alimentare italiana più competitiva e sostenibile
  • collegare infrastrutture di ricerca a livello nazionale
  • utilizzare la tecnologia per migliorare produttività e sostenibilità
  • promuovere la transizione ecologica e digitale
  • collaborare con le imprese per aumentare la resilienza e la competitività economica nel settore agro-alimentare
  • formare la prossima generazione di studiosi nel settore, garantendo il capitale umano e le competenze necessarie per affrontare le sfide future

 

Struttura del progetto e partecipazione

Composizione della Fondazione 

Università ed istituti di ricerca 

  • Università di Napoli Federico II 
  • Università degli Studi di Bari 
  • Alma Mater Studiorum - Università di Bologna 
  • Libera Università di Bolzano 
  • Università Campus Bio-Medico di Roma 
  • Politecnico di Milano 
  • Politecnico di Torino
  • Sapienza Università di Roma 
  • Scuola Superiore Sant’Anna
  • Università degli Studi della Basilicata 
  • Università degli Studi della Tuscia 
  • Università degli Studi di Firenze
  • Università degli Studi di Foggia 
  • Università degli Studi di Genova 
  • Università degli Studi di Padova
  • Università degli Studi di Parma 
  • Università degli Studi di Perugia 
  • Università degli Studi di Salerno
  • Università degli Studi di Sassari 
  • Università degli Studi di Siena 
  • Università degli Studi di Milano
  • Università degli Studi di Torino
  • Università degli Studi di Udine 
  • Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria 
  • Università di Catania
  • Università di Pisa
  • Università Politecnica delle Marche 
  • Consiglio Nazionale delle Ricerche - CNR
  • Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria - CREA
  • Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile - ENEA

Soggetti privati 

  • Centro Euro-Med sui Cambiamenti Climatici - CMCC
  • Fondazione Edmund Mach - FEM
  • Università Cattolica del Sacro Cuore 
  • Antares Vision S.p.A.
  • Consorzi Agrari d’Italia S.p.A
  • Casillo Partecipazione SPA
  • CNH Industrial Italia Spa
  • De Matteis Agroalimentare S.p.A.
  • E geos SPA
  • Engineering Ingegneria Informatica S.p.A.
  • Eni S.p.A.
  • Graded S.p.A.
  • IBF servizi S.p.A
  • Irritec S.p.A
  • RELATECH S.P.A
  • S.I.S Società Italiana Sementi S.p.A.
  • Telespazio S.p.A.

Ambiti del progetto 

  • Spoke 1: Risorse genetiche vegetali, animali e microbiche e adattamento ai cambiamenti climatici (leader: Consiglio Nazionale delle Ricerche - CNR)
  • Spoke2: Crop Health: un approccio sistemico multidisciplinare per ridurre l’uso di prodotti agrochimici (leader: Università di Napoli Federico II)
  • Spoke 3: Tecnologie abilitanti e strategie sostenibili per la gestione intelligente dei sistemi agricoli e del loro impatto ambientale (leader: Alma Mater Studiorum - Università di Bologna )
  • Spoke 4: Sistemi agricoli e forestali multifunzionali e resilienti per la mitigazione dei rischi legati al cambiamento climatico (leader: Università degli Studi di Padova)
  • Spoke 5: Produttività sostenibile e mitigazione dell’impatto ambientale nei sistemi zootecnici (leader: Università degli Studi della Tuscia)
  • Spoke 6: Modelli di gestione per promuovere la sostenibilità e la resilienza dei sistemi agricoli (leader: Politecnico di Torino)
  • Spoke 7: Modelli integrati per lo sviluppo delle aree marginali per promuovere sistemi produttivi multifunzionali che valorizzino la sostenibilità agroecologica e socio-economica (leader: Università degli Studi di Bari)
  • Spoke 8: Nuovi modelli di economia circolare in agricoltura attraverso la valorizzazione e il riciclo dei rifiuti (leader: Università degli Studi di Milano)
  • Spoke 9: Nuove tecnologie e metodologie per la tracciabilità, la qualità, la sicurezza, misurazioni e certificazioni per valorizzare e tutelare la tipicità nelle filiere agroalimentari (leader: Università degli Studi di Siena)

L'Università di Bologna partecipa agli spoke 1, 2, 3, 5 e 8.

Le persone dell'Università di Bologna

Referente scientifico 

Prof. Attilio Toscano 

Ricercatori

14

Assegni di ricerca

12

Borse di dottorato 

10

Dipartimenti coinvolti  

  • Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali — BiGeA
  • Dipartimento di Chimica "Giacomo Ciamician" — CHIM
  • Dipartimento di Chimica Industriale "Toso Montanari" — CHIMIND
  • Dipartimento di Ingegneria dell'Energia Elettrica e dell'Informazione "Guglielmo Marconi" — DEI
  • Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica, Ambientale e dei Materiali — DICAM
  • Dipartimento di Fisica e Astronomia "Augusto Righi" — DIFA
  • Dipartimento di Scienze Mediche Veterinarie — DIMEVET
  • Dipartimento di Informatica - Scienza e Ingegneria — DISI
  • Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari — DISTAL
  • Dipartimento di Farmacia e Biotecnologie — FaBiT
  • Dipartimento di Scienze Statistiche "Paolo Fortunati" — STAT

Con il progetto, i team di ricerca universitari fino a questo momento hanno svolto:

  • ricerca per rendere l'agricoltura più sostenibile, riducendo l'uso di pesticidi e fertilizzanti chimici e favorendo metodi naturali per mantenere le colture sane. È stato scelto un approccio che combina l'agroecologia, la gestione attenta dell'ambiente agricolo e l'uso di tecnologie avanzate per minimizzare l'impatto ambientale
  • studio della diversità genetica in specie vegetali, animali e microbiche di interesse agrario, al fine di salvaguardarla ed utilizzarla per lo sviluppo di sistemi produttivi sostenibili
  • sviluppo di strumenti e strategie per la raccolta, l’utilizzo e la modellizzazione di dati sull’allevamento animale, per verificare l’aumento della resilienza degli animali nei confronti del cambiamento climatico attraverso il miglioramento genetico, la gestione dei pascoli, l’adozione di strategie alimentari capaci di ridurre le emissioni inquinanti, l’utilizzo di alimenti “circolari” caratterizzati da un ridotto impatto ambientale, e il miglioramento dell’efficienza energetica e prestazionale delle aziende zootecniche
  • ricerca per la valorizzazione di scarti e sottoprodotti della filiera agro-alimentare in molecole e biopolimeri ad alto valore aggiunto ed elevato potenziale tecnologico per un re-impiego in agricoltura, in biocarburanti e bioenergia. 

Quali attività in corso? 

  • sperimentazioni per raccogliere dati sulle caratteristiche delle principali specie animali e vegetali, come la resistenza alle malattie, la qualità della carne, le caratteristiche sostenibili delle stalle, la struttura delle radici nel mais e la qualità dei frutti
  • ottimizzazione di protocolli per modificare geneticamente piante da frutto e cereali
  • studi sull’impollinazione, per individuare sostanze naturali in grado di attirare gli impollinatori sulle piante, favorendo quindi la loro produzione
  • realizzazione dei primi protocolli di estrazione chimica e biotecnologica di fenoli, proteine, lipidi da scarti agro-alimentari, ottimizzazione di procedure per la valorizzazione di residui per via chimica, elettrochimica e biotecnologica per ottenere molecole e biomasse per la preparazione di nuovi prodotti per l’agricoltura, biocarburanti e bioenergia, utilizzo di scarti ligneo-cellulosici per la preparazione di bio-monomeri e bio-compositi polimerici 
  • individuazione di soluzioni tecnologiche della cosiddetta “agricoltura di precisione”, per ridurre il consumo di energia fossile e di acqua, al fine di contribuire alla mitigazione degli effetti del cambiamento climatico.

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