69693 - STORIA DELLA SEMIOTICA (1) (LM)

Scheda insegnamento

Anno Accademico 2020/2021

Conoscenze e abilità da conseguire

Lo studente, al termine del corso, conosce la storia della semiotica, secondo le metodologie storica e semiotica, e gli orientamenti critici più aggiornati.

Contenuti

Il primo modulo del corso (equivalente al corso da 6 cfu) illustra, sempre in riferimento ai testi chiave, lo sviluppo delle teorie semiotiche e linguistiche del periodo classico (greco e latino), del tardoantico e del medioevo, da Platone al XIV secolo, con accenni ai successivi sviluppi.

Un'attenzione particolare è riservata agli aspetti metodologici della ricerca nei diversi periodi e ad alcune teorie, come quelle aristotelica e agostiniana, che maggiormente hanno contribuito allo sviluppo del dibattito medievale e successivo.

Il secondo modulo (che riguarda solo gli studenti del corso da 12 cfu) avrà come tema "Il De signis di Ruggero Bacone nel quadro della semiotica medievale".

Punto di partenza saranno il trattato di Ruggero Bacone intitolato De signis dai suoi editori, la sua traduzione in lingua inglese (a cura di T.S. Maloney), quella italiana (che sarà fornita durante il corso) e quella francese (in corso di stampa), oltre ad alcuni articoli in proposito.

Testi/Bibliografia

Primo modulo

1. G. Manetti, Le teorie del segno nell'antichità classica, Milano: Bompiani, 1987 (eccetto i capp. 1 e 2).

2. C. Marmo, La semiotica tardo antica e alto medievale, testi ancora inediti resi disponibili in rete durante il corso.

3. C. Marmo, Segni e linguaggio nel XII secolo, testi ancora inediti resi disponibili in rete durante il corso.

4. C. Marmo, La semiotica del XIII secolo tra arti liberali e teologia, Milano: Bompiani, 2010.

5. C. Marmo, "Guglielmo di Ockham", in Filosofie nel tempo. a cura di P. Salandini e R. Lolli, vol. I: Dalle origini al XIV secolo, Roma: Spaziotre, 2001, 1157-1188 (disponibile in rete).

 

Secondo modulo

1. Margareta Fredborg, L.O. Nielsen & J. Pinborg (1978) “An Unedited Part of Roger Bacon’s ‘Opus maius’: ‘De signis’”, Traditio 34, 75-136.

2. Roger Bacon, On Signs. Translated with an Introduction and Notes by Thomas S. Maloney, Toronto: Pontifical Instituto of Mediaeval Studies, 2013.

3. Jeremiah Hackett, “Roger Bacon: His Life, Career and Works”, in J. Hackett (ed.), Roger Bacon and the Sciences. Commemorative Essays, Leiden-New York-Boston: Brill, 1997, 9-23.

4. Margareta Fredborg, “Roger Bacon on impositio vocis ad significandum”, in H.A.G. Braakhuis, C.H. Kneepkens & L.M. De Rijk (eds.), English Logic and Semantics from the End of the Twelfth Century to the Time of Ockham and Burleigh, Acts of the IVth European Symposium on Medieval Logic and Semantics, Leiden-Nijmegen: Ingenium Publishers, 1981, 167–191.

4. Thomas S. Maloney, “The Semiotics of Roger Bacon”, Mediaeval Studies 45 (1983), 120-54.

5. Thomas S. Maloney, “Roger Bacon on the Significatum of Words”, in Brind’Amour, L. & E. Vance (eds.), Archéologie du signe, Toronto: Pontifical Institute of Mediaeval Studies, 1983, 187-211.

6. Costantino Marmo, “Bacon, Aristotle (and all the others) on Natural Inferential Signs”, Vivarium 72 (1997), 136-154.

7. Costantino Marmo, “Logique élargie et sémiotique: Albert le Grand, Roger Bacon et Gilles de Rome”, in Ad notitiam ignoti. L’Organon dans la translatio studiorum à l’époque d’Albert le Grand, Turnhout: Brepols, 2013, 447-465.

Durante il corso si fornirà una traduzione italiana del trattato. La traduzione francese, a cura di I. Rosier-Catach, L. Cesalli e A. de Libera, è in via di pubblicazione (Paris: Vrin), e verrà tenuta presente nel corso delle lezioni.

 

Metodi didattici

La didattica del primo modulo consisterà di lezioni frontali a carattere seminariale: il calendario delle lezioni con l'indicazione degli argomenti, e i relativi testi che saranno presentati a lezione, saranno disponibili fin dall'inizio del corso, in modo da consentirne la lettura agli studenti frequentanti e una discussione, storico-critica e teorica, dei problemi emersi dalla lettura e dal commento dei testi.

La didattica del secondo modulo consisterà in lezioni frontali a carattere seminariale. I testi di riferimento comprendono fonti primarie, edite e inedite/manoscritte, e letteratura secondaria. Buona parte delle fonti primarie saranno rese disponibili in formato elettronico durante il corso.

Modalità di verifica dell'apprendimento

L'esame complessivo consisterà in una prova scritta sui contenuti del primo modulo e in una prova orale per il secondo. Se persisterà ancora l'inagibilità dei laboratori informatici, causa pandemia, la prova sarà orale in presenza o via Teams.

La prova scritta prevede tre domande a risposta a aperta, ciascuna relativa a uno dei tre periodi esaminati: antichità classica (IV a.C. - II d.C.); tarda-antichità e alto-medioevo (III d.C. - XI d.C.); medioevo (XII d.C.-XIV d.C.). Le domande saranno orientate a verificare:

  1. la conoscenza delle teorie esaminate e discusse nel corso delle lezioni;
  2. le capacità di orientamento e di inquadramento storico-critico di passi scelti dai testi esaminati;
  3. la proprietà e la congruità dell'espressione linguistica scritta.

Per il secondo modulo, l'esame consisterà in una prova orale sui testi d’esame oppure nell’elaborazione di un testo scritto o “tesina” redatto sulla base dell'analisi di uno o più testi in bibliografia o esaminati a lezione. L'argomento della tesina va concordato con il docente e la tesina va consegnata almeno una settimana prima della discussione (che si può tenere nelle ore di ricevimento). Gli studenti frequentanti avranno la possibilità di presentare e discutere in aula il tema della tesina; in questo caso, l'argomento va concordato con il docente almeno due settimane prima della presentazione in aula.

Il possesso da parte dello studente di una conoscenza storica, semiotica e filosofica dei temi affrontati a lezione non andrà disgiunta dalla riflessione sull'utilizzazione critica degli strumenti bibliografici e di letteratura secondaria, né dal possesso di una padronanza espressiva, scritta e orale, dei linguaggi delle differenti discipline attraverso le quali si indagheranno i temi del corso. Particolare attenzione verrà riservata ali metodi dell'indagine storico-semiotica e di filosofia del linguaggio e della mente.

All'assegnazione del voto finale contribuiranno le due prove nella misura del 50% ciascuna.

L'iscrizione all'esame si effettua sempre on-line dal sito di AlmaEsami.

Nell'assegnazione del voto si terrà conto dei seguenti livelli di valutazione:

30 e lode: prova eccellente per solidità delle conoscenze, ricchezza dell'articolazione discorsiva, proprietà espressiva e interesse di interventi critici;

30: prova ottima, conoscenze complete e adeguate, ben articolate ed espresse correttamente, con interventi critici interessanti;

29-27: prova buona, conoscenze più che soddisfacenti, espressione corretta.

26-24: prova discreta, conoscenze presenti nelle linee essenziali, ma non esaurienti e/o non sempre articolate con correttezza;

23-21: prova sufficiente, conoscenze presenti in modo generale ma superficiale; espressione spesso non appropriata e articolazione del discorso confusa;

20-18: prova appena sufficiente, espressione e articolazione del discorso con lacune anche di rilievo;

<18: prova insufficiente, conoscenze assenti o molto lacunose, mancanza di orientamento nella disciplina, espressione carente e gravemente lacunosa.

Strumenti a supporto della didattica

A integrazione del programma e della bibliografia indicata, agli studenti verranno resi disponibili i testi presentati e discussi a lezione in versione digitale.

Nel secondo modulo si leggeranno testi di vari autori e studiosi, in lingua originale e in traduzione, che verranno comunicati all'inizio del modulo.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Costantino Marmo