54798 - LABORATORIO DI ELETTROMAGNETISMO E OTTICA

Scheda insegnamento

Anno Accademico 2019/2020

Conoscenze e abilità da conseguire

Al termine del corso, lo studente possiede conoscenze di base sui circuiti in corrente continua, sui circuiti RLC sia in regime transitorio che sinusoidale e sui fenomeni di interferenza e diffrazione della luce. Conosce i fondamenti della programmazione grafica in ambiente LabVIEW ed è in grado di sviluppare semplici programmi di acquisizione dati. Con l’utilizzo di ROOT, un framework per l’analisi dati Object Oriented in C++, apprende le basi della generazione Monte Carlo di distribuzioni fisiche e dell’analisi dati in termini di loro selezione, rappresentazione e adattamento a una ipotesi. Infine, mediante l’esecuzione di diverse esperienze di laboratorio sviluppa abilità di base nell’ambito delle misure elettriche e ottiche, dell’acquisizione, analisi e simulazione dati e la capacità di esporre i risultati sperimentali in forma scritta e orale.

Programma/Contenuti

L'insegnamento è diviso in cinque moduli che affrontano, in un approccio integrato, diversi aspetti relativi all'acquisizione, all'elaborazione e alla presentazione scritta e orale dei dati sperimentali, con riferimento agli argomenti affrontati nel secondo anno del corso di laurea in fisica.

Modulo 1  e 5 (Fondamenti e metodi del laboratorio di elettromagnetismo, circuiti e ottica), Prof. Federico Boscherini e Dott. Cristian Massimi, 2° semestre.

Nel modulo 1 verranno illustrati i principali metodi sperimentali utilizzati nel laboratorio di elettromagnetismo, circuiti elettrici e ottica, con riferimento specifico alle esercitazioni di laboratorio. Verranno illustrate le modalità e gli standard da seguire per la redazione delle relazioni di laboratorio e per la presentazione orale dei risultati ottenuti, con riferimento alle consuetudini della comunità scientifica internazionale. Infine, verranno forniti alcuni complementi sui circuiti elettrici in regime transiente e sinusoidale utili per lo svolgimento delle esercitazioni di laboratorio.

  • Descrizione delle esperienze sulla verifica della legge dell’induzione di Faraday e sulla diffrazione e interferenza della luce. Esecuzione di una delle esperienze. Riferimento: Schede sulle esperienze disponibili su iol.
  • Caratteristiche della strumentazione utilizzata in laboratorio. Generatori di funzione. Multimetri digitali. Laser. Rivelatori di radiazione. Fotodiodi, loro collegamento in circuito aperto e polarizzazione inversa. Riferimento: Boscherini Strumenti
  • Relazioni di laboratorio. Metodi e standard per la scrittura di una relazione di laboratorio e per la presentazione orale dei risultati. Richiami sui fit lineari, cenno ai fit non lineari. Riferimento: Copia slides disponibili su iol.
  • L’oscilloscopio. Oscilloscopi analogici e digitali. Sensibilità statica e dinamica, banda passante. Amplificazione verticale. Deflessione orizzontale, dente di sega. Trigger. Gli oscilloscopi digitali. Riferimento: Bava, Galzerano, Norgia, Ottoboni e Svelto
  • Complementi sui circuiti in regime transiente e sinusoidale. Condensatore e induttore, circuiti del primo ordine. Circuiti del secondo ordine. Circuiti RLC in regime sinusoidale e il metodo dei fasori. Risposta in frequenza, circuiti passa alto, basso, passa banda e risonanti. Riferimento: Perfetti: cap. 6, 7, 8, 9 e 13 (parte). Copia slides disponibili su iol.

Modulo 2 (Laboratorio di circuiti elettrici), Dott.ssa Nicoletta Mauri, 2° semestre

Il modulo 2, a carattere prettamente sperimentale, consiste nella progettazione di un semplice circuito su breadboard ELVIS, la scrittura di un programma di acquisizione in ambiente LabVIEW, l’esecuzione delle misure, l’analisi e la discussione dei dati.

Modulo 3 (Root), Prof.ssa Silvia Arcelli, 1° semestre

  • Richiamo dei principali concetti della Programmazione a Oggetti in C++ : coding conventions, classi, metodi e attributi, incapsulamento. Aggregazione ed ereditarietà. Polimorfismo.
  • Applicazioni del framework ROOT in un contesto di programmazione a oggetti finalizzato alla simulazione e all’analisi di dati, con esempi focalizzati sulle prove di laboratorio che si svolgeranno nel secondo semestre (Modulo I):
  • Approfondimenti ed esercitazioni su istogrammi (THx), grafici (TGraph), funzioni (TFx), sistema di persistenza di ROOT (TFile). Adattamento di dati sperimentali a un modello con ROOT (fit lineari e non lineari).
  • Applicazione dei metodi Monte Carlo di ROOT per la generazione di distribuzioni fisiche e parametrizzazione degli effetti dell’apparato di misura e rivelazione (risoluzione, efficienza)
  • Applicazioni avanzate di ROOT: Le collection classes di ROOT (TList) e strutture dati di tipo n-tuple (TTrees)

Modulo 4 (LabVIEW), Prof. Luca Pasquini, 1° semestre

 

  • Il linguaggio di programmazione grafica LabVIEWIntroduzione a LabVIEW: i Virtual Instruments (VI) e il paradigma del dataflow. Front panel, block diagram, controlli, indicatori, costanti e funzioni. Tipi di dato numerico, booleano, stringa; Array, Clusters e Type definitions. I cicli: While loop, For loop, Tunnels e Shift Registers. Strutture decisionali: Case Structure, Event Structure; Polling vs Event-driven programming. Modularità: i SubVIs. Lettura e scrittura di file in LabVIEW. Programmazione sequenziale. Macchina a stati. Uso delle variabili locali e globali: race conditions. Comunicazione dati fra cicli paralleli: code e notifier.

  • Acquisizione dati. Architettura generale di un dispositivo per acquisizione dati (DAQ device). La catena di misura. Convertitori Anologico-Digitale (ADC). Bus di comunicazione. Modalità di connessione segnali al dispositivo. Il campionamento: Teorema di Nyquist e aliasing. Acquisizione dati con buffer, circolare e non. Trigger. Libreria DAQ-mx in LabvIEW.

Testi/Bibliografia

Modulo 1, 2 e 5 (Laboratorio di elettromagnetismo, circuiti e ottica)

  • Renzo Perfetti, Circuiti Elettrici, Zanichelli, 2013.
  • Copia delle slides utilizzate a lezioni, reperibili sul sito iol.unibo.it (ricerca con nome docente “Federico Boscherini”)
  • R. Bartiromo e M. De Vincenzi, Electrical Measurements in the Laboratory Practice, Springer
  • Elio Bava, Gianluca Galzerano, Michele Norgia, Roberto Ottoboni e Cesare Svelto, Misure elettroniche di laboratorio, Pitagora Editrice, 2005.

Modulo 3 (Root)

Disponibile su iol.unibo.it (ricerca con nome docente=”Silvia Arcelli”):

  • Materiale ufficiale di ROOT (User guide, Reference guide) dal sito http://root.cern.ch [http://root.cern.ch/] ; The ROOT primer: https://root.cern.ch/root/htmldoc/guides/primer/ROOTPrimer.html
  • Diapositive delle lezioni ed esempi di codice ROOT svolti a lezione

Modulo 4 (LabVIEW)

Disponibile su iol.unibo.it (ricerca con nome docente=”Luca Pasquini”):

  • Materiale didattico ufficiale di National Instruments per l’apprendimento di LabVIEW: “LabVIEW Core 1” e “LabVIEW Core 2”
  • Diapositive “DAQ&LabVIEW” per la parte di acquisizione dati
  • Guida allo svolgimento delle prove di laboratorio e schemi per la stesura delle relazioni

Metodi didattici

Lezioni frontali e esercitazioni di laboratorio. La frequenza al laboratorio è obbligatoria. Vengono forniti dettagli sulle esercitazioni di laboratorio per ogni modulo.

Modulo 1, 2 e 5 (Laboratorio di elettromagnetismo, circuiti e ottica)

Verranno svolte due esercitazioni in cui gli studenti lavoreranno in coppie; per entrambi è richiesta la redazione di una relazione scritta secondo uno schema standard, che dovrà essere consegnata da ciascuno studente in formato PDF mediante invio a casella di posta elettronica istituzionale dedicata. La prima esercitazione (in una singola mattinata) può riguardare misure di ottica o la verifica della legge di Faraday; per questa esercitazione verrà richiesta una relazione scritta breve. La seconda esercitazione comporta la progettazione di un semplice circuito, la sua realizzazione su breadboard Elvis, l’esecuzione di misure in ambiente LabView e l’analisi dei dati, il tutto a discrezione degli studenti; per questa esercitazione, che comporta la frequenza in laboratorio per circa tre volte, è richiesta una relazione scritta più lunga. La seconda esercitazione sarà oggetto anche di una presentazione individuale mediante PC e proiettore.

Modulo 3 (Root)

Verranno svolte tre prove di laboratorio durante le quali gli studenti, individualmente, realizzeranno un programma C++ di simulazione e analisi dati, utilizzando la programmazione a oggetti e le funzioni di simulazione Monte Carlo e di analisi dati di ROOT. Lo studente dovrà completare il programma e fare una relazione che dovrà essere consegnata da ciascuno studente entro 30 giorni dalla conclusione dei turni di laboratorio, in formato PDF mediante invio a casella di posta elettronica, seguendo uno schema fornito dal docente e includendo il listato del codice C++/ROOT.

Modulo 4 (LabVIEW)

Ogni studente svolgerà tre prove di laboratorio durante le quali dovrà sia realizzare semplici circuiti su scheda ELVIS II sia sviluppare un programma di acquisizione e analisi dati in LabVIEW. I temi delle tre prove sono: 1) Misura della code width e del noise di ELVIS II, acquisizione bufferizzata, teorema del campionamento di Nyquist; 2) Legge di Ohm e circuiti resistivi in corrente continua; 3) regimi transitori in circuiti RC. Le prime due prove verranno svolte in coppia, la terza individualmente.

Modalità di verifica dell'apprendimento

Il voto finale riflette una valutazione complessiva relativa agli argomenti dell'insegnamento ed è la media pesata dei voti conseguiti nei cinque moduli, secondo la seguente formula:
V(fin)= 0.5 × V(mod1&2&5) +0.192 × (mod3) + 0.308 × V(mod4). Per la lode finale è richiesta la lode su almeno due dei tre gruppi di moduli. In tutte le valutazioni viene posta grande importanza all'autonomia di giudizio e alle abilità comunicative degli studenti.

L’esame relativo ai diversi moduli si può svolgere in qualunque ordine temporale.

Moduli 1,2 e 5 (Laboratorio di elettromagnetismo, circuiti e ottica)

Il voto congiunto sui moduli 1, 2 e 5, V(mod1&2&5), tiene conto di tre valutazioni relative a:

A) Relazione scritta di massimo 4 facciate sulle misure di ottica o sulla verifica della legge di Faraday (a seconda di quale è stata svolta).

B) Relazione scritta di massimo 6 pagine sull’esperienza sui circuiti.

c) Presentazione orale con ausilio di PC e proiettore della esperienza sui circuiti (durata massima di 15 minuti) e successiva discussione con i docenti.

Ognuna delle tre valutazioni, nel caso sia considerata sufficiente, è compresa nell’intervallo 0 – 6. Il voto finale, a condizione che siano state superate tutte le prove, è dato da V(mod1&2) = 18+(A+3B+7C)/5 con un massimo di 30. Per la lode è necessario che 18+(A+3B+7C)/5 > 30.

Modulo 3 (Root)

Alle relazioni viene dato un punteggio A da 0 a 5. La verifica finale consiste in una prova scritta di 4 quesiti in cui si chiede allo studente di scrivere parti di codice che utilizzano le funzionalità di ROOT illustrate durante il modulo. La prova scritta dà un punteggio massimo B pari a 28. Il voto finale del modulo è dato da C = A+B. L’esame è superato se C>=18. Per la lode è richiesto C>30.

Modulo 4(LabVIEW)

Durante le tre prove di laboratorio, lo studente deve redigere una relazione, seguendo uno schema fornito dal docente, in cui siano riportati il codice del programma sviluppato, i risultati sperimentali e la loro analisi. Le relazioni devono essere consegnate in formato PDF al termine delle prove. Il voto in trentesimi ottenuto nella relazione sulla terza prova, che verrà svolta in maniera individuale, costituisce il voto d’esame.

Strumenti a supporto della didattica

Laboratori informatici, di ottica e di elettronica.

Orario di ricevimento

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