00956 - STORIA DELLA CRITICA D'ARTE

Scheda insegnamento

Anno Accademico 2018/2019

Conoscenze e abilità da conseguire

Lo studente al termine del corso acquisisce conoscenza della storia e della teoria della critica d'arte in età medievale, moderna e contemporanea. Acquisisce conoscenza delle diverse fonti utili alla ricostruzione storica dei contesti politici ed economici e della bibliografia più aggiornata. Le suddette conoscenze e capacità di comprensione sono conseguite dallo studente sia con la partecipazione a lezioni frontali, sia a viaggi di studio, sia attraverso le ore di studio individuale. Possiede un’adeguata capacità di inquadrare i principali snodi della storia delle arti visive, anche in riferimento al contesto storico-culturale in cui hanno preso forma, è in grado di fruire in modo corretto dell'edizione critica di una testimonianza di critica dell’arte medievale, moderna e contemporanea, utilizza con padronanza gli strumenti, anche informatici, necessari per l’analisi dei testi e delle fonti.

Contenuti

Il corso intende presentare gli snodi fondamentali della critica e della storiografia artistiche occidentali, con particolare attenzione alle vicende italiane, dalle origini alle problematiche attuali, contestualizzando i diversi approcci nei confronti dell'opera d'arte e della sua storia nella propria epoca di appartenenza.

Si approfondiranno inoltre due casi particolarmente significativi quali le Vite di Giorgio Vasari nelle due redazioni del 1550 e 1568 e la "risposta" bolognese a questo testo fondativo da parte di Carlo Cesare Malvasia nella Felsina pittrice (1678).

Primo modulo

Vicende della critica e della storiografia artistiche occidentali dalle origini a oggi

Secondo modulo

Le Vite di Vasari e la loro ricezione

Testi/Bibliografia

Primo modulo:

- Julius Schlosser Magnino, La letteratura artistica, Firenze, La Nuova Italia, 1964

(limitatamente a: Libro I: Il Medio Evo; Libro II: Il primo Rinascimento. L’eredità di Leonardo; Libro III: La storiografia dell’arte prima del Vasari; Libro IV: La teoria dell’arte nella prima metà del secolo XVI - N.B.: si intendono escluse le note relative agli approfondimenti bibliografici).

Coloro che non riescono a procurarsi il volume lo potranno consultare nella Biblioteca "I.B. Supino" del Dipartimento delle Arti oppure nella versione digitalizzata e scaricabile in pdf disponibile al seguente link dell'Università di Heidelberg: http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/schlosser1964.

La storia delle storie dell'arte, a cura di Orietta Rossi Pinelli, Torino, Einaudi, 2014

- per i frequentanti:

brani presentati e commentati nel corso delle lezioni

oppure

per i non frequentanti:

un testo o combinazione di testi a scelta tra i seguenti:

Donata Levi, Il discorso sull'arte. Dalla tarda antichità a Ghiberti, Milano, Bruno Mondadori, 2010;

Michael Baxandall, Giotto e gli umanisti. Gli umanisti osservatori della pittura in Italia e la scoperta della composizione pittorica 1350 - 1450, Milano, Jaca Book, 1994;

Paola Barocchi, Storiografia e collezionismo dal Vasari al Lanzi, in Storia dell'arte italiana, I.2, L'artista e il pubblico, a cura di Giovanni Previtali, Torino, Einaudi, 1979, pp. 5-81;

Francis Haskell, Nicholas Penny, L'antico nella storia del gusto: la seduzione della scultura classica, 1500-1900, Torino, Einaudi, 1984;

Giovanni Previtali, La fortuna dei primitivi. Dal Vasari ai neoclassici, Torino, Einaudi, 1989;

Roberto Longhi, Proposte per una critica d'arte, in Roberto Longhi, Opere complete, XIII, Critica d'arte e buon governo, Firenze, Sansoni, 1985, pp. 9-20 (disponibile anche nella riedizione economica Pesaro-Roma, Portatori d'acqua, 2014, con la prefazione di Giorgio Agamben), a cui aggiungere la lettura degli atti del convegno L'arte di scrivere sull'arte. Roberto Longhi nella cultura del nostro tempo, a cura di Giovanni Previtali, Roma, Editori Riuniti, 1982 e l'articolo di Carmela Vargas, Longhi 1950: la buona critica d'arte, "Confronto. Studi e ricerche di storia dell'arte europea", 8 (dicembre 2006), pp. 19-47 (disponibile online in versione pdf scaricabile al seguente link: https://www.academia.edu/10025803/Longhi_1950_la_buona_critica_darte);

Giovanni Romano, Storie dell'arte. Toesca, Longhi, Wittkower, Previtali, Roma, Donzelli Editore, 1998.

Secondo modulo:

- lettura di una "vita" vasariana a scelta nelle due redazioni del 1550 e 1568

- per i frequentanti:

un testo a scelta tra i seguenti:

Barbara Agosti, Giorgio Vasari: luoghi e tempi delle Vite, Milano, Officina Libraria, 2013;

Elizabeth Cropper, A Plea for Malvasia's Felsina pittrice, in Carlo Cesare Malvasia, Felsina pittrice Lives of the Bolognese Painters: A Critical Edition and Annotated Translation, I, Early Bolognese Painting, London-Turnhout, Harvey Miller Publishers, 2012, pp. 1-47;

oppure 

per i non frequentanti:

Barbara Agosti, Giorgio Vasari: luoghi e tempi delle Vite, Milano, Officina Libraria, 2013;

Marcella Brascaglia, Introduzione, in Carlo Cesare Malvasia, Felsina pittrice. Vite dei pittori bolognesi, a cura di Marcella Brascaglia, Bologna, Edizioni ALFA, 1971, pp. 3-48.

 

Metodi didattici

Lezioni frontali con lettura critica di testi e proiezione d'immagini, eventuali sopralluoghi di studio.

Modalità di verifica dell'apprendimento

Esame orale. La verifica dell'apprendimento avviene attraverso il solo esame orale, che intende accertare l'acquisizione delle conoscenze e delle abilità critiche attese. Il colloquio orale vuole infatti valutare le capacità critiche e metodologiche maturate dallo studente, il quale sarà invitato a confrontarsi con i testi e le immagini affrontati e discussi durante il corso ed eventualmente in occasione dei sopralluoghi di studio. Particolarmente valutate saranno le capacità dello studente di sapersi muovere all'interno delle fonti e del materiale bibliografico suggerito al fine di saper individuare in essi le informazioni utili che gli permettano di cogliere i diversi approcci all'opera d'arte e alla sua storia. Il raggiungimento da parte dello studente di una visione critica organica dei temi affrontati e la dimostrazione di una padronanza espressiva e di un linguaggio specifico saranno valutati con voti di eccellenza. La conoscenza perlopiù meccanica o mnemonica della materia, una capacità di sintesi e di analisi non articolate o un linguaggio corretto ma non sempre appropriato, così come un dominio scolastico della storia della critica d’arte porteranno a valutazioni discrete. Lacune formative o linguaggio inappropriato, così come una scarsa conoscenza degli strumenti di analisi della storia della critica d’arte condurranno a voti che si attesteranno sulla soglia della sufficienza. Lacune formative, linguaggio inappropriato, mancanza di orientamento all’interno della bibliografia nonché incapacità di analisi della storia della critica d’arte non potranno che essere valutati negativamente.

Strumenti a supporto della didattica

Brani di testi forniti agli studenti frequentanti, presentazioni power point.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Gianluca Del Monaco