00983 - STORIA DELLE DOTTRINE POLITICHE (M-Z)

Scheda insegnamento

  • Docente Michele Chiaruzzi

  • Crediti formativi 10

  • Modalità didattica Convenzionale - Lezioni in presenza

  • Lingua di insegnamento Italiano

  • Orario delle lezioni dal 19/02/2019 al 08/05/2019

SDGs

L'insegnamento contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.

Salute e benessere Istruzione di qualità Pace, giustizia e istituzioni forti Partnership per gli obiettivi

Anno Accademico 2018/2019

Conoscenze e abilità da conseguire

Obiettivo del corso è fornire un orientamento nelle questioni teoriche e pratiche dibattute nella storia del pensiero politico in epoca moderna e contemporanea. Al termine del corso lo studente conosce le modalità attraverso le quali si sono formate le principali tradizioni del pensiero politico e le loro principali caratteristiche concettuali e strutturali; possiede strumenti di analisi per comprendere i nessi che legano l’elaborazione delle dottrine politiche con lo sviluppo storico delle dinamiche sociali e delle istituzioni politiche statuali e internazionali.

Programma/Contenuti

Il corso affronterà la storia delle dottrine politiche moderne e contemporanee dal punto di vista dell'elaborazione del concetto politico di guerra. Attraverso il prisma della guerra verranno così analizzati alcuni dei concetti centrali del pensiero politico – Stato, potere, soggetto politico, contratto, sovranità, rappresentanza, diritti, società civile, democrazia, governo, costituzione, partito politico, pace e relazioni fra gli Stati– che si determinano in epoca moderna anche a partire dal tentativo di eliminare o di razionalizzare la guerra all'interno dello spazio politico statuale. Verranno analizzati i testi dei principali pensatori politici occidentali moderni e contemporanei dedicati al concetto politico di guerra: da Machiavelli a Vitoria, da Grozio a Hobbes, da Locke a Rousseau, da Kant a Hegel, da Marx a Weber, da Schmitt a Kelsen e Foucault. Il corso presterà inoltre particolare attenzione al concetto politico di libertà, così come si è costituito e determinato storicamente nella storia del pensiero politico moderno e contemporaneo, attraverso l'analisi di alcuni dei testi che alimentano il discorso politico occidentale sulla libertà. Libertà verrà in tal modo letto e analizzato nella sua continua dialettica, conflittuale e non, con il rischio della guerra e del disordine politico.

Testi/Bibliografia

Testi monografici

C. Galli (a cura di), Il pensiero politico moderno, Bologna, Il Mulino, 2017

R. Gherardi (a cura di), La politica e gli Stati, Roma, Carocci, 2004 

C. Galli (a cura di), Guerra, Roma-Bari, Laterza, 2015

R. Gherardi (a cura di), Relazioni fra gli Stati: pace e guerra, Bologna, Clueb, 2002

M. L. Lanzillo (a cura di), Libertà, Roma-Bari, Laterza, 2014

 Altri testi

M. Chiaruzzi, Politica di potenza nell'età del Leviatano, Bologna, Il Mulino, 2008, pp. 169-179

 Tucide, Il dialogo dei Melii e degli Ateniesi, V:84-116

 I testi in linea vanno studiati in formato cartaceo perché la lettura digitale è peggiorativa dell'intelligenza e inferiore a quella tradizionale, intesa come operazione oculare, manuale e cognitiva legata alla materialità della scrittura.

Per l'eventuale esame orale un testo a scelta fra

M. Barberis, Libertà, Il Mulino, 1999

M. Chiaruzzi, Politica di potenza nell'età del Leviatano, Il Mulino, 2008

M. L. Lanzillo, Tolleranza, Il Mulino, 2002

D. Palano, Partito, Il Mulino, 2013

P. Portinaro, Stato, Il Mulino, 1999

Studenti non frequentanti 

Gli studenti non frequentanti possono incontrare il docente durante l'orario di ricevimento per conoscere il programma a loro riservato.

 

 

Metodi didattici

L'insegnamento si articola in lezioni tradizionali di due ore ciascuna, con lettura e analisi concettuale di testi classici di autori politici, volte a fornire gli strumenti concettuali e il lessico proprio della storia del pensiero politico moderno e contemporaneo.

Dall'inizio delle lezioni gli studenti frequentanti devono iscriversi alla lista di distribuzione docenti-studenti denominata michele.chiaruzzi.sd entro la 1a settimana delle lezioni e frequentarle regolarmente. La lista sarà chiusa dopo la 1a settimana. Sono considerati non frequentanti coloro che non sono iscritti alla lista e gli assenti per più di quattro lezioni in ciascuna sessione di studio e verifica. La frequenza è necessaria, indispensabile e verificata. 

Data l'importanza per lo sviluppo cerebrale della scrittura a mano, grazie alla quale il cervello riesce ad avere una specializzazione funzionale che integra sensazioni, controllo del movimento e pensiero, gli studenti prendono appunti su carta. Ciò agevola la memoria, la scrittura di più parole, l'espressione delle idee.

Tutti gli avvisi riguardanti il corso e gli esami saranno comunicati a lezione, salvo eventi imprevisti pubblicati nel sito web docente. Pregasi consultarlo prima di ogni lezione.

Modalità di verifica dell'apprendimento

Studenti frequentanti 

 Il corso prevede tre prove intermedie scritte al termine di ogni parte fondamentale del programma. Ogni prova concerne 5 domande a risposta aperta sintetica; il tempo a disposizione per ogni verifica è di circa 45'.

La partecipazione alle prove è riservata agli studenti frequentanti e iscritti alla lista denominata michele.chiaruzzi.sd.

L'assenza ad una prova deve essere giustificata con idonea certificazione scritta del motivo. In sua mancanza si sosterrà l’intero esame durante gli appelli, analogamente ai non frequentanti.

Gli studenti che avranno sostenuto le prove (3 in totale) sosterranno eventualmente, dopo la fine del corso, nella regolare sessione d’esami, un colloquio orale integrativo sulla parte non verificata. Non sono previste prove di recupero

Per accedere all'orale la media delle prove deve essere sufficiente. L'eventuale orale integrativo esamina la capacità circa l'analisi, la critica e il controllo complessivo dello studio nonché la preparazione e la comprensione dei testi.

Il voto finale è dato dalla valutazione complessiva e ponderata delle prove scritte e di quella orale, tenuto conto dell'ammontare del programma verificato attraverso le une e l'altra. 

Il raggiungimento da parte dello studente di una visione organica dei temi affrontati congiunta alla loro utilizzazione critica, alla dimostrazione del possesso di una padronanza espressiva e di linguaggio specifico saranno valutati positivamente. Le eventuali mancanze di uno o più di questi aspetti determineranno una gradazione nella votazione, fino ad arrivare ad una valutazione negativa laddove venisse riscontrata una preparazione insufficiente e lacune formative.

Nel caso di media insufficiente gli studenti sosterranno durante gli appelli uno scritto sull'intero programma, analogamente ai non frequentanti.

Studenti non frequentanti

Per gli studenti non frequentanti l'esame si compone di una parte scritta e di una orale. La prova scritta di circa 1h concerne 10 domande aperte su C. Galli (a cura di), Il pensiero politico moderno, Bologna, Il Mulino, 2017 e R. Gherardi (a cura di), La politica e gli Stati, Roma, Carocci, 2004. 

 In caso di esito positivo, l'esame orale si svolge sui restanti testi monografici obbligatori: C. Galli (a cura di), Guerra, Roma-Bari, Laterza, 2015, R. Gherardi (a cura di), Relazioni fra gli Stati: pace e guerra, Bologna, Clueb, 2002, M. L. Lanzillo (a cura di), Libertà, Roma-Bari, Laterza, 2014. 

 Anche in questo caso l'orale consentirà di esaminare la capacità dello studente circa l'analisi, la critica e il controllo complessivo della disciplina. La valutazione finale è formulata analogamente a quella di cui sopra.

I metodi di verifica indicati sembrano i più idonei sia a saggiare efficacemente la preparazione dello studente sia a raggiungere l'obiettivo di mettere in grado lo studente di comprendere i principali problemi e le principali tradizioni di pensiero della storia delle dottrine politiche attraverso la lettura di testi classici e di saggi critici.

Tutti gli studenti

Gli studenti studieranno testi originali, disponibili in libreria e in biblioteca. Le fotocopie sono peggiorative per lo studio, l'acquisizione del sapere, la ricerca. Le fotocopie danneggiano la cultura perché riducono gli incentivi a pubblicare opere scientifiche e saggistiche. Tolgono valore ai libri impedendo agli autori di continuare l'attività di ricerca. Sostengono l'evasione fiscale per decine di milioni di euro. Causano la mancata assunzione di persone nei diversi rami dell'editoria. Fotocopiare un testo è un reato che minaccia l'esistenza stessa del libro. Quando non ci saranno più libri, non ci saranno più neppure fotocopie né studenti.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Michele Chiaruzzi