Laurea in Beni culturali

Scheda del corso

Tipo di laurea Laurea
Anno Accademico 2013/2014
Ordinamento D.M. 270
Codice 0886
Classe di corso L-1 - BENI CULTURALI
Anni Attivi

I, II e III anno

Modalità didattica Convenzionale (lezioni in presenza)
Tipo di accesso Libero con verifica delle conoscenze
Curricula

Sede didattica Ravenna
Coordinatore del corso Claudia Sebastiana Nobili
Lingua Italiano

Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo


Il Corso di Laurea intende anzitutto assicurare una solida formazione di base nelle aree disciplinari che ruotano intorno al tema dei beni culturali e del patrimonio culturale: quella umanistica e filologica, quella giuridica, quella storica, quella antropologica. A tale impianto, che si propone di mettere in rilievo i percorsi della memoria collettiva nel tempo lungo della storia, i segni lasciati da questo passaggio e gli strumenti giuridico-istituzionali messi in campo dalle società per riconoscerli e valorizzarli, si aggiunge poi un altro insieme di discipline, che hanno per obiettivo la messa a fuoco dei beni, una volta che essi sono stati censiti attraverso l'iniziale approccio culturale, storico, giuridico e antropologico.
Ad esso appartengono le scienze della conservazione e del restauro, l'archeologia, la storia dell'arte, la musicologia, la biblioteconomia e l'archivistica, l
'informatica applicata ai beni culturali; quindi un'ulteriore serie di materie, più tecniche o specifiche, per consentire ulteriori approfondimenti e conoscenze più mirate.
La complessità della nebulosa disciplinare ruotante intorno al nucleo dei beni e del patrimonio ha imposto alcune scelte: l'identificazione di alcuni insegnamenti fondamentali, considerati qualificanti per un laureato capace d'intervenire su una materia assai complessa e diversificata, che va dalle «cose» d'interesse archeologico o storico-artistico a simboli, miti, suoni, tradizioni immateriali; l'orientamento verso la scelta di percorsi didattico-formativi capaci d'incrociare le sensibilità e le vocazioni degli studenti, e di dare sostanza a credibili profili in uscita; l'esigenza di assicurare comunque una dotazione di conoscenze, sotto l'aspetto tecnico e grazie ad appositi tirocini (o a campagne di scavo), tale da costituire un sicuro orientamento nel mercato del lavoro.
Il laureato avrà acquisito la capacità d'individuare uno specifico bene culturale, di riconoscerne lo stato di conservazione e di ricostruirne per sommi capi il contesto d'origine. Sarà, quindi, in grado di predisporre una prima traccia di azioni volte a salvaguardarlo e a valorizzarlo.
Saprà comprendere il rilievo che quel tale oggetto del patrimonio riveste nell'ambito della comunità – a partire dalla dimensione locale -; e, per far ciò, riuscirà ad orientarsi sia sul piano storico, sia sul piano dell'analisi del rapporto fra società e cultura nel contesto in cui si trova ad operare.
Sarà, inoltre, capace di organizzare i dati in suo possesso ai fini di una corretta analisi del bene, sia nella prospettiva della catalogazione, sia nella prospettiva di un'analisi descrittiva di taglio storico-critico.
Sarà in grado di redigere sommarie relazioni tecniche, brevi resoconti d'attività di scavo o d'archivio, e testi più articolati – da destinare a un pubblico più vasto - volti alla presentazione, alla conservazione e alla valorizzazione del bene.
Conoscerà il quadro giuridico relativo ai beni culturali, i supporti informatici principali sotto forma di programmi aggiornati adottati dalle istituzioni e dagli enti operanti nell'ambito del patrimonio culturale, e padroneggerà almeno una lingua straniera.

Risultati di apprendimento attesi

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE:
Il laureato
- ha conoscenze nelle materie di base: letteratura italiana, storia, geografia, antropologia
- conosce la legislazione dei beni culturali
- ha specifiche competenze nelle discipline caratterizzanti concernenti lo specifico percorso prescelto: archeologico, storico-artistico, musicologico, archivistico, demo-etno antropologico, paesaggistico-ambientale.

Le conoscenze e capacità di comprensione sopraelencate sono conseguite tramite la partecipazione alle lezioni frontali, affiancate ove opportuno da seminari, e tramite una mirata attività di tutorato nonché attraverso lo studio personale guidato e l'approfondimento individuale dello studente, come previsto dalle attività formative attivate in particolare nell'ambito delle aree disciplinari che ruotano intorno al tema dei beni culturali (umanistica e filologica, giuridica, storico-geografica e antropologica) oltre che negli insegnamenti previsti nei settori delle scienze della conservazione e del restauro, dell'archeologia, della storia dell'arte, della musicologia, della biblioteconomia e dell'archivistica.
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento descritti avviene principalmente attraverso esami e esposizioni orali o eventualmente scritte.

CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE:
Il laureato
- ha conoscenze di conservazione e restauro, archeologia, storia dell'arte, musicologia, biblioteconomia e archivistica e ne
sa applicare i metodi e le tecniche
- è in grado di predisporre una prima traccia di azioni volte a salvaguardare e a valorizzare un dato bene culturale
- è in grado di utilizzare i supporti informatici principali sotto forma di programmi aggiornati adottati dalle istituzioni e dagli enti operanti nell'ambito del patrimonio culturale.

Il raggiungimento delle capacità di applicare le conoscenze e le capacità di comprensione sopraelencate avviene tramite la riflessione critica sollecitata dalle attività in aula e dalla bibliografia indicata per lo studio individuale. Gli strumenti didattici previsti per il raggiungimento di tali capacità includono, nell'ambito degli insegnamenti qualificanti comuni e degli insegnamenti opzionali, l'analisi e la dimostrazione degli aspetti più tecnici legati alle discipline storico-archeologiche, artistiche, archivistiche e librarie, l'approfondimento individuale di casi di ricerca e di applicazione mostrati anche in aula, lo svolgimento di esercitazioni informatiche, previste in particolare nell'ambito delle attività legate all'informatica applicata ai beni culturali, oltre che in occasione di progetti individuali e/o di gruppo legati ad attività di approfondimento sul campo e di preparazione della prova finale.
Le verifiche, esami orali, esercitazioni di laboratorio e/o scavi archeologici, nonché preparazione della prova finale, prevedono lo svolgimento di specifici compiti in cui lo studente dimostra la padronanza di strumenti e metodologie e autonomia critica. Nelle attività formative che prevedono una attività sul campo la verifica avviene tramite la presentazione di una relazione da parte dello studente.

AUTONOMIA DI GIUDIZIO:
Il laureato
- è in grado di individuare uno specifico bene culturale, di riconoscerne lo stato di conservazione e di ricostruirne per sommi capi il contesto storico d'origine
- è in grado di acquisire e organizzare i dati utili ai fini di una corretta analisi del bene, sia nella prospettiva della catalogazione, sia nella prospettiva di un'analisi descrittiva di taglio storico-critico sia ai fini della corretta conservazione e fruizione del bene.

L'acquisizione delle competenze sopraelencate che attengono alla autonomia di giudizio viene garantita all'interno di attività formative in cui viene data rilevanza al ruolo del patrimonio culturale nell'ambito della comunità, a partire dalla dimensione locale, sia sul piano storico sia sul piano dell'analisi del rapporto fra società e cultura, oltre alle attività più specifiche che consentono allo studente di sviluppare capacità di descrizione, valutazione e organizzazione di beni culturali.
Un approccio costante che mira a permettere allo studente la contestualizzazione socio-culturale degli argomenti trattati ed una valutazione di volta in volta autonoma della bibliografia indicata per lo studio individuale, stimolano l'autonomia dello studente, che trova, nell'elaborato previsto al termine dei tirocini e per la prova finale, le occasioni migliori per essere sviluppata.
Le verifiche del raggiungimento di autonomia di giudizio avviene: nella valutazione del piano di studio individuale dello studente; nel corso dei colloqui e degli elaborati scritti previsti per gli esami; nel corso delle attività seminariali, ove la capacità di intervenire in modo autonomo ed originale può essere valutata anche reciprocamente tra gli studenti; durante l'attività di relazione al termine dell'eventuale tirocinio e in quella assegnata in preparazione della prova finale.

ABILITÀ COMUNICATIVE:
Il laureato
- è in grado di redigere documenti e materiale informativo, relazioni tecniche e resoconti di attività di scavo, di archivio o di laboratorio tenendo conto del contesto e del pubblico di destinazione
- conosce una lingua europea a livello B1.

Le abilità comunicative orali sono particolarmente sviluppate in occasione di tutte le attività formative che prevedano una esposizione delle conoscenze apprese, dagli esami orali alle relazioni sulle attività seminariali; le abilità comunicative scritte sono sviluppate nelle attività formative che prevedono la preparazione di relazioni e documenti scritti (attività di tirocinio, esercitazioni, prova finale). Le attività di tutorato previste per la redazione dell'elaborato per la prova finale costituiscono in ogni caso l'attività formativa di maggiore respiro per il conseguimento di tali abilità. Il piano degli studi prevede anche attività formative relative all'apprendimento di una lingua straniera, che allarghi le abilità comunicative dello studente.
La verifica del conseguimento delle abilità comunicative sopraelencate sono previste nell'ambito degli esami, così come nella elaborazione e discussione dell'elaborato per la prova finale e in occasione delle relazioni sulle attività di tirocinio. La verifica della conoscenza della lingua straniera avviene tramite una prova di idoneità.

CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO:
Il laureato
- è in grado di approfondire le proprie conoscenze in particolare in uno dei seguenti settori: beni archeologici e archeologici marini, storico artistici, musicali, archivistico librari, beni della civiltà di Venezia e del Levante (sec.12.-18), beni della civiltà del vicino oriente antico, beni demo-etno-antropologici, beni ambientali e paesaggistici.

La capacità di apprendimento viene formata e verificata nel percorso di studio nel suo complesso, con riguardo in particolare allo studio individuale previsto, che sollecita capacità di organizzazione e di revisione delle metodologie di studio, alle attività opzionali che prevedono l'approfondimento e l'orientamento verso metodologie specifiche di certi settori dei beni culturali e all'attività svolta per la preparazione della prova finale, in cui viene particolarmente verificata l'attività di ricerca bibliografica e la conseguente capacità di comprendere informazioni nuove e la capacità di programmazione.

Insegnamenti

Consulta gli insegnamenti all'interno del piano didattico Insegnamenti: piano didattico

Attività tirocinio

Gli studenti del 3 ° anno potranno partecipare ad un tirocinio presso aziende convenzionate con l'Università di Bologna.

Ufficio tirocini
http://www.letterebeniculturali.unibo.it/it/tirocini-curriculari-scuola-di-lettere-e-beni-culturali?target=studenti-iscritti


Mobilità internazionale

Sono disponibili possibilità di scambio tramite accordi con diverse Università nell'ambito del programma Erasmus e altre convenzioni.

Delegato Erasmus della Scuola di Lettere e Beni Culturali sede di Ravenna
dott.ssa Maria Paola Funaioli
mariapaola.funaioli@unibo.it

Responsabile Erasmus Placement e Programma Leonardo, Overseas, Erasmus Mundus External Cooperation Windows della Scuola di Lettere e Beni Culturali sede di Ravenna
dott.ssa Barbara Sorgoni
barbara.sorgoni@unibo.it

Ufficio Relazioni Internazionali
http://www.poloravenna.unibo.it/Polo+Ravenna/Relazioni+internazionali/UfficioRelazioniInternazionali.htm


Prova finale


Elaborazione di un testo scritto relativo ad una delle discipline il cui insegnamento è impartito in Facoltà, coerente con gli obiettivi formativi della Classe di Laurea.

Accesso a ulteriori studi

Dà accesso agli studi di secondo ciclo (laurea specialistica/magistrale) e master universitario di primo livello.

Sbocchi occupazionali


Il laureato può svolgere i seguenti ruoli professionali e relative funzioni negli ambiti occupazionali indicati:

OPERATORE DEI BENI CULTURALI
(con particolare riferimento ai settori: -beni archeologici e archeologici marini, storico artistici, musicali, archivistico librari, beni della civiltà di Venezia e il Levante (sec.12.-18), beni della civiltà del vicino oriente antico e della Civiltà dell'Europa orientale e del Mediterraneo, beni demo-etno-antropologici, beni ambientali e paesaggistici)


Funzioni:
- Collabora alla progettazione di iniziative, attività ed eventi per la valorizzazione e promozione nel settore dei beni culturali;
- Partecipa direttamente alla gestione delle attività correnti nel settore dei beni culturali;
- Collabora alla divulgazione, avvicinamento e educazione nel settore dei beni culturali, sviluppando e realizzando interventi specifici in relazione a gruppi distinti di destinatari;
- contribuisce alle attività di conservazione, documentazione, catalogazione e ricerca bibliografica;
- redige materiale informativo e promozionale.

Sbocchi occupazionali:
In qualità di dipendente o di libero professionista presso:
Aziende, istituti ed enti pubblici e privati e del terzo settore nel settore dei Beni Culturali in genere, archeologici, storico-artistici, musicali, archivistico-librari, etno-antropologici e ambientali/ paesaggistici
(Musei, Biblioteche, Archivi, Parchi archeologici, Enti locali, Ministeri e loro Uffici come Sovrintendenze) e presso aziende, società di consulenza e cooperative che operano su commissione

Parere delle parti sociali


Contatti e recapiti utili

Gli studenti possono contattare il Coordinatore del corso di laurea:

prof. Luigi Tomassini luigi.tomassini@unibo.it

oppure

i tutors del corso di laurea per i cui recapiti ed orari di ricevimento si rimanda al link:
http://corsi.unibo.it/Laurea/BeniCulturali/Pagine/i-tutor-del-corso-di-laurea.aspx

Segreteria Didattica
Palazzo Corradini - via Mariani, 5 - 48121 Ravenna (piano ammezzato)
tel. 0544-936911 telefax: 0544-936942
letterebenicult.vpra.infodidattica@unibo.it .

Segreteria Studenti
http://www.poloravenna.unibo.it/Polo+Ravenna/Studenti/Segreteria+Studenti/default.htm