Ciclo formativo 2025 – Proteggere il proprio benessere attraverso un adeguato stile di vita
Il ciclo di seminari “Proteggere il proprio benessere attraverso un adeguato stile di vita”, promosso dal Settore Sviluppo organizzativo e formazione dell’Area del Personale in collaborazione con il CUG dell’Università di Bologna, si inserisce nelle azioni previste dal Piano di Azioni Positive 2022-2025 per la promozione del benessere lavorativo, della salute e della qualità della vita nei contesti di lavoro.
Il percorso ha affrontato il tema del benessere in una prospettiva ampia e interdisciplinare, mettendo in relazione salute fisica, attenzione ai processi cognitivi, qualità delle relazioni lavorative e consapevolezza degli stili di vita. I seminari hanno offerto strumenti pratici e conoscenze scientifiche utili per prevenire situazioni di disagio, promuovere la salute nei luoghi di lavoro e favorire ambienti professionali più sostenibili, inclusivi e rispettosi delle persone.
Particolare attenzione è stata dedicata a temi oggi centrali per il benessere organizzativo: la prevenzione dei disturbi legati alla sedentarietà, l’importanza del sonno e del recupero psicofisico, il rapporto tra alimentazione, informazione scientifica e salute, i processi attentivi nei contesti lavorativi ad alta intensità cognitiva e il riconoscimento delle discriminazioni e delle molestie nei luoghi di lavoro. Attraverso questi incontri, il CUG ha inteso promuovere una cultura del lavoro fondata sulla prevenzione, sulla cura delle persone e sulla valorizzazione del benessere individuale e collettivo.
I seminari realizzati nel 2025 sono stati:
- “Posture problematiche da sedentarietà – prevenzione dei disturbi muscolo-scheletrici legati al lavoro sedentario con focus sulle posture corrette [.pdf 1035 KB]”
con il Prof. Paolo Pillastrini e la Prof.ssa Lisa Berti (Dipartimento di Scienze Biomediche e Neuromotorie) - “Ritmi circadiani e qualità del sonno”
con il Prof. Vincenzo Natale (Dipartimento di Psicologia “Renzo Canestrari”) - “Alimenti e benessere: qualità, percezione e consapevolezza [.pdf 6407 KB]”
con la Prof.ssa Tullia Gallina Toschi e la Dott.ssa Matilde Tura (Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari) - “Come riconoscere la violenza contro le donne nei luoghi di lavoro e altrove [.pdf 2228 KB]”
con la Prof.ssa Pina Lalli e la Dott.ssa Claudia Capelli (Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali) - “I processi attentivi: fattori mentali, cognitivi ed emotivi [.pdf 927 KB]”
con la Prof.ssa Miranda Occhionero (Dipartimento di Psicologia “Renzo Canestrari”).
Convegno "Benessere lavorativo e pari opportunità: bilancio di genere e azioni positive promosse nell’Università di Bologna. Il ruolo del Comitato Unico di Garanzia"
17 novembre 2025 - ore 9:00 - Auditorium, Dipartimento di Scienze Economiche, Piazza Scaravilli 2 - Bologna
Convegno destinato al personale dell’Università di Bologna, con l’obiettivo di presentare le azioni positive realizzate dal Comitato Unico di Garanzia nel 2025 e per riflettere, in particolare, sui temi delle differenze di genere, delle pari opportunità e del benessere, anche alla luce delle indagini e dei documenti promossi.
Le modalità di partecipazione saranno indicate per e-mail a tutto il personale.
La violenza di genere negli spazi di studio e lavoro: riflessioni e strumenti di contrasto. Giornata in memoria di Emma Pezemo
Convegno - Bologna, lunedì 12 maggio 2025 h 09:30 -17:30
Teatro DAMSLab, Piazzetta P.P. Pasolini, 5.
Il convegno è il momento scelto per segnare l'anniversario del femminicidio di Emma Pezemo, una studentessa dell'Alma Mater uccisa quattro anni fa che ogni anno vogliamo ricordare riflettendo sulla violenza di genere.
L'evento prevede una prima parte, che si svolgerà nella sessione mattutina, ove sono previsti interventi più generali sul tema della violenza di genere, e una sessione pomeridiana di confronto tra sportelli universitari per il contrasto alla violenza di genere che sono in rete sul territorio nazionale.
Il programma dettagliato è disponibile al sito dedicato all'evento
8 Marzo: Donne e Accademia – Verso una parità reale
In occasione della Giornata Internazionale della Donna, vogliamo porre l'attenzione su un aspetto ancora rilevante nel mondo accademico: la segregazione orizzontale di genere. La distribuzione di uomini e donne nei diversi settori disciplinari non è casuale, ma riflette dinamiche culturali e strutturali che influenzano le carriere e le opportunità professionali. Il Bilancio di Genere del nostro Ateneo offre un quadro chiaro di questa situazione, evidenziando differenze significative nella composizione del corpo docente e nei percorsi accademici. Conoscere questi dati è il primo passo per promuovere un cambiamento concreto verso un ambiente universitario più equo e inclusivo.
Il fenomeno della segregazione orizzontale di genere nel nostro ateneo, ovvero la distribuzione diseguale di uomini e donne tra diversi settori di studio, ambiti professionali o discipline, emerge chiaramente anche tra il Personale docente e ricercatore. Come evidenziato nel Bilancio di Genere, questa dinamica è già presente tra le studentesse e si riflette successivamente nella composizione del corpo docente.
La distribuzione del personale nelle diverse Aree disciplinari [.pdf 59 KB]mostra una netta prevalenza maschile in settori come Ingegneria industriale e dell’informazione (Area 09), Scienze della Terra (Area 04) e Scienze matematiche e informatiche (Area 01), dove gli uomini rappresentano oltre il 75% del totale. Al contrario, in ambiti come Scienze biologiche (Area 05), Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche (Area 11) e Scienze dell’antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche (Area 10), le donne risultano più numerose. Anche l’Area 14 (Scienze politiche e sociali) e l’Area 03 (Scienze chimiche) presentano una maggiore presenza femminile, con una percentuale di docenti donne che si avvicina al 50%, ben al di sopra della media complessiva del personale docente (41%).
Questi dati confermano che la segregazione orizzontale di genere, già evidente nelle scelte formative delle studentesse, persiste nelle carriere accademiche, influenzando la composizione dei settori disciplinari e la distribuzione delle opportunità di ricerca e insegnamento.
Vi invitiamo a leggere il Bilancio di Genere per approfondire questi temi e contribuire alla costruzione di un futuro più paritario.