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Sede didattica
Campus Cesena
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Lingua
Italiano
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Classe di corso
LM-51 - PSICOLOGIA
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Tipo di accesso
Libero
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Internazionale
Titolo doppio/multiplo
UNIVERSIDAD DEL ROSARIO - COLEGIO MAYOR DE NUESTRA SENORA DEL ROSARIO
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Anni Attivi
II
Obiettivi formativi
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Il Corso di studi mira alla formazione della figura professionale di psicologo esperto in psicologia scolastica e di comunità, in possesso degli strumenti conoscitivi, metodologici e operativi tipici di tale figura professionale.
Pertanto, il Corso di studi si propone gli obiettivi specifici di fornire ai laureati conoscenze e competenze psicologiche nelle due macro-aree concernenti: le organizzazioni scolastiche ed educative; le comunità (sia territoriali sia di accoglienza e di recupero).
Il CdS si propone, inoltre, di fornire strumenti e metodologie di analisi (osservazione, colloquio e consulenza, strumenti standardizzati e test) e ricerca applicata nelle due aree. Si propone inoltre di fornire conoscenze e competenze di progettazione, gestione e valutazione dell'intervento in tali aree, affinché possa svolgere in autonomia professionale gli atti tipici della professione psicologica.
A tale scopo il percorso formativo è basato sull'integrazione di attività formative di tipo teorico e metodologico nell'ambito della psicologia dello sviluppo e dell'educazione, della psicologia sociale di comunità e del lavoro, della psicologia dinamica e clinica e della psicologia generale. Le attività formative prevedono esercitazioni pratiche (simulazioni in aula, project work) relative ai contesti pertinenti alla figura professionale individuata.
Nel primo anno vengono approfondite le conoscenze e le competenze psicologiche relative alla professione di psicologo scolastico e di comunità (come opera, con quali metodologie, gli aspetti deontologici etc.), ai contesti della scuola e della comunità e ai processi di apprendimento e insegnamento in situazioni tipiche e atipiche (ad es. DSA). Si lavora sui processi di inclusione (a scuola e nella comunità), sulle metodologie per l'orientamento volte a favorire il successo formativo. Le competenze metodologiche sono approfondite anche dal punto di vista statistico per mettere gli studenti in condizione non solo di progettare gli interventi nella scuola e nella comunità ma anche di usare metodologie quantitative e qualitative di ricerca per valutarli.
Nel secondo anno sono previste le attività formative che mettono in campo le conoscenze e consentono di acquisire competenze cliniche e di comunità per valutare e trattare condizioni di disagio e psicopatologia ma anche di progettare interventi di prevenzione e promozione del benessere.
Le attività di tirocinio pratico valutativo, anche esse previste nel secondo anno, consentono di applicare nei diversi ambiti/setting in cui opera lo psicologo le conoscenze e le competenze apprese nel corso di studio e di sviluppare le competenze tipiche della professione. Le competenze professionali acquisite con il tirocinio interno ai corsi di studio vengono verificate mediante la prova pratica valutativa (PPV), che accerta il livello di preparazione per l'abilitazione alla professione e che precede la discussione della tesi di laurea.
La redazione della tesi si configura come l'opportunità di riflettere criticamente sul aspetti specifici del lavoro dello psicologo scolastico e di comunità, a partire dall'analisi e dall'implementazione di studi empirici.
Il Corso di studi mira alla formazione della figura professionale di psicologo esperto in psicologia scolastica e di comunità, in possesso degli strumenti conoscitivi, metodologici e operativi tipici di tale figura professionale.
Pertanto, il Corso di studi si propone gli obiettivi specifici di fornire ai laureati conoscenze e competenze psicologiche nelle due macro-aree concernenti: le organizzazioni scolastiche ed educative; le comunità (sia territoriali sia di accoglienza e di recupero).
Il CdS si propone, inoltre, di fornire strumenti e metodologie di analisi (osservazione, colloquio e consulenza, strumenti standardizzati e test) e ricerca applicata nelle due aree. Si propone inoltre di fornire conoscenze e competenze di progettazione, gestione e valutazione dell'intervento in tali aree, affinché possa svolgere in autonomia professionale gli atti tipici della professione psicologica.
A tale scopo il percorso formativo è basato sull'integrazione di attività formative di tipo teorico e metodologico nell'ambito della psicologia dello sviluppo e dell'educazione, della psicologia sociale di comunità e del lavoro, della psicologia dinamica e clinica e della psicologia generale. Le attività formative prevedono esercitazioni pratiche (simulazioni in aula, project work) relative ai contesti pertinenti alla figura professionale individuata.
Nel primo anno vengono approfondite le conoscenze e le competenze psicologiche relative alla professione di psicologo scolastico e di comunità (come opera, con quali metodologie, gli aspetti deontologici etc.), ai contesti della scuola e della comunità e ai processi di apprendimento e insegnamento in situazioni tipiche e atipiche (ad es. DSA). Si lavora sui processi di inclusione (a scuola e nella comunità), sulle metodologie per l'orientamento volte a favorire il successo formativo. Le competenze metodologiche sono approfondite anche dal punto di vista statistico per mettere gli studenti in condizione non solo di progettare gli interventi nella scuola e nella comunità ma anche di usare metodologie quantitative e qualitative di ricerca per valutarli.
Nel secondo anno sono previste le attività formative che mettono in campo le conoscenze e consentono di acquisire competenze cliniche e di comunità per valutare e trattare condizioni di disagio e psicopatologia ma anche di progettare interventi di prevenzione e promozione del benessere.
Le attività di tirocinio pratico valutativo, anche esse previste nel secondo anno, consentono di applicare nei diversi ambiti/setting in cui opera lo psicologo le conoscenze e le competenze apprese nel corso di studio e di sviluppare le competenze tipiche della professione. Le competenze professionali acquisite con il tirocinio interno ai corsi di studio vengono verificate mediante la prova pratica valutativa (PPV), che accerta il livello di preparazione per l'abilitazione alla professione e che precede la discussione della tesi di laurea.
La redazione della tesi si configura come l'opportunità di riflettere criticamente sul aspetti specifici del lavoro dello psicologo scolastico e di comunità, a partire dall'analisi e dall'implementazione di studi empirici.
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CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE (KNOWLEDGE AND UNDERSTANDING)
Lo psicologo scolastico e di comunità:
- conosce le principali teorie esplicative nell'ambito: della psicologia dello sviluppo e dell'educazione, della psicologia sociale di comunità e del lavoro, della psicologia dinamica e clinica, della psicologia generale;
- conosce i principali metodi di ricerca e analisi dei dati in questi ambiti della psicologia;
- comprende le relazioni fra metodi di ricerca, tecniche di indagine ed analisi dei dati nell'ambito delle discipline psicologiche ;
- comprende l'importanza di un uso corretto degli strumenti di osservazione e valutazione psicologica nei contesti della scuola e della comunità.
Tali risultati saranno conseguiti tramite gli insegnamenti dei vari ambiti disciplinari, i seminari su tematiche specifiche annualmente proposti. Gli esami di profitto e le relazioni richieste all’interno delle attività formative (es., mediante presentazioni individuali e di gruppo, redazione di testi, etc.)) garantiranno la verifica della comprensione e delle conoscenze acquisite.
CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE (APPLYING KNOWLEDGE AND UNDERSTANDING)Lo psicologo scolastico e di comunità è in grado di:
- riferirsi a specifiche teorie esplicative nell'ambito della psicologia dello sviluppo e dell'educazione, della psicologia sociale di comunità e del lavoro, della psicologia dinamica e clinica, della psicologia generale per comprendere ed intervenire in situazioni problematiche individuali e di gruppi;
- impostare interventi di ricerca, ricerca-azione e ricerca azione partecipata per rispondere ad esigenze poste da committenti;
- utilizzare strumenti di osservazione e valutazione individuali e di gruppo per la progettazione di interventi riparativi, preventivi di sviluppo di comunità e di promozione del benessere;
- condurre valutazioni sull'efficacia degli interventi proposti;
- utilizzare le conoscenze nell'ambito della comunicazione orale e scritta per fornire feedback adeguati a diversi interlocutori nella scuola e nella comunità;
- progettare, realizzare e monitorare attività di intervento e di formazione per diversi interlocutori nella scuola e nella comunità;
- riferirsi correttamente al codice deontologico della professione e applicarlo nello svolgimento della proprie attività.
Tali risultati saranno conseguiti specificamente attraverso le attività pratiche e le esercitazioni proposte negli insegnamenti disciplinari e nelle attività formative utili per l'inserimento del mondo del lavoro; Il tirocinio pratico valutativo consente ulteriori applicazioni di quanto appreso e sperimentato negli insegnamenti disciplinari e nelle attività formative. La prova finale è finalizzata a sistematizzare quanto appreso tramite la ricerca e/o l'intervento in un elaborato scritto.
La valutazione dei risultati ottenuti nello svolgimento delle attività pratiche, mediante feedback puntuali, del tirocinio pratico valutativo, mediante prova pratica valutativa, e della prova finale, mediante discussione finale, garantiranno una verifica puntuale della capacità di applicare le conoscenze acquisite nonché della loro qualità.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)Lo psicologo scolastico e di comunità è in grado di:
- valutare sulla base di analisi costi-benefici la fattibilità di un progetto;
- scegliere gli strumenti idonei per attività di valutazione e assessment;
- prendere decisioni efficaci circa la scelta temporale di interventi rivolti a singoli soggetti rispetto a gruppi o comunità;
- collaborare con altre figure professionali con la consapevolezza del proprio ruolo e delle proprie funzioni nelle attività concordate;
- svolgere le diverse attività professionali nel rispetto del codice deontologico.
Questo obiettivo viene sviluppato in aula tramite esercitazioni e lavori in piccolo gruppo finalizzati alla preparazione di elaborati scritti, soprattutto nell'ambito degli insegnamenti caratterizzanti. Viene inoltre sviluppato durante il Tirocinio Pratico Valutativo, che consente di lavorare sulla progettazione in contesti reali, applicando il codice deontologico e permettendo una verifica in situ della qualità delle strategie e della progettualità individuate per la pratica professionale.
La verifica dell'acquisizione dell'autonomia avviene tramite il Tirocinio Pratico Valutativo, l'analisi degli elaborati da parte dei docenti degli insegnamenti caratterizzanti e dell'elaborato finale
ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)Lo psicologo scolastico e di comunità è in grado di:
- instaurare rapporti interpersonali positivi nei contesti di esercizio della professione;
- favorire modalità di comunicazione efficace tra i soggetti che svolgono mansioni diverse all'interno di un medesimo contesto educativo e di comunità;
- condurre con efficacia riunioni di lavoro;
- riferire con chiarezza ed esaustività, in forma scritta e orale, sulle attività svolte;
- attuare interventi di formazione in presenza, nei contesti educativi e di comunità.
Le abilità comunicative scritte ed orali sono particolarmente sviluppate e valutate in occasione di seminari, esercitazioni, attività formative specifiche (parti integranti degli insegnamenti) che prevedano anche la preparazione di relazioni e documenti scritti e l'esposizione orale dei medesimi.
L'acquisizione delle abilità comunicative sopraelencate è promossa tramite la redazione e la discussione della prova finale e il Tirocinio Pratico Valutativo. Sono attivate esercitazioni specifiche miranti a far acquisire le abilità di costruire relazioni professionali con utenti e professionisti presenti nelle organizzazioni educative e di comunità, in cui verificare le capacità di comunicazione del lavoro svolto. Le stesse attività sono poi implementate nel Tirocinio Pratico Valutativo.
CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)Lo psicologo scolastico e di comunità è in grado di:
- individuare le proprie esigenze formative e di individuare le risorse necessarie a dar loro risposte in tempi brevi;
- stendere un piano annuale della propria attività professionale dedicando periodicamente tempi adeguati all'auto-formazione come previsto dall'ordine professionale;
- gestire la propria carriera professionale confrontandosi con le evidenze derivanti dai risultati della ricerca scientifica e dalle trasformazioni dei contesti educativi e delle comunità.
Le capacità di apprendimento sono conseguite durante il percorso di studio nel suo complesso, con particolare riguardo allo studio individuale, alla realizzazione di progetti individuali e di piccolo gruppo, all'acquisizione di abilità relazionali efficaci,
all'attività svolta per la preparazione della prova finale.
La capacità di apprendimento viene valutata attraverso forme di verifica continua durante le attività formative, richiedendo la presentazione e la discussione critica di dati reperiti autonomamente. Viene valutata inoltre la capacità di autoapprendimento maturata durante lo svolgimento dell'attività relativa alla prova finale e del Tirocinio Pratico Valutativo.
Profili professionali
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Funzione in un contesto di lavoro
A partire dall’analisi dei bisogni, delle risorse, delle fragilità e dei punti di forza di individui, gruppi, e organizzazioni, progetta realizza e valuta: - attività di formazione e di consulenza al personale scolastico, educativo e alle famiglie in forma collegiale e individuale; - attività di orientamento per singoli studenti e famiglie in ambito scolastico in collegamento con la realtà sociale, culturale e produttiva del territorio; - attività di sviluppo organizzativo e di comunità; - interventi di prevenzione del disagio e del rischio, educazione e promozione della salute all'interno dei diversi contesti della comunità (quartieri, scuola, associazioni di volontariato, extra-scuola, associazioni sportive) - azioni e interventi di sostegno psicologico e consulenza volti a favorire l'acquisizione di competenze a persone e gruppi in momenti critici e transizioni psicosociali che caratterizzano l’intero ciclo di vita. Utilizza metodologie e competenze psicologiche per: - la progettazione e l’accompagnamento dei percorsi di inclusione nei contesti socio-educativi; - la mediazione di conflitti fra individui e gruppi nei diversi contesti della comunità; - la gestione e la facilitazione dei gruppi; - la promozione del benessere e la qualità del funzionamento di organizzazioni scolastiche e di comunità - l’attivazione di risorse non professionali della comunità all’interno di progetti di prevenzione e promozione della salute per coinvolgere i cittadini in progetti di miglioramento dei sistemi di prevenzione e cura e nell’elaborazione partecipata delle politiche sociali e sanitarie.
Competenze associate alla funzione
Per lo svolgimento delle funzioni sopra descritte sono richieste conoscenze, capacità e abilità di tipo specialistico in ambito psicosociale, che includono: Capacità di analisi dei bisogni, delle criticità e delle risorse relative a individui e gruppi, in contesti educativi e di comunità nel ciclo di vita. Capacità di progettare realizzare e valutare: - interventi di prevenzione, e promozione della salute e del benessere nei contesti scolastici e di comunità - interventi volti a sostenere persone e gruppi in momenti critici, nelle transizioni del ciclo di vita nei contesti scolastici e di comunità - interventi volti a sostenere l’inclusione e il successo scolastico e formativo. Capacità di auto-apprendimento e di aggiornamento continuo, e competenze trasversali di tipo comunicativo- relazionale, organizzativo-gestionale e di programmazione, in accordo con il livello di autonomia e responsabilità nelle diverse situazioni professionali, con le modalità organizzative e di lavoro adottate nei diversi contesti professionali (scuole, servizi, comunità etc.) e con i diversi interlocutori (committenti, colleghi, altri professionisti/operatori e clienti /utenti). Oltre a capacità di auto-apprendimento e di aggiornamento continuo, sono richieste adeguate competenze trasversali di tipo comunicativo-relazionale, organizzativo-gestionale e di programmazione, in accordo con il livello di autonomia e responsabilità assegnato, con le modalità organizzative e di lavoro adottate e con i principali interlocutori (colleghi, altri professionisti e clienti / utenti).
Sbocchi occupazionali
Può svolgere la libera professione Opera inoltre in completa autonomia professionale e in collaborazione con altre figure professionali: a) nelle scuole, di diverso ordine e grado b) nei sistemi di istruzione professionale e superiore c) negli enti che erogano servizi alle comunità ed alle persone (Aziende sanitarie, e aziende di servizi alla persona, enti locali, enti di formazione, enti del terzo settore); d) in comunità socio-educative di accoglienza e di recupero
Accesso a ulteriori studi
Dà accesso agli studi di terzo ciclo (Dottorato di ricerca e Scuola di specializzazione) e master universitario di secondo livello.
Insegnamenti
Requisiti di accesso
Per frequentare proficuamente il corso di Laurea Magistrale in PSICOLOGIA SCOLASTICA E DI COMUNITÀ è necessario avere acquisito:
- conoscenze di livello universitario nell'ambito della psicologia dello sviluppo e dell'educazione, della psicologia sociale, dei gruppi e delle organizzazioni;
- conoscenze metodologiche e statistiche di base.
Per essere ammessi al corso di laurea magistrale in PSICOLOGIA SCOLASTICA E DI COMUNITÀ occorre essere in possesso di una laurea o del diploma universitario di durata triennale, ovvero di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo. Occorre, altresì, il possesso di requisiti curriculari e il superamento di una verifica dell'adeguatezza della personale preparazione.
Per l'accesso al corso di laurea magistrale è obbligatoriamente richiesto il possesso di uno dei seguenti requisiti d'accesso:
• avere conseguito la Laurea in una delle seguenti classi:
- ex D.M. 270/2004: Classe L-24;
- ex D.M. 509/1999: Classe 34;
• possedere altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo secondo la normativa vigente;
• avere acquisito una Laurea con almeno 88 CFU nei settori scientifico-disciplinari da M-PSI/01 a M-PSI/08 (almeno 6 CFU per ogni settore scientifico-disciplinare M-PSI/01, M-PSI/02, M-PSI/03, M-PSI/04, M-PSI/05, M-PSI/06, M-PSI/07 e M-PSI/08).
L'ammissione al corso di laurea magistrale è subordinata al superamento di una verifica dell'adeguatezza della personale preparazione che avverrà secondo le modalità definite nel regolamento didattico del corso di studio.
È richiesta la conoscenza della lingua inglese di livello B2 del Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue.
In mancanza, totale o parziale, del riconoscimento di attività formative professionalizzanti pari a 10 CFU, i laureati triennali acquisiranno i CFU di tirocinio mancanti in aggiunta ai 120 CFU della laurea magistrale.
Maggiori dettagli nel Regolamento del Corso di Studio
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