20731 - DISCIPLINE DEMOETNOANTROPOLOGICHE

Anno Accademico 2025/2026

  • Docente: Cecilia Gallotti
  • Crediti formativi: 1
  • SSD: M-DEA/01
  • Lingua di insegnamento: Italiano
  • Modalità didattica: Lezioni in presenza (totalmente o parzialmente)
  • Campus: Bologna
  • Corso: Laurea in Ostetricia (abilitante alla professione sanitaria di ostetrica/o) (cod. 6064)

Conoscenze e abilità da conseguire

Al termine del modulo la/lo student* possiede le conoscenze e la capacità di comprendere, in merito all’ecosistema culturale della donna e dell'evento nascita, le problematiche specifiche di una società multietnica.

Contenuti

Il corso si propone di introdurre alla comprensione, in prospettiva antropologica, del carattere culturalmente costruito delle nozioni di corpo, malattia e cura. Fornisce inoltre strumenti di riflessione critica sulla pluralità dei saperi e delle pratiche connesse alla nascita e all’assistenza ostetrica, tenendo conto delle dinamiche socio-culturali in costante cambiamento.  In una seconda parte, attraverso l’analisi di casi di ricerca, il corso approfondisce la crescente diversificazione delle rappresentazioni, dei bisogni e delle aspettative dell’utenza nei servizi di salute materno-infantile, con l’obiettivo di individuare criticità e risorse utili allo sviluppo di competenze culturali rilevanti per la professione ostetrica.

Testi/Bibliografia

Testo comune

Tarabusi Federica, Quando nasce una madre. Cura, servizi e maternità nelle esperienze delle donne migranti: un approccio etnografico, AG-About Gender. Rivista Internazionale di Studi sul Genere, Vol. 6 n. 12, 2017, pp. 240-84.

Testo a scelta

Cozzi Donatella, Legami in diaspora: madri, figli e genere nelle famiglie transnazionali. Alcune riflessioni sulla migrazione delle donne rumene in Italia, EtnoAntropologia, 7 (1), 2019, pp.37-61

Gallotti Cecilia, Le Mutilazioni Genitali Femminili come posta in gioco nei processi di cambiamento culturale. Migranti nigeriane e servizi sociosanitari in Emilia-Romagna, in: Migrazioni Generi Famiglie. Pratiche di escissione e dinamiche di cambiamento in alcuni contesti regionali, a cura di D. Carrillo e N. Pasini, Milano, Franco Angeli-Fondazione Ismu, 2009, pp. 185-265.

Greco Milena, Percorsi di salute e maternità fra immigrate filippine e ucraine. Reti, possibilità e barriere, EtnoAntropologia, 7 (1) 2019, pp. 87-105 

Massa Aurora, Attese di maternità. Storie di donne non (ancora) madri nella diaspora eritrea in Italia, Antropologia, Vol. 11, Numero 1 n.s., 2024, pp. 127-147.

Quagliariello Chiara, Genere, migrazioni e nascite de-territorializzate. Uno studio del parto a Lampedusa, Erreffe. La ricerca folklorica, 75, 2020, pp. 29-42.

Quagliarello Chiara, Quali rappresentazioni dei rischi legati alla gravidanza? Esperienze italiane e senegalesi a confronto, in: Nella pancia delle donne. Prospettive socio-antropologiche sulla gravidanza nella società globale, a cura di A. Biscaldi, D. Danna, C. Quagliarello, Milano, Ledizioni, 2023.

Quattrocchi Patrizia, Violenza ostetrica. Le potenzialità politico-formative di un concetto innovativo, EtnoAntropologia, 7 (1) 2019, pp. 125.147

Ranisio Franca, Il percorso nascita: dalle medicine popolari a “Le culture del parto”, Rivista della Società italiana di antropologia medica, 38, ottobre 2014, pp. 247-263.

Sanò Giuliana, Pasian Pamela, Della Puppa Francesco, Come pensano i servizi sociosanitari? Servizi di salute riproduttiva e donne migranti: la mancata «calibrazione culturale», Antropologia, Vol. 11, Numero 1 n.s., 2024, pp. 105-125.

Metodi didattici

Lezioni frontali, discussione guidate, analisi di casi.

Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento

Colloquio finale su due testi obbligatori (uno comune e uno a scelta) e sugli argomenti affrontati durante il corso.

Tra i criteri utilizzati per valutare la preparazione delle studentesse e degli studenti si evidenziano soprattutto: a) la capacità di comprendere i processi assistenziali ostetrici con particolare riferimento alle diversità culturali; b) la capacità di utilizzare con precisione il linguaggio antropologico; c) la capacità di declinare teorie e strumenti propri dell’antropologia e dell’etnografia per leggere criticamente contesti, questioni e pratiche inerenti il proprio specifico ambito professionale.

Strumenti a supporto della didattica

Slides e casi di studio.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Cecilia Gallotti