- Docente: Salvatore Botta
- Crediti formativi: 6
- SSD: M-STO/04
- Lingua di insegnamento: Italiano
- Modalità didattica: Lezioni in presenza (totalmente o parzialmente)
- Campus: Bologna
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Corso:
Laurea Magistrale in
Arti visive (cod. 9071)
Valido anche per Laurea Magistrale in Arti visive (cod. 6819)
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dal 09/02/2026 al 18/03/2026
Conoscenze e abilità da conseguire
Alla fine del corso gli studenti acquisiranno una piena consapevolezza della complessità del patrimonio culturale e quali sono le risposte formulate dalle istituzioni al prodursi di catastrofi. Attraverso un approccio storico dell’emergenza naturale si metteranno quindi a fuoco quali politiche sono state adottate da governi e amministrazioni per affrontare il complesso problema della vulnerabilità dei beni culturali. Avvalendosi dell’analisi di specifici case studies, declinati in chiave di storia politica e storia dell’ambiente, saranno fornite agli studenti le competenze necessarie a comprendere in che termini sia cambiato l’interesse pubblico nella conservazione e valorizzazione dei beni del passato presenti nel territorio.
Contenuti
La prima parte del corso sarà dedicata all’analisi, in chiave storico-politica, dell’intervento dello Stato in materia di difesa del patrimonio culturale e ambientale (concettualizzazioni, strumenti normativi e ruolo delle istituzioni dal periodo post-unitario all’epoca repubblicana). Nella seconda parte del corso gli studenti saranno, invece, coinvolti nello studio di alcuni casi d’intervento pubblico per il ripristino e la conservazione del patrimonio culturale coinvolto in emergenze ambientali e antropiche.
Testi/Bibliografia
Inquadramento:
- C. Tosco, I beni culturali. Storia, tutela e valorizzazione, il Mulino, 2014
- C. Tosco, Il paesaggio come storia, il Mulino, 2007
-S. Botta, Macerie d'Italia. Storia politica di una nazione in lotta contro la natura, Le Monnier, 2020
Approfondimenti:
- C. Azzolini, G. Carbonara, Ricostruire la memoria. Il patrimonio culturale del Friuli a quarant’anni dal terremoto, Forum, 2016
- A. Badami, Gibellina, la città che visse due volte. Terremoto e ricostruzione nella Valle del Belice, FrancoAngeli, 2019
- R. Balzani, Per le antichità e le belle arti. La legge n. 364 del 20 giugno 1909 e l'Italia giolittiana, il Mulino, 2003 (fino a pag. 125) + A. Varni (a cura di), A difesa di un patrimonio nazionale. L'Italia di Corrado Ricci nella tutela dell'arte e della natura, Longo, 2002
- M.T. Binaghi Olivari [et al.], Le pietre dello scandalo. La politica dei beni culturali nel Friuli del terremoto, Torino, Einaudi, 1980 + G.P. Nimis, Terre mobili. Dal Belice al Friuli dall'Umbria all'Abruzzo, Donzelli, 2009
- M.M. Boi, Guerra e beni culturali (1940-1945), Giardini, 1986
- F. Bottari, Rodolfo Siviero. Avventure e recuperi del più grande agente segreto dell'arte, Castelvecchi, 2013
- G.L. Bulsei, A. Mastropaolo, Oltre il terremoto. L’Aquila tra miracolo e scandali, Viella, 2011
- D. Caroli, E. Patrizi, "Educare alla bellezza la gioventù della nuova Italia". Scuola, beni culturali e costruzione dell'identità nazionale dall'Unità al secondo dopoguerra, FrancoAngeli, 2017
- L. Casini, Ereditare il futuro. Dilemmi del patrimonio culturale, Mulino, 2016
- A. Emiliani, Una politica dei beni culturali, Bononia University Press, 2014
- E. Franchi, Arte in assetto di guerra. Protezione e distruzione del patrimonio artistico a Pisa durante la seconda guerra mondiale, ETS, 2006
- N. Labanca, L. Tomassini, Forze armate e beni culturali. Distruggere, costruire, valorizzare, Unicopli, 2007
- P. Matthiae, Distruzioni, saccheggi e rinascite. Gli attacchi al patrimonio artistico dall'antichità all'Isis, Electa, 2015
- T. Montanari, Privati del patrimonio, Einaudi, 2015
- P. Passaniti, Il diritto cangiante. Il lungo Novecento giuridico del paesaggio italiano, Giuffrè, 2019
- A. Ragusa, Alle origini dello Stato contemporaneo. Politiche di gestione dei beni culturali e ambientali tra Otto e Nocevento, FrancoAngeli, 2011 (da pag. 101 a pag. 257)
- A. Ragusa, I giardini delle muse. Il patrimonio culturale ed ambientale in Italia dalla Costituente all’istituzione del Ministero (1946-1975), FrancoAngeli, 2014 (fino a pag. 201)
- A. Ragusa La nazione allo specchio, Piero Lacaita Editore, 2012 (fino a pag. 192)
- A. Riegl, Il culto moderno dei monumenti. Il suo carattere e i suoi inizi, Aesthetica, 2017
- C. Savettieri (a cura di), La Catastrofe dal Settecento all'Età contemporanea. Immagini, temi ed usi, ETS, 2023
- M. Serio, Istituzioni e politiche per i beni culturali. Materiali per una storia, Bononia University Press, 2005
- S. Settis, Italia S.p.A. L'assalto del patrimonio culturale, Einaudi, 2002
- E.M. Stella, Carteggio di guerra (1914-1919). Corrado Ricci e la protezione del patrimonio artistico durante la Grande Guerra, Quasar, 2021
- A. Testi, I fastidi della storia. Quale America raccontano i monumenti, il Mulino, 2023
- A. Salomoni, Lenin a pezzi. Distruggere e trasformare il passato, il Mulino, 2024
- S. Verde, Le belle arti e i selvaggi. La scoperta dell'altro, la storia dell'arte e l'invenzione del patrimonio culturale, Marsilio, 2019
Studenti/sse con DSA o disabilità temporanee o permanenti:
si suggerisce di mettersi subito in contatto con l’ufficio di Ateneo responsabile (https://site.unibo.it/studenti-con-disabilita-e-dsa/it) e con il/la docente, per cercare insieme le strategie più efficaci nel seguire le lezioni e/o nel preparare l’esame.
Metodi didattici
Lezioni frontali integrate con discussioni su documenti presentati durante il corso.
Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento
Gli studenti frequentanti devono studiare i contenuti delle lezioni del corso e un volume a scelta della sezione «Approfondimenti». La prova finale, che sarà comunicata all'inizio del corso, prevede un test scritto con domande semi-aperte sui temi svolti a lezione e una prova orale sul testo di approfondimento scelto.
Gli studenti non frequentanti devono studiare i testi della sezione «Inquadramento» e due volumi a scelta della sezione «Approfondimenti» (Inquadramento e Approfondimenti: prova orale su entrambe le parti lo stesso giorno). Lo studente è tenuto a presentarsi all'esame portando con sé i testi scelti della sezione «Approfondimenti».
Studenti/sse con DSA o disabilità temporanee o permanenti:
si raccomanda di contattare per tempo l’ufficio di Ateneo responsabile (https://site.unibo.it/studenti-con-disabilita-e-dsa/it): sarà sua cura proporre agli/lle studenti/sse interessati/e eventuali adattamenti, che dovranno comunque essere sottoposti, con un anticipo di 15 giorni, all’approvazione del/la docente, che ne valuterà l'opportunità anche in relazione agli obiettivi formativi dell'insegnamento.
Divieto utilizzo IA
Rispetto all'utilizzo di dispositivi di intelligenza artificiale si segnala che l’IA può essere uno strumento utile per coadiuvare lo studio individuale con approfondimenti, sintesi e percorsi di autovalutazione. Per quanto riguarda la verifica dell’apprendimento, durante l’esame in presenza l’uso dell’IA è vietato. Ogni utilizzo costituisce violazione dell’integrità accademica.
Strumenti a supporto della didattica
Computer, proiettore, slides
Orario di ricevimento
Consulta il sito web di Salvatore Botta
SDGs
L'insegnamento contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.