- Docente: Roberto Braga
- Crediti formativi: 6
- SSD: GEO/07
- Lingua di insegnamento: Italiano
- Moduli: Roberto Braga (Modulo 1) Gian Carlo Grillini (Modulo 2) Francesco Dellisanti (Modulo 3)
- Modalità didattica: Lezioni in presenza (totalmente o parzialmente) (Modulo 1); Lezioni in presenza (totalmente o parzialmente) (Modulo 2); Lezioni in presenza (totalmente o parzialmente) (Modulo 3)
- Campus: Ravenna
- Corso: Laurea Magistrale a Ciclo Unico in Conservazione e restauro dei beni culturali (abilitante ai sensi del d. lgs n. 42/2004) (cod. 8616)
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Orario delle lezioni (Modulo 1)
dal 02/02/2026 al 16/02/2026
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Orario delle lezioni (Modulo 2)
dal 03/02/2026 al 28/04/2026
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Orario delle lezioni (Modulo 3)
dal 30/03/2026 al 27/04/2026
Conoscenze e abilità da conseguire
Al termine del corso, lo studente ha competenze relative alla genesi, alle strutture ed alla composizione delle principali rocce magmatiche, sedimentarie e metamorfiche e conoscenza dei principali marmi, graniti, porfidi e pietre che hanno avuto impiego in tempi storici. In particolare, lo studente è in grado di: - classificare, in base agli schemi classificativi internazionali, i principali litotipi impiegati nei beni culturali; - comprendere, su base mineralogico-petrografica e strutturale, lo stato di freschezza/alterazione di materiali di possibile impiego; - risalire, mediante osservazione diretta di monumenti, alla natura dei materiali e alla loro provenienza.
Contenuti
Che cosa è la petrografia: scopi e metodi di studio.
Che cosa è una roccia: il ciclo delle rocce e i principali processi petrogenetici. Breve richiamo dei principali minerali che formano le rocce.
Rocce magmatiche: caratteristiche dei magmi silicatici, loro cristallizzazione ed evoluzione all'interno (rocce magmatiche intrusive) o sulla superficie (rocce magmatiche effusive) della Terra. Riconoscimento di minerali e strutture su campioni a mano. Classificazione IUGS (diagramma QAPF).
Rocce sedimentarie: suddivisione generale: rocce clastiche, chimiche e biogeniche. Schemi classificativi e riconoscimento di componenti e strutture su campioni a mano.
Rocce metamorfiche: fattori di controllo del processo metamorfico, tipi e gradi di metamorfismo. Schemi classificativi e riconoscimento di minerali e strutture su campioni a mano.
I principali lapidei naturali antichi nel mondo egizio, greco, romano e bizantino impiegati per scopo architettonico ed ornamentale:
- Rocce magmatiche: Graniti, Tonaliti, Sieniti, Dioriti, Gabbri, Trachiti, Andesiti, Basalti, Porfidi.
- Rocce sedimentarie: di origine clastica: Conglomerati, Brecce, Arenarie, Argille; di origine chimica: Gessi, Travertini, Alabastri, Calcari; organogene: Calciruditi, Calcareniti, Calcilutiti.
- Rocce metamorfiche: Ardesie, Filladi, Serpentiniti, Marmi, Micascisti, Gneiss, Anfiboliti.
Studio petrografico con microscopio ottico polarizzatore: riconoscimento dei principali minerali e microstrutture con esercitazioni pratiche in classe.
Testi/Bibliografia
Klein C., Philpotts A. (2018) Mineralogia e Petrografia (1a ed. italiana), Bologna, Zanichelli.
Lazzarini L. (2004) Pietre e marmi antichi, Padova, CEDAM.
Metodi didattici
- Lezioni frontali;
- Esercitazioni pratiche su campioni a mano e sezioni sottili dei principali lapidei naturali;
- Eventuali visite guidate a siti di interesse storico-artistico ed architettonico in cui sono messi in opera materiali lapidei naturali.
Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento
L’esame finale dell’insegnamento ha l’obiettivo di verificare:
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l’acquisizione delle conoscenze di base di petrografia dei materiali lapidei naturali;
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la capacità di applicare tali conoscenze alla caratterizzazione di graniti, marmi e pietre impiegati nel patrimonio lapideo.
La verifica si articola in una prova scritta della durata di due ore e in una successiva prova orale.
La prova scritta consiste nella redazione di una relazione finalizzata ad accertare le competenze acquisite nella classificazione e caratterizzazione scientifico-tecnica dei materiali lapidei. Le osservazioni vengono condotte su campioni a mano di origine ignea, metamorfica e/o sedimentaria; è inoltre possibile integrare l’analisi mediante l’uso del microscopio polarizzatore e l’osservazione di sezioni sottili.
In particolare, sarà valutata la capacità di riconoscere:
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i principali minerali costituenti il lapideo in esame;
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le strutture e le tessiture fondamentali;
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le caratteristiche naturali (ad esempio venature, inclusioni, fratture, patine) e artificiali (come patine dovute a precedenti interventi di conservazione o tipi di finitura superficiale) che ne influenzano l’aspetto;
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il corretto nome petrografico secondo criteri tecnico-scientifici;
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la possibile area di provenienza del materiale.
La prova scritta è valutata in trentesimi e contribuisce per il 50% al voto finale.
La prova orale, anch’essa espressa in trentesimi e pari al 50% del voto finale, valuta sia la conoscenza e la comprensione dei concetti fondamentali della petrografia, sia la capacità dello studente di illustrare e motivare i risultati ottenuti nella prova scritta.
La valutazione terrà conto dei seguenti criteri:
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correttezza della classificazione del materiale lapideo;
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uso appropriato della terminologia specifica;
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chiarezza e coerenza nell’esposizione.
La capacità di riconoscere e discutere in modo critico i materiali trattati a lezione sarà valutata con giudizi tra eccellente e ottimo.
Una preparazione prevalentemente mnemonica, con limitata capacità di analisi e sintesi e un linguaggio non sempre adeguato, corrisponderà a valutazioni tra discreto e sufficiente.
Lacune significative, uso improprio della terminologia e difficoltà nel riconoscimento dei materiali comporteranno una valutazione appena sufficiente, qualora sia presente una base minima di conoscenze, o negativa in caso di carenze rilevanti.
Durante l’esame in presenza è vietato l’uso di strumenti di IA generativa: ogni utilizzo costituisce violazione dell’integrità accademica.
Persone con disabilità e DSA
Le persone con disabilità o disturbi specifici dell’apprendimento hanno diritto ad adattamenti in relazione alla loro condizione, previa valutazione del Servizio d’ateneo per le studentesse e gli studenti con disabilità e DSA. Si prega di non rivolgersi ai docenti ma di contattare il Servizio per un appuntamento. Sarà cura del Servizio stabilire quali adattamenti si rendono opportuni. Maggiori informazioni al link
Strumenti a supporto della didattica
Stazione multimediale di aula
Collezione di lapidei
Stereomicroscopi e Microscopi ottici polarizzatori.
Risorse Web (ad es. Collezione Corsi [http://www.oum.ox.ac.uk/corsi/] )
Gli studenti che per ragioni dipendenti da disabilità o disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) necessitino di strumenti compensativi potranno comunicare al docente le loro esigenze in modo da essere indirizzati ai referenti e concordare l’adozione degli accorgimenti più opportuni.
Orario di ricevimento
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SDGs
L'insegnamento contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.