- Docente: Stefania Pellegrini
- Crediti formativi: 7
- SSD: IUS/20
- Lingua di insegnamento: Italiano
- Modalità didattica: Convenzionale - Lezioni in presenza
- Campus: Bologna
- Corso: Laurea Magistrale a Ciclo Unico in Giurisprudenza (cod. 0659)
Conoscenze e abilità da conseguire
Al termine del corso lo studente ha maturato una conoscenza relativa a:
- le tappe fondamentali che hanno segnato l'evoluzione della mafia siciliana e l'evoluzione dell'antimafia, dalle questioni legate al latifondo sino al periodo che ha visto l'ascesa dei corleonesi con il passaggio dalla fase agricola a quella legata all'edilizia;
- il contesto dal quale sono nate le inchieste che hanno portato al maxiprocesso e le vicende successive che sono sfociate nel perido delle stragi del 1992/1993;
- gli elementi basilari della normativa antimafia: la legge Rognoni-La Torre; la legge 109/1996 in materia di assegnazione dei beni e delle aziende confiscate alle mafie; il regime carcerario del 41 bis; la legge sulla collaborazione di giustizia; la legge 31 marzo 2010, n. 50 sull'Istituzione dell'Agenzia Nazionale per l'Amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata; Il Codice Antimafia; gli organismi investigativi.
Contenuti
Nome attività didattica: Mafie e antimafia.
Docente titolare: Prof. Stefania Pellegrini
Settore disciplinare: IUS 20
Obiettivi formativi: Il corso si propone di formare nello studente
una coscienza sociale ed una conoscenza scientifica rispetto ad un
fenomeno tanto pernicioso quanto radicato come quello
mafioso.
Il corso verrà strutturato in due parti: la prima, di
20 ore, si svilupperà in lezioni frontali; la seconda, di 28
ore, si strutturerà in un laboratorio.
Durante le ore di lezione frontale il tema delle mafie
verrà affrontato in una duplice prospettiva:
1) Storica:
a) Da un punto di vista storico-sociale: soffermandosi sulle
condizioni sociali che hanno favorito la nascita e l’espandersi
del fenomeno mafioso nelle diverse realtà territoriali: in
Sicilia cosa nostra, in Calabria la ‘ndrangheta, in Campania la
camorra, in Puglia la sacra corona unita. Verranno analizzati anche
i presupposti che hanno portato questi fenomeni ad espandersi in
zone c.d. “non tradizionali†ed i legami ed i rapporti che si
sono creati tra le mafie nostrane e le mafie straniere.
b) Da un punto di vista socio-giuridico: soffermandosi sulla
mafia come fenomeno criminale, cercando di tracciare un percorso
dell’evoluzione della criminalità organizzata e delle
tappe principali che ne hanno fatto la realtà criminale più
potente e spietata.
2) Giuridica:
a) Analizzando le principali linee della legislazione
antimafia come strumento di repressione della criminalitÃ
organizzata: dal percorso giuridico che ha portato alla definizione
della fattispecie criminosa, agli strumenti di attacco ai patrimoni
mafiosi, sino alle misure carcerarie speciali.
b) Soffermandosi sugli strumenti legislativi orientati verso
una funzione premiale del diritto, vedi la normativa sui
collaboratori di giustizia, o di recupero sociale dei beni mafiosi,
vedi il riutilizzo sociali dei beni confiscati alla
criminalità organizzata.
Durante le ore di laboratorio verranno invitati i maggiori rappresentanti dell’antimafia giudiziaria e sociale al fine di promuovere un incontro tra gli studenti e chi quotidianamente si trova ad affrontare ed arginare il fenomeno della criminalità organizzata. Gli incontri di circa tre ore ciascuno consisteranno in una relazione dell’ospite seguito da un dibattito.
I Parte - Lezioni tenute dalla Prof.ssa Pellegrini
II Parte - Laboratorio seminariale
PROGRAMMA OSPITI
GiovedÃÆ'¬ 16 aprile 2015, 17-19
La camorra. La trasmissione del modello camorristico attraverso la canzone neomelodica
MARCELLO RAVVEDUTO - Ricercatore di Storia contemporanea presso l'UniversitÃÆ' di Salerno
VenerdÃÆ'¬Â¬ 17 aprile 2015, 15-18
La corruzione in Italia. Percezione sociale e controllo penale
PIERCAMILLO DAVIGO- Consigliere della Corte Suprema di Cassazione, presso la Seconda Sezione Penale
GiovedÃÆ'¬ 23 aprile 2015, 17-19
In Programmazione
VenerdÃÆ'¬ 24 aprile 2015, 15-18
La lotta all'usura come essenziale strumento dell'antimafia
MARCELLO COZZI - Tavolo di Presidenza di Libera
MartedÃÆ'¬ 5 maggio, 15-18
Le mafie al nord. Tra infiltrazione e radicamento dell'impresa mafiosa
NANDO DALLA CHIESA - Docente di Sociologia della criminalitÃÆ' organizzata presso l'UniversitÃÆ' Statale di Milano
GiovedÃÆ'¬14 maggio 2015, 17-19
Il ruolo della Commissione Parlamentare Antimafia
DAVIDE MATTIELLO - Onorevole, Componente Commissione Parlamentare Antimafia e Commissione Giustizia
VenerdÃÆ'¬ 15 maggio 2015, 15-18
La lotta alla 'Ndrangheta. La lotta svolta da un testimone di giustizia
GAETANO SAFFIOTI- Imprenditore
Testi/Bibliografia
Studenti di Giurisprudenza/Scienze Giuridiche
La dispensa relativa alla prima parte del corso è stata pubblicata sul portale http://campus.unibo.it/147362/
Per quanto concerne la seconda parte del corso, gli studenti sceglieranno un testo tra i seguenti, su uno degli argomenti trattati durante il laboratorio
- N. Gratteri, A. Nicaso, Fratelli di sangue, Mondadori, Milano 2009
- R. Magi, Dentro la giustizia, Ancora del Mediterraneo, Napoli 2011
- G. Di Fiore, La camorra e le sue storie, UTET, Torino 2006
- AA.VV., Mafia e potere, EGA, Torino 2006
- T. Grasso, A. Varano, ‘U Pizzu. L'italia del racket e dell'usura, Baldini & Castoldi, Milano, 2002 reperibile all'indirizzo http://antiracket.info/?page_id=693
- A. Dino, La mafia devota. Chiesa, religione, cosa nostra, Laterza, Roma/Bari 2008.
- AA.VV., Giornalismi e mafie, EGA, Torino 2008
- L. Frigerio, D. Pati, (a cura di), Book di formazione "L'uso sociale dei beni confiscati" reperibile all'indirizzo http://www.libera.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/11
- N. Dalla Chiesa, L'impresa mafiosa. Tra capitalismo violento e controllo sociale, Cavallotti university Press, Milano, 2012
- A. Donati, Lo Sport del doping. Chi lo combatte, chi lo subisce., Edizioni Gruppo Abele, 2012.
- S.Ardita, Ricatto allo stato, Sperling & Kupfer,
2011.
Il Dossier sulle mafie in Emilia Romagna, prodotto dai ragazzi di Scienze Politiche e Giurisprudenza nell'a.a. 2010/2011, frutto del Laboratorio di Giornalismo Antimafia, realizzato nell'ambito dell'attività Mafie e Antimafia e coordinato da Gaetano Alessi (vincitore del Premio Fava - sezione giovani 2010) è reperibile al seguente link: http://campus.cib.unibo.it/73130/
Il Dossier sulle mafie in Emilia Romagna non costituisce materiale didattico.
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Studenti di Scienze Politiche
Per quanto concerne la prima parte del corso, al termine del ciclo di lezioni sarà pubblicato l'apposito materiale didattico sul portale http://campus.cib.unibo.it/.
Per quanto concerne la seconda parte del corso, gli studenti sceglieranno un testo tra i seguenti, su uno degli argomenti trattati durante il laboratorio
- N. Gratteri, A. Nicaso, Fratelli di sangue, Mondadori, Milano 2009
- R. Magi, Dentro la giustizia, Ancora del Mediterraneo, Napoli 2011
- G. Di Fiore, La camorra e le sue storie, UTET, Torino 2006
- AA.VV., Mafia e potere, EGA, Torino 2006
- T. Grasso, A. Varano, ‘U Pizzu. L'italia del racket e dell'usura, Baldini & Castoldi, Milano, 2002 reperibile all'indirizzo http://nuke.antiracket.it/Pubblicazioni/ILibri/tabid/81/Default.aspx
- I. Sales, I preti e i mafiosi: storia dei rapporti tra mafie e chiesa cattolica, Baldini & Castoldi, Milano 2010
- AA.VV., Giornalismi e mafie, EGA, Torino 2008
- L. Frigerio, D. Pati, (a cura di), Book di formazione "L'uso sociale dei beni confiscati" reperibile all'indirizzo http://www.libera.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/11
- N. Dalla Chiesa, L'impresa mafiosa. Tra capitalismo violento e controllo sociale, Cavallotti university Press, Milano, 2012
- A. Donati, Lo Sport del doping. Chi lo combatte, chi lo subisce., Edizioni Gruppo Abele, 2012.
- S.Ardita, Ricatto allo stato, Sperling &
Kupfer, 2011.
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Indicazioni per gli studenti stranieri che partecipano a Programmi di mobilità LLP (Socrates - Erasmus)
Per gli studenti provenienti da Facoltà di Giurisprudenza il programma d'esame è costituito da:
- Dispensa della Prof.ssa Pellegrini, che sarà disponibile entro la fine del corso sul portale http://campus.cib.unibo.it/.
- Il testo "Cose di cosa nostra" di Giovanni Falcone in collaborazione con Marcelle Padovani, Rizzoli, Milano, 1991.
Gli studenti provenienti da Facoltà di Scienze Politiche che hanno necessità di raggiungere 10 CFU dovranno anche realizzare una tesina su un argomento a scelta trattato durante il Corso e consegnarla alla Prof.ssa Stefania Pellegrini almeno una settimana prima del sostenimento dell'esame.
Metodi didattici
La prima parte del corso si svolgerà mediante lezioni frontali. A supporto di queste verranno trasmessi stralci di documenti audio-visivi originali che avranno per oggetto gli eventi più significativi: filmati su stragi (da Portella della Ginestra a Capaci/via D'Amelio), audizione di testimonianze di collaboratori di giustizia, audizione di imputati.
La seconda parte, ad una iniziale relazione tenuta dall'ospite, seguirà un dibattito con la classe che, mediante l'acquisizione degli strumenti conoscitivi avvenuta nella prima parte del corso, potrà confrontarsi con lo stesso sulle questioni più problematiche.
Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento
La verifica dell'apprendimento avverrà mediante un colloquio sul materiale didattico fornito in aula e uno dei testi a scelta dello studente.
Strumenti a supporto della didattica
La prima parte del corso si svolgerà mediante lezioni frontali. A supporto di queste verranno trasmessi stralci di documenti audio-visivi originali che avranno per oggetto gli eventi più significativi: filmati su stragi, audizione di testimonianze di collaboratori di giustizia, audizione di imputati.
La seconda parte, si concentrerà sulla relazione dell'ospite e sul confronto tra questo e la classe.
Orario di ricevimento
Consulta il sito web di Stefania Pellegrini