53602 - STORIA DELLA CRITICA E DELLA STORIOGRAFIA LETTERARIA

Anno Accademico 2007/2008

  • Docente: Donata Meneghelli
  • Crediti formativi: 3
  • SSD: L-FIL-LET/14
  • Lingua di insegnamento: Italiano
  • Modalità didattica: Lezioni in presenza (totalmente o parzialmente)
  • Campus: Bologna
  • Corso: Laurea Specialistica in Letterature e filologie europee moderne (cod. 0648)

Conoscenze e abilità da conseguire

L'insegnamento si rivolge agli studenti della laurea specialistica e ha per oggetto la storia della critica e le diverse metodologie che sono state di volta in volta proposte e che hanno portato a modificare le nozioni stesse di letteratura e di testo letterario, con particolare attenzione (anche se non esclusiva) alle esperienze del Novecento e a come la nascita della teoria della letteratura ha investito e modificato la pratica critica. Attraverso la messa a fuoco di alcuni problemi e lo studio di alcuni momenti o episodi cruciali nella critica moderna, gli studenti potranno affinare le loro capacità di riflettere sul fatto letterario e sui metalinguaggi per descriverlo e produrne senso, allargando al tempo stesso le loro conoscenze sulla storia del pensiero moderno.

Contenuti

Titolo del corso

Roland Barthes: critica e letteratura 

  L'intelligenza di Roland Barthes si è esercitata su un campo sterminato e multiforme, che include linguistica, letteratura, teatro, cinema, musica, scienze sociali, pubblicità, fotografia, moda. In questo infaticabile e geniale eclettismo, tuttavia, emergono almeno due costanti. Da una parte, come ha scritto Gérard Genette, la natura e il funzionamento dei segni, il problema della significazione, la decostruzione e lo svelamento dei meccanismi attraverso i quali si produce il significato, costituiscono “l'oggetto essenziale della sua ricerca”. Dall'altra, la letteratura non ha mai cessato di essere per Barthes – da Le dégre zéro de l'écriture fino agli ultimi corsi tenuti al Collège de France -  un oggetto privilegiato di riflessione e il luogo di un'interrogazione incessante, segnata da rovesciamenti e aporie. Che posto occupa la letteratura nel quadro di una critica del segno? Cosa diventa la letteratura in quanto “pratica significante” distinta da altre pratiche significanti? È possibile rintracciare gli elementi di una teoria barthesiana della letteratura? Il corso si propone di aprire uno dei molti sentieri possibili attraverso il pensiero e la prassi di Barthes sulla letteratura, individuandone continuità e fratture sul piano diacronico, mettendo a fuoco alcuni nuclei chiave - la semiologia, lo strutturalismo, ma anche, in termini più specifici, la critica della verosimiglianza, l'analisi delle procedure di codifica e di funzionamento del luogo comune, il rifiuto della continuità del racconto come dimensione “naturale", la tensione tra linguaggio letterario e metalinguaggio – che fondano una delle esperienze critiche più dense e radicali del Novecento

 Il corso – rivolto esclusivamente agli studenti della Laurea specialistica – consiste in un modulo di 27-28 ore (3 crediti per la Facoltà di Lingue, 5 crediti per la Facoltà di Lettere). Le lezioni si svolgeranno nel primo semestre. Per le aule e gli orari, si invitano gli studenti a consultare il sito della Facoltà di Lingue oppure le bacheche del Dipartimento di Italianistica.

 

Testi/Bibliografia

A. Testi di Roland Barthes

• R. Barthes, Critica e verità (1966), Torino, Einaudi

• R. Barthes, S/Z (1970), Torino, Einaudi

Oltre ai due libri sopra indicati, gli studenti leggeranno anche i seguenti saggi:

• R. Barthes, Letteratura letterale (1955), in Id., Saggi critici, Torino, Einaudi, pp. 50-57

• R. Barthes, Letteratura e discontinuità (1962), in Id., Saggi critici, Torino, Einaudi, pp. 170-183

• R. Barthes, L'attività strutturalista (1963), in Id., Saggi critici, Torino, Einaudi, pp. 308-315.

• R. Barthes, Letteratura e significazione, in Id., Saggi critici (1963), Torino, Einaudi, pp. 343-363

• R. Barthes, Introduzione all'analisi strutturale dei racconti (1966), In Id., L'avventura semiologica, Torino, Einaudi, pp. 81-122.

• R. Barthes, Dall'opera al testo (1971), in Id., Il brusio della lingua, Torino, Einaudi, pp. 57-64

• R. Barthes, Lezione (1977), in Id., Sade, Fourier, Loyola seguito da Lezione, Torino, Einaudi, pp. 173-195

• R. Barthes, «Per molto tempo mi sono coricato presto la sera» (1978), in Id., Il brusio della lingua, Torino, Einaudi, pp. 291-302

 

B. Su Roland Barthes

• G. Marrone, Il sistema di Barthes, Milano, Bompiani

Metodi didattici

Il corso è basato su circa 28/30 ore di lezioni frontali. Attraverso la lettura e la discussione in classe di passi tratti dai testi in programma, gli studenti saranno comunque sollecitati a riflettere e intervenire, mettendo anche in gioco il loro personale patrimonio di riferimenti critici e letterari.

Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento

La verifica delle conoscenze e delle abilità conseguite avverrà attraverso una prova orale centrata sull'analisi e sulla discussione dei testi indicati nella bibliografia.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Donata Meneghelli