- Docente: Alioscia Mozzato
- Crediti formativi: 8
- SSD: ICAR/14
- Lingua di insegnamento: Inglese
- Moduli: Alioscia Mozzato (Modulo 1) Alioscia Mozzato (Modulo 2)
- Modalità didattica: Lezioni in presenza (totalmente o parzialmente) (Modulo 1); Lezioni in presenza (totalmente o parzialmente) (Modulo 2)
- Campus: Bologna
- Corso: Laurea Magistrale in Ingegneria edile-architettura (cod. 6728)
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Orario delle lezioni (Modulo 1)
dal 20/03/2026 al 24/04/2026
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Orario delle lezioni (Modulo 2)
dal 08/05/2026 al 05/06/2026
Conoscenze e abilità da conseguire
At the end of the course the student will have acquired the ability to articulate and organize the whole complexity of the contemporary architectural project in patterns of opportunities able to comply with contemporary and future functional maps. The student will be able to develop this skill through the use of computation-based tools, such as mediums, which permeate the entire project process, from the initial exploration to the realization.
Contenuti
L’obbiettivo formativo dell’insegnamento è quello di trasmettere allo studente, attraverso momenti di riflessione collettiva e individuale, i principi e gli strumenti teorici e operativi di una “cultura compositiva” del progetto di architettura.
Il tema del Laboratorio riguarda il progetto di una “Casa dello studente” e assume come luogo dell’esperienza progettuale il “vuoto urbano” ricompreso all’interno del complesso universitario di Santa Marta tra il Cotonificio e i Magazzini che si affaccia sul Canale della Giudecca e, più in generale, il fronte ovest della città di Venezia verso la Terraferma, coinvolto da quegli interventi di “modernizzazione” che hanno interessato questa parte di città a partire dalla seconda metà del XIX sec.
A partire da un’ampia riflessione su una precisa idea di “abitare collettivo”, lo studente sarà chiamato a declinare operativamente i suoi contenuti attraverso lo studio degli “elementi costitutivi” dell’architettura e la definizione delle loro relazioni, per configurare lo spazio “interno” ed “esterno” dell’oggetto architettonico in rapporto a precise logiche “costruttive” e ragioni “figurative” della sua forma.
Sviluppando una riflessione su concetti e strumenti progettuali che la storia e la teoria dell’architettura hanno designato come il corpus disciplinare proprio del progetto architettonico: la geometria, il tipo, l’uso di elementi costitutivi, il linguaggio, la costruzione, la scala, la relazione della forma con il luogo, in rapporto a nozioni e tecniche prese in prestito da altre discipline artistiche: la dissonanza, il contrappunto, il montaggio, il bricolage, l’esperienza progettuale del Laboratorio si propone di sviluppare un’ampia riflessione di carattere teorico e operativo sul concetto di “spazio dialettico” dell’architettura.
Il progetto è inteso come momento di costruzione e verifica di un “metodo” progettuale che si sostanzia attraverso un rapporto “dialettico” tra la funzione ordinatrice dell’operazione progettuale, che trova espressione nella “costruzione” logica della “forma” architettonica e le ragioni delle sue istanze “figurative”, alle quali vanno riferiti il tema del “carattere” dell’architettura e della sua imprescindibile componente espressiva.
Lo studio della storia dell’architettura, in particolare di alcune opere ricomprese dentro la cornice storica e culturale di un “altro Moderno”, assume nell’esperienza di progetto un valore sostanzialmente operativo nel suo declinarsi come “astrazione” dal dato storico di temi, strumenti, procedure, principi e tecniche compositive dell’architettura.
L’esperienza formativa così concepita diventa il “luogo” di una più ampia costruzione teorica e sperimentazione operativa al contempo “analitica” e “sintetica” che pone al centro il tema della dialettica tra “costruzione” e “figurazione” e il valore che lo studio della “storia” assume nelle operazioni compositive dell’architettura. Dove l’analisi del dato storico non è intesa come rappresentazione di una sequenza cronologica, ma come momento “a-storico” di interrogazione della struttura più interna e profonda del linguaggio architettonico, per storicizzarne continuamente i principi costruttivi e i riferimenti espressivi nelle concrete e distinte condizioni storiche e culturali del progetto di architettura.
Testi/Bibliografia
Le Corbuiser, Precisazioni sullo stato attuale dell'architettura e dell'urbanistica, Laterza, Roma-Bari 1979.
Le Corbusier, Œuvre complète Volume 1-8, Les édition d’architecture, Zurich, 1948-1965.
Nicola Braghieri, Architettura arte retorica, Sagep, Genova 2013.
Giorgio Grassi, La Costruzione logica dell'architettura, Marsilio, Padova 1967.
Massimo Iori (a cura di), Analisi architettonica & progettazione analitica, CittàStudiEdizioni, Milano 1995.
Alioscia Mozzato, Colin Rowe and Aldo Rossi. Utopia as Metaphor of a New City Analogous to the Existing One, in Politics, “sITA studies in History and Theory of Architecture”, Vol. 5, Ion Mincu University Press, Bucharest 2018, pp. 140-153.
Alioscia Mozzato, Eminentemente rappresentativo e totalmente astratto. Le Corbusier e il Palazzo dei Filatori di Ahmedabad, Libria, Melfi 2023.
Alioscia Mozzato, L’eternità dell’attimo. Sul “Laboratorio Venezia” di Gianugo Polesello, LetteraVentidue, Siracusa 2024.
Aldo Rossi, L'architettura della città, Marsilio, Padova 1966.
Aldo Rossi, Introduzione a Boulleé, in Etienne Louis Boullee Architettura. Saggio sull'arte, Marsilio, Padova 1967, pp. 7-24.
Colin Rowe and Fred Koetter, Collage City, Il Saggiatore, Milano 1981.
Colin Rowe, La matematica della villa ideale e altri scritti, Zanichelli, Bologna 1990.
Luciano Semerani, L'altro Moderno, Allemandi & C., Torino 2000.
Manfredo Tafuri, Teorie e storia dell’architettura, Laterza, Bari 1968.
Manfredo Tafuri, Venezia e il Rinascimento, Einaudi, Torino 1985.
Metodi didattici
L’attività didattica prevede lezioni frontali tenute dalla docenza che si pongono l’obiettivo di descrivere e inquadrare le cornici storiche, geografiche e culturali del Laboratorio, ripercorrendo numerose esperienze progettuali orientate verso la conoscenza delle procedure compositive adottate in una serie di architetture moderne e contemporanee, che si sono confrontate con i temi del corso. Al termine di ogni lezione verrà fornita la bibliografia relativa all’argomento trattato. Il calendario delle lezioni e delle esercitazioni sarà fornito durante le attività didattiche del Laboratorio.
L’esperienza progettuale assume il disegno a mano e la costruzione di modelli fisici come principali strumenti di controllo e verifica delle operazioni compositive del progetto. Il percorso interpretativo e progettuale di ogni studente sarà verificato dal corpo docenti attraverso revisioni al tavolo che si svolgeranno in aula con cadenza settimanale e dibattiti di confronto collettivo sugli stati di avanzamento del progetto.
Ogni studente è tenuto a dotarsi di un “Quaderno” (fogli rigorosamente bianchi e dimensione consigliata 19x25cm) che dovrà restituire le riflessioni sviluppate durante l’esperienza di progetto attraverso disegni di studio, fotografie e qualsiasi altro materiale (biglietti di mostre, pezzi di materiali e tessuti, figurine e objets trouvés di qualsiasi tipo e natura) utile a rappresentare la “costruzione” di un pensiero critico e progettuale che, ricordiamo, non è mai lineare e onnicomprensivo, ma assume, al contrario, la forma di una “costellazione” di ragionamenti che definisce un quadro possibile di interpretazione della realtà e di esistenza dell’architettura.
Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento
L’esame finale terrà conto dei risultati raggiunti nelle attività del corso e comprende la valutazione del percorso critico-interpretativo e operativo-progettuale sviluppato nell’ambito del Laboratorio attraverso una discussione orale sui contenuti degli esiti finali e delle attività laboratoriali svolte durante il corso.
Il giudizio della prova d’esame sarà espresso sulla qualità del progetto e della sua rappresentazione in riferimento agli argomenti teorici e alla bibliografia del corso. Particolare rilevanza assume nel giudizio finale la coerenza tra i temi proposti e gli esiti progettuali e l’appropriatezza delle tecniche adottate per la rappresentazione del progetto.
L’esame sarà preceduto da un “seminario intensivo”, al quale tutti gli iscritti al corso sono obbligati a partecipare. A conclusione del seminario potrà sostenere l’esame, lo studente che avrà completato gli elaborati richiesti dalla docenza (il dettaglio dei quali sarà fornito durante le attività del Laboratorio).
L’esame assumerà la forma di un’esposizione collettiva e discussione individuale dei materiali prodotti durante le attività didattiche e degli esiti progettuali. La commissione d’esame esprimerà il proprio giudizio seguendo una griglia di valutazione che considera la qualità dell’esposizione, le conoscenze acquisite, l’approfondimento teorico, l’adeguatezza delle operazioni progettuali al tema del Laboratorio e l’appropriatezza della loro rappresentazione.
Strumenti a supporto della didattica
Ogni studente dovrà dotarsi di strumenti per lo sviluppo del progetto, sia per il disegno a mano, sia per il disegno digitale. Gli elaborati grafici e i modelli fisici di analisi e progetto saranno sviluppati sulla base di un layout che sarà fornito all'inizio del corso. È richiesta la costruzione di modelli fisici di architettura.
Orario di ricevimento
Consulta il sito web di Alioscia Mozzato