- Docente: Alioscia Mozzato
- Crediti formativi: 6
- SSD: ICAR/14
- Lingua di insegnamento: Inglese
- Modalità didattica: Lezioni in presenza (totalmente o parzialmente)
- Campus: Bologna
- Corso: Laurea Magistrale in Ingegneria edile-architettura (cod. 5697)
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dal 19/02/2026 al 04/06/2026
Conoscenze e abilità da conseguire
At the end of the course the student knows the logical structures of software for architectural design and he is able to critically apply simulative and generative tools.
Contenuti
Nel solco delle ricerche e della didattica che hanno caratterizzato la Scuola di Venezia e Milano a partire dalla seconda metà del '900, il laboratorio propone una riflessione sul tema dell'architettura “della” e “nella” città.
Il tema del Laboratorio riguarda il progetto della “città della musica” organizzata in un “edificio a torre”, situato nella prima zona industriale di Porto Marghera in un’area urbana ricompresa all’interno Parco Tecnologico Scientifico di Venezia.
La questione delle trasformazioni urbane è legata alla storia della città, alle continue modificazioni o ai cambiamenti radicali e improvvisi, alla cancellazione di parti antiche o recenti, al costituirsi di nuovi e parti di città accanto a quelle antiche, al cambiamento di senso, di valore di ruolo dei diversi luoghi che appartengono alla città e al territorio.
Si tratta quindi di riflettere, in primo luogo, sui “materiali” del progetto, sui fondamenti e le ragioni che legano il progetto di architettura a un preciso contesto urbano, riconsiderando la progettazione architettonica come disciplina analitica e operativa che si occupa da un lato dei rapporti tra architettura e città e dall’altro delle relazioni che intercorrono tra lo studio della città e la sua progettazione.
Per questo motivo, il progetto è inteso come occasione per ripensare una serie di “contesti” a una scala più ampia, attraverso un confronto con l’esistente che si precisa nello studio delle trasformazioni storiche dei fenomeni urbani e nell’interpretazione della memoria e del carattere dei luoghi della città e delle sue architetture.
Dentro questo quadro concettuale, il progetto è concepito come “luogo” di una più ampia ricerca teorica e progettuale, che, avvalendosi di un metodo allo stesso contempo “analitico” e “sintetico”, riconduce i saperi provenienti da altre discipline dento il campo definito da principi e strumenti propri della disciplina architettonica, misurandone i contenuti e l’operatività in rapporto al valore “costruttivo” ed “espressivo” che l’operazione compositiva dell’architettura assume nei processi di trasformazione e configurazione dei fenomeni urbani.
Testi/Bibliografia
Le Corbuiser, Precisazioni sullo stato attuale dell'architettura e dell'urbanistica, Laterza, Roma-Bari 1979.
Le Corbusier, Œuvre complète Volume 1-8, Les édition d’architecture, Zurich, 1948-1965.
Nicola Braghieri, Architettura arte retorica, Sagep, Genova 2013.
Giorgio Grassi, La Costruzione logica dell'architettura, Marsilio, Padova 1967.
Massimo Iori (a cura di), Analisi architettonica & progettazione analitica, CittàStudiEdizioni, Milano 1995.
Alioscia Mozzato, Colin Rowe and Aldo Rossi. Utopia as Metaphor of a New City Analogous to the Existing One, in Politics, “sITA studies in History and Theory of Architecture”, Vol. 5, Ion Mincu University Press, Bucharest 2018, pp. 140-153.
Alioscia Mozzato, Eminentemente rappresentativo e totalmente astratto. Le Corbusier e il Palazzo dei Filatori di Ahmedabad, Libria, Melfi 2023.
Alioscia Mozzato, L’eternità dell’attimo. Sul “Laboratorio Venezia” di Gianugo Polesello, LetteraVentidue, Siracusa 2024.
Aldo Rossi, L'architettura della città, Marsilio, Padova 1966.
Aldo Rossi, Introduzione a Boulleé, in Etienne Louis Boullee Architettura. Saggio sull'arte, Marsilio, Padova 1967, pp. 7-24.
Colin Rowe and Fred Koetter, Collage City, Il Saggiatore, Milano 1981.
Colin Rowe, La matematica della villa ideale e altri scritti, Zanichelli, Bologna 1990.
Luciano Semerani, L'altro Moderno, Allemandi & C., Torino 2000.
Manfredo Tafuri, Teorie e storia dell’architettura, Laterza, Bari 1968.
Manfredo Tafuri, Venezia e il Rinascimento, Einaudi, Torino 1985.
Metodi didattici
L’attività didattica prevede lezioni frontali tenute dalla docenza che si pongono l’obiettivo di descrivere e inquadrare le cornici storiche, geografiche e culturali del Laboratorio, ripercorrendo numerose esperienze progettuali orientate verso la conoscenza delle procedure compositive adottate in una serie di architetture moderne e contemporanee, che si sono confrontate con i temi del corso. Al termine di ogni lezione verrà fornita la bibliografia relativa all’argomento trattato. Il calendario delle lezioni e delle esercitazioni sarà fornito durante le attività didattiche del Laboratorio.
L’esperienza progettuale assume il disegno a mano e la costruzione di modelli fisici come principali strumenti di controllo e verifica delle operazioni compositive del progetto. Il percorso interpretativo e progettuale di ogni studente sarà verificato dal corpo docenti attraverso revisioni al tavolo che si svolgeranno in aula con cadenza settimanale e dibattiti di confronto collettivo sugli stati di avanzamento del progetto.
Ogni studente è tenuto a dotarsi di un “Quaderno” (fogli rigorosamente bianchi e dimensione consigliata 19x25cm) che dovrà restituire le riflessioni sviluppate durante l’esperienza di progetto attraverso disegni di studio, fotografie e qualsiasi altro materiale (biglietti di mostre, pezzi di materiali e tessuti, figurine e objets trouvés di qualsiasi tipo e natura) utile a rappresentare la “costruzione” di un pensiero critico e progettuale che, ricordiamo, non è mai lineare e onnicomprensivo, ma assume, al contrario, la forma di una “costellazione” di ragionamenti che definisce un quadro possibile di interpretazione della realtà e di esistenza dell’architettura.
Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento
L’esame finale terrà conto dei risultati raggiunti nelle attività del corso: “Building Information Modelling II” e comprende la valutazione del percorso critico-interpretativo e operativo-progettuale sviluppato nell’ambito del Laboratorio attraverso una discussione orale sui contenuti degli esiti finali e delle attività laboratoriali svolte durante il corso.
Il giudizio della prova d’esame sarà espresso sulla qualità del progetto e della sua rappresentazione in riferimento agli argomenti teorici e alla bibliografia del corso. Particolare rilevanza assume nel giudizio finale la coerenza tra i temi proposti e gli esiti progettuali e l’appropriatezza delle tecniche adottate per la rappresentazione del progetto.
L’esame sarà preceduto da un “seminario intensivo”, al quale tutti gli iscritti al corso sono obbligati a partecipare. A conclusione del seminario potrà sostenere l’esame, lo studente che avrà completato gli elaborati richiesti dalla docenza (il dettaglio dei quali sarà fornito durante le attività del Laboratorio).
L’esame assumerà la forma di un’esposizione collettiva e discussione individuale dei materiali prodotti durante le attività didattiche e degli esiti progettuali. La commissione d’esame esprimerà il proprio giudizio seguendo una griglia di valutazione che considera la qualità dell’esposizione, le conoscenze acquisite, l’approfondimento teorico, l’adeguatezza delle operazioni progettuali al tema del Laboratorio e l’appropriatezza della loro rappresentazione.
Strumenti a supporto della didattica
Ogni studente dovrà dotarsi di strumenti per lo sviluppo del progetto, sia per il disegno a mano, sia per il disegno digitale. Gli elaborati grafici e i modelli fisici di analisi e progetto saranno sviluppati sulla base di un layout che sarà fornito all'inizio del corso. È richiesta la costruzione di modelli fisici di architettura.
Orario di ricevimento
Consulta il sito web di Alioscia Mozzato