Abstract
Il progetto di ricerca ANTICIPATE (Artificial Intelligence and Dementia Care in Practice), promosso da un’equipe dell’Università di Trieste (P.I. Francesco Miele) e un’equipe dell’Università di Bologna (P.I. Veronica Moretti) esplora il ruolo delle tecnologie digitali, di cui quelle basate su intelligenza artificiale, nei contesti di cura delle persone con demenza. La diffusione di tali tecnologie, tra cui sistemi di teleassistenza e robotica sociale, è spesso accompagnata da narrazioni deterministiche che ne enfatizzano gli effetti potenziali, trascurando i modi concreti in cui esse si integrano nelle pratiche quotidiane di cura. ANTICIPATE adotta una prospettiva interdisciplinare, ispirata agli Science and Technology Studies, alla sociologia medica e agli studi organizzativi, per analizzare come le tecnologie digitali si inseriscono nei contesti domiciliari e residenziali, interagendo con pratiche, saperi e relazioni esistenti. ANTICIPATE adotta un disegno metodologico misto, basato principalmente su ricerca qualitativa ma con un uso esplorativo di strumenti quantitativi. Il disegno è strutturato in sette Work Package (WP), che includono: la revisione della letteratura e delle politiche (WP1); la mappatura delle tecnologie nei contesti residenziali e un'indagine nazionale online con caregiver familiari (WP2); due studi qualitativi nei contesti residenziali (WP3) e domiciliari (WP4); la conduzione di workshop partecipativi per la co-progettazione (WP5); e un piano di disseminazione articolato a livello nazionale e internazionale (WP6). Il principale obiettivo di ANTICIPATE è quelle di contribuire alla riflessione critica sull’automazione della cura, promuovendo una maggiore consapevolezza sulle implicazioni sociali, relazionali ed etiche legate all’uso delle tecnologie intelligenti. Le principali finalità di ANTICIPATE sono: - Comprendere come le tecnologie digitali e basate sull’Intelligenza Artificiale si integrano nella cura della demenza. - Comprendere quali sono le dinamiche di apprendimento che si innescano attorno alle tecnologie digitali e basate sull’Intelligenza Artificiale - Comprendere come le tecnologie digitali e basate sull’Intelligenza Artificiale cambiano le relazioni caregiver-caretaker - attivare processi partecipativi attorno alle tecnologie digitali e basate sull’Intelligenza Artificiale, coinvolgendo gli stakeholders nella loro riprogettazione I risultati attesi: - Raggiungere e diffondere, a livello nazionale e internazionale, una prospettiva innovativa sull’uso delle tecnologie digitali e basate sull’Intelligenza Artificiale e in ambito sanitario, facendo luce sui modi in cui queste tecnologie vengono integrate nella cura quotidiana, generano nuove dinamiche conoscitive e trasformano la relazione tra chi cura e chi è curato. - Co-produrre insieme agli utenti (persone con demenza, caregiver familiari, professionisti sanitari e sociali) strumenti operativi (es. scenari d’uso e corsi di formazione online) volti a favorire l’inclusione del loro punto di vista nella progettazione delle tecnologie digitali e basate sull’Intelligenza Artificiale - Attivare e rafforzare una rete composta dalle università e dagli stakeholder coinvolti nel progetto, in un’ottica di sviluppo di ulteriori progetti di ricerca a livello nazionale e internazionale.
Risultati raggiunti
Nel corso del progetto ANTICIPATE (Artificial Intelligence and Dementia Care in Practice) è stata realizzata un’ampia attività di ricerca empirica e teorica finalizzata a comprendere il ruolo delle tecnologie digitali e basate sull’intelligenza artificiale nei contesti di cura delle persone con demenza. Attraverso una strategia metodologica mista, che ha integrato analisi della letteratura, attività di mappatura, una survey nazionale, studi qualitativi in contesti residenziali e domiciliari e workshop partecipativi, il progetto ha raggiunto gli obiettivi previsti contribuendo allo sviluppo di una prospettiva innovativa sul rapporto tra intelligenza artificiale, organizzazione della cura e pratiche assistenziali. Una prima linea di risultati riguarda la comprensione dei processi attraverso cui le tecnologie intelligenti vengono concretamente integrate nella cura della demenza. Le evidenze raccolte mostrano come l’adozione di sistemi di telemonitoraggio e robotica sociale non avvenga attraverso una semplice sostituzione del lavoro umano, ma attraverso processi di adattamento, negoziazione e mediazione che coinvolgono operatori sanitari, caregiver familiari, persone con demenza e dispositivi tecnologici. Le tecnologie risultano efficaci nella misura in cui vengono incorporate nelle pratiche quotidiane di cura e rese operative attraverso il lavoro interpretativo svolto dagli attori coinvolti. In questo senso, il progetto ha evidenziato come l’“intelligenza” delle tecnologie non risieda esclusivamente negli algoritmi o nei dispositivi, ma emerga dalle interazioni che si sviluppano tra componenti umane e non umane all’interno dei contesti assistenziali. Un secondo risultato riguarda i processi di produzione e circolazione della conoscenza che si sviluppano attorno alle tecnologie intelligenti. L’introduzione di sistemi digitali genera nuove forme di informazione che si affiancano alle competenze professionali e alle conoscenze maturate attraverso l’esperienza di cura. La ricerca ha mostrato come dati algoritmici, osservazioni cliniche, conoscenze biografiche e pratiche organizzative vengano costantemente integrati e negoziati dagli operatori. Le tecnologie non sostituiscono quindi il giudizio professionale, ma contribuiscono alla costruzione di forme di “intelligenza ibrida”, nelle quali competenze umane e capacità computazionali collaborano alla definizione delle decisioni assistenziali. In particolare, è emerso come gli operatori sanitari mantengano un ruolo centrale nell’interpretazione dei dati prodotti dai sistemi tecnologici e nella loro contestualizzazione rispetto alle esigenze specifiche delle persone assistite. Una terza area di risultati riguarda la trasformazione delle relazioni di cura. Le osservazioni condotte nei contesti residenziali e domiciliari hanno mostrato come le tecnologie digitali possano assumere il ruolo di mediatori relazionali ed emotivi, contribuendo alla costruzione di nuove forme di interazione tra persone con demenza, caregiver e professionisti. I robot sociali osservati nel corso della ricerca hanno favorito momenti di coinvolgimento affettivo, stimolazione cognitiva e comunicazione, contribuendo in alcuni casi a ridurre stati di agitazione, isolamento o stress. Parallelamente, i sistemi di monitoraggio hanno modificato il modo in cui gli operatori organizzano le attività di sorveglianza e assistenza, influenzando non soltanto le pratiche lavorative ma anche le dimensioni emotive e relazionali della cura. Il progetto ha quindi evidenziato come la presenza delle tecnologie contribuisca a riconfigurare l’ecosistema relazionale della cura senza eliminare la centralità delle relazioni umane. Un ulteriore risultato significativo riguarda la comprensione del lavoro spesso invisibile necessario per rendere operative le tecnologie intelligenti. La ricerca ha documentato le attività di manutenzione, configurazione, adattamento e supervisione richieste per garantire il corretto funzionamento dei dispositivi. È emerso come l’efficacia delle tecnologie dipenda da un costante lavoro di supporto svolto da operatori e caregiver, che intervengono per interpretare gli alert, adattare i sistemi alle caratteristiche delle persone assistite, risolvere malfunzionamenti e costruire le condizioni relazionali necessarie per l’utilizzo dei dispositivi. Questi risultati contribuiscono a superare rappresentazioni deterministiche dell’innovazione tecnologica, mettendo in luce il ruolo essenziale del lavoro umano nel funzionamento delle tecnologie di cura. Particolare rilevanza hanno assunto inoltre le attività partecipative sviluppate nell’ambito del progetto. Attraverso workshop che hanno coinvolto caregiver familiari, professionisti, operatori socio-sanitari e altri stakeholder, sono stati elaborati scenari di utilizzo e prospettive future per lo sviluppo delle tecnologie assistive. Le attività di co-progettazione hanno evidenziato una diffusa richiesta di tecnologie capaci di sostenere il lavoro di cura senza sostituire le competenze umane e relazionali. I partecipanti hanno sottolineato l’importanza di sviluppare soluzioni orientate al supporto dell’autonomia, alla valorizzazione delle relazioni e al miglioramento della qualità della vita delle persone con demenza e dei loro caregiver. I risultati dei workshop hanno inoltre consentito di formulare indicazioni utili per orientare processi di innovazione responsabile e maggiormente sensibili alle esigenze degli utenti finali. Dal punto di vista scientifico, il progetto ha prodotto risultati rilevanti per il dibattito nazionale e internazionale sull’automazione della cura e sull’impiego dell’intelligenza artificiale in sanità. Le attività di ricerca hanno portato alla produzione di articoli scientifici sottoposti a riviste nazionali e internazionali, alla realizzazione di contributi presentati in conferenze scientifiche, all’avvio di iniziative editoriali dedicate e alla costruzione di nuove collaborazioni interdisciplinari. Sul piano metodologico, ANTICIPATE ha contribuito allo sviluppo di approcci innovativi per lo studio delle tecnologie intelligenti, integrando prospettive provenienti dagli Science and Technology Studies, dalla sociologia medica e dagli studi organizzativi. Sul piano sociale e applicativo, il progetto ha favorito la valorizzazione delle esperienze e dei bisogni di persone con demenza, caregiver familiari e professionisti, contribuendo alla costruzione di una riflessione critica sulle implicazioni etiche, organizzative e relazionali associate all’introduzione dell’intelligenza artificiale nei contesti di cura.Dettagli del progetto
Responsabile scientifico: Veronica Moretti
Strutture Unibo coinvolte:
Dipartimento di Sociologia e Diritto dell'Economia
Coordinatore:
Università degli Studi di TRIESTE(Italy)
Contributo totale Unibo: Euro (EUR) 130.660,00
Durata del progetto in mesi: 24
Data di inizio
30/11/2023
Data di fine:
28/02/2026