Abstract
Il progetto SCARER, acronimo di "Risk Communication and Engagement for Societal Resilience", è nato dall'esigenza di migliorare la resilienza dei cittadini italiani di fronte ai rischi legati ai disastri naturali, in particolare alle alluvioni e alla siccità. Il punto di partenza è la consapevolezza che una comunicazione del rischio efficace, fondata sul coinvolgimento attivo delle comunità, rappresenta una condizione indispensabile per costruire società più preparate e capaci di rispondere alle emergenze idrogeologiche in un contesto di crisi climatica sempre più acuta. Coordinato dall'Università di Ferrara, il progetto ha coinvolto l'Università di Trento e l'Università di Bologna. Il gruppo di ricerca ha adottato un approccio interdisciplinare che integra prospettiva storica, analisi sociologica e coinvolgimento partecipativo dei cittadini, con l'obiettivo di sviluppare nuove strategie per migliorare la qualità delle interazioni tra istituzioni, enti di primo soccorso, scienziati e media. SCARER ha ricevuto il sostegno finanziario dell'Unione europea NextGenerationEU nell'ambito del PRIN PNRR 2022. Le finalità del progetto hanno riguardato tre ambiti principali: la ricostruzione storica della comunicazione del rischio idrogeologico in Italia, con la ricostruzione di casi studio e della rappresentazione mediatica delle emergenze idrauliche sui principali quotidiani nazionali negli ultimi cinquant'anni; la realizzazione di un'indagine statistica nazionale per misurare attitudini, credenze e comportamenti degli italiani rispetto al rischio e alla sua comunicazione; e il coinvolgimento diretto dei cittadini attraverso una consultazione pubblica per co-costruire, insieme alle comunità, strategie di comunicazione più efficaci e condivise. I risultati raggiunti al termine del progetto sono stati numerosi e significativi. L'indagine statistica ha delineato un quadro dettagliato della percezione del rischio alluvionale tra gli italiani, rivelando un'opinione pubblica consapevole dei rischi ma ancora poco preparata sul piano comportamentale, e ha messo in luce le contraddizioni che caratterizzano il rapporto dei cittadini con il cambiamento climatico. La consultazione pubblica realizzata a Bologna, il 5 aprile 2024, ha coinvolto circa cento cittadini da tutta Italia, da 11 regioni diverse, permettendo di raccogliere e analizzare oltre 36 ore di conversazioni sulla percezione del rischio e delle alluvioni. Successivamente, sono stati coinvolti diversi attori istituzionali (es. Consorzio di Bonifica, Unione dei Comuni della Bassa Romagna, ANCI, Croce Rossa Italiana e Protezione Civile) per la realizzazione e discussione di un Policy Brief costruito sulla base dei bisogni espressi dai cittadini. La ricerca ha prodotto contributi pubblicati su riviste come il Magazine “Scienza, Tecnologia e Società” del centro di ricerca Observa-Science in Society e presentati in convegni internazionali tra cui PCST (Public Communication of Science and Technology), HSS (History of Science Society) e ESA (European Sociological Association). La mostra "Disegni d'acqua", realizzata sui temi del progetto, è stata ospitata al Palazzo del Fumetto di Pordenone dal 29 gennaio al 22 febbraio 2026 in collaborazione con IUAV, ARPA FVG e la Regione Friuli Venezia Giulia, ha accolto circa 1.200 visitatori. I risultati complessivi del progetto sono stati infine presentati nell'evento finale del 27 febbraio 2026 a Ferrara, con la partecipazione di rappresentanti istituzionali locali, regionali e nazionali. Lista delle pubblicazioni e dei report significativi, pensati anche per la comunicazione pubblica del progetto: Bresadola, M. (2024), Esperti, istituzioni e opinione pubblica di fronte ai rischi naturali: controversie scientifiche e polemiche politiche all’indomani dell’alluvione del Po nel 1872, Scientia, 2, Dicembre 2024. Rubin A., Seganfreddo F., Banfi G., Saracino B., Macchioni E. (2025) La consultazione pubblica a Bologna (Report della giornata di lavori). Bresadola M., Anatrini L., Banfi G., Bucchi M., Fabbri E., Fattorini E., Lugaresi M.G., Macchioni E., Pisati A., Rubin A., Saracino B. & Seganfreddo F. (2026). La comunicazione del rischio idrologico: Dalla ricerca alla pratica. Policy Brief. SCARER project, policy paper: https://doi.org/10.15160/kzzq-3r55 Bresadola, M., Bucchi, M., Anatrini, L., Fabbri E., Fattorini, E., Saracino, B., Seganfreddo, F., Rubin, A., (2025) "Scienza, Tecnologia e Società: speciale acqua e rischi naturali", Issue 2, Ed. Observa - Science in Society · Bresadola, M. (2025). Editorial. In Scienza, Tecnologia e Società: speciale acqua e rischi naturali, Issue 2. Ed. Observa – Science in Society. · Bucchi, M. (2025). Water Cultures: Music, Literature and Cinema. In Scienza, Tecnologia e Società: speciale acqua e rischi naturali, Issue 2. Ed. Observa – Science in Society. · Anatrini, L. (2025). After the Flood: Emergency Management and Intervention Strategies on the River Po in Post-Unification Italy. In Scienza, Tecnologia e Società: speciale acqua e rischi naturali, Issue 2. Ed. Observa – Science in Society. · Fabbri, E., & Fattorini, E. (2025). Media Representation of Flood Events in the Italian Daily Press, 1910–2023. In Scienza, Tecnologia e Società: speciale acqua e rischi naturali, Issue 2. Ed. Observa – Science in Society. · Saracino, B., & Seganfreddo, F. (2025). Environmental Risks: Information and Perception. In Scienza, Tecnologia e Società: speciale acqua e rischi naturali, Issue 2. Ed. Observa – Science in Society. Sito del progetto, con video, eventi e news, report e policy brief, pubblicazioni, convegni e conferenze, rassegna stampa e newsletters: https://sites.google.com/unife.it/laboratoriodos/ricerca/progetti-conclusi/scarer?authuser=0
Dettagli del progetto
Responsabile scientifico: Barbara Saracino
Strutture Unibo coinvolte:
Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali
Coordinatore:
Università degli Studi di Ferrara - Amministrazione Centrale(Italy)
Contributo totale Unibo: Euro (EUR) 57.132,00
Durata del progetto in mesi: 24
Data di inizio
30/11/2023
Data di fine:
28/02/2026