CASCADE (Criticality Analysis for Supply Chain Availability and Dependency Evaluation)

PRIN 2022 PNRR Barbieri

Abstract

Premise: Both scientific literature (Kalaitzi et al., 2018; 2019) and outlooks by Institutional agencies (European Commission, 2020) hint that the World Economy will likely face a serious issue of resource scarcity – particularly, critical raw materials (CRM) scarcity – over the next few years, which will pose challenges to value chains’ fundamental role of ensuring continuous supply. The Covid-19 pandemic, as well as the recent geopolitical crisis, further exacerbated the issue – in the form of substantial commodity price increase and shortages of critical supplies (e.g., semiconductors). With the aim to strengthen its economic competitiveness and secure its strategic autonomy, the EU has identified a list of industries that are key to these objectives, and it has started to delineate a strategy to ensure access to CRM, which are often essential to such industries. Yet it is still unclear (a) how National Governments, including the Italian one, should adopt and support these general guidelines; (b) which managerial strategies and practices, including circular economy-related practices, could be more effective in tackling the scarcity-driven issues and ensuring supply continuity. Main objectives: Again this backdrop, the CASCADE project – in addition to contribute to advance knowledge and scholarly management literature on scarcity-driven issues within value chains – will pursue three main objectives. First, it will develop an original methodology for the identification, among the strategic supply chains/industries, of the associated raw materials that are considered “critical” for a given country in a given period, as well as of other possible sources of criticalities/scarcity. Second, it will contribute to increase the awareness of firms, industrial associations and governments about the risks raised by CRM and other sources of scarcity in strategic supply chains, to support their decision-making process. On top of that, it will provide managerial and policy suggestions on how to enhance competitiveness and reduce external dependencies in one selected strategic product value chain (PVC) belonging to one of the industries listed as “strategic” by the EU. Third, it will contribute to foster the sustainability of the production ecosystem, by analysing how the shift towards the circular economy paradigm allows not only to decrease the dependency of the strategic supply chain from critical raw materials, but also to improve the efficiency of the whole production system. Structure: CASCADE is organized into 7 phases, sequenced in order to ensure the achievement of the project’s goals. Each phase will enable the accomplishment of a particular project milestone. Empirically, CASCADE will investigate a specific PVC, selected through the methodology developed in the project’s initial phases. The empirical analysis will consist of a delphi study, a value chain mapping, and case studies on the selected PVC.

Risultati raggiunti

Il progetto CASCADE si è focalizzato sull’analisi delle criticità di fornitura in alcune filiere strategiche nel panorama industriale italiano, vale a dire quelle dell’“Aerospazio, Difesa e Sicurezza”, della “Progettazione e produzione di macchine e linee per l’imballaggio per l’industria farmaceutica e cosmetica” e dell’“Automazione industriale e settori della Mobilità e delle Rinnovabili”. In particolare, il progetto si è concentrato sulle problematiche delle imprese relative all’approvvigionamento di un campione di quattro materie prime critiche e strategiche (CRM)—nello specifico alluminio, rame, titanio e terre rare—e dei beni intermedi che li contengono. Il progetto ha visto la compartecipazione di quattro unità locali di ricerca—il Dipartimento di Scienze Aziendali dell’Alma Mater Studiorum-Università di Bologna, il Dipartimento di Ingegneria Industriale e dell’Informazione e di Economia dell’Università degli Studi dell’Aquila, il Dipartimento di Ingegneria Gestionale, dell’Informazione e della Produzione dell’Università degli Studi di Bergamo, e il Dipartimento di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano—ed è stato condotto in collaborazione con il Centro Studi Confindustria. Obiettivi dichiarati del progetto Il progetto CASCADE si è prefisso i seguenti obiettivi: - Contribuire ad ampliare la conoscenza e la letteratura accademica di management sulle problematiche legate alla scarsità all’interno delle catene di approvvigionamento; - Sviluppare una metodologia originale per l’identificazione, tra le catene di fornitura di industrie strategiche, delle materie prime associate considerate critiche e strategiche per un determinato Paese in un determinato periodo, nonché di altre possibili fonti di criticità e/o scarsità; - Contribuire ad aumentare la consapevolezza di imprese, associazioni industriali e governi riguardo ai rischi derivanti dalle CRM e da altre fonti di scarsità nelle catene di fornitura di industrie strategiche, al fine di supportarne il processo decisionale; - Fornire indicazioni manageriali e di policy su come rafforzare la competitività e ridurre le dipendenze esterne in una product value chain appartenente a uno dei settori classificati come strategici dall’UE (nello specifico, quella dell’“Aerospazio, Difesa e Sicurezza”, con particolare riguardo alla filiera degli elicotteri); - Contribuire a promuovere la sostenibilità dell’ecosistema produttivo, analizzando se e come il passaggio al paradigma dell’economia circolare possa consentire di ridurre la dipendenza delle catene di fornitura analizzate dalle CRM prese in considerazione. Obiettivi raggiungi e outcomes del progetto Tramite un’analisi che ha visto l’integrazione di più metodologie—in particolare, lo svolgimento di focus group, la conduzione di multiple case studies e l’applicazione della cd. Delphi methodology—e ha coperto più livelli della catena di fornitura, il progetto – in linea con i suddetti obiettivi – ha permesso di: Progetto finanziato nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza PNRR - Missione 4 – Componente 2 – Investimento 1.1 “Fondo per il Programma Nazionale di Ricerca e Progetti di Rilevante Interesse Nazionale (PRIN)” (Bando indetto con D.D. del MUR n. 104 del 02/02/2022). - Esplorare la percezione di un campione di imprese italiane a riguardo delle criticità attese nell’approvvigionamento delle suddette CRM e ai loro impatti sulle catene di fornitura nel prossimo quinquennio. In particolare, lo studio ha inoltre consentito di individuare, attraverso casi di studio, varie istanze di criticità che le imprese coinvolte dell’analisi hanno dovuto affrontare, e le modalità con le quali esse sono state gestite, evidenziando un’accresciuta percezione di difficoltà nell’accesso alle CRM e la necessità di adottare e implementare opportune azioni di risk mitigation; - Individuare e approfondire una rosa di strategie di risk management adottate e/o potenzialmente adottabili nel prossimo futuro per la mitigazione delle suddette criticità e, dall’altra parte, mettere in luce i possibili ostacoli alla loro effettiva o eventuale implementazione. Pur a fronte delle fisiologiche differenze nella percezione di efficacia delle iniziative per le diverse CRM, l’analisi ha comunque consentito l’identificazione di tratti comuni fra esse. In particolare, l’azione di policy-making a livello sovranazionale (i.e., europeo), l’innovazione tecnologica come fonte di soluzioni alternative e il supporto alle iniziative di riciclo sono emerse come strategie rilevanti in maniera trasversale sulle differenti categorie di materiali. Azioni di natura operativa (es., stockpiling) sono state giudicate meno efficaci; - Analizzare l’evoluzione delle politiche industriali europee e statunitensi volte a garantire l’accesso alle CRM, ed il loro impatto sulle strategie per la sostenibilità delle risorse, la resilienza delle catene di fornitura e la riduzione della dipendenza da fonti esterne. A partire da questo studio e anche attraverso l’interlocuzione con i soggetti coinvolti nelle fasi empiriche del progetto è stato quindi possibile elaborare una proposta di azioni di policy, articolata in vari punti e mirante principalmente a: favorire il coordinamento e la centralizzazione decisionale; istituire relazioni di scambio che consentano la diversificazione delle fonti; incrementare la tempestività nella rilevazione delle criticità; agevolare lo sviluppo delle filiere europee delle CRM. - Valutare l’impatto di azioni di economia circolare (come ad esempio il recupero e il riciclo di CRM da prodotti fine vita, analizzati in particolare attraverso casi di studio nella catena delle terre rare in Europa) nella mitigazione delle criticità di fornitura. Una panoramica generale dei risultati di CASCADE è oggetto di un policy report, pubblicato con il Centro Studi Confindustria, che illustra dettagliatamente il contenuto del progetto.1 I risultati dello studio e i contenuti del report sono poi stati illustrati in occasione di diverse conferenze scientifiche nazionali e internazionali, nonché in eventi di disseminazione a cui hanno partecipato rappresentanti del mondo delle imprese, delle associazioni di categoria e professionali, e della politica e delle istituzioni nazionali ed europee. Il progetto ha inoltre prodotto output scientifici (nella forma di contribuiti a volumi e articoli) i cui riferimenti dettagliati sono riportati nella documentazione di rendicontazione del progetto; altri articoli, basati sui risultati dello studio, sono attualmente work-in-progress. Il progetto ha visto il sostegno finanziario dell’Unione Europea nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ed in particolare del “Fondo per il Programma Nazionale di Ricerca e Progetti di Rilevante Interesse Nazionale (PRIN)”.

Dettagli del progetto

Responsabile scientifico: Paolo Barbieri

Strutture Unibo coinvolte:
Dipartimento di Scienze Aziendali

Coordinatore:
ALMA MATER STUDIORUM - Università di Bologna(Italy)

Contributo totale di progetto: Euro (EUR) 268.013,00
Contributo totale Unibo: Euro (EUR) 112.388,00
Durata del progetto in mesi: 24
Data di inizio 30/11/2023
Data di fine: 28/02/2026

Loghi degli enti finanziatori