Italy outside Italy. Italian intellectual migration and the emergence of a modern European identity

PRIN 2022 Scapparone

Abstract

Abstract Il progetto prevede un modello per studiare in modo nuovo la migrazione italiana di persone, di libri e di idee nell’Europa della prima età moderna: è attraverso di essa, infatti, che si sono poste le basi concettuali della comune identità europea. Basti pensare: a) agli esuli religionis causa che diffondono idee di tolleranza e pacificazione (come Francesco Pucci, con il suo intreccio tra antropologia dell’innocenza umana, millenarismo profetico e prospettiva politica); b) alla diffusione dei testi di Machiavelli (pubblicati in volgare a Londra negli anni ‘80 del ‘500, poi circolanti anche in traduzione latina in diversi paesi, fra cui l’Olanda, dove assumono un ruolo centrale nella riformulazione del concetto di “prudenza”), di Pomponazzi (influenti sul pensiero francese, veicolo, in modalità ancora tutte da indagare, della filosofia pomponazziana nel panorama inglese), di Campanella (alcune opere tradotte circolano negli ambienti inglesi interessati all’utopia, alla profezia politica); c) all’intensa e cruciale attività di Giordano Bruno per il radicale ripensamento dei rapporti fra stato, chiesa e religione (sia in Boemia presso la corte di Rodolfo II sia più tardi attraverso la ripresa di John Toland); d) all’incidenza del pensiero italiano radicale (da Pomponazzi a Cardano allo stesso Bruno) sul Theophrastus redivivus, manifesto del movimento libertino. A conferma della diffusione del fenomeno si possono citare anche esempi meno noti: dalla presenza in Inghilterra del commento alla Poetica di Castelvetro alla circolazione moderna della Phoenix di Pietro da Ravenna; dalle Lettere di philosophia naturale di Camilla Erculiani uscite a fine ‘500 a Cracovia, a quelle, pubblicate da Celio Secondo Curione, di Olimpia Morata esule ad Heidelberg per motivi religiosi, da dove instaura i fitti scambi epistolari con gli esponenti del mondo riformato. D’altra parte, lo stesso pensiero controriformistico si impone attraverso un consistente processo di traduzione e circolazione, come dimostrano l’esperienza biografica e le traduzioni di prediche di Francesco Panigarola, ad opera di Gabriel Chappuys, all’origine delle pesanti critiche da parte di autori protestanti come nel caso dell’Antipanigarole di Georges Pacard (1597). Nella prima età moderna vi è un vasto duplice processo, di circolazione e di rielaborazione, che ha nella variegata riflessione filosofica e religiosa italiana l’elemento propulsivo. Il progetto intende studiare questo esito specifico della migrazione italiana in modo unitario (seppure esemplificativo), concentrandosi sulle originali interpretazioni che di esso sono state date, sulle diverse matrici concettuali che ha alimentato e sul profilo intellettuale europeo che ha contribuito a definire. I diversi esiti della ricerca saranno fruibili attraverso la realizzazione di MAMIE-Mappa della migrazione intellettuale italiana nell’Europa moderna, mappa geografica multimediale, interattiva e diacronica per lo studio della formazione dell’identità intellettuale europea.

Risultati raggiunti

All’interno del progetto, l’Unità di Bologna ha concentrato la propria attività intorno a tre assi di ricerca: 1. Compilazione di un lessico filosofico-religioso di Jean Bodin, basato sulle sue opere latine (Universae naturae theatrum, Paradoxon, Colloquium heptaplomeres), con particolare attenzione per la presenza di fonti italiane e per le strategie di selezione, riuso e e dialogo intertestuale messe in atto da Bodin. 2. Indagini sul periodo praghese di Francesco Pucci, finalizzate a esaminare sia i suoi rapporti con alcune figure di primo piano della cultura boema, sia le sue relazioni con Giordano Bruno (anch’egli ospite negli stessi anni della corte di Rodolfo II), nonché i testi, ancora inediti, composti dall’eretico fiorentino in quel giro di anni. 3. Indagini sulla presenza di fonti italiane nel pensiero teologico e politico di Baruch Spinoza, con particolare attenzione alla figura di Niccolò Machiavelli e al ruolo svolto dai suoi temi morali ed educativi nella formazione della teoria spinoziana delle passioni. 1. Elisabetta Scapparone, Franco Bacchelli e Annarita Angelini hanno lavorato sul primo asse di ricerca, concentrandosi sulle costellazioni concettuali ricorrenti negli scritti latini di Jean Bodin e relative ai seguenti concetti: Caritas, Cultus, Deus/Deitas, Lex divina, Natura/Lex naturae, Prophetia, Religio naturae/Vera religio, Pietas e Salus. In questo quadro, Elisabetta Scapparone ha dedicato particolare attenzione alle occorrenze che contribuiscono a delineare la prospettiva escatologica di Bodin e la sua peculiare angelologia – un aspetto assai meno esplorato dalla critica rispetto alle sue riflessioni demonologiche –, caratterizzata dall’uso pervasivo di motivi e suggestioni tratti da Marsilio Ficino, Giovanni Pico e Giovanni Francesco Pico della Mirandola. Franco Bacchelli ha invece individuato una significativa presenza – soprattutto nel Colloquium – delle opere De harmonia mundi e Problemata di Francesco Giorgio Veneto, nonché di temi riconducibili al ‘cabbalista cristiano’ Paolo Ricci. Sempre in relazione alle fonti italiane di Bodin, Bacchelli ha esaminato le occorrenze connesse alla figura di Girolamo Cardano, le cui riflessioni sulle tre grandi religioni monoteistiche, esposte nella prima edizione del De subtilitate (Norimberga 1550), sono state in seguito oggetto anche di uno studio specifico da parte di Gotthold Ephraim Lessing. Nella relazione presentata al convegno conclusivo del progetto (Bologna, 29-30 gennaio 2026), Bacchelli ha illustrato la lettura assai erudita e penetrante che Lessing propone di Cardano, ormai interpretato come sostenitore di una forma tollerante e latitudinaria di religio, trasmessa attraverso uno stile di scrittura volutamente dissimulato, le cui strategie e modalità il filosofo tedesco – ben prima di Leo Strauss – individua con consapevolezza e chiarezza. Annarita Angelini, oltre a sostenere i colleghi lungo queste linee di ricerca, ha ulteriormente approfondito – sulla base dei risultati dei suoi lavori precedenti (Matematica e immaginazione nel Rinascimento, Milano 2017, e Lo sguardo del lupo. Arte, matematica e filosofia nell’Umanesimo del Quadrivio, Bologna 2024) – gli scambi tra il pensiero di Niccolò Cusano e quello di filosofi e scienziati italiani tra ’400 e ’500, a partire da Paolo dal Pozzo Toscanelli fino a Regiomontano e Cardano. Particolare attenzione è stata dedicata ai temi dell’ombra, dei numeri irrazionali e teologici e della rappresentazione dell’infinito, anche in relazione alla pittura e alla teoria dell’arte. Gli esiti di questo percorso di ricerca sono confluiti nella monografia Oltre il mondo che vediamo. L’immagine dell’infinito tra Cusano e Leonardo (Firenze 2025). Angelini ha inoltre individuato una serie di tracce che consentono di collegare – sul tema del rapporto tra matematica ed eresia nel ’500 – le città di Venezia, Parigi e Lione attraverso le figure di Francesco Barozzi, Pietro Ramo e John Dee. 2. Il secondo asse di ricerca è stato sviluppato da Elisabetta Scapparone, che ha lavorato alla trascrizione del De ratione probandorum spirituum di Francesco Pucci (Bibliothèque nationale de France, ms. Latin 7170a) e all’individuazione dei suoi loci paralleli, portando alla luce significative corrispondenze lessicali e tematiche con altri scritti attribuibili al periodo praghese di Pucci, e in particolare con il poema Del regno di Christo. 3. Il terzo asse di ricerca è stato al centro del lavoro svolto da Lorenzo Vinciguerra, che ha affiancato all’indagine sulle fonti italiane citate negli scritti e nella corrispondenza di Spinoza – in particolare Machiavelli, Petrarca e Ariosto – un percorso di approfondimento dedicato all’interesse di Spinoza per le arti e, soprattutto, per il teatro, anche nella sua dimensione politica. Le ricerche dedicate alla dimensione etica del pensiero di Spinoza in relazione all’estetica hanno aperto nuove linee di indagine. In particolare, il capitolo intitolato «La crisi» del volume di Vinciguerra Spinoza. L’etica del quotidiano (Roma 2026) propone un confronto tra Dante Alighieri e Spinoza a partire dall’analisi del Prologo del Tractatus de intellectus emendatione. Sebbene la questione della conoscenza di Dante da parte di Spinoza rimanga oggetto di dibattito tra gli studiosi, il saggio intende mettere in evidenza analogie narrative e tematiche tra il racconto spinoziano delle circostanze che lo hanno condotto ad abbracciare la vita filosofica e quelle che hanno portato Dante a «tenere altro viaggio» nella Divina Commedia. L’analisi ha inoltre consentito di sottolineare il ruolo di un antico topos letterario, presente anche nel libro IX dell’Odissea, e fondato su quella che è stata definita una ‘logica labirintica della narrazione’, riscontrabile sia nel primo canto dell’Inferno sia nei paragrafi iniziali del primo trattato di Spinoza, scritto in forma letteraria. Le forme dell’immaginazione in Spinoza – sia per quanto riguarda il rapporto con le arti sia in relazione al ruolo che esse svolgono all’interno del suo progetto etico-politico – sono state inoltre al centro dell’intensa attività seminariale del Sive Natura – International Centre for Spinozan Studies, diretto da Vinciguerra presso il Dipartimento di Filosofia dell’Università di Bologna. I risultati della ricerca sono stati diffusi sia attraverso la pubblicazione di articoli scientifici (Angelini, Scapparone, Vinciguerra) e della già citata monografia di Angelini, sia mediante l’organizzazione di una giornata di studi (Uomini, saperi, idee nella Praga di Rodolfo II, 24 settembre 2025) e di un convegno conclusivo del progetto (Tra Italia ed Europa. Percorsi e modelli culturali in età moderna. Filosofia, religione, scienza, 29-30 gennaio 2026), i cui atti saranno pubblicati entro la fine del 2026.

Dettagli del progetto

Responsabile scientifico: Elisabetta Scapparone

Strutture Unibo coinvolte:
Dipartimento delle Arti

Coordinatore:
Università di PISA(Italy)

Contributo totale Unibo: Euro (EUR) 29.702,00
Durata del progetto in mesi: 24
Data di inizio 17/10/2023
Data di fine: 28/02/2026

Loghi degli enti finanziatori