NUEcity: Mapping and Critically Assessing New Urban Economies in Three Metropolitan Areas

PRIN 2022 Sartori

Abstract

NUEcity (New Urban Economies) in tre città metropolitane italiane: Milano, Bologna e Palermo NUECity si propone di studiare le Nuove Economie Urbane (NUEs) ovvero forme di attività economiche diverse e innovative che si sviluppano in uno specifico ecosistema urbano di relazioni dotato di un insieme di infrastrutture fisiche e digitali e caratterizzato da stili di vita innovativi. Il progetto individua 1. Cibo e 2. Mobilità quali terreni di innovazione da studiare in modo comparato in tre aree metropolitane: MIlano, Bologna e Palermo. Per ogni città e settore, il progetto analizza i seguenti aspetti: a) stili di vita urbani (utilizzando tecniche quantitative); b) la dimensione organizzativa di nuove forme economiche e la loro varianza attraverso differenti settori e città (utilizzando metodi qualitativi); c) opportunità e barriere di contesto che favoriscono o inibiscono le Nuove Economie Urbane (utilizzando metodi qualitativi). I risultati attesi riguardano i cambiamenti di pratiche di consumo, di innovazione e stili imprenditoriali, nonchè di politiche urbane in termini di sostenibilità e di digitalizzazione. Risultati: Il progetto NUEcity – New Urban Economies in tre città metropolitane italiane – studia la diffusione di attività economiche innovative all’interno di specifici ecosistemi urbani, costituiti da reti sociali, infrastrutture materiali e digitali, istituzioni e stili di vita. Concentrandosi sui settori del cibo, della mobilità e del commercio nelle aree metropolitane di Milano, Bologna e Palermo, il progetto analizza comparativamente tre dimensioni: gli stili di vita e le preferenze dei cittadini; le caratteristiche organizzative delle nuove attività economiche; le opportunità e le barriere prodotte dai diversi contesti locali. L’obiettivo è comprendere se, e a quali condizioni, le Nuove Economie Urbane possano contribuire a modelli economici più sostenibili, inclusivi e radicati nei territori, senza trascurarne ambivalenze, compromessi e possibili effetti diseguali. I risultati sono stati presentati in conferenze nazionali e internazionali. I contributi hanno discusso la distribuzione delle NUE, il rapporto con stili di vita, piattaforme e politiche pubbliche e le tensioni tra sostenibilità e inclusione. Ne emerge una lettura delle NUE come pratiche situate, il cui potenziale dipende dalle risorse organizzative e dalle condizioni territoriali. Tra i principali risultati scientifici rientra l’articolo di Laura Azzolina e Sarah Mazzenzana, “Sustainable entrepreneurship between ecological distinction and local context”, su Frontiers in Sociology. Attraverso 24 interviste a imprenditori di Palermo, analizza le basi sociali e territoriali dell’imprenditorialità sostenibile. Mostra il ruolo di una classe media urbana dotata di capitale culturale e orientamenti post-materialisti e rileva come anche un’economia periferica possa generare iniziative innovative, sebbene spesso fragili e caratterizzate da una “low-road” alla transizione. Il secondo articolo, di Cristiana Zara e Francesca Forno, “Transformative adaptation in times of polycrisis: insights from Milan’s New Urban Economies”, interpreta le NUE milanesi attraverso il concetto di adattamento trasformativo. Attraverso 87 iniziative mappate e 25 interviste, mostra come esse affrontino costi crescenti, precarietà, pressioni ambientali e frammentazione istituzionale combinando strategie di sopravvivenza, adattamento e trasformazione. Queste logiche, ibride e sovrapposte, configurano la trasformazione come una negoziazione quotidiana tra sostenibilità economica, valori sociali ed ecologici e vincoli urbani. Il terzo contributo, di Marianna Musmeci e Laura Sartori, “Between Utopias and Everyday Practices: Ecopreneurs and New Urban Economies in Bologna”, approfondisce il caso degli ecopreneur bolognesi. Mostra come le aspirazioni di trasformazione sociale ed ecologica siano tradotte in pratiche quotidiane relative a fornitori, filiere, lavoro, clienti e territorio. Gli ecopreneur non sono descritti come attori eroici, ma come soggetti che rendono praticabili forme differenti di attività economica. Le NUE emergono così come “utopie quotidiane”, fondate sulla negoziazione tra coerenza valoriale, sostenibilità economica e vincoli organizzativi. I risultati confluiranno inoltre nel volume di Azzolina, Forno e Sartori, A Double Transition? A Critical Assessment of Lifestyles, Innovation and Governance in Italian Contemporary Cities, oggetto di un accordo editoriale con Palgrave. Il libro offrirà una valutazione critica della doppia transizione ecologica e digitale nelle città italiane, collegando stili di vita, innovazione economica e governance urbana. Nel loro insieme, questi risultati consentono di valutare il potenziale delle NUE e le condizioni necessarie per una trasformazione urbana più democratica e sostenibile.

Dettagli del progetto

Responsabile scientifico: Laura Sartori

Strutture Unibo coinvolte:
Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali

Coordinatore:
ALMA MATER STUDIORUM - Università di Bologna(Italy)

Contributo totale di progetto: Euro (EUR) 202.442,00
Contributo totale Unibo: Euro (EUR) 85.484,00
Durata del progetto in mesi: 24
Data di inizio 15/10/2023
Data di fine: 28/02/2026

Loghi degli enti finanziatori