When Struggles Develop Strengths: Transforming Learning in Innovation. An Analysis of Individuals, Teams and Organizations.

PRIN 2022 Russo

Abstract

Prior research showed that systemic shocks can be a catalyst for change and innovation: coping with a systemic adversity can lead actors to reflect on the obsolescence of internal practices and mobilize resources and capabilities. However, experiencing a shock is not per se a condition which enables innovation in organizations: many organizations fail to maintain innovations and forget positive routines and practices developed in the most difficult moments. The need to forget the negative emotions associated to the traumatic event may prevail over the capacity to retain newly acquired knowledge. Moreover, as major shocks impact on multiple aspects of life for a prolonged period of time, everyday hassles (i.e., minor stressors and tensions that individuals experience due to their work, family, or personal situations) are amplified and consequently post-shock learning can be hampered. As the PNRR suggests “research and actions focused on the specific ability of people to respond to events that impact well-being psychosocial and quality of life” are needed. Our research goal is to improve current understanding of how organizations learn and maintain innovative routines and practices after the experience of a systemic shock. We will develop a multi-method and multi-level analysis. By combining both key subjects’ qualitative interviews and quantitative field surveys, we will explore how systemic shocks and daily hassles interact and affect individuals’ emotional states and learning capabilities, and how individual and team resilience processes may favor learning and the maintenance of innovative organizational practices in the post-shock period. Our theoretical framework combines prior framework on knowledge creation with a structural perspective on organizational learning. According to the former the knowledge creation process involves a dynamic interaction between tacit and explicit knowledge (named knowledge creation spiral) and includes four different modes of conversion (i.e., socialization, externalization, combination, and internalization), while the latter focuses on institutionalized structural and procedural arrangements that allow organizations to systematically collect, analyze, store, disseminate, and use information that is relevant to organizational performance (Popper & Lipshitz, 1998). Our sampling strategy is to focus on firms operating in industries which experienced a radical redesign of their business model to cope with the post-pandemic economic scenario (i.e., healthcare, consulting, and creative industries). A cross-industry analysis will allow us having sufficient variability to compare individuals and teams that experience distinctive hassles due to the variability of organizational responses to the major shock. In addition, multi-level longitudinal survey data will be useful to analyze how changes in the way individuals, teams and organizations interpret and react to shocks and inform learning and resilience in time. Il progetto di ricerca— ha avuto come obiettivo principale l’analisi dei fattori che abilitano o ostacolano la capacità delle organizzazioni di apprendere e prosperare a seguito di macro-shock, come la recente pandemia di Covid-19. L’attenzione si è concentrata in particolare sul periodo post-pandemico, indagando quali strategie consentano di preservare le innovazioni introdotte durante le fasi più acute della crisi. Il progetto ha coinvolto tre unità operative: l’Università di Bologna (unità capofila), l’Università di Padova e l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Risultati attesi Il progetto si proponeva di: (1) condurre una revisione sistematica della letteratura su resilienza organizzativa, apprendimento post-crisi e fidelizzazione del personale; (2) raccogliere dati qualitativi tramite interviste a operatori sanitari in contesti ospedalieri italiani; (3) realizzare uno studio quantitativo sulle dinamiche di resilienza individuale e performance creativa in diversi settori professionali; (4) sviluppare un intervento pratico di team resilience (WP4) applicabile a livello organizzativo; (5) disseminare i risultati attraverso pubblicazioni scientifiche, convegni internazionali e iniziative di engagement con gli stakeholder.

Risultati raggiunti

Gli obiettivi principali del progetto sono stati sostanzialmente raggiunti. Le unità di Bologna e Padova hanno condotto interviste approfondite presso l’Ospedale di Padova e il Policlinico di Sant’Orsola di Bologna, portando alla luce dinamiche critiche di gestione della crisi e del periodo post-pandemico, con particolare riferimento alla retention del personale sanitario — tema emerso come prioritario già nelle prime fasi della ricerca. Mediante tecnica snowball, il campione è stato allargato a professionisti sanitari su tutto il territorio nazionale, consentendo di esplorare in profondità i meccanismi di apprendimento, disapprendimento e oblio organizzativo. L’unità di Milano ha sviluppato e implementato uno studio quantitativo longitudinale coinvolgendo dipendenti italiani, britannici e statunitensi di settori diversi (manifatturiero, back-office, professioni creative, contesti di emergenza). I risultati preliminari sul campione manifatturiero indicano che le sfide quotidiane interagiscono con il benessere emotivo riducendo la performance creativa individuale, mentre la resilienza ne amplifica gli effetti positivi. Sul piano della disseminazione scientifica, il progetto ha prodotto una pubblicazione su rivista internazionale peer-reviewed (Bergami et al., 2024, Health Care Management Review) e tre contributi in avanzata fase di sviluppo, presentati a convegni internazionali di rilievo (EGOS 2025, Creativity Collaboratorium UCL 2025, WOA 2025). I ricercatori dell’università di Bologna hanno inoltre partecipato alle Giornate Medici Senza Frontiere per condividere i risultati con stakeholder del mondo umanitario. Gli indicatori comuni UE (RRFCI 8) evidenziano un risultato allineato alle previsioni: 12 ricercatori coinvolti (6 donne, 6 uomini) rispetto ai 9 pianificati. L’unico obiettivo parzialmente non completato è il WP4 (sviluppo dell’intervento di team resilience), la cui realizzazione è stata posticipata in attesa del consolidamento dei dati empirici, anche in considerazione delle indicazioni emerse sul campo circa il bisogno dei partecipanti di elaborare il trauma pandemico piuttosto che rievocarlo sistematicamente. Sostegno finanziario dell’Unione europea Il progetto ha beneficiato del sostegno finanziario dell’Unione europea nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – NextGenerationEU, per il tramite del Ministero dell’Università e della Ricerca, a valere sull’Investimento 1.1 della Missione 4 – Componente 2. Le risorse europee hanno reso possibile l’assunzione di ricercatori postdoc presso tutte e tre le unità operative, il finanziamento delle attività di raccolta dati (interviste e survey longitudinale), la partecipazione a conferenze internazionali e l’organizzazione di iniziative di disseminazione rivolte alla comunità scientifica e agli stakeholder istituzionali e sociali.

Dettagli del progetto

Responsabile scientifico: Marcello Russo

Strutture Unibo coinvolte:
Dipartimento di Scienze Aziendali

Coordinatore:
ALMA MATER STUDIORUM - Università di Bologna(Italy)

Contributo totale di progetto: Euro (EUR) 209.988,00
Contributo totale Unibo: Euro (EUR) 87.000,00
Durata del progetto in mesi: 24
Data di inizio 28/09/2023
Data di fine: 31/12/2025

Loghi degli enti finanziatori