Abstract
Descrizione Basato su approcci qualitativi e primariamente sull’Analisi della conversazione, il progetto di ricerca ha l’obiettivo di esaminare la competenza pragmatica e interazionale, in italiano, di bambini da 8 a 9 anni, tramite l’osservazione delle forme di partecipazione, delle norme sociali conversazionali e delle strutture linguistiche attivate in contesto scolastico, sia nel gruppo classe che nel piccolo gruppo. Lo scopo è di osservare i comportamenti linguistici e comunicativi dei bambini in contesti di lavoro diverso, per comprendere le loro abilità linguistiche e comunicative – così come si manifestano quotidianamente a scuola – legate alla loro interpretazione dei compiti assegnati, del contesto educativo, della finalità dell’esperienza scolastica, del loro ruolo e della loro identità. Obiettivi: 1. Mappare i modi in cui è organizzata l'interazione nei due ambiti: classe intera e piccolo gruppo. 2. Individuare le forme di partecipazione dei bambini nei due ambiti, anche in relazione a questioni di genere. 3. Fornire una griglia di indicatori linguistici e multimodali delle competenze pragmatiche e interazionali dei bambini. 4. Identificare le strategie comunicative utilizzate dai bambini con background migratorio. 5. Costruire un corpus di trascrizioni, e relativi videoclip anonimizzati, delle sequenze interazionali più significative. Dati: video-registrazioni di lezioni nelle classi della scuola primaria. Ogni unità realizzerà, durante il periodo di fieldwork, videoregistrazioni in 3 classi per un minimo di 5 giorni (60h per ciascuna unità). Approcci: qualitativi, primariamente l’Analisi della conversazione, completata dall’approccio (i) socio-costruzionista in relazione alle questioni di genere, (ii) sociolinguistico con riferimento alla lingua italiana e alle varietà parlate in classe da alunni di 8-9 anni, oltre che da (iii) studi sull’interlingua, riguardanti le varietà di apprendimento degli alunni con background migratorio. Metodologia: gli obiettivi del progetto saranno conseguiti attraverso le seguenti azioni: I. Raccolta, trascrizione e osservazione delle video-registrazioni realizzate complessivamente in 12 scuole. II. Analisi dei dati e identificazione di forme partecipative ricorrenti nei due contesti scolastici considerati (gruppo classe e piccolo gruppo). III. Codifica delle forme di partecipazione attivate dai bambini (azioni, strutture linguistiche, risorse verbali e non verbali) connesse con le seguenti 5 dimensioni: i) iniziative discorsive e azioni di risposta; ii) (in)dirittezza nella costruzione del turno; iii) pertinenza/rilevanza dei turni di parola e delle azioni in rapporto a quelli/e precedenti; iv) co-costruzione del parlato con l’insegnante e con i pari; v) differenze gender-related nelle forme partecipative dei bambini. IV. predisposizione di una collezione di sequenze interazionali che illustrano le pratiche codificate nei due contesti. Risultati attesi: 1. Colmare alcune lacune nella conoscenza delle principali componenti della competenza interattiva dei bambini in età scolare, in particolare di quelli di 8-9 anni. Gran parte della ricerca precedente, infatti, si è concentrata su bambini di 1-6 anni, mentre i bambini in età scolare sono inclusi in gruppi di soggetti più ampi (4-8, 6-8, 8-12 anni), il che rende difficile identificare con precisione quali risultati si riferiscono ai bambini di 8-9 anni e se possono essere presi come riferimento per l’analisi delle successive fasi di sviluppo della competenza pragmatica e interazionale dei bambini. 2. Costruire una griglia di indicatori della competenza dei bambini, ottenuti empiricamente e basati sul comportamento osservabile nei contesti esaminati. 3. Documentare se esistono differenze nelle forme di partecipazione a scuola, rispetto a quelle delineate nella letteratura precedente, riferite a diversi contesti (parco giochi, interazioni in famiglia, con educatori, nonché in contesti sperimentali). Ci si aspetta che il contesto scolastico possa porre ai bambini richieste precise e cogenti, associate a questioni epistemiche e deontiche, e che queste ultime possano incoraggiare una partecipazione più attiva, consapevole e motivata; ciò dimostrerebbe che i bambini hanno un livello più avanzato di competenza pragmatica e interazionale, rispetto a quanto documentato per altri contesti in cui le regole di comportamento sono meno stringenti. 4. Rendere conto sia delle norme sociali sottese al comportamento dei bambini a scuola sia del modo in cui essi interpretano il loro ruolo all’interno delle attività didattiche; mostrare se e in che misura l'agenda dei bambini si sovrappone e/o diverge da quella dell'insegnante. 5. Identificare le risorse – primariamente linguistiche, ma anche multimodali – impiegate dai bambini per raggiungere i loro obiettivi; costruire un inventario delle forme linguistiche più utilizzate dai bambini in classe, anche in relazione al loro repertorio linguistico, tenuto conto del fatto che negli ultimi decenni il numero di lingue e varietà documentate nelle classi italiane è aumentato. 6. Problematizzare le differenze di genere nell'uso della lingua e nel discorso in classe e identificare le pratiche comunicative che rivelano come i bambini rendano il genere rilevante, orientandosi ad esso e invocandolo nel loro discorso. 7. Produrre un corpus di trascrizioni relative alle interazioni e alle forme di partecipazione dei bambini nei due contesti esaminati e alla realizzazione delle attività didattiche. Tali trascrizioni, integrate da videoclip anonimizzati, costituiranno la base per un lavoro successivo finalizzato alla costruzione di materiali per le attività di formazione degli insegnanti. Fornendo un accesso diretto a pratiche, fenomeni ed esemplificazioni uniche e, allo stesso tempo, generalizzabili, questi materiali rappresenteranno un significativo passo avanti nello sviluppo di forme innovative di interventi formativi. Il corpus sarà utilizzabile anche per ulteriori indagini sulla competenza interazionale dei bambini. I risultati possono avere importanti conseguenze per l'avanzamento della conoscenza, nonché rilevanti effetti applicativi: l'identificazione di indicatori della competenza pragmatica e interazionale, basati sull'osservazione empirica di dati autentici in situazione, consentirà di individuare linee guida affidabili e uno standard per insegnanti, istruttori, pedagogisti, medici, ecc. in ogni contesto in cui parlare con i bambini è una parte essenziale delle attività istituzionali.
Dettagli del progetto
Responsabile scientifico: Rosa Pugliese
Strutture Unibo coinvolte:
Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne
Coordinatore:
Università degli studi di Modena e Reggio Emilia - UNIMORE(Italy)
Contributo totale Unibo: Euro (EUR) 45.811,00
Durata del progetto in mesi: 24
Data di inizio
05/10/2023
Data di fine:
28/02/2026